
Strano mercato quello della Roma, diciamo pure che è difficile parlare della società giallorossa in quanto ad acquisti e cessioni in questa sessione estiva 2009: via Panucci per fine contratto, via Aquilani venduto al Liverpool e via pure il non rimpianto Loria passato al Toro. In entrata ecco il solo talentuoso ma inesperto Stefano Guberti. Luciano Spalletti prende ciò che passa il convento, ma nelle ultime settimane aveva forse fatto la bocca per il centravanti spagnolo Alvaro Negredo, stellina del Real Madrid chiuso dalle supernove presenti nel reparto avanzato delle merengues.
Peccato che proprio ieri Negredo è diventato ufficialmente un giocatore del Siviglia: gli andalusi lo hanno pagato 15 milioni di euro, proprio oggi verrà presentato a stampa e tifosi. Saltato l’affare Negredo, la dirigenza capitolina si è tuffata su Nicolas Burdisso, difensore argentino dell’Inter che vuole raggiungere la Città Eterna al più presto ma che non tollera un eventuale prestito: “Burdisso vuole andare a titolo definitivo. Non vogliamo nessuna buonuscita dall’Inter, ma solo una rescissione del contratto e se la Roma vuole il giocatore deve fargli due anni di contratto, come lui ha con l’Inter, non di più né di meno, anche perchè lo prende a parametro zero” le parole dell’agente Fernando Hidalgo.

Questione di ore, poi Cristiano Lucarelli sarà ufficialmente un giocatore del Livorno: si tratta di un ritorno, dopo il burrascoso addio di due anni fa. Era il 2007 quando questo attaccante 34enne se ne andò fino in Ucraina, allo Shakhtar Donetsk, per poi far ritorno in Italia accasandosi al Parma; dopo 24 mesi però pare sia tempo per un inatteso ritorno nella “sua” Livorno, ad indossare quella maglia amaranto col quale in quattro anni mise a segno 101 gol in poco più di 150 partite: “Credo che siamo al 99% in dirittura d’arrivo, stiamo facendo gli sforzi necessari insieme al Parma; per noi è un giocatore importante, quello che veramente ci è mancato quest’anno, uno bravo e con personalità. La prossima settimana può essere decisiva” ha affermato il presidente Aldo Spinelli.
Il Livorno, in ogni modo, è attivo anche su altri versanti; manca l’allenatore ad esempio e la riconferma di Gennaro Ruotolo appare sempre più improbabile, sempre a sentire il numero uno dei labronici: “Per ora non abbiamo preso alcuna decisione, Ruotolo ha il grande merito di aver riportato il Livorno in A, ma questa diventa il paradiso del calcio e quindi stiamo valutando. Ci piace molto Beretta ma dobbiamo ancora prendere delle decisioni: per un palcoscenico così importante bisogna avere preparazione ma anche una certa mentalità“. E poi c’è da vedere che fine faranno i gemelli del gol, Francesco Tavano e Alessandro Diamanti: richiestissimi entrambi, ma probabilmente ancora insieme l’anno venturo.
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Statale Gardesana, nei pressi di Bussolengo: nel marzo del 2002 perse la vita il calciatore del Chievo Jason Mayelé a seguito di un tragico incidente stradale. Ieri sera, più o meno nello stesso punto, un altro incidente: ad andare fuori strada è stato l’Audi A3 del nigeriano Victor Obinna che ha dovuto evitare una Mini Cooper che aveva azzardato un sorpasso inopportuno. Auto distrutta e tanta paura per il giovane attaccante clivense: “Quando ho visto la macchina mi sono sentito male, è completamente distrutta. Poi ho visto Obi, gli ho parlato e mi sono tranquillizzato: ha contusioni in tutto il corpo ed è sotto shock, perché è stato un incidente molto violento. Però sta bene e non ha riportato conseguenze preoccupanti” ha detto il medico del Chievo De Vita.
E per una volta il presidente Campedelli e i suoi ragazzi hanno potuto tirare un sospirone di sollievo. Anche perché su quella vettura poteva trovarsi l’ex romanista Aleandro Rosi, miracolato per una sacrosanta fatalità: “L’ho scampata bella. Spesso stiamo insieme, ma fossi stato sul lato del passeggero, non sarei qui. Obi può ritenersi un miracolato. Ma se ci fosse stata una persona al suo fianco, non avrebbe avuto nessuna speranza di sopravvivere. L’auto è distrutta. L’ho vista per primo, ho assistito all’incidente in tempo reale” ha detto il giovane centrocampista, che proprio all’ultimo momento aveva deciso di prendere anche la sua auto e di seguire il collega nigeriano con una vettura diversa.