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Tutti gli articoli con tag amantino mancini

Bologna - Milan 0-0: due traverse frenano l'assalto dei rossoneri

pubblicato da Cesare Rinaldi

bologna - milan 0-0 del 7 febbraio 2010

Il Milan si allontana ancora di più dai cugini interisti, non riuscendo a fare sua la sfida contro il Bologna. I felsinei hanno centrato l’obiettivo di giornata e cioè quello di fare punti contro i più quotati rossoneri e migliorano la loro classifica. La squadra di Leonardo non riesce più a proporre il bel gioco fatto vedere fino a prima del derby perso, ma i milanisti possono anche imprecare contro la cattiva sorte: due traverse colpite da Ronaldinho e Ambrosini hanno spento i sogni di gloria della seconda forza del campionato che stasera potrebbe essere superato dalla Roma (Il Tabellino di Bologna - Milan 0-0 - Il Video di Bologna - Milan 0-0).

Nel Milan, che scende in campo con un inedito calzoncino rosso sotto la maglietta bianca, si vede dal primo minuto il nuovo arrivato Mancini, a fargli spazio è David Beckham che siede in panchina. Leonardo preferisce Bonera a Favalli come centrale difensivo, per il resto l’undici del brasiliano non presenta novità rispetto al solito, Borriello, che ha recuperato dal colpo alla testa, è al centro dell’attacco. Colomba, che ieri ha festeggiato il suo cinquantacinquesimo compleanno, si affida al collaudato 4-4-1-1 con Di Vaio unica punta e Gimenez di supporto, tra i pali l’esordiente Colombo sostituisce Viviano.


Le migliori immagini di Bologna - Milan 0-0
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Milan, in due settimane ritornano i fantasmi agostani: le nottatacce di Ronaldinho, gli scarti dell'Inter e il mistero Adiyiah

pubblicato da vieni_127


Il filotto di vittorie del recente passato aveva fatto come ovvio ben sperare: scacciati gli spettri di agosto, squadra trucidata nel derby e mercato ritenuto non all’altezza (allenatore compreso), l’unica macchia la sconfitta interna col Palermo. Si parla di Milan, ovviamente, una squadra che aveva riacciuffato risultati ed autostima ma che in un paio di settimane pare aver sgretolato buona parte di quanto costruito: sconfitta nel derby di ritorno, ancora ko casalingo in Coppa Italia contro l’Udinese e pareggio interno contro il Livorno. Fosse solo questo: in questi giorni a Milanello si parla delle notti di follia, tre per la precisione, di Ronaldinho a pochi giorni dalla stracittadina.

La storia è emersa grazie al Corriere della Sera, l’asso brasiliano si sarebbe sfrenato in un hotel di lusso milanese a poche ore dall’attesissima partita (in cui sbagliò anche un rigore). Galliani è arrabbiato, multa in arrivo, ma anche pazienza al limite verso un giocatore non nuovo a questi atteggiamenti poco professionali: il rinnovo contrattuale, che pareva cosa fatta, ritorna ad esser messo in discussione. Ma è anche il mercato di gennaio che ha lasciato perplessi i tifosi, con l’ad rossonero, Galliani per l’appunto, costretto a sorbirsi le critiche anche del Presidente Berlusconi. Mancini il nodo, uno scarto dell’Inter che da due anni gioca poco e male: possibile che dopo le acredini dialettiche dei giorni scorsi, partite principalmente dal clan nerazzurro, la società di via Turati si sia seduta a un tavolo coi rivali?

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Berlusconi: "Non sono d'accordo con l'acquisto di Mancini, l'ho detto anche a Galliani"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“L’acquisto di Mancini? Non l’ho capito proprio, è un altro trequartista quando a noi magari serve qualcuno che finalizza il gioco. Inoltre è fermo da due anni: non sono stato d’accordo con il suo acquisto e l’ho detto anche a Galliani” . Silvio Berlusconi, direttamente da Gerusalemme, non le manda a dire ad Adriano Galliani ammettendo di non gradire per nulla l’acquisto dell’ex nerazzurro, Amantino Mancini. Il tifoso rossonero più in alto di tutti scherza a precisa domanda sugli ultimi, deludenti risultati del Milan: “La domenica vado allo stadio e ultimamente ho visto gente che ha pianto… Figuratevi che io devo piangere, ma anche pagare…”.

Galliani aveva in precedenza affermato che “si tratta un’operazione di mercato che appariva vantaggiosa per entrambe. È nata come uno scambio ma Jankulovski ha rifiutato il trasferimento e quindi pensavamo che l’affare fosse saltato. Ma ieri (l’altro, ndr) siamo riusciti a chiudere lo stesso l’operazione. Ho incontrato il dottor Ghelfi in campo neutro e poi ho telefonato a Moratti esprimendogli la mia contentezza per la conclusione dell’operazione. Il momento del Milan? Bisogna usare moderazione: una settimana fa il Milan era la squadra che giocava meglio al calcio, adesso non va bene niente. Io non faccio previsioni, vediamo, dobbiamo tornare a giocare come all’inizio di gennaio”.

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Calciomercato: Amantino Mancini al Milan, Biava alla Lazio, l'Inter vira su Mariga

pubblicato da vieni_127


Mancano ancora un paio di ore alla chiusura della finestra invernale di calciomercato: non c’erano in canna botti clamorosi, eppure il Milan ha piazzato un colpo controverso che farà discutere. Dall’Inter arriva in prestito, con diritto di riscatto della comproprietà fissato a 6 milioni di euro, il brasiliano Amantino Mancini. L’ex romanista non ha mai convinto con la casacca nerazzurra, vedremo cosa combinerà da quest’altra parte dei Navigli. Rifiuta il passaggio ai cugini Marek Jankulovski: chiamato ieri anche da Mourinho, il laterale ceco non se l’è sentito di tradire i tifosi. Lotito cerca di accontentare mister Ballardini: dopo i colpi di ieri, alla Lazio arriva Biava dal Genoa. Il difensore inspiegabilmente non rientrava più nei piani della società ligure.

Saluta l’Italia Martin Jorgensen, la Fiorentina accontenta il danese che da qualche giorno chiedeva di tornare in patria. S’accasa all’Aarhus, club da cui fu acquistato dall’Udinese: in Serie A ben 44 marcature. Sfumato Ledesma, l’Inter sembra sia alle strette finali per McDonald Mariga, centrocampista del Parma che sembrava promesso sposo del Manchester City. I ducali, dal canto loro, dopo Valiani sono a un passo da Jimenez, ex interista già ai ferri corti col West Ham. Come confermato in diretta tv ieri pomeriggio da Spinelli, scambio di portieri tra Livorno e Palermo: in Sicilia se ne va Benussi, Rubinho invece vestirà amaranto. Il portiere brasiliano ha voluto ringraziare comunque Palermo e i suoi tifosi.

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Telenovela Amantino Mancini - Olympique Marsiglia: accuse e retroscena di una trattativa saltata all'ultimo

pubblicato da vieni_127


Scene da un matrimonio che sembrava sul punto di consumarsi e che invece è saltato all’ultimo, in malo modo per di più: il legame tra Amantino Mancini, brasiliano che all’Inter non ha mai incantato come invece fece a Roma, e l’Olympique Marsiglia, infatti, era praticamente cosa fatta. C’erano le dichiarazioni di Deschamps, tecnico dei francesi, che si diceva in serena attesa del centrocampista, c’era addirittura un comunicato sul sito dell’OM in cui si dava per concluso l’affare pur non parlando ancora di ufficialità. Le cifre, del resto, erano trapelate senza troppi misteri: ai nerazzurri due milioni netti per il prestito oneroso, al giocatore 300mila euro lordi fino a giugno.

Primo inghippo, almeno da quanto trapelato sugli organi di stampa: il brasiliano voleva almeno 300mila euro netti. Ed è sembrato, alla fine, che è stato il nodo ingaggio il principale problema che ha fatto saltare la trattativa. La realtà è che il presidente dei transalpini, al secolo Jean Claude Dessier, aveva dato un ultimatum al giocatore: se vuoi venire, dillo subito. Altrimenti arrivederci e ciao. Così si pronunciava l’11 gennaio il ds dell’OM, José Anigo: “E’ un giocatore che ha bisogno di tempo per riflettere, ma entro mercoledì (il 13, ndr) dovrebbe muoversi qualcosa“. Anche se appena tre giorni prima Gilmar Veloz, agente del giocatore, diceva che nessuno lo aveva contattato per prendere informazioni sul suo assistito.

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Calciomercato, il presidente dell'Olympique Marsiglia: "Mancini verrà a giocare qui"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Dopo Patrick Vieira, richiesto dal Manchester City, anche Amantino Mancini potrebbe lasciare l’Inter. Il brasiliano piace molto all’Olympique Marsiglia e Jean Claude Dassier, presidente del club transalpino, ha confermato lo stato avanzato della trattativa: “L’affare è a buon punto - ha detto sulle colonne de ‘L’Equipe’ - Si tratta di uno sforzo che stiamo facendo e la trattativa dovrebbe essere conclusa positivamente entro 48 ore. Ma ciò non significa che non debbano esserci anche partenze“, ha aggiunto alludendo alla possibile cessione di Mathieu Valbuena.

La formula della cessione dovrebbe essere un prestito con il pagamento di un milione e 200 mila euro da parte del Marsiglia ai campioni d’Italia, con la possibilità di acquisto definitivo del brasiliano nella prossima sessione estiva di mercato. In questa stagione Mancini ha giocato solamente 6 partite per un totale di 167 minuti in campionato, mentre in Champions League ha una totalizzato appena una presenza e 66 minuti.

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Bidone d'oro 2009: alla fine la spunta Felipe Melo

pubblicato da vieni_127


Testa a testa avvincente, Quaresma e Felipe Melo si sono dati battaglia ieri durante le elezioni del Bidone d’Oro 2009; sarcastico premio ideato nel 2003 dalla trasmissione di Radio Rai Due Catersport, l’edizione di quest’anno aveva la novità di consentire le votazioni nella sola giornata di ieri tramite SMS, internet e in onda. Ebbene, con 4289 voti ha vinto l’ex Almeria e Fiorentina Felipe Melo, ad oggi flop colossale da 25 milioni di euro della Juventus.

Aveva tentato il bis Ricardo Quaresma, che si è fermato a 3868 voti: più squadra riserve che Stamford Bridge nei sei mesi al Chelsea, il suo ritorno all’Inter è fino adesso passato inosservato. Terzo Tiago, secondo juventino, che ha racimolato il 10% dei consensi; ancora Brasile nella top 5 con Dida (Milan) e Mancini (Inter), dal sesto al decimo posto “gloria” per Huntelaar, Ronaldinho, Poulsen, Carrizo e Julio Baptista.


La Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della Juve

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La diretta di Inter - Rubin Kazan 2-0: Eto'o-Balotelli, i nerazzurri volano

pubblicato da vieni_127


Dopo tre minuti di recupero, Inter batte Rubin Kazan 2-0. Nerazzurri cinici nella prima frazione, chiusa in vantaggio con un lampo del trio Zanetti - Balotelli - Eto’o, il camerunense terminale dell’azione col gol dell’1-0. Nella ripresa dopo il primo quarto d’ora in apprensione col Rubin che imperversava in avanti, la squadra di Mourinho ha messo il punto esclamativo sul match col raddoppio firmato da Balotelli (punizione violentissima). A quel punto i padroni di casa hanno legittimato il risultato con altre azioni pericolose, alla fine buona e meritata vittoria interista, Rubin comunque in Europa League per la sconfitta della Dinamo Kiev contro il Barcellona.


Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009

Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009


Video Youtube, Sintesi di Inter - Rubin Kazan del 9 Dicembre 2009


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Bologna - Inter 1-3: Milito incanta, nerazzurri facili in Emilia

pubblicato da vieni_127


Carrarmato batte utilitaria 3-1: alla vigilia Franco Colomba, allenatore del Bologna, così aveva definito l’Inter e la sua squadra. Un po’ troppi timori reverenziali per i rossoblu che al Dall’Ara vengono battuti dagli ospiti senza lottare più di tanto, impostando una partita difensiva nonostante il tentativo di impensierire José Mourinho con un tridente in fase offensiva. Spadroneggia il tasso tecnico superiore dei nerazzurri, che in ogni modo per passare sfruttano un corner finalizzato in gol da Milito. Raggiunti subito dal bel gol di Zalayeta, si riportano avanti con un’altra azione dalla bandierina, colpo di testa vincente di Balotelli. E nella ripresa il gol che chiude i giochi di Cambiasso. Nel finale espulso Maicon per un doppio “vaffa” ai danni dell’assistente di Rosetti, Ayroldi: squalifica solo contro la Fiorentina, o anche contro la Juve? (Tabellino e Pagelle - Le foto di Bologna - Inter 1-3 - Il Video della partita)

Mourinho non si fida degli emiliani, nessun turn-over eccetto Balotelli, in campo al posto di Eto’o; per il resto formazione tipo con Thiago Motta preferito a Muntari e Cambiasso in mediana invece che Vieira. Colomba vara il tridente, ancora fiducia a Zalayeta che in attacco dialoga con Di Vaio e Adailton; centrocampo a tre, canonico quartetto difensivo con Raggi e Lanna sugli esterni. I primi venti minuti non sono emozionanti oltremodo; l’Inter fraseggia inceppandosi spesso negli ultimi trenta metri, cerca ripetute ripartenze il Bologna ma raramente i solidi difensori nerazzurri concedono spazio. E’ che i tre di centrocampo dei padroni di casa non assicurano filtro e costruzione di gioco, così le idee dei padroni di casa risultano essere lanci lunghi senza troppa fortuna.

A metà del primo tempo, dopo che solo Chivu aveva inquadrato la porta con un tiro da fuori parato a fatica da Viviano, i fuochi d’artificio. Calcio d’angolo per la squadra di Mourinho dalla destra, Portanova scivola, torre di Lucio e girata vincente del Principe Milito in gol per l’ottava volta in questo campionato. Neanche il tempo di esultare, meno di un minuto dopo è subito pari: lungo lancio dalla mediana, Zalayeta trova il varco giusto e, addomesticato il pallone, lo scaglia col sinistro nel sette. Tutto molto bello, equilibrio ristabilito. L’Inter allora torna a ruminare gioco, avidamente, il Bologna subisce passivamente ma con la giusta tenacia difensiva; anche se trema, tantissimo, in due occasioni particolari: quando Balotelli a tu per tu con Viviano spreca e lasciare che il portiere gli pari il tiro debole, quando Stankovic colpisce un clamoroso doppio palo.

Le Foto di Bologna - Inter 1-3

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