Cesena - Inter 0-1 | Video Gol e Highlights Serie A (Ranocchia)
18 Dicembre 2011 - Oggi contro il Cesena è arrivata la terza vittoria consecutiva per i nerazzurri in Serie A. Nonostante i numeri siano confortanti per la squadra di Claudio Ranieri, i problemi sono ancora molti perché il Cesena più volte ha rischiato di passare in vantaggio sullo 0-0 ed anche nel finale del secondo tempo dopo il gol di Ranocchia è andato molto vicino al gol. Per ora i tifosi nerazzurri si possono consolare con i risultati ma la squadra ha decisamente bisogno di un cambio di rotta perché contro avversari di caratura superiore molto difficilmente questa squadra riuscirà a fare bottino pieno con questa continuità.
Grande protagonista dell’incontro il portiere nerazzurro Julio Cesar che è riuscito a proteggere egregiamente la propria porta, in particolare su una conclusione ravvicinata di Ghezzal nel finale di partita. Il gol di Ranocchia è arrivato al 18′ minuto della ripresa di testa su azione di calcio da fermo anche grazie ad una dormita dell’esperto Antonioli che ha completamente sbagliato i tempi dell’uscita. Ranieri a fine partita ha riconosciuto che la prestazione della propria squadra non è stata esaltante, ammettendo che per il momento la priorità è fare risultato.
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Nella conferenza stampa della vigilia della seconda sfida di Champions League contro il Cska Mosca, Ranieri si è espresso così a proposito degli assenti eccellenti per infortunio nella sua Inter: “Avrebbe fatto comodo recuperare ad esempio Maicon o Sneijder o Stankovic, ma la partita è adesso, questo è l’ostacolo e a me piace così. Mi piace la sfida, mi piace combattere con l’avversario e, se è stato bravo più di me, fargli i complimenti alla fine”. La sorte ha deciso allora di accontentarlo rendendo la sfida ancora più difficile con l’infortunio di Andrea Ranocchia.
Il difensore si è fermato durante l’allenamento allo stadio Lužniki di Mosca ed è rientrato in anticipo negli spogliatoi, in compagni del dottor Franco Combi si è poi recato in un ospedale della capitale russa per sottoporsi ad esami strumentali per valutare l’entità dell’infortunio muscolare. Le notizie purtroppo non sono buone, Ranocchia ha riportato lo stiramento all’adduttore della coscia sinistra e di sicuro non potrà essere della partita stasera, in panchina il giovane Crisetig. Fortunatamente, per modo di dire, questo non influirà sul campionato dal momento che il difensore deve ancora scontare due giornate di squalifica: potrà tornare in campo contro il Chievo all’ottava giornata, per allora la sua coscia sinistra dovrebbe essere guarita.

Bella grinta Claudio Ranieri, d’altra parte il tecnico testaccino ne ha viste (e non poche) in vita sua: certo, questa volta è andato contro a tutto e a tutti, accettare la panchina di una squadra, l’Inter, con la quale ha battagliato senza esclusioni di colpi nelle scorse 3-4 stagioni. Ma d’altra parte non fecero lo stesso allenatori come Trapattoni, Capello e Lippi (per non parlare del recentissimo pseudo allenatore Leonardo)? Ranieri è un professionista, con un unico obiettivo: risollevare le sorti di una squadra che è in completa crisi d’identità, piena di giocatori che (almeno con Gasperini) girano a vuoto, con una dirigenza che dal tradimento di Leonardo in poi ne ha azzeccate poche, per non dire nessuna.
Così oggi è stato il suo giorno; dopo aver preso confidenza con nuove casacche e con l’aria di Appiano Gentile, Ranieri si è concesso ai giornalisti per la conferenza stampa di presentazione. Domenica c’è il Bologna al Dall’Ara, sfida da bollino giallo (per la trasferta in sé e per la buona prova dei felsinei contro la Juve) in cui non potranno esserci Ranocchia (squalificato) e Sneijder (acciaccato); non è questo il problema, se si lavora sulla testa di ogni singolo giocatore:
“Vincere all’Inter sarebbe l’inizio di un nuovo percorso, una cosa splendida. Un anno e mezzo fa questi ragazzi erano campioni e lo sono ancora. Non credo che i giocatori dell’Inter siano usurati né finiti. Credo molto nella loro forza e nella loro voglia di reagire. A loro ho chiesto di lottare, dal primo all’ultimo secondo. Chi è che non scivola nella vita? Voglio vedere quel gruppo compatto e coeso che affrontavo da rivale. I risultati delle altre squadre ci stanno aiutando, ora sta a noi risalire in fretta”.
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Piove sul bagnato in casa Inter, la sconfitta di Novara continua a lasciare il segno e così, dopo l’esonero di Gasperini e l’arrivo di Ranieri, arriva anche la mazzata dal giudice sportivo. Andrea Ranocchia, espulso negli ultimi minuti in occasione del fallo su Morimoto che ha portato al rigore che Rigoni ha trasformato per il definitivo 3-1, è stato squalificato per tre turni da Gianpaolo Tosel. L’allenatore romano, appena arrivato a Milano, dovrà quindi anche fare i conti con l’assenza dell’ex Bari, pedina fondamentale della difesa nerazzurra.
In particolare la severità di Tosel è stata motivata dal fatto che Ranocchia, lasciando il campo in seguito all’espulsione, ha rivolto espressioni ingiuriose verso un ufficiale di gare. Oltre a lui sono stati squalificati anche Carlos Grossmuller del Lecce per due turni e Mirko Vucinic, per l’attaccante juventino un solo turno di stop. Roma e Inter sono stata multate rispettivamente di 10 milla e 4 mila euro per intemperanze dei tifosi sugli spalti, in particolare lanci di bengala e fumogeni.

Lo stop del campionato per le gare delle nazionali potrebbe creare più di qualche problema a Leonardo. L’allenatore dell’Inter anche oggi ha diretto alla Pinetina l’allenamento a ranghi ridotti, sono ben sedici i nerazzurri in giro per il mondo con le loro nazionali. Come se non bastasse la difficoltà oggettiva nel preparare in simili condizioni una partita decisiva per la stagione, a complicare i piani dell’allenatore brasiliano ci si mettono anche gli infortuni di uomini chiave per l’undici titolare interista.
La prima brutta notizia è arrivata da Coverciano, Andrea Ranocchia è stato rispedito ad Appiano Gentile per problemi al ginocchio destro. Non è ancora chiara l’entità del suo infortunio, si era addirittura parlato di un rischio operazione, adesso l’emergenza sembra rientrata e si proverà a recuperarlo per il derby. Oggi l’ex difensore di Bari e Genoa ha svolto un programma differenziato in compagnia di Samuel. A complicare ulteriormente la situazione sono arrivati i problemi muscolari di Cristian Chivu, il difensore romeno è in ritiro con la sua nazionale in attesa della sfida con la Bosnia.
Anche in questo caso non ci sono ancora notizie certa, il giocatore potrebbe non scendere in campo domani sera, le sue condizioni sono ancora da valutare. Se la Romania dovesse uscire sconfitta dall’incontro con la Bosnia sarebbe eliminata, a quel punto Lucescu potrebbe decidere di rimandare a Milano il suo difensore per permettere ai sanitari dell’Inter di mettere a punto un piano di recupero lampo. Alla luce di queste notizie si può parlare quindi di emergenza centrali per Leonardo, che contava proprio su questi due uomini per sopperire all’assenza dei titolai Lucio, fermo per squalifica, e Samuel.
Se entrambi i giocatori dovessero dare forfait per il big match, allora l’allenatore brasiliano si vedrebbe costretto a schierare la coppia composta da Cordoba e Materazzi, un duo che non riesce ad offrire le stesse garanzie dei nomi citati fino ad ora. L’unica buona notizia arriva dal reparto avanzato, Diego Milito è pronto a tornare in campo, l’argentino spera di poter dare il suo contributo già nella stracittadina. Chi gli è vicino lo ha descritto come molto carico, il Principe potrebbe essere l’asso nella manica di Leonardo, che in attacco non ha comunque problemi di formazione.
Rischio operazione per il difensore dell’Inter, Andrea Ranocchia, costretto, come già anticipato ieri, ad abbandonare Coverciano a causa dell’infortunio al ginocchio destro. Il giocatore, che salterà dunque molto probabilmente il prossimo derby, decisivo per l’assegnazione dello scudetto, ha anche chiarito, nell’intervista rilasciata oggi ai microfoni di Sky, i motivi della sua prolungata permanenza nel ritiro della Nazionale, nonostante fosse già informato che la gravità del suo infortunio non gli avrebbe consentito di scendere in campo venerdì contro la Slovenia:
“Escludere un’operazione? No. Spero di no, che non sia necessario. Ma si tratta di un’infiammazione, lavoriamo giorno per giorno. o preferito lavorare qui. I miei compagni di club avevano due giorni di riposo e d’intesa con l’Inter sono rimasto in azzurro per vedere se miglioravo. Qualche miglioramento c’è stato, ma non come mi aspettavo.”
Queste invece le sue parole a proposito della sfida con i rivali cittadini e delle possibilità dei nerazzurri di conquistare il titolo:
“Non so se ce la faccio per il 2 aprile. È un pò di settimane che il ginocchio mi dà fastidio, poi dopo la trasferta a Monaco di Baviera il problema si è accentuato. Ora primo penso a guarire, e poi al derby: la situazione va valutata giorno per giorno, ora non posso fare previsioni. Noi e loro siamo alla pari, due punti di differenza non sono niente Leonardo ci ha portato serenità e convinzione nei nostri mezzi, con lui stiamo bene. La parola scudetto non la usa mai, piuttosto parla di allegria e di amore. E il gruppo si è rinsaldato.”
Buone notizie per il commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, alla vigilia della sfida contro la Slovenia, valida per le qualificazioni a Euro 2012. Il centrocampista oriundo dell’Inter, Thiago Motta, è infatti molto vicino a un recupero completo, che potrebbe consentire all’allenatore di schierarlo già nel match di venerdì sera sul terremo degli slavi. Il giocatore ha anche partecipato alla prima metà dell’allenamento di oggi, schierato in posizione centrale negli schemi di centrocampo.
Quasi sicuramente out invece l’altro interista, il difensore Andrea Ranocchia, fermo per un forte dolore al ginocchio. L’ex giocatore di Bari e Genoa si sta sottoponendo, in accordo con il suo club, ad alcune cure sotto la supervisione dello staff medico azzurro, che non dovrebbero però consentigli di scendere in campo, costringendo Prandelli a rispedirlo a casa nei prossimi giorni.
Problemi su problemi per l’Inter, attesa da un periodo cruciale per quanto concerne il campionato e la Champions League. Lo staff medico ha sottoposto Esteban Cambiasso ad accertamenti strumentali per un problema muscolare evidenziato durante Inter-Bayern Monaco: le valutazioni hanno confermato uno stiramento all’adduttore della coscia sinistra e il centrocampista, dopo gli esami, è rientrato al centro sportivo “Angelo Moratti” per la prima seduta fisioterapica.
Da valutare i tempi di recupero per il centrocampista argentino, che ha già fatto i conti con un analogo infortunio al bicipite femorale della stessa gamba a ottobre e a fine gennaio. Intanto non sarà a disposizione per la trasferta di domenica fra i nerazzurri e la Sampdoria. Per Cambiasso si profila una vera e proprio lotta contro il tempo in vista del ritorno di Champions League col Bayern Monaco, in programma il 15 marzo.
Nell’Inter è in dubbio anche Thiago Motta, alle prese con un affaticamento. I principali problemi di Leonardo riguardano però la difesa. Oltre al lungodegente Walter Samuel, è indisponibile Andrea Ranocchia, non è certo il recupero di Ivan Cordoba, che ha problemi alla caviglia destra, e Maicon è squalificato.
Nonostante la comprensibile delusione per la sconfitta maturata nei minuti finali, il tecnico nerazzurro Leonardo, si dichiara fiducioso nelle possibilità che i suoi possano ribaltare il risultato nel match di ritorno a Monaco di Baviera. Questo il suo commento al termine dell’incontro: “E’ una sconfitta, cambia sicuramente l’umore, specialmente quando si prende un gol così al 90°, ma non cambia tanto sul modo in cui dovremo preparare la partita di ritorno. Se stasera la partita fosse finita 0-0, sarebbe stata ugualmente difficile a Monaco. Partiamo dallo 0-1, è un gol di differenza. La squadra stasera si è comportata molto bene, a parte i primi 20 minuti in cui abbiamo fatto un po’ di fatica a ripartire e a giocare in avanti. Dopo, siamo riusciti ad alzare un po’ il baricentro e a costruire delle situazioni che potevano cambiare la storia di questa partita, sempre considerando che giocavamo contro una squadra che ha tanti punti di forza.”
L’allenatore dell’Inter difende poi l’estremo difensore Julio Cesar, apparso incerto in occasione del tiro dalla distanza di Robben dal quale è scaturita la rete della vittoria del Bayern e prontamente scusatosi con i tifosi per il suo errore: “Non deve chiedere scusa. Il gol può succedere per tanti motivi. Sono state create tante occasioni durante la partita, il gol poteva arrivare in tanti modi, anche a nostro favore. Fa parte del gioco. Io credo che sia tutto aperto. Per me, andare a Monaco e vincere 1 o 2 a zero e lottare fino in fondo, credo sia una cosa naturale, normale. Andiamo a Monaco con tanto coraggio, tanta voglia di passare e tanto ottimismo.” Il tecnico brasiliano è ottimista anche sulle condizioni del nuovo acquisto Andrea Ranocchia, uscito dal campo in barella per un infortunio la cui entità è ancora da valutare: “Dobbiamo vedere. Spero sia quello che stanno ipotizzando, non stanno ipotizzando niente d’importante ma sicuramente dobbiamo fare un controllo più approfondito per capire meglio.”
Sullo stesso tono le dichiarazioni del presidente Massimo Moratti: “Sì, siamo stati molto sfortunati. E’ stata una bella partita, era difficile giocare senza un centravanti ma è stato molto bravo Leonardo perché in fin dei conti il gioco c’è stato, la squadra si è messa molto bene, abbiamo avuto molte occasioni, è andata così. Si può vincere 1-0 là. Giocando già come stasera, creeremmo tante occasioni simili. Se andiamo là con un po’ di fiducia, non è detto che il risultato non sia positivo. Difficile giocare senza un centravanti, ma la prova di Leonardo è stata positiva: la squadra si è mossa comunque bene e ha creato occasioni. Non dobbiamo fare un’impresa, perché basta vincere 1 a 0. Mi dispiace molto per l’infortunio di Ranocchia, ma sono molto fiducioso.”




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“Questo è quello che sognavo da quando ho iniziato a giocare a calcio: arrivare in una squadra come l’Inter. Ma adesso questo deve essere un punto di partenza“, esordisce così in conferenza stampa Andrea Ranocchia, che da ieri è ufficialmente un calciatore dell’Inter, cui si è legato fino al giugno del 2015, e che oggi è stato presentato al centro sportivo “Angelo Moratti”, alla presenza del direttore dell’area tecnica Marco Branca e del direttore sportivo Piero Ausilio.
“Mi sento pronto, anche se sono qui con grande umiltà, per mettermi al servizio della squadra”, ha proseguito Ranocchia, spiegando poi che “l’infortunio avuto è ormai alle spalle, sicuramente mi ha fortificato il carattere. Le aspettative ora? Recuperare dei punti e puntare in alto come ci spetta. Sono molto emozionato, è una sensazione bellissima trovarmi qui. Ci saranno partite dove sarò in panchina o magari in tribuna: quello a cui penso è però di fare del mio meglio per mettere sempre in difficoltà il mister“.
Ranocchia ha poi parlato dell’accoglienza all’Inter: “Sono stato subito contattato da Marco Materazzi, che è stato molto contento del mio arrivo qui. E poi mi sono subito trovato bene anche con gli altri nuovi compagni. Perché ho scelto il numero 15? Il mio contratto scade nel 2015, quindi…Al Genoa ho giocato sia con la difesa a tre che con la difesa a quattro. Non sarà un problema per me adattarmi a un ruolo piuttosto che a un altro qui”, ha spiegato poi Ranocchia.
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