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Tutti gli articoli con tag alessandro nesta

Milan, Thiago Silva: "Lo scudetto? Merito di Ibrahimovic"

pubblicato da vieni_127


Se l’Inter oggi non vince a Cesena, il Milan domani avrà il primo “match point” della stagione: una vittoria col Bologna e sarà scudetto matematico. Comunque vada il tricolore è ormai rossonero e così Thiago Silva, che ha rilasciato una bella intervista alla Gazzetta dello Sport, parla già da campione d’Italia. Così, quando gli viene chiesto qual è stata la scintilla, all’inizio della stagione, per interrompere l’egemonia interista, il brasiliano non ha dubbi: “Zlatan è un grande, se arriverà lo scudetto sarà grazie a lui. La cosa più importante che ci ha trasmesso è la mentalità vincente, fin dal primo momento. Scese negli spogliatoi prima di Milan-Lecce, a settembre, e ci disse “ragazzi si va a vincere tutto”. Contagioso, no? Però il Milan ha dimostrato di poter fare molto bene anche senza: un altro merito di Allegri“.

Ma il difensore ha parole al miele un po’ per tutti, compreso il compagno di reparto, Alessandro Nesta, col quale forma una delle coppie difensive più forti al mondo: “Lui è unico. E poi ormai ho imparato a sopportarlo (ride, ndr). In campo parla tanto, troppo. E’ una macchinetta. Io non sono uno che sta zitto, fa parte del ruolo, ma lui va a ciclo continuo. Mi ricordo ancora la prima partita che ho giocato col Milan: era un’amichevole col Varese e mi fece una testa così. Dopo un pò mi arrabbiai e gli dissi di tacere perché mi stava facendo venire il mal di testa. Ora sono abituato“. Ma come ogni buon brasiliano non dimentica le proprie radici ed è quando si parla di connazionali che Thiago Silva si illumina e inizia ad elargire elogi.

Sentite per esempio cosa ne pensa di Pato: “Non gli manca più nulla, adesso è completo al cento per cento. Può diventare un fenomeno come Ronaldo e poi ha imparato a marcare pure lui“. Mentre quando si parla di futuro, il discorso verte su Ganso: “L’ho sentito due giorni fa e gli ho ribadito che deve venire da noi, ma lui sa perfettamente qual è la scelta giusta. Ganso e Neymar sono i brasiliani più forti in circolazione in questo momento. Ganso può diventare il nuovo Zidane“. Chiusura sul suo, di futuro, con ennesima sviolinata: “Rimanere a vita al Milan è un concetto che mi piace. Ma soprattutto mi piacerebbe ripercorrere al Milan la sua carriera, diventando un’icona come lui. Vi dirò: mi basterebbe anche vincere la metà di quanto ha vinto Paolo!“.

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Nesta: "Sono a fine carriera..."

pubblicato da Antonio D'Avanzo



Alessandro Nesta, uno dei più forti difensori di sempre, medita il ritiro dai campi di calcio. Il difensore del Milan compie 35 anni sabato 19 marzo, un’età che comincia a pesare per ogni calciatore: “Uno, a un certo punto della carriera, deve essere onesto con sé stesso e valutare le proprie condizioni fisiche. La mia carriera? Siamo quasi alla fine…“, ha affermato il romano dai microfoni di Sport Mediaset.

Dal calcio ho avuto tantissimo - dice il rossonero - ho vinto cose che altri si sognano, e questo mi fa vivere gli ultimi mesi di contratto (scadrà il prossimo 30 giugno, ndr) con serenità. Il bilancio della mia carriera è molto, molto positivo. Quello che verrà sarà guadagnato. Vediamo cosa succederà nei prossimi mesi“.

Escluso, per ora, anche un ipotetico e alquanto improbabile ritorno a fine carriera, alla Lazio, la squadra che lo ha cresciuto e lanciato. Pronta, però, è arrivata la risposta di Adriano Galliani: “Nesta e’ pronto al ritiro? Nel senso che si ritira fra quattro o cinque anni…“, ha detto con una risata l’amministratore delegato del Milan arrivando nel locale milanese in cui va in scena una serata di beneficienza organizzata dalla Fondazione dell’interista Samuel Eto’o.

Milan: Pirlo si ferma di nuovo, Cassano dal primo minuto contro il Parma

pubblicato da Cesare Rinaldi

andrea pirlo

La venticinquesima giornata di campionato si apre con la capolista Milan che nel primo anticipo sfiderà il Parma. Per la squadra di Allegri, reduce da due pareggi consecutivi, la vittoria è l’unico risultato possibile. Le inseguitrici, in particolare Napoli e Inter, dietro si fanno sentire e un altro passo falso potrebbe sancire la fine della fuga dei rossoneri. Durante la settimana l’allenatore toscano ha avuto il suo bel da fare per cercare di mantenere calmo l’ambiente ricordando che in fondo la sua squadra è in testa alla classifica e parlare di crisi sarebbe ingeneroso.

A rovinare i suoi piani però è arrivato l’ennesimo infortunio di stagione, Andrea Pirlo ieri si è infortunato di nuovo. Il centrocampista era tornato a disposizione dopo due mesi di stop, si era fermato a dicembre nella partita contro la Roma per un problema ai flessori della coscia destra, ma durante l’allenamento di ieri si è bloccato di nuovo. Il giocatore si è procurato una distorsione al ginocchio, la diagnosi parla di stiramento di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro, tradotto in parole semplici significa almeno sei settimane di lontananza dai campi, una tegola.

Vista l’emergenza e l’importanza della partita Allegri ha deciso di ributtare nella mischia Alessandro Nesta, il difensore contro i ducali partirà dal primo minuto, sarà lui a dirigere la difesa milanista. In attacco fiducia a Antonio Cassano, anche perché il barese non può essere impiegato in Champions League, sarà lui a fare da spalla a Zlatan Ibrahimovic, l’unico di cui il Milan non può fare a meno. Dietro le due punte si piazzerà il ritrovato Robinho, per Pato soltanto panchina, ma il giovane attaccante sarà tra i titolari contro il Tottenham martedì sera.

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Infortunati Milan: fuori Seedorf, Gattuso e Nesta (da 2 a 4 settimane)

pubblicato da Panda


Problemi in casa Milan dopo la vittoria contro il Cesena. I tifosi rossoneri aspettavano risposte sulle condizioni di Nesta e Gattuso dopo la partita di ieri e dall’infermeria non sono arrivate buone notizie. Gli esami su Gattuso, che si è fermato durante il riscaldamento pre-partita, hanno evidenziato una lesione di 1° grado al bicipite femorale della gamba destra che lo costringerà a stare fuori 3 settimane. Per Nesta che ha abbandonato il campo durante la prima frazione di gioco invece, sono state escluse lesioni alla cuffia dei rotatori ma il giocatore dovrà stare lontano dal campo comunque almeno per 3/4 settimane.

Anche Seedorf, che ieri sera non è neanche sceso in campo, ha accusato dei problemi e come nel caso di Gattuso anche per lui si tratta di una lesione al bicipite femorale della gamba destra che lo terrà fuori dai giochi per 2/3 settimane. Davvero un brutto colpo per i rossoneri che non potranno contare sui tre giocatori per il quarto di finale di Coppa Italia contro la Sampdoria che si giocherà mercoledì prossimo, per le prossime 3-4 partite di campionato e soprattutto dovranno rinunciare molto probabilmente almeno a Nesta per l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Tottenham previsti il 15 febbraio prossimo.

Il Comunicato Ufficiale dell’Ac Milan:

MILANO - Il responsabile sanitario dell’A.C. Milan, dottor Gianluca Melegati, comunica che nella giornata di oggi sono state effettuate visite specialistiche ed esami medici ai calciatori Gattuso, Seedorf e Nesta, esami che hanno evidenziato quanto segue:

Gattuso ha riportato una lesione di 1° grado al bicipite femorale della gamba destra. I tempi di recupero sono valutabili in non meno di 3 settimane.

Seedorf è stata evidenziata una piccola lesione al bicipite femorale della gamba destra, per lui i tempi di recupero sono stimabili in 2/3 settimane.

Nesta ha effettuato quest’oggi una risonanza magnetica che ha escluso lesioni alla cuffia dei rotatori. Dopo un consulto con il prof. Taverna è stato deciso in accordo con il giocatore di effettuare un recupero funzionale aggressivo per permettere il ritorno in campo in un arco di tempo di 3/4 settimane. Una eventuale stabilizzazione chirurgica verrà fatta, se necessaria, a fine stagione.

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Milan - Cesena 2-0: ancora Ibra, prove tecniche di fuga rossonera

pubblicato da vieni_127


Il Milan torna alla vittoria, conquista contro il Cesena gli agognati tre punti che mancavano dal 6 gennaio, bissando così il successo di 72 ore prima, in Coppa Italia contro il Bari. Risultato non scontato quello finale, 2-0 per i rossoneri, dato che l’ostica squadra di Ficcadenti è rimasta in partita fino al 90esimo inoltrato, prima di capitolare definitivamente sotto i colpi di Ibrahimovic, in gol alla sua maniera a tempo scaduto e propiziatore della rete del vantaggio milanista (autorete di Pellegrino), anch’essa sulla sirena ma della prima frazione. Godibile lo spettacolo del San Siro nonostante il clima rigido e il terreno di gioco non in perfette condizioni, buon Milan contro, come detto, un Cesena mai domo ma comunque meno frizzante senza le bollicine che di solito garantiscono Jimenez e Giaccherini, stasera assenti.

Allegri non può dormire sonni tranquilli alla vigilia, il suo cruccio sono i soliti infortuni che gli costringono, ogni domenica, a ridisegnare la formazione; se alla già precaria situazione fisica della rosa del Milan si aggiunge il forfait all’ultimo minuto di Gattuso e l’infortunio dopo pochi minuti di gara per Nesta (lussazione della spalla, ne avrà almeno per le prossime 3 partite di campionato), ecco che allora mettere in campo un undici credibile diventa davvero un rompicapo. Thiago Silva centrocampista con Merkel e Ambrosini, in difesa il duo che di fatto gioca tutta la gara è composto da Yepes e Papastathopoulos. E prima di carburare i padroni di casa rischiano grosso con Malonga e Schelotto, che scaldano Abbiati e fanno fare una figuraccia ai laterali del Diavolo, Abate e soprattutto Antonini.

Poi però il Milan si dà una scossa e inizia a far girar palla grazie anche a un’insolita lucidità di Silva come mediano (insolita perché siamo abituati a vederlo al centro della difesa), al buon dinamismo di Merkel e Ambrosini e, ovviamente, al solito stato di forma eccellente di Robinho e Ibrahimovic, con Cassano (preferito a Pato) che traccheggia per buona parte del match salvo poi mettere palloni deliziosi per i compagni. Le occasioni per il Milan non mancano, Antonioli è bravo su Ibra, tira un sospiro di sollievo sul tiro di Thiago Silva e la ciccata di Merkel, poi si arrende al suo compagno Pellegrino, stavolta sfortunato: assist dentro di Cassano, Ibra a tu per tu con l’anziano portiere viene anticipato dal difensore cesenate che però la butta alle spalle del compagno. Siamo a fine primo tempo, mazzata per il Cesena.

Che di fatto nella ripresa non c’è. E’ molto più timido rispetto al primo tempo nonostante la prova generosa dei mediani, al secolo Parolo, Colucci e Caserta (da un certo punto in poi anche Sammarco); il Milan fa girare palla con calma e cerca le imbeccate giuste all’improvviso, pur non mostrando una manovra oleata e continua. Anche nella seconda frazione gli attaccanti rossoneri potrebbero segnare, costruendo un mucchio di occasioni; Antonioli è bravissimo su Robinho che è bravissimo fino a quando deve tirare in porta, sciupone come non mai. Si impegnano tutti i difensori ospiti, il match rimane aperto e per poco Bogdani non punisce Abbiati su una rapida ripartenza (chiusura provvidenziale di Sokratis). Bravissimo Yepes, al solito protagonista Ibra: è lo svedese a chiudere i conti con un diagonale implacabile.

Le migliori foto di Milan-Cesena 2-0
Le migliori foto di Milan-Cesena 2-0Le migliori foto di Milan-Cesena 2-0Le migliori foto di Milan-Cesena 2-0Le migliori foto di Milan-Cesena 2-0

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Vacanze di Natale 2010: ecco dove andranno alcuni calciatori

pubblicato da vieni_127


Il calcio è andato momentaneamente in vacanza, almeno quello delle nostre latitudini: per rivedere una partita bisognerà aspettare il 6 gennaio, i calciatori però avranno di certo meno giorni di ferie. Una settimana (con l’eccezione dei giocatori della Fiorentina che, saltata l’ultima giornata contro l’Inter, hanno beneficiato di 10 giorni di permesso), 24 ore più 24 ore meno; prima dell’anno nuovo, infatti, i club raduneranno i loro giocatori per mini-ritiri prima di rituffarsi nel tourbillon stressante di campionato, Coppa Italia e chi più ne ha più ne metta. Ma come si rilasseranno i calciatori?

Molti di loro si ricongiungeranno ai familiari, spesso affrontando voli transoceanici niente male: è il caso dei tantissimi sudamericani, ma anche di Hamsik che andrà insieme alla moglie e a Gargano per assistere al matrimonio, il 23 dicembre, di quest’ultimo con la sorella Miska. Sempre per questioni muliebri, è il caso di Maxi Lopez e della sua signora appena partoriente, alcuni rimarranno invece in Italia e tanti saluti a mamma e papà. Marco Borriello invece non intende rinunciare alle cure materne e tornerà a Napoli, mentre Gilardino, abbonato con mete esotiche, se ne va a prendere la tintarella alle Maldive (come Julio Sergio della Roma e Zaccardo del Parma).

E’ il tempo di dare aria alle seconde case: così Ranieri andrà a metter piede nella sua dimora londinese (capitale inglese anche per Valiani e Pisano, ma da turisti), mentre Nesta non mancherà nella “sua” consueta Miami. Balzaretti non si muove da Palermo, checché ne pensano i suoi cari a Torino: divorziato con la moglie con la quale aveva anche avuto prole, si godrà l’ex di Rolando Bianchi, la ballerina palermitana Eleonora Abbagnato, danzatrice di grido a Parigi, in passato anche all’Ariston di Sanremo e promessa sposa del biondo terzino rosanero.

Si starà morendo di freddo Montolivo ad Amsterdam con la sua donna, mentre saranno abituati a temperature artiche i vari Riise e Ibrahimovic, che faranno ritorno rispettivamente in Norvegia e Svezia. E Paolo Cannavaro ha intimato al fratello Fabio di non muoversi dagli Emirati Arabi Uniti: l’allegra famigliuola, fratelli e tutto quanto, si ritroverà infatti nel caldo della penisola arabica per salutare la nascita di Gesù Bambino. Sarà di scena a Dubai anche Lucarelli, poi arriverà Cassano col carrozzone Milan. Ma a quel punto non saranno già più vacanze, si ricomincerà a fare sul serio…

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Uefa Top 11: tra i candidati due italiani, Bonucci e Cassano

pubblicato da vieni_127


Nelle nove edizioni precedenti non è mai stato eletto nessun giocatore italiano a centrocampo o in attacco: istituito nel 2001, l’Uefa Top 11 è la classifica del migliore undici militante in Europa votato dai visitatori del sito Uefa.com. A parte Alessandro Nesta, Gianluigi Buffon e Paolo Maldini, presenti in più di un’occasione, questo speciale riconoscimento è toccato per una volta anche a Cannavaro e Zambrotta. Poi nulla più. L’anno scorso furono registrati più di 4 milioni di voti, ruolo per ruolo, zona del campo per zona del campo, alla fine fu un trionfo blaugrana, con spruzzatine di merengues, John Terry e Patrice Evra.

I colori azzurri non vanno più di moda, forse in seno al massimo organo calcistico continentale non sono mai stati effettivamente di moda, non conta nulla aver vinto a livello di club (tre Coppe Campioni in un decennio non sono da buttare) e di Nazionale (argento a Euro 2000 e gradino più alto del podio a Germania 2006). Tuttavia se l’anno passato il nostro Paese aveva ottenuto un solo misero candidato, al secolo Giorgio Chiellini, quest’anno è andata un pelino meglio con due nominations: Leonardo Bonucci e Antonio Cassano, il primo inserito tra i difensori centrali, il secondo tra i centrocampisti di sinistra.

Proprio Bonucci tramite il suo sito personale ha voluto dire la sua circa questo prestigioso inserimento accanto a nomi così altisonanti:

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Amichevoli, Milan sconfitto in America: 3-2 per lo Dc United

pubblicato da vieni_127


Sconfitta di misura del Milan in terra statunitense: come capitato alla Juve, anche il Diavolo si inchina di fronte agli americani. Non New York, bensì Washington il teatro della sfida disputatasi questa notte tra rossoneri e i padroni di casa del DC United. Finisce 3-2 per i giocatori a stelle e strisce, un risultato importante per la compagine allenata da mister Onalfo anche perché tra le file degli italiani, allenati da Mauro Tassotti, figuravano giocatori di lignaggio mondiale: solo per citare i più fragorosi, da Nesta a Seedorf, da Pato a Ronaldhino. Disastrosa comunque la prova difensiva degli ospiti, con le tre reti americane scaturite da altrettanti errori della retroguardia milanista (c’era Terzi del Siena, in più titolare Brocchi della Lazio).

Dopo un avvio promettente, con Pato in palla e un buon possesso, ecco il vantaggio dello DC United con Luciano Emilio al 20°: sponda di un compagno, il giocatore tutto solo contro Abbiati lo fredda senza scampo. Poi sale in cattedra Pontius: è lui che guadagna il corner sulla quale lo stesso svetta su tutti e porta a due le marcature. Nella ripresa il capitombolo: pacchiano errore di Oddo (retropassaggio al portiere sbagliato), raccoglie Allsopp che aggira Abbiati e cala il tris. La reazione rossonera è guidata proprio da Oddo: prima trasforma un rigore per fallo di mano, poi accorcia ancor di più le distanze con un tiro da fuori. Quindi rischia il 3-3 con un’altra bordata. Pato, Inzaghi e Nesta producono gli ultimi pericolo, ma lo Dc regge e vince.

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Milan - Juve 3-0: passerella al Meazza tra i saluti milanisti e la solita caporetto bianconera

pubblicato da vieni_127


Si spengono i riflettori a San Siro: ultima partita stagionale nell’impianto milanese, il Milan ha battuto la Juve con lo stesso risultato dell’andata e cioè un implacabile 3-0. Nella sera degli addii, il pubblico di fede rossonera ha omaggiato il partente Leonardo con cori, striscioni e applausi, ma tributo anche per Favalli e Dida, entrambi sostituiti nella ripresa tra l’ovazione dei supporters. Per la Juve, invece, ultima apparizione in maglia bianconera per molti, ma nessuno (a parte Zaccheroni) in maniera ufficiale: Buffon, Grosso, Cannavaro, Camoranesi, tutti giocatori che probabilmente salutano stasera la Vecchia Signora. Per la mera cronaca, gol di Antonini nel primo tempo e doppietta di Ronaldinho, un gol per tempo per il brasiliano (Tabellino di Milan - Juve 3-0 - Video di Milan-Juve 3-0).

Ci si aspetterebbe un briciolo di orgoglio dagli ospiti, che effettivamente partono bene e molto volenterosi; Candreva al centro del campo appare ispirato, Iaquinta è affamato di gol e Salihamidizic una spina nel fianco non di poco conto. Ma vige l’imprecisione, quindi a un palleggio sufficiente non corrisponde una concretizzazione adeguata, con Iaquinta che si divora un gol a tu per tu con Dida e i suoi compagni, incluso Del Piero, che arrivano al tiro anche con facilità, ma non inquadrando mai lo specchio. E il Milan? I padroni di casa ci sono, sanno che la retroguardia avversaria ha limiti notevoli (a proposito 56 gol subiti, record negativo come nella disastrosa stagione del 61/62) e quando mettono il naso nella tre quarti bianconera sono più che temibili.

Le migliori foto di Milan-Juve 3-0
Le migliori foto di Milan-Juve 3-0Le migliori foto di Milan-Juve 3-0Le migliori foto di Milan-Juve 3-0Le migliori foto di Milan-Juve 3-0

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Dove osavano le aquile: 10 anni fa il secondo scudetto della Lazio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Fu uno scudetto a dir poco romanzesco quello conquistato dalla Lazio il 14 maggio 2000, all’ultima giornata di campionato. Tanti gli elementi inimmaginabili che hanno arricchito il secondo titolo vinto dalla squadra romana, 26 anni dopo quello del 1974: la rincorsa infinita alla Juventus (il 19 marzo, a otto giornate dalla fine del campionato, dopo la sconfitta (1-0) con il Verona di Cesare Prandelli e Adrian Mutu, la Lazio aveva nove punti di distacco dalla Juventus), la vittoria in casa della stessa Juventus con goal di Simeone, l’alluvione scrosciante di Perugia, il gol di Calori ai bianconeri. La Lazio vinse il campionato dopo nove anni di dominio Juve-Milan (l’anno successivo venne imitata dalla Roma): l’ultima squadra a vincere il tricolore prima delle due grandi strisciate fu la Sampdoria nel 1991.

(La Rosa della Lazio)

14 maggio 2000: le foto del secondo scudetto laziale

Dieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della Lazio

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