
Quasi tutto l’attacco del Genoa ha vestito in passato il bianconero: da Sculli a Olivera, da Gasbarroni a Palladino. Tutti tranne il grande atteso di domani sera, il capocannoniere della Serie A, all’anagrafe Diego Milito, per gli amici semplicemente “il Principe“. Sarà lui a guidare il Grifone nell’anticipo della dodicesima giornata, un atipico Juve-Genoa di giovedì perché l’Olimpico sabato sarà occupato col rugby: la spumeggiante formazione di Gasperini proverà a fermare i bianconeri, reduci da sei successi di fila e a caccia del settimo. Se Cobolli Gigli pensa già all’Inter e Rubinho passa ore a studiare Del Piero e le sue punizioni, i due allenatori oggi hanno dovuto dire la loro sul match che, ricordiamolo, l’anno scorso finì 1-0 con gol proprio di Alex.
Prima di riportare le dichiarazioni di Gasperini, anche lui un ex, e di Ranieri, diamo “un po’ i numeri”. E’ la 130esima volta in totale che queste due formazioni si affrontano, 83esima in campionato, 42esima a Torino: in Piemonte i rossoblu hanno vinto solo 2 volte, l’ultima volta nel ‘91 per 0-1 con gol di Skuhravy sul finire di primo tempo (l’altra risale al ‘37); sette i pareggi e ben 32 vittorie juventine. Arbitra Rocchi di Firenze, arbitro che entrambe le squadre hanno già avuto quest’anno per una volta, e tutte e due le volte sia Genoa che Juve hanno vinto. E andiamo ora alle parole dei due tecnici, entrambi sfidatisi per la prima volta la scorsa stagione con doppia vittoria di Ranieri.
Continua a leggere: La vigilia di Juve-Genoa, parlano i due tecnici

Inizia con un pareggio il campionato 2008-2009 di Inter e Sampdoria, le due squadre hanno concluso la partita al Marassi con un gol a testa, proprio come era successo nella stagione scorsa. La gara è stata segnata dal predominio di un tempo a testa, per la squadra di Josè Mouninho prima e di Walter Mazzarri poi. Inizio convincente dei nerazzurri che superano di misura i blucerchiati grazie al fraseggio spettacolare tra Mancini e Ibrahimovic, raggiunti nel secondo tempo dal gol di Delvecchio che si propone quindi come guastafeste per la prima in assoluto nel campionato italiano dello Special One portoghese.
In campo per l’Inter l’attacco titolare è un tridente formato da Figo e Mancini a supportare ai lati il centravanti svedese che comincia la nuova stagione da dove l’aveva lasciata: il gol. Difesa con Materazzi e un inedito, ma neppure troppo viste le assenza incolmabili al centro, Cambiasso che svolgerà bene l’insolito compito. Maxwell e Maicon ai lati a galleggiare tra la linea difensiva e il centrocampo formato invece dal trio Zanetti, Stankovic, Muntari. La Sampdoria si presenta con l’attesissimo Antonio Cassano supportato in attacco da Delvecchio, centrocampo a quattro più la mina vagante Palombo, difesa a tre con Campagnaro, Gastaldelllo e Accardi (Fotogallery).
Continua a leggere: Sampodoria - Inter 1-1: pareggio senza botti per gli scudettati

Due giocatori della stessa squadra in vetta alla classifica marcatori non s’era mai visto, non a 90 minuti dalla fine: la partita di domani tra Samp e Juve, unico anticipo dell’ultimo turno di Serie A a causa della visita del Papa a Genova, sarà pure ininfluente ai fini della classifica, ma ha un sapore particolare proprio per la sfida interna tra Del Piero (Fotogallery) e Trezeguet (Fotogallery), entrambi a caccia di gol per salire sul gradino più alto dei cannonieri. Il franco-argentino vinse già la speciale classifica nel 2002 con 24 gol in coabitazione con Hubner, Del Piero invece ha siglato più gol di tutti l’anno scorso ma in Serie B.
“Speriamo di vincerla entrambi la classifica, sarebbe bello, un giusto ringraziamento per i compagni ed il gioco di squadra” ha detto il capitano juventino, mentre Trezeguet ha così commentato la lotta con Borriello e Del Piero: “Non mi preoccupano; entrambi stanno facendo un campionato strepitoso, tutti e tre vogliamo vincere la classifica, ci teniamo a finire al meglio. Alex è riuscito a dimostrare a tutti che è ancora uno dei migliori giocatori al mondo” le parole del bomber bianconero. Stagione dai due volti per entrambi: se il transalpino è partito a razzo per poi smarrirsi nella seconda parte della stagione, Del Piero ha messo il turbo proprio nel girone di ritorno.
Continua a leggere: Domani si anticipa: la Juve contro la Samp per i gol di Del Piero e Trezeguet
Gianluigi Buffon non sarà convocato per l’anticipo di sabato sera contro la Reggina, al contrario di quanto sembrava prevedibile. I tifosi però possono stare tranquilli, il portiere non ha subito nessuna ricaduta, sta bene e la sua schiena migliora costantemente. Il turno di riposo è stato concordato con lo staff tecnico bianconero, Ranieri ha preferito risparmiare al portiere la trasferta per consentirgli di rifiatare in previsione delle prossime importanti sfide.
Buffon sta ancora seguendo un programma d’allenamento differenziato, ancora non ci sono partitelle con i compagni per lui, ma stando a quello che dicono il preparatore dei portieri Pellizzaro e il preparatore atletico Capanna la sua condizione fisica è quasi tornata al 100%. In questa parte della stagione non si vogliono rischiare complicazioni che potrebbero privare la squadra di quello che da tutti è considerato il miglior portiere al mondo.
Niente Reggina quindi, ma sicuramente lo vedremo in campo martedì prossimo nell’importante derby con il Torino e poi domenica contro la Fiorentina, due sfide nelle quali il portiere vuole a tutti i costi dire la sua dopo la vittoria contro la Roma durante la quale non è però stato molto operoso.
Quando qualche mese fa fu ufficializzato il calendario delle visite papali già si era messo in luce il problema della contemporaneità della sua giornata a Genova con l’incontro tra Sampdoria e Juventus. In questi giorni però si sta affrontando con più decisione la questione per trovare una soluzione. Il Papa arriverà nella città ligure sabato 17 maggio in serata e il giorno dopo celebrerà la messa in Piazza delle Vittoria.
Il problema è che domenica 18 maggio si disputa anche l’ultima giornata di campionato e a Marassi, come detto, i blucerchiati ospiteranno i bianconeri di Torino. Il capo della protezione civile, Bertolaso, sta discutendo con gli organi calcistici competenti per trovare una soluzione. Bisogna ricordare che non è possibile affrontare il problema considerando solo questo incontro, essendo infatti l’ultima di campionato tutte le partite devono disputarsi in contemporanea.
Per il momento l’ipotesi più accreditata è quella di un anticipo al sabato di tutto il turno. La possibilità di posticipare la giornata è invece molto remota perché verrebbe a disturbare il calendario di preparazione della nazionale di Donadoni in vista dell’europeo. Un’altra soluzione, anche questa però poco accreditata sarebbe quella di spostare la sede della partita in un’altra città, questo permetterebbe di mantenere tutta la giornata al 18 maggio.
Continua a leggere: La visita del Papa a Genova crea problemi alla Serie A