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Tutti gli articoli con tag andriy shevchenko

Lippi ha voglia di rientrare: sarà il prossimo ct dell'Ucraina?

pubblicato da vieni_127


Quando il 14 novembre scorso la Gazzetta dello Sport ha scritto di questo incredibile interessamento, ossia che l’Ucraina aveva formalizzato un’offerta a Marcello Lippi, molti avevano storto il naso, pensando fosse una mezza boutade. La rosea, nonostante le smentite di rito, non aveva però sparato a salve e, evidentemente, qualcosa di vero c’era e c’è. Ma andiamo con ordine: l’ex ct azzurro negli ultimi sei anni ha allenato per quattro esclusivamente come commissario tecnico dell’Italia, portando a casa un incredibile mondiale in Germania e un flop storico in Sudafrica. Ovvio che gli manchi il campo con dedizione quotidiana e dopo il “mezzo” ritiro forzato dal 2006 al 2008, di stare ancora a prendere la tintarella a Viareggio pare non ne voglia sapere.

Qualche chiamata l’ha avuta, si rimane però nell’ambito delle indiscrezioni, come quella che voleva l’AEK Atene interessata al trainer toscano. Poi questa inattesa news: l’Ucraina del presidente della federcalcio locale Hrigory Surkis ha pensato a lui per guidare la Nazionale gialloblu che fra un anno e mezzo ospiterà, insieme alla Polonia, i prossimi Europei. Via con le smentite di rito; ecco Lippi un paio di giorni fa: “Io sulla panchina dell’Ucraina? Non parlo e non dirò nulla fino a quando non rientrerò. Spero, inoltre, di poterlo fare a breve“. Gli fa eco Surkis: “Sono voci prive di fondamento perché noi abbiamo già un tecnico che si occupa della nazionale, Kalitvintsev continuerà a svolgere il suo ruolo anche dopo la pausa invernale“. Però, c’è un però.

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Champions League Preliminari: fuori Fenerbahce, Celtic e Dinamo Zagabria; avanti Ajax, Zenit e Dinamo Kiev

pubblicato da Celephais


Ritorno del terzo turno preliminare di Champions League ricco di sorprese, tra le quali la più clamorosa è probabilmente l’eliminazione dei vicecampioni di Turchia del Fenerbahce, battuti di misura in casa dagli svizzeri dello Young Boys Berna dopo il pari di una settimana fa in terra elvetica. Fuori anche la Dinamo Zagabria, eliminata dai sorprendenti moldavi dello Sheriff Tiraspol, vittoriosi al termine di una lunghissima sequenza di tiri dal dischetto. Più prevedibile l’uscita di scena dei Celtic Glasgow: gli scozzesi non sono infatti riusciti nell’impresa di ribaltare il pesante passivo subito nel’lincontro di andata dallo Sporting Braga.

Tutto facile per la Dinamo Kiev di Andriy Shevchenko, che come sette giorni fa rifila tre reti ai disastrosi belgi del Gent. Rischia invece l’Ajax, passato solo grazie al maggior numero di reti messe a segno in trasferta contro i greci dell’Paok Salonicco. Basta una vittoria di misura allo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti per sbarazzarsi dei rumeni dell’Unirea Urziceni. Avanti anche Rosenborg, Salisburgo, Sparta Praga, Anderlecht, Partizan Belgrado, Zilina, Hapoel Tel Aviv, Copenhagen e Basilea. Ora prima della fase a gironi restano solo gli spareggi, nei quali entrerà in gioco anche la Sampdoria.


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Champions League Preliminari: pari per lo Zenit di Spalletti, Dinamo Kiev e Anderlecht travolgenti

pubblicato da Celephais


Nessuna sorpresa nei primi sei incontri di andata del terzo turno preliminare di Champions League, l’ultimo prima degli spareggi ai quali parteciperà anche la Sampdoria e che decideranno le ultime dieci partecipanti alla fase a gironi. In campo alcune squadre piuttosto blasonate come Dinamo Kiev, Anderlecht e Zenit San Pietroburgo. Per Shevchenko e compagni pratica quasi archiviata contro gli insidiosi belgi del Gent, battuti con un perentorio 3-0 nel quale l’ex giocatore di Milan e Chelsea ha messo a segno la seconda rete. Larga anche la vittoria del team di Bruxelles nella trasferta gallese contro i The New Saints. Finisce invece a reti bianche invece il big match della serata, quello tra i temibili rumeni dell’Unirea Urziceni e gli uomini di Spalletti, che si giocheranno dunque il passaggio del turno tra una settimana in Russia.


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Flop Kakà al Real Madrid, il brasiliano: "E' colpa della pubalgia"

pubblicato da vieni_127


Cristiano Ronaldo e Robinho lo difendono, il Santiago Bernabeu lo fischia, Galliani assicura non fosse rotto, Pellegrini lo sostituisce, la stampa spagnola gli appiccica addosso maglie diverse da quella “blanca” per la prossima stagione: stiamo parlando di Ricardo Kakà, stella del Real Madrid giunto nella capitale spagnola per 65 milioni di euro. Stagione non propriamente da incorniciare, rendimento ben al di sotto le aspettative e una fastidiosa pubalgia a mettergli il bastone tra le ruote: come successo a Shevchenko che aveva abbandonato la “famiglia rossonera” per un acclamato trasferimento a Londra, sponda Chelsea, anche per il fuoriclasse brasiliano lasciare Milanello non ha portato per niente bene.

La punta dell’iceberg di questo momento no di Kakà? La settimana scorsa durante Real Madrid - Lione, ritorno degli ottavi di Champions: il giocatore è stato ingenerosamente fischiato e sull’1-1 Pellegrini lo ha cambiato. Il suo addetto stampa su twitter si è lasciato andare in commenti inopportuni, definendo un codardo il tecnico cileno. Sebbene Kakà abbia preso le distanze da queste esternazioni, al momento del cambio non era affatto contento: “Ero arrabbiato per come andava la partita, è stato un colpo molto duro, un momento molto difficile per il Real Madrid e per i tifosi. Possiamo solo chiedere scusa agli aficionados“. Già, ma la faccenda si fa seria e oggi è tornato a parlare, tramite il quotidiano As.

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Euro 2012, sorteggiati i gironi di qualificazione: Italia nel Gruppo C con le insidie Serbia e Slovenia

pubblicato da vieni_127


Questa mattina a Varsavia sono stati sorteggiati i gironi di qualificazione per i prossimi Europei di calcio, ospitati nel 2012 da Ucraina e Polonia. In rappresentanza di questi due Paesi, ammessi di diritto alla competizione, Andriy Shevchenko e Zbigniew Boniek: dalle loro mani sono usciti i nove raggruppamenti, sei gironi da 6 squadre e tre invece da 5. Si qualificheranno le prime di ogni gruppo, più la migliore seconda; le altre otto seconde si sfideranno negli spareggi con andata e ritorno, raggiungendo così il numero finale di 14 squadre (a cui si aggiungono come ovvio le Nazionali dei Paesi ospitanti) (Tutti i gironi).

Le partite, che inizieranno già nel settembre prossimo, saranno sicuramente insidiose per la Nazionale Italiana (a proposito, chi la allenerà?): gli azzurri, infatti, sono stati inseriti nel Gruppo C insieme a Serbia, Slovenia, Irlanda del Nord, Estonia e Far Oer. Le prime due squadre, entrambe dell’ex Yugoslavia, sono sicuramente temibili, ma occhio anche ai nordirlandesi che hanno sempre battagliato nelle partite continentali. Abbordabile l’Estonia, squadra materasso le Isole Far Oer che comunque battemmo a fatica alle scorse qualificazioni europee (appena 2-1 grazie al provvidenziale Pippo Inzaghi).

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Gli Anni Zero agli sgoccioli - Il calcio internazionale attraverso un decennio

pubblicato da vieni_127


Ogni anno che finisce, è tempo di bilanci; se a finire è però un decennio, per di più il primo del terzo millennio, allora la cosa si fa ancora più gustosa e succulenta. Insomma, questi benedetti Anni Zero stanno per andare in archivio: cosa ci hanno lasciato in consegna? Di tutto di più, in ogni ambito dello scibile. Ma è di calcio che questo blog parla ed è di calcio che ora andremo a parlare: attraverso diverse categorie, ci divertiremo a stabilire i “campioni” di questo primo decennio del 2000. Dalla partita al simbolo, dal giocatore alla squadra; iniziamo col calcio internazionale: siete pronti? Allora via… e buona lettura! (Partecipa al Sondaggio)

L’anno: ci sono anni in cui le regole del calcio paiono sovvertirsi, non esistono pronostici e i più audaci scommettitori si arricchiscono. Nel 2004 fu l’anno di due Nazioni, sorprendentemente: in Champions League trionfò il Porto di José Mourinho, già vincitore della Coppa Uefa l’anno prima, dopo una finale inedita contro il Monaco di Didier Deschamps. Sembrava che le stranezze si dovessero fermare a questo verdetto, ma negli Europei, in Portogallo guarda caso, accadde un avvenimento ancora più incredibile: in una finale inimmaginabile tra lusitani e Grecia, la nazionale ellenica trionfò nella massima competizione continentale. A un mese dalle Olimpiadi di Atene. Portogallo e Grecia: le due sorelle più povere dell’Europa dell’Euro, in un anno vinsero e ospitarono avvenimenti incredibili.

La squadra di club: non si tratta di fare classifiche o meri conti matematici; ci sono squadre che hanno vinto di più, forse meglio, ma costretti a scegliere la regina degli Anni Zero allora la scelta non può cadere che sul Real Madrid. In dieci anni ha fatto parlare di sé come nessun altra compagine nel resto del pianeta: subito due Champions all’attivo, poi acquisti milionari: da Zidane a Ronaldo, da Owen a Beckham. E nella seconda metà la colonia olandese più Cannavaro, fino ad arrivare ai botti di questa estate coi vara Kakà, Cristiano Ronaldo e Benzema. I galacticos, così sono stati soprannominati, passati attraverso allenatori controversi e presidenti spendaccioni, tra vittorie in Liga all’ultimo minuto e figuracce storiche in Europa: due lustri da protagonisti, nel bene e nel male.

Il calciatore: non facile indicare un campione che ha infuocato la passione dei tifosi per così tanto tempo. Alcuni si sono spenti a metà decennio (Ronaldo, Zidane), mentre altri stavano esplodendo (Rooney, C.Ronaldo, Messi): chi allora eleggere a giocatore simbolo di questi Anni Zero? Beh, alla fine la scelta ricade sul dentone brasiliano, al secolo Ronaldinho. Da Parigi a Barcellona, fino a Milano, un Mondiale (vinto col Brasile) da buon protagonista in Corea e Giappone, quindi Coppa Campioni al Camp Nou e Pallone d’Oro. E quando la sua fama stava per avvertire un calo forse fisiologico, la mezza rinascita col Milan, tra spot controversi e gol comunque molto importanti (uno su tutti, quello nel derby contro l’Inter vinto 1-0 dai rossoneri). Sì, non ci sono dubbi, è lui il giocatore simbolo del decennio che sta per andare in soffitta.


Le migliori immagini del calcio internazionale del decennio

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Incidente stradale per Andryi Shevchenko, soltanto un grosso spavento e nessuna conseguenza

pubblicato da Skalka

andriy shevchenko

L’ex attaccante della Milan, attualmente in forza alla Dinamo Kiev, Andriy Shevchenko è rimasto coinvolto oggi in un incidente automobilistico nei dintorni di Kiev. L’attaccante ucraino era a bordo della sua Porsche Panamera Turbo di colore nero quando si è scontrato con una Honda Crv ad un incrocio della capitale dell’Ucraina. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa russa Lenta.ru che ha specificato che nessuno è rimasto ferito, soltanto uno spavento per tutti e qualche danno alle automobili.

Secondo la ricostruzione della dinamica la colpa non sarebbe di Sheva, l’altra macchina non avrebbe dato la precedenza al calciatore da qui lo scontro tra i due. Alla guida della Honda c’era Sofia Goldobina, moglie dell’ex campione di hockey sul ghiaccio, attualmente allenatore, Valeri Goldobin. Intervistato Shevchenko ha riferito di non aver subito nessuna conseguenza e di sentirsi bene. A guardare le immagini dello scontro si capisce comunque che l’impatto non è stato particolarmente violento.


L’auto di Shevchenko danneggiata dopo l’incidente

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Shevchenko contro Mourinho: il portoghese è il responsabile del suo flop londinese

pubblicato da Skalka


A pochi giorni dalla sfida tra la sua Ucraina e l’Inghilterra di Fabio Capello, Andriy Shevchenko rilascia un’intervista al quotidiano inglese Daily Mirror. L’attaccante ormai ritornato in patria per vestire la maglia che lo proiettò nel calcio che conta, quella della Dinamo Kiev, analizza il suo passato, i motivi che portarono al fallimento la sua esperienza con il Chelsea, ma volge anche lo sguardo al futuro, al prossimo incontro di qualificazione mondiale contro gli inglesi e alle soddisfazioni che spera di togliersi con la maglia della Dinamo. (La Galleria Fotografica di Shevchenko)

La maggior parte dei suoi pensieri, nemmeno tanto gentili, sono rivolti al suo allenatore ai tempi dello Stamford Bridge. José Mourinho non è un simpaticone e quanto pare non è riuscito a restare nel cuore di Sheva. Anzi, secondo l’ex milanista proprio il portoghese sarebbe una delle cause del suo fallimento, lo accusa infatti di non averlo mai preso in considerazione a causa dell’idea che l’ucraino fosse raccomandato dal presidente Abramovich. Lo accusa poi di aver sempre avuto delle manifeste preferenze per determinati giocatori come Lampard, Terry e Drogba, e delle antipatie per altri. La sua dote era ed è quella di essere un grande organizzatore ma manca del tutto nel dialogo con i suoi giocatori.

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Ufficiale: Shevchenko svincolato dal Chelsea torna alla Dinamo Kiev

pubblicato da Gabriele Capasso


Ritorno a casa per Sheva. Dopo che negli ultimi giorni si erano rincorse notizie tutte sulla stessa falsariga, dall’esclusione probabile dalla lista Champions, all’avvicinamento alla Dinamo Kiev, oggi è arrivata l’ufficialità. Il Chelsea ha svincolato Andriy Shevchenko e lui si è immediatamente accasato nella squadra che lo ha fatto esplodere a livello europeo, lanciandolo verso il grande calcio.

Gli anni di gloria al Milan sembrano lontani, il suo drammatico trasferimento a Londra che tanti problemi creò all’interno della tifoseria rossonera delusa per la sua cessione non ha portato nulla di buono calcisticamente a Sheva. I figli avranno imparato l’inglese, si spero almeno questo, lui non ha combinato granché con i blues nonostante si sia affrettato a baciarne la maglia dopo uno dei suoi pochissimi gol in Inghilterra.

Lo scorso anno era stato protagonista di un altro ritorno, stavolta al Milan in prestito, ma nemmeno la maglia rossonera lo ha portato ad un rilancio. Pochissime presenze, tutte senza lasciare il segno. Il suo volto mesto ha contraddistinto la panchina del Milan, con Ancelotti che raramente ha scelto di buttarlo nella mischia. Chiaro che la coincidenza dello sbarco di Carletto sulla panchina del Chelsea e il fine prestito di Sheva non potevano portare nulla di buono alla carriera dell’ucraino.

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