
Prima di questa partita il Bologna non aveva certo una classifica confortante, la lunga serie di pareggi e la consapevolezza di essere ancora imbattuti durante la gestione Mihajlovic però dava ai rossoblu una certa tranquillità. Lo stesso discorso non si poteva fare per il derelitto Torino, soltanto un punto in più rispetto ai felsinei e una crisi nera arrivata al suo culmine con l’esonero di De Biasi e il ritorno di Novellino. Per questo forse le motivazioni granata erano certamente maggiori, i piemontesi nonostante un abbozzo di reazione sono però capitolati, mattatore assoluto della serata è stato Marco Di Vaio. (Video)
Vedendo scendere le formazioni in campo si nota subito che tra le fila granata manca il pezzo più pregiato, Alessandro Rosina non è della partita, è restato a Torino a causa della febbre. Parte invece dal primo minuto Barone che prende il posto di Saumel, si rivede anche Bianchi al fianco di Amoruso. Nel Bologna da segnalare la presenza di Marazzina che fa coppia in attacco con Marco Di Vaio. Le squadra si fronteggiano con uno speculare 4-4-2.
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I tifosi del Torino non sono contenti dell’andamento della squadra e per la prima volta contestano apertamente il presidente Urbano Cairo, è la prima volta da quando l’imprenditore rilevò la società salvandola dal fallimento. Lo fanno con una lettera in cui senza mezze misure chiedono una svolta a questa situazione, sono riconoscenti nei suoi confronti per quanto fatto fin ora ma il passato, seppur importante, non può essere un “salvacondotto a vita“.
I mittenti di questa lettera sono le due curve e il Coordinamento Club Toro, i tifosi accusano il presidente di non essere riuscito, in tutti questi anni, a varare un progetto tecnico e a portarlo avanti con coerenza. Gli vengono rimproverati, tra le altre cose, i continui cambi alla guida della squadra e la scarsa tutela che riesce a garantire allo spogliatoio che finisce sempre per cadere vittima di “contorcinamenti devastanti“.
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La FIFA ha diramato la classifica per Nazionali relativa al mese in corso. Come sempre sono classifiche che lasciano un po’ il tempo che trovano ma danno sempre spunto per accese discussioni. Salta subito all’occhio il sorpasso della Germania ai danni degli Azzurri al secondo posto dietro alla Spagna Campione d’Europa che guida la graduatoria.
Brasile sempre davanti all’Argentina ma il distacco si assottiglia mentre l’Inghilterra di Fabio Capello rientra nella Top Ten seppur in coabitazione con il Portogallo. Di seguito la classifica delle prime dieci (fra parentesi la posizione precedente):

L’amarcord ha accompagnato questa partita sino al fischio d’inizio quando, finalmente, l’arbitro ha dato via alle danze di questa sfida per il primato. Ancelotti aveva pochi dubbi, uno in difesa e uno in attacco, risolti con le scelte di Favalli, centrale insieme a Bonera, e Borriello unica punta con Kakà e Ronaldinho a supporto. La volpe Reja non cambia nulla e manda in campo la migliore formazione, quella che ha incantato tutti in questa prima parte di campionato. (Fotogallery - Video)
La partita nel primo tempo non regala grandi emozioni, il primo tiro infatti arriva al 20′ grazie ad un colpo di testa di capitan Ambrosini salvato sulla linea dalla difesa azzurra. La risposta del Napoli non si fa attendere e arriva dal suo uomo simbolo Lavezzi, sicuramente il migliore in campo per i partenopei a fine gara, con un bolide da fuori area deviato in angolo. Il Milan cerca la strada giusta per arrivare al gol ma il trio Santacroce, Cannavaro, Contini è un muro quasi invalicabile che costringe l’avversario al tiro dalla distanza e quasi sempre lontani dallo specchio.
La partita è molto fisica, Santacroce non lascia mai spazio a Ronaldinho da una parte e Bonera riesce ad arginare al meglio le incursioni di Lavezzi dall’altra. Al 44′ però la partita cambia a causa di un’espulsione: Maggio, per un fallo da tergo su Jankulovski, riceve il secondo giallo e quindi abbandona il campo anzitempo, il Napoli perde il suo laterale migliore e si va al riposo con tanta corsa ma poco spettacolo.
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Sono bastate due giornate per far tornare apertissimo un Torneo di Apertura che sembrava ormai incamminarsi sulla strada di Almagro. Il San Lorenzo, che solo una settimana era avviato verso la conquista del titolo con una marcia trionfale, perde altri due punti, pareggiando per 1-1 in casa contro il Gimnasia La Plata e viene raggiunto in vetta dal Tigre, vittorioso di misura tra le mura amiche contro l’Independiente.
Torna in piena corsa anche il Boca Juniors che passa con lo stesso risultato sul terreno del Banfield. Sempre più disastroso il campionato del River Plate di Simeone, rimasto solo in ultima posizione dopo il pareggio casalingo con il Newell’s Old Boys. Nella zone alte della classicia vince anche il Vélez Sársfield, mentre il Lanús cede all’Estudiantes e deve dire addio alle reside speranze di rimonta.