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Tutti gli articoli con tag andrea masiello

Gip di Cremona: "Masiello reticente, Bari legato agli zingari"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Si complica la posizione del Bari e di Andrea Masiello nella vicenda del calcioscommesse. Il gip di Cremona, Guido Salvini, nel provvedimento che ha scarcerato l’aiuto infermiere Angelo Iacovelli (arrestato quattro giorni fa) giudica la versione fornita da Masiello “reticente e giustificatoria” e aggiunge che con le dichiarazioni di Iacovelli “è stato così acquisito un quadro più chiaro del carattere decisamente reticente e giustificatorio della versione fornita da Masiello, e da altri giocatori“. L’unico ruolo di Iacovelli, dunque, era quello del tramite con gli zingari, “un soggetto minore e subordinato“, afferma Salvini.

Iacovelli, assistito dal suo avvocato Andrea Melpignano, era stato ascoltato per più di quattro ore ieri da Salvini ed ha raccontato gli attriti nello spogliatoio del Bari lo scorso anno, un luogo completamente infiltrato dagli scommettitori. Secondo la procura di Cremona, inoltre, “una consistente parte della squadra del Bari’’ aveva ‘’sistematici rapporti’’ con il gruppo degli zingari, capeggiato da Amir Gegic. Oltre alle quattro partite del Bari della scorsa stagione sotto osservazione e ritenute “anomale” (Milan-Bari, ma per questo match Iacovelli ha escluso un “taroccamento”, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari) ci sarebbe anche Bologna-Bari 0-4, una partita che implicherebbe un coinvolgimento anche della squadra emiliana.

Repubblica cita un altro aneddoto, raccontato da Iacovelli, che riguarda il derby con il Lecce: “Io ero a una comunione non so, però quell’autogol di Andrea mi è sembrato davvero strano…“. Nello spogliatoio tutti sapevano tutto, tanto che durante una cena nel ristorante “Ai 2 Ghiottoni”, presenti anche le mogli, Almiron sbottò contro una parte della squadra: “Siete solo dei mercenari venduti!“, disse, e la vicenda finì quasi a rissa.

Foto | © TMNews

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Calcioscommesse, Cristiano Doni si confessa: "Non fate come me, fate come Masiello"

pubblicato da vieni_127


E pensare che dopo la combine tra Atalanta e Pistoiese, partita di un decennio fa di Coppa Italia in cui Cristiano Doni fu accusato di partecipare a un biscotto, lo storico capitano della Dea iniziò a festeggiare i suoi gol con una mano sotto il mento, ad indicare fierezza, come a dire “ne sono uscito e posso andare in giro a testa alta“. Eppure oggi alla Gazzetta dello Sport Doni non si nasconde e la testa la tiene più bassa di quanto non abbia mostrato in tutti questi anni, soprattutto se con un filo di voce ammette che “i miei errori sono iniziati nella partita con la Pistoiese di 12 anni fa, anche quella gara fu combinata, sono stato stupido, pensavo di farla franca“. Il lupo perde il pelo, cambia squadra e rilascia interviste, non perde però quel dannato viziaccio di ricascarci, come può succedere con la cocaina (basta fare i nomi di Flachi e Bachini), o con le scommesse. Ma se nel primo caso ci si rovina la propria di carriera, e chissà di vita, nel secondo si mette a repentaglio anche un club e una città, come successo con l’Atalanta e con Bergamo.

La stessa città che aveva idolatrato il suo capitano, Cristiano Doni appunto: “So di aver tradito i tifosi ed è la cosa che più mi ferisce in questa storia dopo il male fatto alla mia famiglia. La Dea per me è tutto, era tutto… Capisco di averli delusi, traditi. Non chiedo perdono, ma solo che non siano cancellate tutte le cose buone che ho fatto in campo. Ma voglio continuare a vivere a Bergamo. È la mia città. Non sarà facile, ma voglio restare lì. La benemerenza della città? Sono pronto a restituirla“. Doni pare pentito, non si dà pace, lancia messaggi, si svuota di un fardello accumulato domenica dopo domenica:

“La cosa più difficile di tutta questa storia? Preparare mia figlia, spiegare quello che è accaduto al papà. Sono stato un imbecille, in carcere ho capito. Non fate come me, fate come Masiello. In Italia c’è una mentalità sbagliata, uno schifo nelle partite di fine stagione. In carcere stavo da solo e ripetevo ‘Ma come hai fatto? Quanto sei stato stupido’. Non ho dormito per due notti, anzi mai. Ho meritato il carcere, non solo per le due partite taroccate (una e mezza, con l’Ascoli alla fine è stata partita vera), non solo per aver deluso i tifosi dell’Atalanta ma soprattutto per aver tradito lo sport. Si deve giocare pulito. Sempre. E non dare retta a chi gli chiede di barare. Anche fosse un compagno. Deve denunciarlo, far finta di nulla è grave quasi come alterare una partita. Non prendete esempio da me”.

Le lacrime, a volte segni tangibili di sinceri pentimenti, altre volte paiono sgorgare da occhi di coccodrillo. Alla sensibilità della gente, e alla propria diffidenza, propendere verso il perdono verso certi personaggi o, in alternativa, allo sdegno, che può essere esacerbato da certe dichiarazioni.

Foto | © TMNews

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Calcioscommesse, Masiello: "Minacciato dalla Mafia, temevo di saltare in aria"

pubblicato da Panda


Risvolti sempre più inquietanti intorno alla vicenda del calcioscommesse. Ieri alla Procura della Repubblica di Bari, dove è stata aperta un’inchiesta parallela a quella di Cremona, è stato interrogato l’ex giocatore biancorosso Andrea Masiello, il quale avrebbe fatto, secondo indiscrezioni giornalistiche, rivelazioni scottanti al pm Ciro Angelillis. Il difensore, attualmente in forza all’Atalanta, avrebbe parlato di minacce da parte della malavita organizzata locale e dell’ormai celeberrimo gruppo degli “Zingari” che avrebbero, in collaborazione, ottenuto facili guadagni ed avrebbero riciclato denaro sporco scommettendo a colpo sicuro sulle partite del Bari e di altre squadre.

A Masiello sarebbe stato chiesto di falsare quattro partite (Bari Chievo 1-2, Bari-Samp 0-1, Palermo-Bari 2-1 e Bari-Roma 2-3) ma il giocatore avrebbe accettato soldi solo per Palermo - Bari salvo poi restituirli perché la combine non era andata a buon fine. Il difensore toscano nel suo racconto avrebbe parlato di minacce molto pesanti, che gli avrebbero fatto perdere il sonno pensando alle possibile conseguenze; addirittura immaginando che qualcuno potesse piazzargli un ordigno sotto l’automobile per farlo saltare in aria nel momento dell’accensione.

Nel corso dell’interrogatorio Masiello avrebbe raccontato poi di aver avuto la sensazione che fossero state falsate altre partite del Bari, lanciando sospetti sul terzino Belmonte, sul portiere Padelli e sull’argentino, ora al Catania, Sergio Almiron. Il legale del calciatore, raggiunto al telefono da Sky Sport 24, ha difeso il suo assistito dicendo che in queste indiscrezioni riportate dal ‘Corriere del Mezzogiorno’ ci sarebbero molte esagerazioni, ma al momento nessuno altro può né confermare e né smentire dal momento che l’interrogatorio è stato secretato per non disturbare le indagini che sono attualmente ancora in corso.

Foto | © TMNews

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Calcioscommesse, Masiello depone spontaneamente dai magistrati: domani salta Atalanta-Juve

pubblicato da vieni_127


Questo pomeriggio Andrea Masiello, difensore quest’anno dell’Atalanta ma nelle ultime stagioni a Bari, si è recato in compagnia del suo avvocato Salvatore Pino presso la Procura di Cremona per essere interrogato spontaneamente da Roberto De Martino, il Pubblico Ministero che sta indagando nell’ambito dell’operazione “Last Bet“, la famigerata vicenda legata al calcioscommesse scoppiata in due tranche nel giugno scorso e prima di Natale. Il giocatore si è mostrato sereno prima dell’incontro terminato alle 17.30: “Io sono tranquillo, come deve essere tranquillo chi non ha nulla da nascondere“. Non è noto quello che ha raccontato al pm.

Il verbale è stato secretato e non possiamo assolutamente dire nulla” ha dichiarato il suo legale, così come sono rimaste cucite le bocche di Masiello stesso e di Di Martino. La sua deposizione potrebbe rivelarsi decisiva per le indagini dei procuratori, se è vero come è stato ipotizzato che il giocatore abbia voluto togliersi un peso dalla coscienza inerente ad alcune partite del Bari della scorsa stagione, quando i pugliesi precipitarono in Serie B senza appello (chi non ricorda il parapiglia al termine di Parma-Bari, partita vinta dai biancorossi all’ultimo minuto?). Tra l’altro il suo nome era stato fatto da Gervasoni quando, interrogato, aveva parlato di combine nella sfida Palermo-Bari. Masiello domani non giocherà contro la Juve: Colantuono ha deciso di tenerlo fuori per stress.

Foto | © TMNews

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Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 10 Luglio 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Inler
Secondo Sky e la redazione di TuttoJuve.com, tra il Napoli e Gokhan Inler c’è l’accordo. Lo svizzero domani firmerà il contratto che lo legherà al club partenopeo dopo una trattativa lunghissima. Addio Juventus, nonostante Marotta avesse trovato l’accordo con l’agente del calciatore. La proposta della Juve, all’Udinese, è risultata troppo bassa.

Meireles
In possibile uscita dal Liverpool, seppur dopo una sola stagione trascorsa in maglia Reds, il centrocampista centrale di attitudine difensiva Raul Meireles (28), impostosi all’attenzione delle massime scene continentali con la maglia del Porto e punto fermo della nazionale portoghese, sarebbe, secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Daily Telegraph, un obiettivo primario per la Juventus, in cerca di elementi di livello allo scopo di rinnovare la propria linea mediana. Intorno ai 13 milioni di euro la valutazione del suo cartellino, il giocatore è seguito anche da Inter e Fiorentina. (fonte firenzeviola)

Rossi
E’ la settimana di Giuseppe Rossi. Continuano i contatti tra l’ad della Juventus Beppe Marotta e Federico Pastorello, l’agente dell’attaccante che fa da tramite con il Villareal. L’uomo dei sogni era Alexis Sanchez: il cileno e’ un passo dal Barcellona che pero’ non ha chiuso la trattativa con l’Udinese. A Torino sognano di fare un blitz. Piu’ possibile l’operazione su Mirko Vucinic, che farebbe l’esterno sinistro. La Roma pero’ cerca di frenare l’esodo del montenegrino (fonte Ansa).

N’Zogbia
Venderemo Charles N’Zogbia (25) in questa sessione di mercato. Il contratto del nostro giocatore scadrà a breve e perciò valuteremo le migliori proposte che ci arriveranno. Il nostro è un club piccolo, che non può permettersi di soddisfare le richieste di un grande giocatore come lui”. Sono le parole del presidente del Wigan, Dave Whelan, che anticipa così l’imminente cessione dell’esterno, entrato nel giro della Nazionale francese appena un anno fa. La Juve non ha mai nascosto l’interesse per N’Zogbia, nel mirino ora di Sunderland, Aston Villa e Liverpool. Le dichiarazioni di Whelan potrebbero aprire nuovi scenari. (fonte tuttojuve)

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Bari, Ventura ancora crede nella salvezza, tifosi e giocatori no

pubblicato da vieni_127


Iniziamo a snocciolare i numeri: 15 sconfitte nelle ultime 19 partite, 6 ko di fila (ultima vittoria, unica dal 26 settembre nel derby contro al Via del Mare contro il Lecce, firma di Okaka), peggior attacco (14 reti; per dire Kutuzov su 14 presenze, di cui 13 da titolare, l’ha buttata dentro una sola volta), seconda peggior difesa (soli i cugini del Lecce hanno subito più gol, però tra le mura amiche la Juve ha preso più pappine dei galletti), ben 3 rigori sbagliati su 6 avuti. Si potrebbe andare avanti, più nello specifico, ma basta infine evidenziare gli appena 14 punti in 24 partite (e le nove lunghezze dalla salvezza) per capire quanto disperata sia la situazione del Bari.

Da rivelazione lo scorso campionato, a incredibile fanalino di coda in questo: cosa diavolo è successo ai biancorossi? Perché Ventura non viene esonerato o non si dimette? In pochi lo sanno, perfino nel capoluogo pugliese. La verità più plausibile è che tra il tecnico ligure e la famiglia Matarrese la stima è reciproca e immutata nonostante gli scarsi risultati, con l’alibi spesso sbandierato degli infortuni che pare essere abbastanza per continuare su questa strada. Che evidentemente sta portando a una pronta discesa in Serie B. Dopo aver perso il treno, forse l’ultimo rimasto, contro il Brescia (2-0 e a casa), i giocatori in sala stampa sono apparsi davvero scorati.

Sentite Alessandro Parisi: “Siamo in una situazione drammatica. Sinceramente non so cosa dire, abbiamo fallito tante occasioni gol e il Brescia, invece, con due tiri ha vinto la partita. Ai tifosi dico che hanno ragione ad essere arrabbiati con noi e che ci meritiamo fischi e contestazione. Da parte nostra cercheremo di onorare sempre questa maglia“. Ma è Andrea Masiello, il vice-capitano, ad apparire davvero demoralizzato:

“Pare proprio che sia finita, ma sino a quando la matematica non ci condanna dobbiamo continuare a lottare. Mi rendo conto che sono sempre le solite frasi ma non posso dire altro. La partita di oggi (domenica scorsa, ndr) è facilmente sintetizzabile così: il Brescia davanti alla porta ha segnato, noi no. E’ impensabile poter credere di far punti se sprechiamo occasioni incredibili come oggi. Comunque oggi abbiamo toccato il fondo e dobbiamo portare rispetto ai nostri tifosi. I miei sfoghi? Basta, ho parlato anche troppo e penso solo a finire al più presto questa stagione”.

Anche i tifosi pare non ci credano più: ora c’è il Genoa, poi la Lazio, la Fiorentina, l’Udinese e chi più ne ha più ne metta. Basta leggere questo editoriale di Andrea Dipalo per tuttobari.com per capire l’umore. Ebbene, c’è un uomo che ancora non getta la spugna: il suo nome è Giampiero Ventura. Questo quanto dichiarato, con inguaribile (e forse un po’ ipocrita) ottimismo:

“Il miracolo quest’anno non sta riuscendo? Ci sono delle motivazioni, abbiamo avuto 7-8 giocatori importanti persi per molti mesi e non potevamo permettercelo. Ora si gioca con alle spalle una serie interminabile di risultati negativi e non è facile. Stiamo parlando di nove punti che sono tre partite, se risolveremo il problema del gol, che abbiamo dopo aver perso Barreto, ci saranno le possibilità per conservare questa categoria: piano piano recuperando i giocatori torneremo a essere una squadra. La mia situazione? Il rapporto con la città, con il presidente Matarrese va oltre il rapporto professionale. Se bastasse il cambio di allenatore per modificare l’attuale situazione sarei il primo ad andare in tribuna con la bandiera del Bari a tifare. Non credo sia questo il reale problema, in questo momento dobbiamo cercare di fare gol e uscire da questa situazione. Mi sarei aspettato intervento diverso sul mercato? La città forse sì, ma se non è stato fatto è evidente che non c’erano i presupposti economici. Se sei un aziendalista devi capire le difficoltà e le esigenze di un particolare momento, due tre anni fa le possibilità erano 100 volte superiori”.

Infortuni, mercato: sempre queste giustificazioni. Ma davvero sono plausibili? Ieri il Bari aveva bene o male la formazione titolare (no, Barreto non è Maradona), rispetto all’anno scorso (parlando di mercato) non ci sono i due centrali di difesa (e Ranocchia giocò solo mezza stagione) ma per il resto l’ossatura di centrocampo e attacco era rimasta uguale. Ultima enigmatica domanda: ha un futuro questo Bari, a prescindere da come andrà questo finale di stagione? A voi, sagaci lettori di calcioblog, la risposta.

Bari - Livorno 4-1: pugliesi agli ottavi senza fatica, li attende il Milan

pubblicato da Skalka


La squadra di Giampiero Ventura si sbarazza del Livorno senza troppa fatica e centra la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. In un pomeriggio non freddissimo i pochi spettatori presenti al San Nicola hanno potuto godere di un Bari finalmente spettacolare e arrembante. È vero che tra le due squadre c’è una categoria di differenza, i pugliesi però possono almeno rintuzzare il proprio morale prima di rituffarsi nel campionato che li vede ultimi in classifica.

Il primo tempo si chiude sul risultato di 1-0, la rete è di Rana, barese purosangue, che trasforma un calcio di rigore che lui stesso si era guadagnato subendo fallo da Salviato. Nel corso dei primi quarantacinque minuti si registra un’altra bella conclusione dell’attaccante che ha aperto le danze, il suo tiro in corsa non coglie il bersaglio grosso. Il Livorno approccia meglio la ripresa, nonostante la buona volontà però i toscani non riescono a creare occasioni da gol pericolosi, in campo ci sono solo tre titolari e si vede, non basta la buona volontà.

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Inter - Bari 4-0: Milito ed Eto'o per l'ennesima vetta nerazzurra

pubblicato da vieni_127


L’Inter caccia fuori gli artigli, lo fa nel turno infrasettimanale ospitando a San Siro il Bari, strapazza i galletti e conquista il primo posto in solitario: dopo 360 minuti, il campionato torna a parlare nerazzurro, lo fa grazie ai due suoi attaccanti regali, ossia il redivivo Milito e l’onnipresente Eto’o, una doppietta a testa che proietta la squadra di Benitez a quota dieci punti in classifica. Eppure il pubblico di fede interista dopo 22 secondi aveva dovuto subito tirare un sospirone di sollievo, per via di un clamoroso palo colpito da Almiron; si esaurisce praticamente dopo un giro di lancette la verve dei pugliesi, che poi devono guardarsi dalle folate dei padroni di casa.

Chiave della partita l’improvviso forfait di Raggi, rimasto in albergo con l’influenza; al suo posto Pulzetti, chiaramente fuori ruolo. Così Eto’o sulla sinistra fa quello che vuole e proprio su uno spunto del camerunense arriva il gol del Principe che si sblocca dopo le reti di Siena e Madrid (gol scudetto e Champions): Milito impatta la sfera di testa e batte per la prima volta Gillet. L’Inter spinge e rischia il raddoppio in più di un’occasione (con Pandev, Maicon e Chivu), poi nella ripresa l’exploit; merito di due rigori: il primo per netto fallo di mano si Ghezzal, il secondo per fallo dubbio di Masiello su Lucio. Batte due volte Eto’o ed è doppietta; ciliegina sulla torta il gol al 90° di Milito, in contropiede. La più bella Inter della stagione.

Le migliori foto di Inter-Bari 4-0
Le migliori foto di Inter-Bari 4-0Le migliori foto di Inter-Bari 4-0Le migliori foto di Inter-Bari 4-0Le migliori foto di Inter-Bari 4-0

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Juve: nel mirino anche l'altra sponda di Genova, Criscito e Palladino potrebbero tornare alla base

pubblicato da Celephais


Si fa sempre più trafficata la tratta Torino-Genova per quanto riguarda il prossimo calciomercato. I neodirigenti della Juventus, i transfughi doriani Giuseppe Marotta e Fabio Paratici, avrebbero infatti nel mirino, oltre a numerosi pezzi pregiati della loro ex squadra, anche i due giocatori in comproprietà tra i torinesi e l’altro club della citta ligure, il Genoa: il jolly difensivo Domenico Criscito e il fantasista Raffaele Palladino.

Ai due, che non erano riusciti a sfondare nella loro precedente esperienza in maglia bianconera, potrebbe essere data infatti un’altra chance, in particolare al difensore, considerato dal nuovo tecnico Gigi Del Neri una pedina ideale da inserire nel suo tradizionale 4-4-2. Sperano di avere un’altra possibilità a Torino, anche altri ex gioiellini della Primavera di Chiarenza come Davide Lanzafame e Michele Paolucci, anch’essi in comproprietà, rispettivamente con Parma e Siena.

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Bari - Roma 0-1: i giallorossi non mollano l'Inter, gol da tre punti per Vucinic

pubblicato da Skalka

mirko vucinic, luca toni

La Roma dopo la vittoria nello scontro diretto ha l’obbligo morale di continuare l’inseguimento alla capolista Inter. Il Bari non è certo l’avversario più abbordabile, i pugliesi in casa hanno sempre sfoderato ottime prestazioni. I giallorossi partono bene, si fanno vedere dalla parti di Gillet fin dai primi minuti e al 19′ passano con Vucinic. L’azione che porta al gol il montenegrino è di fattura pregevolissima, gli interpreti sono De Rossi, Totti e Toni. Il Bari prova a riagguantare il pareggio, soprattutto nelle ultime fasi della gara ma la difesa romanista regge, missione compiuta e l’inseguimento continua. (Tabellino - Video)

Finalmente la Roma ritrova il capitano Francesco Totti fin dal primo minuto, la sua presenza potrà essere di grande importanza in queste ultime fasi del campionato. La squadra allenata da Claudio Ranieri parte a testa bassa, il peso offensivo dei giallorossi è notevole. Ci provano Luca Toni di testa e Daniele De Rossi della distanza senza fortuna, i pugliesi rispondono con Barreto e Alvarez stoppati dai difensori avversari. La Roma è padrona del centrocampo e forte di questa superiorità territoriale trova il vantaggio grazie ad una verticalizzazione che vede come suo terminale Vucinic, abile ad insaccare alle spalle di Gillet.

Le migliori immagini di Bari - Roma 0-1
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