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Russia, Spalletti inarrestabile col suo Zenit

pubblicato da vieni_127


Non conosce sosta la marcia dello Zenit San Pietroburgo che sta letteralmente divorando la Premier League russa: ieri al Petrovsky Stadium la squadra di Spalletti ha vinto lo scontro diretto contro il Rubin Kazan, un 2-0 senza appello che ha lanciato definitivamente in vetta gli azzurri della Gazprom. I due gol decisivi per la vittoria sono stati siglati da Aleksandr Kerzhakov, l’ex Siviglia che con la doppietta di ieri ha raggiunto quota 4 gol in stagione; al primo posto nella speciale classifica marcatori interna della squadra il portoghese Danny, con 5 marcature.

Ora la squadra del tecnico di Certaldo è a quota 39 punti, praticamente in quindici partite ne ha vinte 12 e pareggiate tre, senza perdere mai; col successo di ieri sono 9 le vittorie consecutive, mentre 10 i punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice, proprio il Rubin ieri mandato al tappeto (ma una vittoria del CSKA contro lo Spartak manderebbe i primi a -9, comunque un margine rassicurante). Venticinque le marcature in 15 turni di campionato, appena 6 i gol subiti da Vyacheslav Malafeev, praticamente lo Zenit sta schiacciando i sassi.

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Mondiali 2010 - La scheda della Serbia

pubblicato da vieni_127


La Serbia, Nazionale enigmatica: nelle recenti amichevoli pre-mondiali sconfitta incredibile contro la Nuova Zelanda, poi pareggio a reti bianche avversaria la Polonia, quindi un rocambolesco 4-3 ai danni del Camerun. Questa squadra, ufficialmente al debutto in un Mondiale ma di fatto all’undicesima apparizione (prima si chiamava Yugoslavia e, in Germania, Serbia e Montenegro), ha una rosa talentuosa, un tecnico preparato e ha effettuato brillanti qualificazioni: tutte le carte in regola dunque per essere la sorpresa del torneo, eppure in questi serbi c’è sempre qualcosa che non va. Come quattro anni fa, nei Mondiali tedeschi: tre sconfitte e a casa, con due gol fatti e dieci subiti (storico lo 0-6 rifilatogli dall’Argentina).

Quest’anno il ct si chiama Radomir Antic, per i più attenti calciofili un nome non nuovo: serbo di 62 anni, da calciatore faceva lo stopper e divenne bandiera di Partizan, Saragozza e Luton Town; ma è da allenatore che è divenuto davvero famoso: ha allenato il Real Madrid all’inizio degli anni ‘90, l’Atletico Madrid quando i colchoneros di Gil fecero il double (scudetto e Coppa del Re), il Barcellona nel 2003 (per dire, era il tecnico sulla panchina dei blaugrana quando la Juve espugnò il Camp Nou con Zalayeta) e altre squadre come l’Oviedo e il Celta di Vigo. E’ un selezionatore di una certa esperienza, serbo purosangue che sa farsi amare e rispettare; ha in mano un nugolo di ottimi giocatori e sicuramente saprà cavarne qualcosa di buono.

Il portiere non è conosciutissimo, parliamo di Stojkovic che quest’anno si è diviso tra Sporting Lisbona e Wigan; ma in difesa campioni del calibro di Vidic e Ivanovic, senza dimenticare Kolarov o anche l’udinese Lukovic. A centrocampo, ancora qualità con Stankovic o il quasi juventino Krasic, e poi l’ex Fiorentina Kuzmanovic, Kacar dell’Hertha di Berlino e Tomic del Manchester United. In attacco forte fiducia al gigante Zigic, in passato spesso accostato alla Juve e l’anno scorso in Premier tra le fila del Birmingham; ma noto è anche Pantelic, puntero dell’Ajax che in coppia con Suarez ha fatto più che bene in Eredivisie. Insomma, gente, tantissimo materiale: ma riusciranno a non perdere la testa questi focosi serbi? Gli auguriamo di sì.

Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica

Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Udinese - Juventus 3-0: vittoria importante per i friulani, ennesima figuraccia per la squadra di Zaccheroni

pubblicato da Skalka



I tifosi juventini attendono ogni partita come quella della svolta, ogni volta per un motivo diverso durante la settimana si ha l’impressione che finalmente qualcosa possa cambiare. Poi la squadra scende in campo e mette in mostra il solito campionario di brutture a cui ci ha abituato quest’anno. Così anche contro l’Udinese arriva una sconfitta, la dodicesima di questa stagione, mai la Juventus era riuscite a collezionarne tante e mancano ancora sei giornate. La partita viene decisa, senza troppa fatica, dal tridente offensivo friulano: in gol vanno Sanchez, Pepe e, come al solito, Antonio Di Natale. (Tabellino - Video)

La serata prende la sua piega già dopo nove minuti, tanti ne servono ai friulani per sbloccare il risultato: Di Natale con una girata colpisce il palo, il più lesto ad arrivare sul pallone è Sanchez che mette alle spalle di Manninger. La Juve fa possesso palla ma non riesce a far male, Del Piero sulla sinistra prova a inventare qualcosa ma di idee buone proprio non se ne vedono. Proprio il capitano juventino ci prova con una punizione dal limite, Handanovic riesce ad arrivarci. Pasquale in chiusura della prima frazione di gioco ci prova dalla distanza, anche Manninger si fa trovare pronto.

Le migliori immagini di Udinese - Juventus 3-0
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Roma - Udinese 4-2: una tripletta di Vucinic porta i giallorossi a -4 dalla vetta

pubblicato da Skalka

mirko vucinic

La Roma supera anche lo scoglio Udinese, i giallorossi hanno sofferto più del previsto per avere la meglio della squadra di Marino. Passano in vantaggio con Luca Toni e si portano addirittura sul 2-0 grazie a Mirko Vucinic, la squadra di Ranieri subisce però la rimonta dei friulani grazie alla doppietta di Antonio Di Natale che sale a quota 21 marcature in campionato. La partita viene reindirizzata sul binario giusto, da punto di vista romanista, proprio dal montenegrino Vucinic che riesce prima a riportare in vantaggio la sua squadra dagli undici metri, poi a chiudere definitivamente i conti con il suo terzo gol di serata. Per lui si tratta della prima tripletta con la maglia della Roma, la seconda in Serie A, in precedenza era riuscito nell’impresa vestendo la casacca del Lecce in una partita contro la Lazio (Tabellino - Video).

Claudio Ranieri deve fare a meno di molte pedine importanti, mancano infatti, oltre a Totti, gli squalificati De Rossi, Taddei, Pizarro e Mexes. Dal primo minuto si vede in campo la coppia d’attacco composta da Toni e Vucinic, con il supporto di Menez alle loro spalle. Pasquale Marino come al solito opta per il tridente, insieme a Di Natale e a Floro Flores in campo c’è Sanchez. I bianconeri partono subito forte e provano a fare la partita, Pasquale impegna con un tiro dalla distanza Julio Sergio, dall’altro lato è Vucinic a sondare i riflessi di Handanovic. Dopo un quarto d’ora di gioco sono però i padroni di casa a passare, Toni addomestica una palla al limite dell’area, si gira e di destro trova l’angolo alla destra del portiere friulano.

Le migliori immagini di Roma - Udinese 4-2
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Udinese - Inter 2-3: sofferenza nerazzurra al Friuli, sugli scudi Balotelli

pubblicato da vieni_127


Soffrire con elasticità: letali in attacco, chiusi a riccio in difesa. E’ un’Inter cinica e compatta quella che ha espugnato il Friuli, uno stadio che ha sempre creato non pochi problemi alla banda nerazzurra; ma come detto pur senza quattro giocatori squalificati e col capitano della nave relegato in tribuna, la squadra creata a immagine e somiglianza di José Mourinho prende il malloppo e se ne torna a Milano soddisfatta. Finisce 2-3, non senza patemi: per il gol dello svantaggio iniziale siglato da Pepe, per una ripresa giocata in apnea con l’Udinese perennemente in attacco. Ma l’estrema praticità del reparto offensivo interista, con l’aggiunta di quello stantuffo instancabile di nome Maicon, hanno messo in cassaforte i tre punti: Balotelli, Maicon e Milito, tris d’autore che annichilisce il match. Il rigore di Di Natale serve per la classifica marcatori, il Milan è mantenuto a debita distanza (Tabellino di Udinese - Inter 2-3 - Foto di Udinese - Inter 2-3).

Emergenza o no, gli ospiti dalla cintola in su fanno comunque paura; Thiago Motta centrale di difesa, ruolo qualche volta ricoperto a Barcellona, è comunque una garanzia, Marino però vuole il bis dopo il successo sul Cagliari e pregusta una domenica trionfale quando dopo pochissimi minuti è subito 1-0: da Cuadrado a Di Natale, passaggio filtrante per Pepe che a tu per tu con Julio Cesar non sbaglia. E’ il preludio a un match vibrante, che Balotelli rimette subito sui binari della parità dopo pochissimi minuti: l’italo-ghanese stoppa palla al limite dell’area e, cadendo, scaglia un bolide di destro che trafigge Handanovic. Ma i fuochi d’artificio non si fermano qua; Maicon da il via a un’azione travolgente che lui stesso conclude: palla per Milito, quindi a Pandev che al volo serve il laterale brasiliano. Tiro al volo e sorpasso servito. E sul finire di tempo (da segnalare un punizione di Sneijder fuori di poco) tris: Balotelli imbecca Milito, incornata dell’argentino e 1-3.


Le migliori foto di Udinese-Inter 2-3
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Juve - Udinese 1-0: un lampo di Grosso a inizio ripresa

pubblicato da vieni_127


Sebbene a fatica, la Juve tiene la scia dell’Inter battendo 1-0 una buona Udinese: all’Olimpico di Torino il gol vittoria arriva ad inizio ripresa, lo realizza Fabio Grosso al primo centro con la maglia juventina. Serata di ritorni, quelli di Del Piero e Sissoko entrati nel secondo posto, di conferme, più che promossi Caceres e Poulsen, di qualche delusione, Felipe Melo in chiara serata no. I friulani dal canto loro hanno corso molto, aggressivi e ordinati in difesa, hanno però punto poco in attacco, pur col rientrante Floro Flores si sono sentite le assenze di Pepe e Di Natale. Eppure sul finire di gara grandi brividi per il popolo juventino, per poco gli ospiti non trovavano il pari; alla fine però sono altri tre punti in cascina per la Juve. L’Udinese continua a deludere e aspetta tempi migliori (Tabellino e pagelle - Le Foto di Juve - Udinese 1-0 - Il Video di Juve - Udinese 1-0).

Ferrara sceglie Giovinco, Del Piero in panca così come Sissoko, al posto del maliano Poulsen, per il resto formazione tipo per i bianconeri di Torino; Marino ha problemi in attacco ma recupera Floro Flores, accanto al napoletano Asamoah e Lodi, a centrocampo ecco Isla, Basta a destra in difesa. Non partita bellissima, friulani subito aggressivi e padroni di casa che fanno possesso senza però pungere particolarmente. Certo, quando il quartetto offensivo accende la luce allora sono dolori, ma Handanovic mette più di una pezza, prima sulla sventola da fuori di Diego, quindi sul tiro di Giovinco. Quando si affaccia in avanti, l’Udinese comunque riesce a mettere apprensione alla retroguardia juventini, ma Buffon non deve mai intervenire. Ed è di Amauri l’occasione più ghiotta della prima frazione, la sua “ginocchiata” a tu per tu con Handanovic finisce nel grembo del portiere sloveno.



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