Milan e Inter pagano duramente l’impegno infrasettimanale di Champions League. Entrambe le squadre dovranno infatti fare a meno di una pedina fondamentale della difesa: Alessandro Nesta per i campioni d’Italia in carica e il brasiliano Lucio per i rivali cittadini. Il rossonero era stato costretto a lasciare il campo a metà della ripresa dell’incontro perso per 3-2 contro il Barcellona a causa di un forte dolore all’anca destra. La diagnosi ha evidenziato una distrazione del muscolo otturatore interno, a causa della quale sarà costretto ad almeno un mese di stop.
Leggermente meno grave invece l’infortunio del sudamericano, colpito da dolori muscolari al termine della trasferta sul terreno del Trabzonspor, che ha regalato agli uomini di Ranieri la qualificazione e il primo posto nel proprio girone della massima competizione continentale. Per lui si tratta di uno stiramento di secondo grado all’adduttore della gamba sinistra, che oltre al match in programma domenica pomeriggio a Siena, decisivo per le ambizioni dei nerazzurri di riavvicinarsi alle zone alte della classifica, dovrà saltare almeno altri due incontri di campionato.
Roma - Milan 2-3 | Video Gol e Highlights Serie A
29 Ottobre 2011 - Il Milan va, vince ancora, ed è in testa alla classifica a quota 17 in attesa della gara della Juventus e dei risultati delle partite di domani. I rossoneri sono nuovamente tornati a dettare legge su tutti i campi, anche vincendo usando quel pizzico di cinismo tipico delle grandi squadre che alla Roma di Luis Enrique manca ancora nonostante tanta buona volontà e l’impeto della squadra tanto giovane quanto immatura.
All’Olimpico torna decisivo Zlatan Ibrahimovic, anche come uomo gol, con una doppietta fondamentale per il successo dei ragazzi di Allegri. Lo svedese apre le marcature al 17′, ma la reazione giallorossa c’è e si concretizza con il pari di Burdisso sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La Roma è distratta dietro e dopo appena due minuti concede il nuovo vantaggio a Nesta, lasciato solo al limite dell’area piccola. Nella ripresa i giallorossi si riversano in avanti, ma Abbiati è attento quando arrivano conclusioni dalle sue parti e la retroguardia della Roma si dimostra nuovamente fragile consentendo al Milan di allungare. Il finale è ravvivato dal gol di Bojan, lesto ad approfittare di una respinta corta di Abbiati su tiro di Lamela, ma il pari non arriva.
Roma - Milan 2-3: Le foto della partita




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Il suo rinnovo di contratto è stato in dubbio fino al 18 maggio scorso quando Alessandro Nesta ha deciso di continuare a giocare almeno ancora per un altro anno. In pochi avrebbero scommesso ancora su di lui dopo la stagione 2008/2009 nella quale a causa di una protrusione discale stette fermo ai box per tutta la stagione esordendo solo nell’ultima giornata di campionato contro la Fiorentina. Anche se il fisico non gli consente più di giocare ogni tre giorni senza staccare la spina, il suo contributo è stato determinante per i rossoneri che nel girone di ritorno hanno subito solo 7 reti in campionato. Uno scudetto meritato sul quale secondo Nesta c’è la firma di Massimiliano Allegri:
«La società ha speso tanto e ha comprato giocatori importanti. Avevamo un gap importante nei confronti dell’Inter. L’anno scorso non avremmo mai potuto competere con loro perché erano più forti di noi. Quest’anno il Milan ha investito molto, loro sono un po’ calati e alla fine credo sia stato uno Scudetto meritato perché siamo stati sempre in testa e abbiamo vinto gli scontri diretti con Inter e Napoli. Allegri è stata una novità. Questa squadra aveva bisogno di un cambiamento per ritrovare anche le motivazioni. Allegri è arrivato con molta umiltà, mettendo delle regole, facendosi rispettare. Poi, credo abbia fatto anche un grande lavoro tattico, inserendo i nuovi nel modo giusto. L’importanza di Allegri in questo Scudetto è notevole».
Adesso la società vuole tornare a vincere anche in Europa e questo è il sogno anche di Nesta che in carriera ha già vinto due Champions League. Per riuscire a farlo però alla squadra manca ancora qualcosa e la società sta già lavorando in tal senso.
«Bisogna comprare qualche campione importante, ci vuole qualcosa in più perché in questo momento dobbiamo confrontarci con Barcellona e Real Madrid che sono squadre piene di campioni. Penso che il Milan abbia le idee chiare e punterà a quello».
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Andrea Pirlo non vestirà la maglia del Milan la prossima stagione. Intervistato da Sky all’ingresso della sede rossonera in via Turati ha dichiarato: “Sono qui per i saluti. Sono stati 10 anni indimenticabili quelli vissuti al Milan. E’ stata una decisione consensuale. Non ho parlato con la Juve“. Arriva, un po’ a sorpresa, invece, il rinnovo per Alessandro Nesta, dopo le incomprensioni degli ultimi mesi tra il difensore e la società milanese. Nesta ha prolungato fino al 30 Giugno 2012 il suo rapporto con i rossoneri.
La giornata di rinnovi e addii non termina qui. Filippo Inzaghi resterà per un’altra stagione al Milan, fino al compimento del 39esimo anno di età. Le parole dell’attaccante subito dopo la firma del contratto: “La mia carriera finirà per fortuna al Milan. È la cosa migliore per tutti dopo quello che c’è stato in questi anni. La serata della partita contro il Cagliari è stata meravigliosa, mai avrei pensato di andare via da questa squadra. Io non ho mai avuto dubbi e la società si è comportata in maniera esemplare”.
Pippo parla anche dell’addio di Pirlo:
“Alla mia età contano di più l’affetto e la stima dei dirigenti e dello stadio, qualcosa che mi ripaga dei sacrifici fatti. Non è stato mai un problema economico, con Galliani sapevo che avremmo ottenuto un’intesa. Sono molto felice, la mia carriera si chiuderà qui e penso che sia giusto così. Pirlo? Ho dato la precedenza a lui non avevo grosse pretese. Mi spiace che se ne vada, lui era arrivato con me nel 2001, è un grande giocatore e un grande uomo, però la vita va avanti anche se ci mancherà molto. Ognuno fa le sue scelte. Pirlo non ha bisogno di consigli perché farà bene, speriamo che arrivi secondo. Ultimo anni da giocatore? Devo prima guarire dall’infortunio se starò bene non mi porrò limiti, perché gli unici limiti che mi pongo sono di stare bene ed essere importante per la squadra”.

A fine partita esplode la gioia di tifosi e giocatori del Milan. Thiago Silva, uno dei migliori calciatori della stagione milanista, dice: “E’ stato un campionato difficile, molto competitivo. La squadra, tutta la squadra ha fatto un lavoro grandissimo e abbiamo conquistato il nostro obiettivo. Adesso festeggiamo e poi sogniamo il prossimo anno di vincere la Champions League“.
Dello stesso tenore Alessandro Nesta: “Siamo stati in testa tutto l’anno perciò era normale che arrivassimo primi. Abbiamo 8 punti di vantaggio sulla seconda e quindi ce lo siamo proprio meritato. A chi lo dedichi? Lo dedico alla mia famiglia: genitori, moglie e figli. Gli uomini Scudetto? Thiago Silva e Ibra”. Pato, accompagnato a Roma dalla “sua” Barbara Berlusconi, afferma: “E’ una grande emozione. E’ la prima volta che vinco il campionato al Milan e adesso voglio solo festeggiare.”








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Se l’Inter oggi non vince a Cesena, il Milan domani avrà il primo “match point” della stagione: una vittoria col Bologna e sarà scudetto matematico. Comunque vada il tricolore è ormai rossonero e così Thiago Silva, che ha rilasciato una bella intervista alla Gazzetta dello Sport, parla già da campione d’Italia. Così, quando gli viene chiesto qual è stata la scintilla, all’inizio della stagione, per interrompere l’egemonia interista, il brasiliano non ha dubbi: “Zlatan è un grande, se arriverà lo scudetto sarà grazie a lui. La cosa più importante che ci ha trasmesso è la mentalità vincente, fin dal primo momento. Scese negli spogliatoi prima di Milan-Lecce, a settembre, e ci disse “ragazzi si va a vincere tutto”. Contagioso, no? Però il Milan ha dimostrato di poter fare molto bene anche senza: un altro merito di Allegri“.
Ma il difensore ha parole al miele un po’ per tutti, compreso il compagno di reparto, Alessandro Nesta, col quale forma una delle coppie difensive più forti al mondo: “Lui è unico. E poi ormai ho imparato a sopportarlo (ride, ndr). In campo parla tanto, troppo. E’ una macchinetta. Io non sono uno che sta zitto, fa parte del ruolo, ma lui va a ciclo continuo. Mi ricordo ancora la prima partita che ho giocato col Milan: era un’amichevole col Varese e mi fece una testa così. Dopo un pò mi arrabbiai e gli dissi di tacere perché mi stava facendo venire il mal di testa. Ora sono abituato“. Ma come ogni buon brasiliano non dimentica le proprie radici ed è quando si parla di connazionali che Thiago Silva si illumina e inizia ad elargire elogi.
Sentite per esempio cosa ne pensa di Pato: “Non gli manca più nulla, adesso è completo al cento per cento. Può diventare un fenomeno come Ronaldo e poi ha imparato a marcare pure lui“. Mentre quando si parla di futuro, il discorso verte su Ganso: “L’ho sentito due giorni fa e gli ho ribadito che deve venire da noi, ma lui sa perfettamente qual è la scelta giusta. Ganso e Neymar sono i brasiliani più forti in circolazione in questo momento. Ganso può diventare il nuovo Zidane“. Chiusura sul suo, di futuro, con ennesima sviolinata: “Rimanere a vita al Milan è un concetto che mi piace. Ma soprattutto mi piacerebbe ripercorrere al Milan la sua carriera, diventando un’icona come lui. Vi dirò: mi basterebbe anche vincere la metà di quanto ha vinto Paolo!“.
Alessandro Nesta, uno dei più forti difensori di sempre, medita il ritiro dai campi di calcio. Il difensore del Milan compie 35 anni sabato 19 marzo, un’età che comincia a pesare per ogni calciatore: “Uno, a un certo punto della carriera, deve essere onesto con sé stesso e valutare le proprie condizioni fisiche. La mia carriera? Siamo quasi alla fine…“, ha affermato il romano dai microfoni di Sport Mediaset.
“Dal calcio ho avuto tantissimo - dice il rossonero - ho vinto cose che altri si sognano, e questo mi fa vivere gli ultimi mesi di contratto (scadrà il prossimo 30 giugno, ndr) con serenità. Il bilancio della mia carriera è molto, molto positivo. Quello che verrà sarà guadagnato. Vediamo cosa succederà nei prossimi mesi“.
Escluso, per ora, anche un ipotetico e alquanto improbabile ritorno a fine carriera, alla Lazio, la squadra che lo ha cresciuto e lanciato. Pronta, però, è arrivata la risposta di Adriano Galliani: “Nesta e’ pronto al ritiro? Nel senso che si ritira fra quattro o cinque anni…“, ha detto con una risata l’amministratore delegato del Milan arrivando nel locale milanese in cui va in scena una serata di beneficienza organizzata dalla Fondazione dell’interista Samuel Eto’o.

La venticinquesima giornata di campionato si apre con la capolista Milan che nel primo anticipo sfiderà il Parma. Per la squadra di Allegri, reduce da due pareggi consecutivi, la vittoria è l’unico risultato possibile. Le inseguitrici, in particolare Napoli e Inter, dietro si fanno sentire e un altro passo falso potrebbe sancire la fine della fuga dei rossoneri. Durante la settimana l’allenatore toscano ha avuto il suo bel da fare per cercare di mantenere calmo l’ambiente ricordando che in fondo la sua squadra è in testa alla classifica e parlare di crisi sarebbe ingeneroso.
A rovinare i suoi piani però è arrivato l’ennesimo infortunio di stagione, Andrea Pirlo ieri si è infortunato di nuovo. Il centrocampista era tornato a disposizione dopo due mesi di stop, si era fermato a dicembre nella partita contro la Roma per un problema ai flessori della coscia destra, ma durante l’allenamento di ieri si è bloccato di nuovo. Il giocatore si è procurato una distorsione al ginocchio, la diagnosi parla di stiramento di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro, tradotto in parole semplici significa almeno sei settimane di lontananza dai campi, una tegola.
Vista l’emergenza e l’importanza della partita Allegri ha deciso di ributtare nella mischia Alessandro Nesta, il difensore contro i ducali partirà dal primo minuto, sarà lui a dirigere la difesa milanista. In attacco fiducia a Antonio Cassano, anche perché il barese non può essere impiegato in Champions League, sarà lui a fare da spalla a Zlatan Ibrahimovic, l’unico di cui il Milan non può fare a meno. Dietro le due punte si piazzerà il ritrovato Robinho, per Pato soltanto panchina, ma il giovane attaccante sarà tra i titolari contro il Tottenham martedì sera.

Problemi in casa Milan dopo la vittoria contro il Cesena. I tifosi rossoneri aspettavano risposte sulle condizioni di Nesta e Gattuso dopo la partita di ieri e dall’infermeria non sono arrivate buone notizie. Gli esami su Gattuso, che si è fermato durante il riscaldamento pre-partita, hanno evidenziato una lesione di 1° grado al bicipite femorale della gamba destra che lo costringerà a stare fuori 3 settimane. Per Nesta che ha abbandonato il campo durante la prima frazione di gioco invece, sono state escluse lesioni alla cuffia dei rotatori ma il giocatore dovrà stare lontano dal campo comunque almeno per 3/4 settimane.
Anche Seedorf, che ieri sera non è neanche sceso in campo, ha accusato dei problemi e come nel caso di Gattuso anche per lui si tratta di una lesione al bicipite femorale della gamba destra che lo terrà fuori dai giochi per 2/3 settimane. Davvero un brutto colpo per i rossoneri che non potranno contare sui tre giocatori per il quarto di finale di Coppa Italia contro la Sampdoria che si giocherà mercoledì prossimo, per le prossime 3-4 partite di campionato e soprattutto dovranno rinunciare molto probabilmente almeno a Nesta per l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Tottenham previsti il 15 febbraio prossimo.
Il Comunicato Ufficiale dell’Ac Milan:
MILANO - Il responsabile sanitario dell’A.C. Milan, dottor Gianluca Melegati, comunica che nella giornata di oggi sono state effettuate visite specialistiche ed esami medici ai calciatori Gattuso, Seedorf e Nesta, esami che hanno evidenziato quanto segue:
Gattuso ha riportato una lesione di 1° grado al bicipite femorale della gamba destra. I tempi di recupero sono valutabili in non meno di 3 settimane.
Seedorf è stata evidenziata una piccola lesione al bicipite femorale della gamba destra, per lui i tempi di recupero sono stimabili in 2/3 settimane.
Nesta ha effettuato quest’oggi una risonanza magnetica che ha escluso lesioni alla cuffia dei rotatori. Dopo un consulto con il prof. Taverna è stato deciso in accordo con il giocatore di effettuare un recupero funzionale aggressivo per permettere il ritorno in campo in un arco di tempo di 3/4 settimane. Una eventuale stabilizzazione chirurgica verrà fatta, se necessaria, a fine stagione.

Il Milan torna alla vittoria, conquista contro il Cesena gli agognati tre punti che mancavano dal 6 gennaio, bissando così il successo di 72 ore prima, in Coppa Italia contro il Bari. Risultato non scontato quello finale, 2-0 per i rossoneri, dato che l’ostica squadra di Ficcadenti è rimasta in partita fino al 90esimo inoltrato, prima di capitolare definitivamente sotto i colpi di Ibrahimovic, in gol alla sua maniera a tempo scaduto e propiziatore della rete del vantaggio milanista (autorete di Pellegrino), anch’essa sulla sirena ma della prima frazione. Godibile lo spettacolo del San Siro nonostante il clima rigido e il terreno di gioco non in perfette condizioni, buon Milan contro, come detto, un Cesena mai domo ma comunque meno frizzante senza le bollicine che di solito garantiscono Jimenez e Giaccherini, stasera assenti.
Allegri non può dormire sonni tranquilli alla vigilia, il suo cruccio sono i soliti infortuni che gli costringono, ogni domenica, a ridisegnare la formazione; se alla già precaria situazione fisica della rosa del Milan si aggiunge il forfait all’ultimo minuto di Gattuso e l’infortunio dopo pochi minuti di gara per Nesta (lussazione della spalla, ne avrà almeno per le prossime 3 partite di campionato), ecco che allora mettere in campo un undici credibile diventa davvero un rompicapo. Thiago Silva centrocampista con Merkel e Ambrosini, in difesa il duo che di fatto gioca tutta la gara è composto da Yepes e Papastathopoulos. E prima di carburare i padroni di casa rischiano grosso con Malonga e Schelotto, che scaldano Abbiati e fanno fare una figuraccia ai laterali del Diavolo, Abate e soprattutto Antonini.
Poi però il Milan si dà una scossa e inizia a far girar palla grazie anche a un’insolita lucidità di Silva come mediano (insolita perché siamo abituati a vederlo al centro della difesa), al buon dinamismo di Merkel e Ambrosini e, ovviamente, al solito stato di forma eccellente di Robinho e Ibrahimovic, con Cassano (preferito a Pato) che traccheggia per buona parte del match salvo poi mettere palloni deliziosi per i compagni. Le occasioni per il Milan non mancano, Antonioli è bravo su Ibra, tira un sospiro di sollievo sul tiro di Thiago Silva e la ciccata di Merkel, poi si arrende al suo compagno Pellegrino, stavolta sfortunato: assist dentro di Cassano, Ibra a tu per tu con l’anziano portiere viene anticipato dal difensore cesenate che però la butta alle spalle del compagno. Siamo a fine primo tempo, mazzata per il Cesena.
Che di fatto nella ripresa non c’è. E’ molto più timido rispetto al primo tempo nonostante la prova generosa dei mediani, al secolo Parolo, Colucci e Caserta (da un certo punto in poi anche Sammarco); il Milan fa girare palla con calma e cerca le imbeccate giuste all’improvviso, pur non mostrando una manovra oleata e continua. Anche nella seconda frazione gli attaccanti rossoneri potrebbero segnare, costruendo un mucchio di occasioni; Antonioli è bravissimo su Robinho che è bravissimo fino a quando deve tirare in porta, sciupone come non mai. Si impegnano tutti i difensori ospiti, il match rimane aperto e per poco Bogdani non punisce Abbiati su una rapida ripartenza (chiusura provvidenziale di Sokratis). Bravissimo Yepes, al solito protagonista Ibra: è lo svedese a chiudere i conti con un diagonale implacabile.
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