
Non sempre si può spiegare tutto con i numeri, non nel calcio, eppure proprio in questo sport sovente sono molto molto importanti; il Liverpool è in netta crescita, dall’esonero di Hodgson in poi ha vinto 5 delle ultime 8 partite di Premier (tra cui le prestigiose vittorie contro Chelsea e Manchester United) e col neo tecnico, nonché storica bandiera dei Reds, lo scozzese Kenny Dalglish le cose sono iniziate ad andare per il verso giusto. Ora la squadra rossa del Merseyside è sesta a quota 45 punti, lontana dalla zona Champions, ma comunque molto fiduciosa.
Rispetto ad inizio stagione, oltre al cambio di allenatore, la società ha fatto anche una importante operazione finanziaria (e tecnica): via Fernando Torres, dentro Luis Suarez dall’Ajax e Andy Carroll dal Newcastle. El Niño se ne è andato al Chelsea facendo incassare ai Reds ben 58,5 milioni di euro, risultando dunque nell’acquisto più caro nella storia dei Blues e del calcio inglese in generale, e producendo una plusvalenza di 22 milioni di euro. Con tutti i soldi incassati, il Liverpool bene ha pensato di investirne altrettanti per rinforzare doppiamente il reparto avanzato: come detto 26,5 milioni di euro per Suarez, 41 per Carroll.
Nonostante la doppietta sul campo dei Wolves prima di lasciare per sempre Anfield, da quelle parti non rimpiangono Torres che negli ultimi mesi non aveva certo brillato, complici anche molti infortuni. E non a caso non ha ancora fatto un solo gol nelle sette apparizioni con la nuova casacca blu del Chelsea, benché ci sia da dire che nella prima parte di Premier l’aveva messa dentro comunque 9 volte. Chiacchiere a parte, significative sono le parole di Damien Comolli, direttore sportivo del Liverpool:
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Mancano poche ore alla chiusura del calciomercato inglese, l’ora X è fissata alle 23, la mezzanotte in Italia e si sta formalizzando in extremis il trasferimento record: Fernando Torres passa dal Liverpool al Chelsea di Ancelotti per una cifra vicina ai 60 milioni di euro. Si tratta della somma più importante investita da Abramovich dopo qualche anno di austerity, 10 milioni in più rispetto a quelli spesi per portare al Chelsea, senza grandi risultati, Shevchenko a Londra dal Milan.
Torres, dopo 102 presenze e 65 gol con la maglia dei Reds, si rivaluta e quasi raddoppia il prezzo pagato dal Liverpool per portarlo in Inghilterra dall’Atletico Madrid. All’epoca servirono “solo” 36 milioni di euro, un autentico boom. In mattinata era arrivata l’ufficialità dell’acquisto di Suarez, attaccante uruguaiano rivelazione del Mondiale Sudafricano, dall’Ajax al Liverpool per 26 milioni di euro, ma il sudamericano doveva andare a costituire un tandem con Fernando Torres, non sostituirlo.
Dalle parti di Anfield non c’era l’intenzione di “smobilitare”, così per sbloccare Torres i dirigenti del Liverpool volevano avere la certezza di poter reinvestire subito. Su questo punto si è creato il vero giallo di giornata: Andy Carroll, classe ‘89, un predestinato secondo la stampa inglese, l’obiettivo fissato, ma il Newcastle non aveva intenzione di cederlo se non per un’offerta record. Il braccio di ferro è durato poche ore, fino a quando il Liverpool non ha offerto i 39 milioni di euro che i Magpies pretendevano. Torres potrà affiancare Drogba, Carroll e Suarez formeranno una nuova coppia delle meraviglie per rilanciare il Liverpool nell’ennesima stagione disgraziata. Alla faccia di chi parla di un calcio inglese indebitato fino al collo.