Highlights Barcellona - Getafe 4-0 | Video Gol Liga Spagnola
10 Aprile 2012 - Il Barcellona continua a tenere sotto pressione il Real cercando la “remuntada” impossibile in una Liga che solo qualche settimana fa sembrava segnata. Dopo i pareggi della squadra di Mourinho, l’ultimo contro il Valencia, il Barca è ora a -1 in attesa che il Real giochi il suo derby cittadino contro l’Atletico che non vede l’ora di riuscire a fare lo sgambetto ai fenomeni che da sempre gli rubano la scena nella capitale spagnola.
Intanto al Camp Nou, nonostante il Getafe sia storicamente avversario ostico per Messi e soci (senza una razionale motivazione tattica), arrivano 4 gol che consentono di fare festa e di guardare con speranza alla possibilità che lo scontro diretto da giocare fra una decina di giorni diventi addirittura quello del sorpasso in classifica. La serata regala gloria ad Alexis Sanchez, autore di una doppietta, mentre Messi si limita a segnarne uno e a servire l’assist su punizione per il colpo di testa di Pedro che fissa il risultato sul 4 a 0.

Non l’hanno presa benissimo i media spagnoli, soprattutto quelli di chiara matrice catalana. Sotto accusa è finito l’arbitro Jonas Eriksson, svedese come Zlatan Ibrahimovic, un indizio peloso, di sicuro una forzatura, che ha insospettito i moviolisti iberici. Ad ogni modo i giornalisti spagnoli affermano (questo sì, a ragione) che al Barcellona manca sicuramente un rigore: il contatto tra Abbiati e Alexis Sanchez è stato sorvolato dal direttore di gara scandinavo, mentre per Marca, quotidiano vicino al Real Madrid, c’è stato “un rigore chiarissimo” anche al 78′ su Puyol, trattenuto per la maglia in piena area di rigore da Mesbah.
– Gli Highlights e le Foto di Milan - Barcellona 0-0 –
Tra i giocatori del Barcellona che si sono lamentati per la direzione arbitrale spicca Xavi Hernandez che giudica nettissimo il rigore non fischiato a Sanchez. Pep Guardiola, solleticato sull’argomento, preferisce non parlare, ma non può fare a meno di criticare aspramente il terreno di gioco dello stadio milanese, effettivamente apparso in condizioni non certo perfette: “Milan e Inter non meritano quel tipo di campo“.
Highlights Bayer Leverkusen - Barcelona 1-3 | Video Gol Champions League
14 Febbraio 2012 - Il Barcellona ha già risolto, almeno sulla carta, la pratica Bayer Leverkusen. Basta la partita d’andata in trasferta per mostrare quella superiorità, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo, fra i tedeschi e i catalani. Dopo un primo tempo un po’ sonnacchioso, ma comunque chiuso dai blaugrana in vantaggio grazie al primo gol della serata di Alexis Sanchez su assist di Messi, la ripresa si accende.
Il Leverkusen, una volta subito il gol, comincia ad avere poco da perdere e comincia a sbilanciarsi in avanti ed effettivamente qualche risultato arriva. Kadlec riesce a segnare il pareggio a casa in un’azione un po’ confusa, ma diventano tante le occasioni da gol per il Barca. Un paio di minuti dopo il pari Fabregas serve un assist geniale ancora per Sanchez che si sblocca in Champions facendone due in una sola partita. I tedeschi vengono fermati da un palo che sarebbe valso una nuova parità, ma è l’ultima chance che riescono a costruire. Il Barca con i suoi piccoli giocatori tecnici prende il sopravvento, Messi viene fermato dal palo esterno dopo un tunnel spettacolare ma ha la possibilità di rifarsi nel finale sull’assist di Dani Alves. Il ritorno sarà una formalità.
Real Madrid - Barcelona 1-3 | Video Gol e Highlights Liga
10 Dicembre 2011 - Il Barcellona recupera una partita infernale ed espugna il Santiago Bernabeu anche contro un pronostico che lo vedeva per una volta leggermente sfavorito. Mourinho perde ancora dopo averne vinte 15 di fila proprio contro l’avversario che conta di più e ora la Liga è ancora più aperta. Il clasico è una “remuntada” perché dopo 20 secondi l’incredibile errore di Victor Valdes concede a Benzema la possibilità di portare in vantaggio i suoi. L’inizio è da incubo, ma lo è anche buona parte del primo tempo. Il Real è organizzato, galvanizzato dal vantaggio, e si oppone alle grande non consentendo al gioco del Barca di svilupparsi con la consueta fluidità.
La svolta arriva alla mezzora, ed è frutto di una scelta di Guardiola: assist splendido di Messi e Alexis Sanchez, el Nino Maravilla preferito a David Villa in partenza batte Casillas riportando il match in parità. Da lì in avanti inizia un’altra partita e il Real comincia a perdersi. La gara è ancora lunga, ma ad inizio ripresa anche la sorte dimostra di essere dalla parte del Barca quando Xavi calcia da fuori e trova una sfortunata deviazione di Marcelo che rende imprendibile il pallone per il suo portiere. Il Real esce dal campo, il Santiago Bernabeu si ammutolisce e dopo 9 minuti arriva il gol di uno dei “centrocampisti” (virgolette d’obbligo in questo Barca) più prolifici di questa stagione: Cesc Fabregas. Ora le due squadre sono in testa con 37 punti entrambe. Insomma, dal possibile -9 virtuale al -3 in classifica considerando per comodità come già vinta dal Real la partita giocata in meno rispetto ai blaugrana. Sarà lotta fino all’ultima giornata e il pubblico lo sa quando durante il tempo di recupero canta per sostenere il grande sconfitto, José Mourinho.
Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3
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Barcellona-Rayo Vallecano 4-0 | Video Gol e Highlights Liga Spagnola
29 Novembre 2011 - Il Barcellona si sbarazza facilmente del Rayo Vallecano nell’anticipo della Liga Spagnola. La squadra allenata da Pep Guardiola ha anticipato il match perché dall’8 al 18 dicembre sarà impegnata nel Mondiale per Club in Giappone. Quattro gol in scioltezza per i blaugrana che, dopo la sconfitta contro il Getefe nell’ultimo turno di campionato, dimezzano lo svantaggio in classifica dal Real Madrid portandosi a meno tre punti dalle merengues, che però hanno giocato una partita in meno.
Alexis Sanchez sugli scudi nel 4-0 rifilato al Rayo Vallecano. L’ex attaccante dell’Udinese ha segnato una doppietta (una prodezza balistica il primo gol al 29′, poi il raddoppio al 41′), mentre il terzo gol è opera di David Villa (43′) prima del definitivo 4-0 del solito Messi (5′ del secondo tempo). La pulce raggiunge così Cristiano Ronaldo in testa alla classifica dei marcatori (16 reti ciascuno). A inizio match i giocatori del Barcellona sono scesi in campo con una maglietta dedicata al vice di Guardiola, Tito Vilanova, operato nei giorni scorsi per un intervento chirurgico, già dimesso e in pieno recupero. “Tito, d’aquesta ens també ens en sortirem” la scritta in catalano (”Tito supereremo anche questa”).
Brutta tegola sul Barcellona e su Alexis Sanchez: non sarà certo da ricordare per i blaugrana la trasferta all’Anoeta di San Sebastian dato che oltre al danno, l’infortunio del numero 9 catalano, arriva anche la beffa col pareggio della Real Sociedad. Siamo circa alla mezz’ora quando il numero 22 dei padroni di casa, il difensore Estrada, entra deciso sull’ex udinese vicino alla linea laterale; Sanchez viene colpito al ginocchio destro e si accascia dolorante; dopo due minuti sarà costretto ad abbandonare il campo sostituito da David Villa, col Barça in vantaggio di due gol (il primo di Xavi proprio su assist di Sanchez). Per il cileno si prospetta uno stop di un mese e mezzo, forse due, dirimenti saranno gli esami diagnostici di domani: di sicuro non sarà della partita martedì quando al Camp Nou arriverà il Milan per il debutto Champions.
Il Barcellona è una macchina da guerra, un meccanismo che nessun allenatore del mondo (o squadra che dir si voglia) riesce più a fermare: vedete i 5 gol con cui i blaugrana hanno schiantato il Villarreal ieri sera nel posticipo della prima (seconda in realtà) giornata di Liga, la dimostrazione che i ragazzi di Guardiola riescono a tagliare le difese avversarie come coltello affilatissimo immerso nel burro. Primo gol di Thiago Alcantara che scegliere il tiro da fuori con 5 avversari addosso, raddoppio sul finire di tempo di Fabregas col solito inserimento già visto in Supercoppa Europea; tris di Sanchez a inizio ripresa e poker di Messi, entrambi i gol nati da geometrie euclidee che hanno messo i due giocatori di fronte alla porta. Manita completata ancora da Messi, altra azione con combinazioni da flipper ad altissimo livello di difficoltà. Qualcuno fermi quei fenomeni, se le leggi della fisica lo consentono!

Via Inler e Sanchez, ma anche i colombiani Cuadrado e Zapata: chi è arrivato all’Udinese per far fronte a queste partenze? Nessun nome altisonante, d’altra parte c’era da aspettarselo: da cinque lustri la famiglia Pozzo pesca sconosciuti che rende campioni, cosa c’è di diverso quest’anno? Gli imminenti preliminari di Champions? In ogni modo dalle parti del Friuli negli ultimi giorni qualcuno ha mugugnato, così Giampaolo Pozzo s’è armato di penna e calamaio e ha scritto una lunga, e molto interessante, nota sul sito ufficiale dell’Udinese.
“Non capisco, e non accetto, questo clima di sfiducia generale che aleggia attorno alla squadra leggendo gli articoli degli ultimi giorni. Ogni anno si ripete la stessa storia e cioè, durante il periodo estivo, gli organi di informazione disegnano un panorama, attorno all’Udinese, sconfortante e di pessimismo che non porta alcun beneficio. Ai tifosi dico: fidatevi di noi. Sono 25 anni che gestiamo questo club con la stessa filosofia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non pretendo che venga creato “ad hoc” un clima di ottimismo, ma chiedo soltanto equilibrio nelle valutazioni e fiducia, nulla di più.
E parlando dei singoli, o dei dettagli se preferite:
“Leggendo alcuni articoli sembra che abbiamo smantellato la squadra e che chi è partito non sia stato sostituito da elementi validi. Invece la difesa è più forte di quella dello scorso anno, a centrocampo, oltre ai nuovi innesti, abbiamo in rosa un giocatore come Badu, mai calcolato dai media, che si è fatto trovare all’altezza della situazione ogni qualvolta è stato chiamato in causa. L’attacco? Qui il vero sostituto di Sanchez, e parlo di sostituto perchè un clone del cileno non può esistere, è Barreto. Lo abbiamo riportato a Udine perchè crediamo ciecamente in lui, perchè è un grande giocatore che cinque anni fa, e quindi molto più giovane e con meno esperienza di adesso, ci ha permesso di qualificarci in Champions League nella gara di Lisbona e che, fino a quando non si è infortunato, ha fatto le fortune del Bari”.
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Luis Muriel è un attaccante del 1991 nato in Colombia, per la precisione a a Santo Tomas il 18 aprile: 20 anni, da piccolo si è svezzato nel CD Atlético Junior quindi nel 2008 è passato nelle giovanili del Deportivo Cali, squadra che può vantare in bacheca 8 titoli nazionali. Il passo verso la prima squadra non è stato difficile e così, coi grandi, Muriel ha messo a segno la bellezza di 9 gol in 11 partite; abbastanza per far fiutare ai Pozzo l’ennesimo potenziale affare: l’estate scorsa questo giovanotto arrivò all’Udinese per 1,5 milioni di euro, quindi subitaneo fu trasferito al Granada, club satellite dell’Udinese nella Serie B spagnola, tra l’altro promosso in massima divisione.
Non una grande esperienza per Muriel: 7 partite in campionato (ma solo una da titolare, sostituito a metà ripresa), due scampoli di gara in Coppa del Re, alla fine il giovane colombiano ha chiuso la sua esperienza andalusa con 182 minuti giocati e neanche l’ombra di un gol. Eppure l’Udinese, che di giovani come lui ne ha a bizzeffe, non si è disperata: ora c’è il Lecce sul giocatore, il ds Osti vuole inserirlo nella trattativa che potrebbe portare in Salento un suo connazionale, cioè Cuadrado. E alla fine l’occhio lungo della dirigenza udinese pare abbia avuto per l’ennesima volta ragione: ieri sera ha fatto un autentico show nella partita della Colombia contro la Francia, valevole per i campionati mondiali Under 20.
Due gol, un rigore procurato, numeri di alta classe; qualcuno a Bogotà ieri ha intravisto il Ronaldo (il Fenomeno) della prima ora. Sarà così? Una partita, come per le rondini, non fa primavera: ma il torneo continua, l’Udinese ha già dimostrato di essere una società col migliore scouting d’Italia e in particolare il Sudamerica (e perché no, la Colombia se pensiamo a Zapata, Armero e il succitato Cuadrado) non ha lesinato soddisfazioni alla famiglia Pozzo. C’è da capire se la trattativa col Lecce andrà in porto (si parla come ovvio di prestito), di sicuro dalle parti del Friuli c’è già chi fantastica: il nuovo Sanchez si chiama Muriel. Dopo il “salto” il video del secondo gol.

La trattativa per portare Alexis Sanchez al Barcellona è stata lunga e per nulla semplice, alla fine per il cileno ha fatto prevalere la sua volontà e cioè quella di giocare nel club che attualmente può considerarsi tranquillamente il migliore al mondo. Sbarcato ieri sera in Catalogna, è stato accolto da una folla molto numerosa che si era radunata all’aeroporto El Prat, tra loro anche molti cileni che vivono in Spagna, evidentemente orgogliosi del loro connazionale.
Sanchez, che il Barcellona ha pagato 26,5 milioni di euro che con i bonus possono arrivare quasi a 40, ha già scelto il suo numero di maglia: sarà la numero 9, quella che in passato è appartenuta a Ronaldo, il fenomeno era un idolo dell’ex udinese fin da quando era bambino. Il giocatore ha spiegato il perché della sua scelta, sulle sue tracce c’erano anche Inter, Manchester City e tanti altri:
“Ho scelto il Barcellona perché per me non contano i soldi ma i titoli. Nell’Udinese ho imparato molto. La differenza con il calcio spagnolo? Quello italiano lo conosco, quello spagnolo devo ancora scoprirlo. Ora sono nella squadra più forte del mondo e sono felice di essere qui. Voglio dimostrare sul campo il mio valore, diventare uno dei migliori giocatori del mondo e vincere titoli con il Barcellona”.
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