Come se non bastassero la contemporanea assenza di Buffon e Manninger, la squalifica di Legrottaglie e l’infortunio di Caceres arriva un’altra pessima notizia non prevista per la Juventus: Giorgio Chiellini non ha recuperato dall’infortunio e non è stato convocato per la partita di Coppa. Questa notizia mette in enorme difficoltà la retroguardia bianconera che anche con Chiellini in campo avrebbe fatto fatica e che adesso rischia davvero di uscire con le ossa rotte dal Craven Cottage.
L’unico centrale di ruolo a disposizione resta dunque Fabio Cannavaro che avrà la grossa responsabilità di guidare una difesa inventata per l’occasione. Zaccheroni ritroverà in coppa Zebina dopo il turno di squalifica in campionato che potrebbe ricoprire il ruolo di terzino destro oppure essere schierato al centro insieme a Cannavaro. Con Zebina centrale la fascia di destra potrebbe essere affidata ad Hasan Salihamidzic, mentre a sinistra è probabile un impiego di Fabio Grosso al posto di Paolo De Ceglie. Da escludere almeno sulla carta l’impiego di Grygera dopo la prestazione di domenica scorsa contro il Siena, mentre potrebbe essere presa in considerazione l’idea di arretrare Christian Poulsen sulla linea dei difensori.
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Alexander Manninger, portiere di riserva della Juventus, starà fuori almeno per 15 giorni. L’austriaco ha riportato una distrazione di primo grado al retto femorale della gamba destra e non un semplice “affaticamento”. Ora la Juventus, priva di Buffon ancora per un paio di settimane, è in totale emergenza portieri in vista di una seconda metà di marzo assolutamente decisiva per salvare gli ultimi due obiettivi rimasti in questa sciagurata stagione.
Ieri, con la rimonta clamorosa subita dal Siena in casa, sono emersi chiaramente tutti i limiti del terzo portiere Chimenti (il primo gol subito è assolutamente paradigmatico dell’inadeguatezza di un estremo difensore sulla soglia dei 40 anni) esaltati da una prestazione difensivamente disastrosa, ma Zaccheroni in vista del ritorno di Europa League con il Fulham nel quale ci sarà da difendere il 3 a 1 dell’andata non ha altra alternativa che il giovane Carlo Pinsoglio, 20 anni domani, da Moncalieri, Torino.
Il ragazzo è certamente promettente, per due anni consecutivi eletto miglior portiere del Torneo di Viareggio, ma Zac non ha voluto rischiarlo all’esordio contro il Siena nonostante Chimenti fosse rientrato da appena due giorni dopo un lunghissimo infortunio. Ora l’allenatore dei bianconeri è di fronte ad un bivio: rischiare di bruciare un esordiente o schierare l’esperto (ma pessimo) Chimenti. In Inghilterra non ci sarebbero dubbi, in campo andrebbe Pinsoglio, nel nostro calcio non è così scontato.
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Ancora una brutta notizia in casa Juventus sul fronte infortuni; dopo Gianluigi Buffon si è fermato anche Alexander Manninger. Per sostituirlo c’è un ballottaggio tra il portiere della primavera Carlo Pinsoglio e il terzo portiere bianconero Antonio Chimenti che rientra proprio oggi dopo un lungo periodo nel quale è stato infortunato.
Zaccheroni dovrà scegliere se affidarsi quindi al giovane portiere classe 90′ fresco vincitore del torneo di Viareggio ma senza nessuna presenza nel calcio professionistico, oppure se puntare su Chimenti, 39 anni, che non scende in campo in una partita ufficiale dalla stagione 2007/2008 nella quale collezionò tre presenze con la maglia dell’Udinese.
La Juventus vince con un rassicurante 3-1 nei confronti del Fulham nell’andata degli ottavi di finale di Europa League e mette un piede e qualche cosa nei quarti di finale di coppa. Partita non male degli uomini di Zaccheroni, cinici e spietati nella prima frazione così come guardinghi e attenti nella ripresa, ad amministrare un doppio vantaggio abbastanza rassicurante; pressing e palleggio, sfruttando al meglio i momenti chiave della partita. Questi sono arrivati tutti nel primo tempo e i padroni di casa non si sono fatti trovare impreparati: in vantaggio con Legrottaglie, hanno arrotondato con una gemma dell’inconsueto Zebina. Gol dei londinesi inaspettato, quindi arrotondamento del vantaggio poco prima del riposo da parte di Trezeguet, l’attaccante juventino più prolifico in questa stramba stagione dei piemontesi. Ottimismo per la trasferta fra sette giorni (Tabellino e pagelle di Juve - Fulham 3-1).
Di nuovo albero di Natale per Zac che ci prova col turn-over ma che in fondo fa una mezza rivoluzione solo a causa di squalifiche e infortuni; Roy Hodgson si affida a Zamora per cercare di fare gol a Torino in vista del ritorno. Buon approccio alla gara della Juve che prende in mano il pallino del gioco e fin da subito si affaccia dalle parti di Schwarzer; e così al 9° è vantaggio Juve: corner grazie alla capocciata di Trezeguet deviata fuori dal portiere australiano, dalla bandierina Diego e incornata vincente di Legrottaglie. E’ una bella iniezione di fiducia per i bianconeri che continuano a fare la loro partita; il Fulham non è in gran serata e a parte un liscio di Davies la produzione offensiva dei londinesi è poca cosa. Così al 25° è raddoppio grazie al folle Zebina che se ne va in serpentina e scarica un bolide di destro che si deposita in rete. Del Fulham neanche le tracce, ma undici minuti dopo uno squillo che fa male.
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Il risultato che non ti aspetti: i piccoli passi in avanti della Juve di Zaccheroni vengono cancellati in un sol colpo dalla sconfitta casalinga contro i rivali (per la corsa al quarto posto) del Palermo. Senza panchina e con un undici obbligato, i bianconeri incappano in una serataccia e Miccoli e soci riescono ad inferire con una partita accorta in difesa e micidiale nelle ripartenze. Eroe della serata il capitano rosanero: è Miccoli a sbloccare il match nella ripresa, con una perla balistica da applausi. Reazione juventina debole, gol annullato a Cannavaro e gol finale di Budan, su erroraccio di Grygera. E’ un risultato inaspettato che fa ripiombare la squadra piemontese in depressione, ora Zac avrà sette giorni per recuperare morale e giocatori; anche se, senza nazionali, non potrà lavorare come vorrebbe. Il Palermo ora è quarto, riuscirà a rimanerci? (Tabellino e Pagelle di Juve - Palermo 0-2 - Foto di Juve - Palermo 0-2)
I bianconeri, che ritrovano Cannavaro in difesa e hanno in Candreva la variabile imprevedibile al centro del campo, si affidano alla storica coppia del gol, Trezeguet e Del Piero; Delio Rossi dà fiducia a Hernandez a discapito di Cavani, per il resto formazioni tipo col solito Liverani in cabina di regia. Buon palleggio juventino, il Palermo pare controllare ripiegando con movimenti sincronizzati e provando con le giuste profondità , spesso suggerite dai guizzi di Pastore, di impensierire Manninger. E’ Nocerino l’unico che abbozza qualche tiro dalle parti del portiere della Juve, poca roba comunque; Zac invece insiste sulle fasce e gli interpreti fanno il loro: Grygera e De Ceglie salgono spesso, Candreva sovente si decentra verso destra, Sirigu non può dormire sonni tranquilli. Ma la produzione offensiva bianconera non è granché: un tiro-cross velenoso di Candreva, un tiro debole di Diego, bolide largo di Del Piero.
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Video Europa League: Juventus - Ajax 0-0 del 25 Febbraio 2010 - Highlights HD

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La Juve passa agli ottavi di finale di Europa League: basta uno scialbo 0-0 contro l’Ajax per superare il turno senza patemi. La squadra di Zaccheroni ha amministrato l’1-2 dell’andata senza isterismi, squadra solida e attacchi dei lancieri scongiurati senza troppi problemi. All’inizio Manninger ha dovuto scaldarsi, non è apparso molto sicuro l’austriaco, ma anche senza Buffon i bianconeri sono riusciti a non subire gol, una notizia vista le 12 gare di fila vedendo la propria rete gonfiarsi (eccettuato il 3-0 di Coppa Italia contro il Napoli). Un palo di Sissoko, qualche piccolo patema vista la verve di Pantelic, in fondo questi novanta minuti contro l’Ajax sono sembrati un ottimo allenamento per la banda bianconera; ora toccherà al Palermo cercare di sconfiggere l’imbattuto Zac: indubbiamente con lui la Juve ha cambiato marcia, ora ci sono gli ottavi di Europa League e un posto in Champions da difendere.
La decantata difesa a 3 sperimentata nella partita contro il Genoa neanche questa sera va di scena: ancora retroguardia schierata a quattro, trittico in mediana e fase offensiva affidata ai soliti noti; insomma, niente turn-over per Zac. L’Ajax di Martin Jol, senza Suarez squalificato, si affida a Pantelic per cercare di bucare Manninger, sostituto dell’acciaccato Buffon; per il resto consolidato 4-3-3 frutto di freschezza atletica e la giusta dose di incoscienza. La Juve non deve perdere, ha la partita d’andata dalla sua e gestisce da grande squadra; un paio di incertezze di Manninger non fanno paura più di tanto, tutt’altro, i bianconeri attaccano in maniera convinta con azioni sparute ma ficcanti. Il primo squillo è di Marchisio con un tiro da fuori velenoso, poi inizia il leit-motiv dei calci d’angolo: ogni cross di Del Piero è un patema per Stekelenburg e soci.
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Gigi Buffon resterà fuori 30 giorni per un infortunio muscolare. Dopo le tre vittorie consecutive ed un’infermeria che sembrava in procinto di svuotarsi arriva una pessima notizia per la Juventus: il portiere della Juventus ha avvertito un fastidio muscolare alla fine dell’allenamento di martedì, sembrava una cosa di poco conto, ma gli accertamenti hanno portato alla luce una diagnosi che lo costringerà ad un mese di stop.
Alberto Zaccheroni dovrà affidarsi ad Alexander Manninger non solo nella gara di stasera contro l’Ajax in Europa League, ma anche in fase molto calda nell’inseguimento alla zona Champions con le gare contro Palermo e Siena in casa e Fiorentina e Sampdoria in trasferta. Senza contare tutto l’eventuale prossimo turno di Europa League contro la vincente fra Fulham e Shakhtar Donetsk e l’amichevole della nazionale di Lippi contro il Camerun.
Una tegola veramente pesante che rischia di compromettere la timida ripresa bianconera dell’ultimo periodo, sempre che Manninger e la difesa bianconera non ritrovino improvvisamente l’affidabilità mostrata nella scorsa stagione quando un problema alla schiena tenne fuori Buffon per diversi mesi.
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Tra le due squadre più brutte del campionato non poteva che uscire fuori un pareggio: la “nuova” Juve targata Alberto Zaccheroni non riesce ad avere la meglio di una disastrata Lazio, alla fine di 90 minuti non eccelsi è pari e patta e non c’è motivo per sorridere da nessuna delle due parti. Forse il bicchiere mezzo pieno è per i capitolini, capaci di rimontare lo svantaggio grazie all’unico uomo capace di tirare verso la porta di Manninger: Stefano Mauri, che già nel primo tempo aveva impegnato il portiere austriaco, l’autore del pari. In precedenza vantaggio juventino con un rigore più che dubbio realizzato da Del Piero. Qualche sussulto per i bianconeri, ancora distanti anni luce dall’essere credibili, ma comunque un pelino più “convinti” (Il tabellino e le pagelle di Juve - Lazio 1-1 - Le foto di Juve-Lazio 1-1).
Nessuna rivoluzione tattica per il nuovo allenatore della Juve, l’undici è quello che con moltissima probabilità avrebbe scelto anche Ferrara; speculare lo schema adottato da Ballardini che in attacco da fiducia a Cruz insieme a Zarate. Bastano pochi giri d’orologio per intuire che non sarà certo uno spot per il calcio, anche Saccani rimane inoperoso. Cerca di dare una scossa alla situazione Diego con un paio di tiri ma Muslera c’è; Candreva pare in palla, anche l’ex Livorno prova un paio di conclusioni da fuori ma la mira del centrocampista non è delle migliori. Molti tiri rimpallati dalla difesa biancoceleste, gli ospiti hanno un sussulto sul finire di tempo con una staffilata da fuori di Mauri che impegna Manninger.




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Aggancio riuscito: quello del Napoli, che dopo la sconfitta sonora e bruciante della Juve raggiunge i bianconeri al terzo posto in classifica. Eh sì, perché lo 0-3 di questa sera del Milan all’Olimpico di Torino è un punteggio importante per vari motivi, risultando chissà uno spartiacque nel campionato delle due squadre proprio al giro di boa: i rossoneri tengono vive le speranze per raggiungere Inter e primo posto in classifca (8 punti in meno ma anche una gara da recuperare e fra due giornate c’è il derby), la Vecchia Signora probabilmente saluterà Ciro Ferrara, ennesimo allenatore della nuova gestione che va via anzitempo. Si dimetterà ? Verrà esonerato? Rimarrà al suo posto? Il tenace napoletano avrà di che pensare nelle prossime ore, tutt’altra storia per Leonardo che si gode la vittoria del gruppo (Tabellino e pagelle di Juve-Milan 0-3 - Foto di Juve-Milan 0-3 - Video di Juve-Milan 0-3).
Non che abbia giocato benissimo il Milan, anzi. Ma gli avversari questa sera (e non è una novità ) sono risultati nettamente inferiori: corsa a vuoto, pressing sterile, non un’azione degna di nota, zero fraseggio e i soliti brasiliani sottotono. Dopo un avvio promettente (tiro a giro di Diego fuori di poco) e nel corso, tutto sommato, di un primo tempo non bellissimo, ecco all’improvviso il vantaggio degli ospiti: angolo di Pirlo dalla sinistra, sul primo palo cicca Felipe Melo (chi, se no?) e Nesta tutto solo buca l’incolpevole Manninger. Reazione Juve che si concretizza con un tiro in scivolata di Chiellini, bravo Dida a fare buona guardia. E dopo due minuti di recupero Damato manda tutti negli spogliatoi.




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