Dopo l’ufficializzazione di Leonardo come sostituto di Rafa Benitez, l’Inter cerca di piazzare i primi colpi per tornare competitiva in campionato e colmare il cospicuo svantaggio accumulato in questa prima fase del campionato nei confronti di rivali del Milan. Si lavora soprattutto sulla difesa e sull’attacco, i reparti più falcidiati dai numerosissimi infortuni che hanno decimato la rosa dei nerazzurri in questi ultimi mesi. Per il reparto arretrato è stato trovato qualche ora fa l’accordo con il Genoa per il ventiduenne Andrea Ranocchia, del quale i milanesi detenevano già il 50% del cartellino.
Il giocatore, che può vantare trentatrè presenze e quattro reti nella massima serie, andrà a rimpazzare l’infortunato Walter Samuel e si aggregherà immediatamente al gruppo senza aspettare il 2 gennaio, prima data utile per depositare il suo contratto in Lega, visto l’ok arrivato dal patron dei liguri Enrico Preziosi che ha dichiarato a proposito della cessione: “Mi dispiace lasciare andare un calciatore così, ma queste scelte bisogna farle. Possiamo dire che abbiamo trovato un accordo con reciproca soddisfazione. Ranocchia è un ragazzo intelligente e in gamba. Con orgoglio posso vantarmi di averlo scoperto.”
Per quanto riguarda il reparto offensivo si fa invece il nome di un altro ventiduenne, il funanbolo cileno dell’Udinese, Alexis Sanchez, per il quale il club friulano avrebbe chiesto in cambio Biabiany più una contropartita economica. Il sogno proibito del nuovo allenatore nerazzurro e di Moratti resta però quello di portare ad Appiano Gentile un altro illustre ex milanista: il fantasista brasiliano già Pallone d’Oro Kakà.
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Grandissime manovre in casa Genoa, e siamo a soli cinque mesi dal mercato estivo in cui pareva che il Grifone avesse fatto la parte del leone: in effetti Preziosi e soci avevano sganciato un bel po’ di soldi per rendere competitiva la squadra ligure, ad oggi però il cammino in campionato è stato altalenante. Così come da montagne russe il rendimento dei pezzi da novanta, da Veloso ad Eduardo, da Toni e Rafinha, nessuno ha convinto a pieno, con la ciliegina sulla torta di un esonero, quello del guru Gian Piero Gasperini, appannaggio del redivivo Davide Ballardini. Insomma, che si dice dalle parti di Pegli?
Innanzitutto sono da riportare le parole fresche fresche di Enrico Preziosi, che un paio di giorni fa è ritornato proprio sull’esonero di Gasperini: “Ho aspettato troppo, forse dovevo mandarlo via lo scorso anno, dopo Chievo e Livorno. Un errore che ho pagato e di cui chiedo venia“. Quindi bisogna sintonizzarsi su radiomercato perché le frequenze genoane sono calde più che mai, in entrata quanto in uscita. E proprio una transazione a doppia via è quella di cui più si è parlato nelle ultime ore: Paloschi e Antonelli a Genova, Palladino e Modesto a Parma, con la società ligure che dovrà sganciare pure 7,5 milioni di euro.
Per la cronaca: Paloschi e Palladino rimarranno poi in comproprietà con Milan e Juve, per Antonelli e Modesto, invece, trasferimento a titolo definitivo nelle nuove squadre. Finisce qui il lavoro di Capozucca, Preziosi Jr. e tutto il resto della banda? Neanche per sogno. Andrea Ranocchia, ad esempio: il giovane difensore ex Bari pare proprio a un passo dalla nuova Inter di Leonardo, a patto che Moratti sganci tutto Mattia Destro. E ancora Criscito, inamovibile fino a un certo punto: lo vogliono tante squadre, con Zenit in pole, Manchester United dietro e Bayern Monaco in seconda fila. Un’offerta importante lo renderebbe più che cedibile.
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Ormai manca solo l’ufficialità, che sicuramente arriverà nei prossimi giorni, ma uno dei matrimoni più improbabili di sempre sta per celebrarsi: Leonardo, simbolo e bandiera rossonera, diventerà l’allenatore dell’Inter dopo l’addio, neanche tanto a sorpresa, di Rafa Benitez. A confermare quelle che in questi giorni erano diventati impressioni sempre più convincenti lo stesso patron nerazzurro uscendo oggi dagli uffici della Saras, Moratti ha detto chiaramente che bisogna aspettare ancora qualche giorno, ma ha poi praticamente ammesso la trattativa con il brasiliano.
Ai giornalisti assiepati ad aspettarlo e assetati di novità il Presidente dell’Inter ha risposto invitando alla pazienza: “Non è oggi il giorno giusto, qualcosa accadrà dal 27 in poi”, ma c’è chi è convinto che il tanto atteso annuncio arriverà già domenica 26. Abbastanza sicuro anche il nome di Leonardo, Moratti lo ha ammesso in maniera palesemente chiara quando gli è stato chiesto se pensava si trattasse di un dispetto ai cugini rossoneri: “Non faccio mai questo tipo di ragionamenti, non vivo per dispetti. E sarei dispiaciuto se venisse interpretato in questo modo”.
Può mettersi l’anima in pace Walter Zenga, le sue quotazioni erano molto salite in queste ultime ore anche a causa della voce che è girata circa il suo esonero dall’Al Nasr. L’ex portiere interista ha fatto sapere di non essere stato allontanato, semmai è la società ad avere problemi dal momento che non paga gli stipendi da almeno sei mesi. In ogni caso lui non ha mai fatto mistero del suo sogno di approdare un giorno sulla panchina della sua amata Inter, Moratti ha smentito le voci di eventuali contatti avvenuti in questi giorni affermando di non averlo mai sentito.
Buone notizie sembrano arrivare dal fronte mercato. Pare che si sia sbloccata la trattativa con il Genoa per avere Ranocchia fin da gennaio, i rappresentanti delle due società si sono incontrati e sembra abbiano trovato un accordo. Il difensore rossoblu sarebbe una pedina importante per il nuovo allenatore nerazzurro dal momento che dovrà fare a meno di Samuel fino a fine stagione. Gli interisti si preparano a vivere le vacanze natalizie più tumultuose degli ultimi anni, all’orizzonte però sembra ritornare il sereno, intanto questa burrascosa stagione ha portato in bacheca due nuovi trofei, l’ultimo, il Mondiale per Club, mancava dalle parti di Via Durini da un bel po’ di tempo, un buon motivo per guardare al futuro con ottimismo.

Mentre l’Inter, agli ordini di Rafa Benitez, è ad Abu Dhabi intento a preparare la sfida contro i coreani del Seongnam Ilhwa, primo impegno della loro avventura in questo Mondiale per Club, a Milano si lavora in vista del mercato di gennaio. La società nerazzurra, come è stato ampiamente ribadito, non spenderà cifre folli: il Direttore Tecnico Marco Branca continua a ripetere che senza infortuni la rosa è sicuramente competitiva, escludendo quindi la possibilità di un uso massiccio del mercato di riparazione. Il problema però è che gli infortuni ci sono e non si può far finta di niente.
L’assenza più pesante, sia in termini tecnici che di lunghezza temporale, è sicuramente quella di Walter Samuel. L’argentino con buona probabilità non vedrà più il campo in questa stagione a causa dell’infortunio al ginocchio subito nella partita contro il Brescia, ovvio dunque che in quel reparto del campo, il centro della difesa, bisognerà mettere una pezza. Anche in questo caso è stato lo stesso Branca a confermare che l’Inter cercherà un sostituto, il nome più ricorrente è sempre lo stesso: Andrea Ranocchia. Il difensore del Genoa, il cui cartellino è in comproprietà proprio tra meneghini e liguri, in questo inizio di stagione si è dimostrato uno dei migliori nel suo ruolo, per questo si farà di tutto per provarlo a portare alla corte di Benitez.
Per arrivare a lui però ci sarà bisogno di un investimento importante, Preziosi non sembra disposto a fare l’ennesimo favore all’amico Moratti. La strada che sarà battuta sarà quella dei prestiti, Ballardini ha già individuato Biabiany e Santon i due nomi che vorrebbe avere nel suo gruppo in sostituzione dell’ex Bari. In queste due ultime ore è diventato però caldo anche il nome di Felice Natalino, il difensore diciottenne che ha da poco fatto il suo esordio in massima serie è, anch’esso, in comproprietà tra le due società. L’Inter potrebbe pensare di riscattare la metà del cartellino in mano al Genoa, per poi girarlo in prestito proprio ai rossoblu.
La difesa dell’Inter non è sul banco degli imputati, al momento è la terza migliore del campionato con 14 gol concessi, meglio di lei hanno fatto solo Milan e Sampdoria. È chiaro però che se si vuole provare a rimediare alla classifica deficitaria ci sarà bisogno di migliorare anche in questo senso, per questo la sostituzione dell’infortunato Samuel è un priorità nella task list di Branca. Se non si riuscisse a raggiungere un accordo con il Genoa, i nerazzurri tenterebbero allora l’assalto all’ex Andreolli, attualmente al Chievo. Ranocchia resta però l’obbiettivo numero uno per la prossima sessione di mercato.
A quattro giorni dalla delicata sfida di Belfast tra Italia e Irlanda del Nord, Cesare Prandelli parla della situazione della sa Nazionale e del campionato nostrano. Non sono parole dolci: “È giusto dire che il campionato è ricco di per stesso ma povero per quel che mi riguarda. Non sono deluso ma mi aspettavo qualcosa in più. Non vedo giovani in grado di star qui ora. Mi auguro che tra 5-6 mesi il campionato me li offra“. Dopo tre giornate tutti incensavano il Cesena e Giaccherini, altrettanti 270 minuti e i valori si sono stravolti: che pesci deve prendere allora Prandelli? Si butta sull’usato sicuro, ovviamente.
“Io non torno indietro, il mio progetto va avanti ma se non ho un giovane di prospettive mi adatto: piuttosto che chiamare un 28enne con poche esperienze internazionali ho convocato uno Zambrotta con quasi 100 partite in azzurro, un buono stato di forma e tanta disponibilità, l’ho scelto perché è un giocatore che può giocare sia a destra che a sinistra. Al momento non ci sono altre soluzioni interessanti, prima di chiamare altri ho preferito lui visto che ha tanta esperienza ed ha disputato due Mondiali“. E su Ranocchia: “Sarebbe stato nel gruppo se non ci fossero stati gli impegni dell’Under“.
La famiglia Preziosi col fido scudiero Stefano Capozucca zitta zitta sta mettendo su una squadra capace di far sognare i propri tifosi: il Genoa, reduce da un campionato non brillantissimo, senza isterismi e con pochi proclami sta puntellando una rosa comunque competitiva assicurandosi le prestazioni di giocatori di fama internazionale. Non convinceva Marco Amelia? Poco male, hanno piazzato tra i pali il portiere titolare della Nazionale portoghese, Eduardo, reduce da un’annata super con lo Sporting Braga. Mancava la prima punta di peso? Zac, ecco Luca Toni, non più giovanissimo ma in grado di buttarla dentro sempre e comunque con regolarità (vedasi i 6 mesi alla Roma).
Poi hanno puntellato la corsia di destra con lo spagnolo Chico, quindi si sono concentrati sul centrocampo: Franco Zuculini è un giovane che in prospettiva potrà diventare davvero molto forte, accanto a lui ecco Miguel Veloso. Sirene dal Real Madrid e dal Manchester United, il centrocampista dello Sporting Lisbona alla fine ha abbracciato la causa rossoblu, come confermato da Enrico Preziosi: “Veloso? Stiamo lavorando, occorre qualche ora o qualche giorno, dovremmo riuscire a prenderlo. Manca poco per annunciarlo, quasi niente. Acquisto caro? Noi l’anno scorso abbiamo sofferto a centrocampo, non facciamo altro che rimediare a qualcosa che non è stato fatto e non vorremmo trovarci impreparati in quel ruolo. Eduardo determinante? Non è intervenuto, abbiamo parlato direttamente con il suo agente Mendez“.
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Il giovanotto che vedete nella foto si chiama Franco Zuculini, una promessa del calcio argentino la scorsa stagione all’Hoffenheim: a lungo inseguito dal Napoli, oggi Enrico Preziosi ha spiazzato la concorrenza partenopea assicurandosi le prestazioni del centrocampista per il suo Genoa. L’accordo è stato trovato col club tedesco, ora ci sarà da definire i dettagli contrattuali col giocatore e il suo procuratore, Dario Decoud. Ma è un Genoa attivo anche su altri fronti, perché proprio oggi il Grifone ha intavolato e portato a termine un’interessante operazione con l’Inter.
Sotto la Lanterna arriva l’attaccante marchigiano Mattia Destro, una punta che ricorda Ibrahimovic che giunge nel capoluogo ligure in prestito con diritto di riscatto della comproprietà; è la contropartita messa in campo dall’Inter per arrivare ad Andrea Ranocchia, elegante difensore reduce da un brutto infortunio al ginocchio che è diventato ufficialmente nerazzurro. Tuttavia l’ex barese rimarrà in rossoblu per l’intera prossima stagione, salvo poi spostarsi in Lombardia a partire dalla stagione 2011/12: col club di Via Durini trovato un accordo fino al 2015.
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Il Genoa oggi ricomincia a sudare: oggi è tempo di ritrovarsi nel capoluogo ligure, da domani tutti in Austria per fare davvero sul serio. Il Grifone sosterà a Neustift dal 18 al 31 luglio agli ordini diligenti di mister Gian Piero Gasperini, al quinto anno sulla panchina dei rossoblu, carico e voglioso di riscattare una stagione, quella passata, con un pelino di ombre in più rispetto alle luci. Enrico Preziosi e i suoi collaboratori non hanno stravolto la rosa, ad oggi poco mercato ma ben mirato, coi soliti colpi assestati: i volti nuovi rispondono al nome di Eduardo per la porta (è stato il portiere titolare del Portogallo ai Mondiali, prelevato dallo Sporting Braga), Andrea Ranocchia e Chico (Almeria) per la difesa, Luca Toni in avanti.
“Abbiamo centrato alcuni ruoli importanti, come il portiere e l’attaccante. Poi c’è Ranocchia che ha fatto bene, in fondo non servono mille giocatori ma quelli giusti, a parte i nuovi poi ci sono giocatori come Kharja, Dainelli, Palladino. Un tassello a centrocampo? Tanti nomi ma non è facile, l’importante è non avere fretta. Boateng? Per me non è il primo nella lista. Veloso? Vedremo, per il centrocampo non c’è fretta. E poi se contiamo per quel ruolo adesso abbiamo quattro giocatori: Milanetto, Zapater, Kharja e Rossi. Quest’ultimo ha fatto molto bene nel ruolo di interno, ormai potrebbe essere la sua posizione, come vedete abbiamo gli uomini giusti. Papastathopoulos? Adesso aspettiamo Chico che dovrebbe arrivare questa sera” ha commentato Gasperini, nel suo stile pacato.
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Insieme alla conferma del passaggio in prestito dell’estremo difensore Marco Amelia al Milan, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha parlato dell’eventuale cessione della metà del cartellino del difensore Leonardo Bonucci alla Juventus. A questo proposito il patron del Grifone ha dichiarato nell’intervista rilasciata ieri al quotidiano torinese Tuttosport:
Nessun accordo, perché se l’avessimo raggiunto sarebbe stato già annunciato. Noi teniamo molto anche a Criscito e Palladino. Abbiamo da risolvere l’altra metà con il Bari e dobbiamo far quadrare le cifre. Diversamente avremo qualche problema. Con la Juve abbiamo un rapporto da anni, anche costruttivo, e vorremmo mantenerlo tale, poi però gli interessi delle società prevalgono su quelle che sono le relazioni. L’importante è che qualsiasi cosa venga fatta con lo spirito di rinforzare noi e comunque tutelare l’interesse del Genoa. Il Genoa non è un supermercato, non è una società dove tutti possono andare a comprare giocatori facendo forzature, è una società che può difendere qualsiasi comproprietà dignitosamente. La Juve lo sa, noi non vorremmo mai arrivare alle buste, ma abbiamo bisogno di avere un accordo che ci soddisfi.
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Alla fine l’ha spuntata la Fiorentina, ma ancora una volta il Bari ha dimostrato di essere una delle sorprese più belle di questa serie A. La squadra di Ventura ha messo sotto i viola per lunghi tratti della partita, Sebastian Frey ha dovuto fare gli straordinari anche oggi. I padroni di casa, passati in svantaggio grazie ad un gol di Barreto, sono stati bravi a rimontare con Adrian Mutu e capitalizzare la superiorità numerica in seguito all’espulsione di Sergio Almiron. Prandelli lancia nella mischia José Ignacio Castillo e l’argentino lo ricompensa con il gol vittoria, poi arriva anche per lui l’espulsione ma il risultato non cambia (Il Tabellino di Fiorentina - Bari 2-1 - Il Video di Fiorentina - Bari 2-1).
La Fiorentina parte bene, manovra con ordine e amministra il gioco, il Bari si preoccupa di respingere gli assalti e prova a far male in contropiede. La partita è vivace e divertente, il primo sussulto arriva dopo 11 minuti quando Gillet è strepitoso su un tocco di Felipe da pochi metri. Bonucci per poco non regala il vantaggio ai padroni di casa con un’autorete e Gilardino da pochi metri manda alto, sull’altro fronte una conclusione di Rivas non trova la porta di pochissimo. A passare per primi sono però gli ospiti su azione di calcio d’angolo, Ranocchia trova Barreto sul secondo palo che non ha difficoltà a spingerla dentro. La squadra di Prandelli non si perde d’animo e prova a reagire, la palla buona per il pareggio capita sui piedi di Mutu che però sbaglia clamorosamente. Il rumeno si fa perdonare qualche attimo dopo mettendo alle spalle di Gillet una palla che Pasqual dalla sinistra aveva messo bene in area.



