
No, non si può ancora parlare di “pericolo rientrato” in casa Gallipoli: d’accordo, Daniele D’Odorico ha chiesto pubblicamente scusa e ha promesso di ottemperare ai suoi obblighi monetari con i calciatori (ma anche l’ex presidente gallipolino Vincenzo Barba chiede ancora soldi mai avuti). E va da sé, non può che essere una bella notizia il fatto che Giuseppe Giannini sia tornato sui suoi passi dopo la burrasca di lunedì sera, ritirando le dimissioni e rimanendo alla guida del club salentino. Già, ma ancora qualcosa che non torna c’è: violando il silenzio stampa voluto dalla società, ieri Alessandro Grandoni ha letto un comunicato dei giocatori svelando a stampa e tifosi le condizioni incredibili in cui versa la società.
Questo per spiegare anche quei 40 secondi di protesta iniziali, calciatori immobili spalle alla tribuna: “Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, fermiamo la situazione e cerchiamo, per quanto possibile, di risolverla. Il signor D’Odorico ci ha accusato di aver protestato perché istigati da Giannini. Ebbene, questa notizia è assolutamente falsa, il destinatario era lo stesso D’Odorico. Al Delta di San Donato (impianto presso cui la squadra si allenava nella parte iniziale di stagione, ndr) abbiamo notato gravi carenze organizzative. Abbiamo addirittura provveduto, di tasca nostra, ad acquistare mensole e mettere a punto l’impianto di riscaldamento“.

Ore 19: l’Ata Hotel Quark di Milano chiude i battenti. Chi è dentro è dentro, la sessione estiva del mercato cala il sipario. Ora la sosta per far integrare i nuovi arrivati, poi fino al 2010 si andrà avanti con le rose definite oggi (salvo acquisti di svincolati). Vediamo squadra per squadra gli ultimi colpi di mercato (vengono riportate solo le operazioni in entrata, a patto che le cessioni non riguardino squadra di categorie inferiori o di altri campionati).
LAZIO: tanto lavoro per nulla. I biancocelesti cercavano un difensore ma prima è sfumato Michele Canini (troppi per i capitolini i 700mila euro chiesti dal Cagliari per il prestito), poi anche Carlos Valdez della Reggina (per non parlare di Bengtsson qualche giorno fa). Con lo squalificato Cribari, è allarme difesa contro la Juve. Restano a Roma Pandev e Ledesma, a meno che non vadano in Premier il cui mercato è ancora aperto per 24 ore. Correa al Taranto.
LIVORNO: lo aveva detto Aldo Spinelli, il mercato è fatto. Così non torna in amaranto neanche il centrocampista 36enne Dario Passoni dal Mantova voluto dall’amico Cristiano Lucarelli ma che alla fine se lo è accaparrato l’Albinoleffe. Tavano resta labronico, Grandoni al Gallipoli, Locatelli rifiuta a gran sorpresa.
MILAN: operazioni minori per il Diavolo. Il tempo di spedire a Lecce in prestito il fratello di Kakà, Digao, e Willy Aubameyang ai belgi del Kas Eupen.
NAPOLI: anche Marino ha passato una giornata di relativa tranquillità. Piazzati Montervino a Salerno e Blasi a Palermo, il suo lavoro è finito lì. I partenopei chiudono il mercato con 6 acquisti e 20 cessioni.
PALERMO: nonostante l’ottimismo di Zamparini, alla fine Dzemaili non è arrivato. Solo Blasi, che pure in un primo momento pareva rifiutare, per coach Z. Rimane quindi Succi.

Era attesa per oggi una svolta nella trattativa per riportare Cristiano Lucarelli nella sua Livorno. Era in programma un pranzo tra il presidente dei labronici Aldo Spinelli e quello degli emiliani Tommaso Ghirardi, i due patron si sono come previsto incontrati per cercare di trovare una soluzione a questa vicenda che col tempo si era complicata notevolmente. La chiacchierata tra i due è stata proficua tanto che nel pomeriggio l’attaccante ha lasciato il ritiro parmigiano di Malles per recarsi a Carpenedolo per discutere alcuni dettagli con Ghirardi.
L’incontro tra Ghirardi e Lucarelli, lo rivela il sito ufficiale del calciatore, ha avuto anch’esso un esito positivo e si è concluso da poco. Un’anticipazione si era comunque avuta nel pomeriggio dalla bocca di Aldo Spinelli che ai microfoni di Mediaset Sport che aveva riferito di aver acquistato dal Parma oltre a Lucarelli anche il centrocampista Budel, mentre Alessandro Grandoni giocherà nel Parma la prossima stagione.
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Il Livorno in partenza per il ritiro in Valdaora ha presentato ieri il suo “nuovo” allenatore. Sulla panchina dei labronici siederà Vittorio Russo, 70 anni, già vice di Walter Mazzarri nella scorsa stagione, venuto alla ribalta in quanto sedeva sulla panchina dei blucerchiati in occasione dell’altisonante 3-0 che i liguri imposero all’Inter nella gara d’andata di Coppa Italia. Ufficialmente sarà lui il primo allenatore della squadra, in realtà è molto più verosimile che la vera guida sarà affidata a Gennaro Ruotolo, protagonista della promozione in Serie A, giudicato non idoneo ad allenare nella massima serie dalla Federcalcio.
Vittorio Russo è un uomo di grande esperienza, ha speso tutta la sua vita nel mondo del calcio. Dopo qualche trascorso come calciatore nelle fila della Sambenedettese si è stanziato dalle parti di Trieste, da allenatore giocatore ha ottenuto la promozione in C2 con la Pro Gorizia. Ha poi collaborato con la nazionale Under 21 affiancando Giampaglia e Tardelli conquistando tre campionati Europei. Ha anche allenato la Primavera della Triestina prima di accasarsi a Marassi sponda blucerchiata. Si conclude in questo modo la vicenda che tanto aveva fatto adirare il presidente amaranto Spinelli che non aveva approvato la decisione della federazione a proposito di Ruotolo accusandola di sfruttare un regolamento poco chiaro per prendere decisioni poco eque con evidente riferimento a nomi come quello di Leonardo più recentemente o di Mancini nel passato.

Cinque maggio duemilaotto: Doni e Ferreira Pinto fanno affondare la barca Livorno, prima che Rossini e Pavan aggiustano le cose in extremis. Ma Padoin non ci sente: a un minuto dalla fine batte Amelia e regala la vittoria all’Atalanta, 3-2 e tutti a casa. Più o meno, perché nel sottopassaggio (ma anche sul terreno di gioco) i vari Grandoni, Balleri, i gemelli Filippini si accaniscono contro l’attaccante bergamasco, che Del Neri riferirà aver visto in lacrime negli spogliatoi. Che successe quella domenica di inizio maggio? Una combine andata male?
E’ quanto crede il procuratore federale Stefano Palazzi, che oggi si espresso in maniera molto dura circa quella partita, ma anche quella d’andata: ha chiesto alla Giustizia Sportiva pene severe per i due club e per alcuni dei loro esponenti, il tutto come ovvio per illecito sportivo. Innanzitutto sei punti di penalizzazione ad entrambe le società, quindi una mega-squalifica per i due capitani, Balleri e Bellini: per entrambi sono stati chiesti poco più di tre anni lontani dai campi di calcio.
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