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Tutti gli articoli con tag antonio candreva

Contestazione a Livorno, irruzione dei tifosi all'allenamento

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Una trentina di ultrà del Livorno ha fatto irruzione oggi pomeriggio al centro Coni di Tirrenia interrompendo l’allenamento degli amaranto per contestare giocatori e tecnico. Per almeno una decina di minuti i tifosi hanno avuto un vivace incontro con la squadra e non sono mancati i momenti di tensione. Le accuse erano rivolte per lo più al comportamento tenuto dai giocatori in questo finale di stagione anche fuori dal campo. È stato Ciccio Tavano il principale bersaglio della contestazione. L’attaccante è stato accusato di atteggiamenti poco professionali fuori al campo e sarebbe stato anche spintonato da un tifoso.

L’ira degli ultras però si è riversata anche sull’ allenatore Serse Cosmi, finora risparmiato dalle ripetute contestazioni dei supporters amaranto. Il tecnico è stato accusato dagli ultrà di aver ritirato le dimissioni e di aver supinamente accettato la politica del presidente Aldo Spinelli, nel corso del mercato di gennaio, che, a loro dire, non ha rafforzato adeguatamente una squadra indebolita dalla cessione di Candreva, arrivata dopo quella di Diamanti in estate. Gli ultrà hanno chiesto infine ai giocatori di dimostrare carattere già a partire dalla partita di sabato contro il Genoa per cercare di invertire la rotta. ”Se ciò non dovesse avvenire - hanno ribadito gli ultra’ - la contestazione diventerà ancora più dura“.

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Juve - Atalanta 2-1: Del Piero trascina, ma la copertina è per Felipe Melo

pubblicato da vieni_127


Un sussulto in una assolata domenica pomeriggio, la Juve torna al successo non giocando la miglior partita stagionale contro una tignosa Atalanta, ma comunque offrendo una prova sostanzialmente diversa rispetto alle ultime, seppur infarcita dai soliti errori e da una condizione fisica non eccelsa. In vantaggio col nono gol stagionale di Del Piero, il primo su calcio di punizione, la Vecchia Signora ha accusato il solito calo di concentrazione sulla sirena della prima frazione e ha consentito ad Amoruso di portare il risultato in parità. Poi la ripresa, con gli uomini di Mutti desiderosi di mettere alle corde gli avversari che alla distanza escono fuori con orgoglio e col brio di Giovinco, fino a trovare il gol della vittoria col contestato Felipe Melo. Boccata d’ossigeno per i bianconeri, gli orobici accusano un brutto stop (Tabellino - Pagelle - Foto - Video).

Questa Juve ha abituato i suoi tifosi a partenze in quinta, non va così però oggi perché gli ospiti sono ben messi in campo e determinati a non concedere molto spazio agli avanti bianconeri; Tiribocchi e Amoruso sono mobili, ma la vera spina nel fianco per i ragazzi di Zac si chiama Jaime Valdes: il cileno salta sistematicamente Zebina e mette scompiglio nella non sempre impeccabile retroguardia avversaria. Il primo tempo non è bellissimo, ravvivato da una gemma di Del Piero dopo un paio di occasioni con Tiribocchi e Trezeguet; ma è il capitano juventino a far davvero sul serio con una punizione stratosferica dai trenta metri su cui non può nulla Consigli. Padoin, Peluso e Valdes cercano di scuotere i nerazzurri, ma è al 46° che si concretizza la rimonta orobica: dorme Grosso sul lancio di Padoin, Amoruso raccoglie e deposita in rete.

Le migliori immagini di Juventus - Atalanta 2-1
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Zaccheroni: "Nella ripresa siamo stati inguardabili. Il mio futuro? Non ci penso"

pubblicato da Celephais


Anche Zaccheroni sembra avere poche speranze dopo l’ennesima debacle della Juventus, travolta ieri sera nella cruciale sfida del San Paolo dal Napoli. Il tecnico romagnolo, chiamato nel gennaio scorso a sostituire l’esonerato Ciro Ferrara, e incapace finora di risollevare la squadra, che nelle ultime settimane ha inanellato una serie impressionante di figuracce, tra le quali spiccano l’eliminazione in Europa League contro il Fulham e la clamorosa rimonta da 3-0 a 3-3 subita dal Siena, ha infatti commentato ai microfoni di Sky:

Dei secondi 45 minuti c’è poco da salvare. Loro hanno disputato in generale un’ottima partita, credo che gli vada riconosciuto di aver giocato con determinazione, con agonismo, però nel primo tempo il nostro portiere non è mai dovuto intervenire. Da diverso tempo non riusciamo a reggere certi ritmi, anche oggi sono entrati in campo giocatori che sono reduci da una lunga inattività. Il primo tempo riusciamo a farlo, poi, oggi come nelle ultime partite, entriamo nella ripresa dimostrando non una grandissima attenzione

Le Foto di Napoli - Juventus 3-1

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Titolo impietoso ed eloquente di Tuttosport sulla Juve

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Tuttosport, quotidiano da sempre vicino ai colori bianconeri, non è mai stato tenero con la Juventus del dopo Calciopoli, soprattutto quando i risultati erano insoddisfacenti. E’ anche una testata molto avvezza alle “piazzate di mercato”, con titoloni a caratteri cubitali sparati quasi ogni giorno sul calciatore più o meno di grido accostato alla Vecchia Signora, che per la maggior parte dei casi rientrano nel novero delle cosiddette bufale. Ma Tuttosport non si fa mancare nulla: lo scorso anno condusse una vera e propria battaglia ideologica contro Claudio Ranieri, spingendo e sobillando l’opinione pubblica per favorire una sua dipartita. Ferrara rappresentava chiaramente il nuovo e il buono che avanzava… (non ce ne voglia Ferrara).

Ranieri fu esonerato a due giornate dal termine e la Juventus, ancora scevra dai vari Felipe Melo, Diego e Grosso e al secondo anno di serie A dopo il purgatorio di B, arrivò seconda (S-E-C-O-N-D-A). Quest’anno le cose vanno malissimo alla Juventus e poche ore fa la squadra allenata da Alberto Zaccheroni è stata nuovamente travolta, stavolta dal Napoli, dopo aver condotto la gara per tutto il primo tempo. Il titolo di Tuttosport è, come spesso capita, eloquente e diretto e francamente risulta difficile non essere d’accordo con il pensiero che la testata torinese vorrebbe comunicare. Ma manca ancora un piccolo mea culpa da parte di De Paola&Co., un’ammissione di errore per una linea editoriale rivelatasi scellerata, cavalcata strenuamente e istericamente fino al termine della scorsa stagione…


Le Foto di Napoli-Juventus 3-1
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Napoli - Juve 3-1: ennesima debacle juventina, i partenopei passeggiano

pubblicato da vieni_127


Il Napoli vince 3-1 il posticipo della 30esima giornata di Serie A contro una derelitta Juventus, incapace di gestire l’ennesimo vantaggio stagionale ed inerme contro il pur non irresistibile plotone partenopeo. Gli ospiti non hanno, come al solito, tirato in porta, pur essendosi trovati in vantaggio dopo pochi minuti del primo tempo grazie a Chiellini; stancamente finisce la prima frazione con lo 0-1 parziale, ma nella ripresa alza la voce la squadra campana che prima sbaglia un rigore con Hamsik, quindi pareggia i conti con lo stesso slovacco che trova la zuccata vincente. Con le squadre in parità, tocca a Quagliarella sbloccare se stesso e l’equilibrio del match, 2-1 e gara in sordina. La ciliegina sulla torta la piazza Lavezzi con un destro sottomisura, naufragio bianconero: per i piemontesi mancano otto partite alla fine del supplizio, il Napoli punta di nuovo ad un quarto posto insperato (Tabellino e pagelle Napoli - Juve 3-1 - Il Video della partita).

Diego in panca, tornano i vari Manninger, Chiellini e Amauri per la Juve, mentre il Napoli si schiera col solito modulo: difesa a tre, in attacco Lavezzi e Quagliarella, corsa, pressing e concentrazione. Contro il Milan ha funzionato, ma se non si vince da due mesi, e otto partite, qualcosa che non va c’è; e infatti contro i bianconeri, non fulmini di guerra, la manovra partenopea è arrugginita e dalle parti di Manninger gli avanti napoletani si vedono raramente. Gli ospiti non fanno tanto per impensierire De Sanctis, si fa male Poulsen ed entra Candreva e così, nello pseudo-agonismo dei primi minuti arriva l’insperato vantaggio della Juve: punizione dalla destra, prolunga di testa Del Piero e corregge in rete un solissimo Chiellini. Reazione Napoli affidata ai tiri di Quagliarella e di Hamsik, Manninger c’è; finisce il primo tempo con molti sbadigli e pochissime emozioni.

Le Foto di Napoli - juventus 3-1

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Juve, pronta la rifondazione a partire dalle radici

pubblicato da vieni_127


Non sono più le frequenze, a volte disturbate, dell’implacabile e chiacchierona radiomercato; che urga una rifondazione a casa Juve ormai lo sanno tutti e così fare pronostici, nomi e supposizioni non è più un gioco, quanto una necessità che coinvolge in primis la proprietà bianconera. Per altro alcune certezze ci sono già e da quelle possono intuirsi mosse e contromosse. Punto primo: Zaccheroni non verrà riconfermato. Dopo alcune buone partite era balenata in mente l’idea di ripartire col tecnico romagnolo, l’ultima settimana orribile ha fugato ogni dubbio. Certezza numero due: il progetto Lippi è naufragato, con lui i suoi fedelissimi Cannavaro, Grosso e Amauri. Per i primi due la riconferma è quasi un’utopia (al napoletano scade il contratto annuale, il laterale potrebbe rescindere).

Ma anche a Zebina potrebbe essere proposta la rescissione, mentre si cerca una misera plus-valenza per Grygera, arrivato a parametro zero dall’Ajax e ormai al capolinea dell’avventura torinese. Di certo sul mercato verrà messo Felipe Melo che creerà sì una minus-valenza, ma che comunque libererà la società dall’imbarazzo vuoi per i pessimi rapporti che ormai ha finanche con la tifoseria, vuoi per l’ennesimo ingaggio importante. E saranno da valutare attentamente le posizioni di Legrottaglie e Trezeguet, due senatori di cui questa Juve non pare voglia contare (a torto, secondo il mio modesto parere). Addirittura Buffon è sulla lista “gialla“, quella di coloro in bilico: in caso di offerta irresistibile, anche il portierone azzurro potrebbe fare le valigie.

Paiono risolte le situazioni “a metà” di Tiago e Molinaro: l’Atletico Madrid riscatterà il primo per 8 milioni di euro, lo Stoccarda il terzino cilentano per 4 milioni e mezzo. Senza gli ingaggi di alcuni “ricconi“, coi soldi delle cessioni, con qualche immissione di liquidi da parte della proprietà e con, sperano in Corso Ferraris, i soldi della Champions, ecco che può pianificarsi la prossima stagione con un bel gruzzoletto e senza commettere ormai reiterati errori. Vediamo reparto per reparto chi è sicuro di restare e chi potrebbe arrivare.

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Zac: "Se non arriviamo quarti ho fallito" - Bettega: "Tutti in ritiro"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


C’è già una mezza aria di bilanci in casa Juventus dopo il ko di Genova, l’ennesimo di una stagione che rischia di diventare catastrofica più che fallimentare. Il quarto posto, a questo punto, resta l’obiettivo minimo, ma la sconfitta contro una diretta concorrente, giunta a pochi giorni dalla debacle di Londra in Europa League, rischia di deprimere definitivamente l’ambiente bianconero. Zaccheroni ne è consapevole ed è pronto ad assumersi le proprie respnsabilità:

“Se non riesco ad arrivare al quarto posto vuol dire che ho fallito la mia missione. Questa è una squadra che deve ritrovare le forze che non ha avuto a disposizione fino ad ora. Credo che siamo ancora in corsa per il quarto posto. Il gol di Cassano? L’episodio che ha deciso la partita. Chimenti aveva un problema ad una gamba, non era certamente al meglio; stava andando indietro, Cassano è stato svelto e ha fatto un gran bel gol che ha deciso una partita. A me è sembrata una discreta Juventus finché le energie fisiche sono rimaste, soprattutto nel primo tempo la squadra è stata padrona del centrocampo e ha cercato di vincere la partita, poi nella ripresa siamo calati. Gli imepgni europei si sono fatti sentire, d’altronde tutte le squadre impegnate in Europa hanno perso o pareggiato”.

Le Foto di Sampdoria-Juventus (1-0)
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Sampdoria - Juve 1-0: Cassano e Chimenti lanciano i blucerchiati al quarto posto

pubblicato da vieni_127


Ci sarà mai fine alla vergogna per questa Juve ormai allo sbando, malandata e infreddolita? Sì, quando questa stagione finirà. Con Europa o senza, è ormai chiaro che i bianconeri non sono una squadra, forse non lo sono mai stati quest’anno e così gli ultimi tabù “storici” sono stati sfatati: Delneri batte la Vecchia Signora per la prima volta in carriera, piemontesi di nuovo sconfitti al Ferraris sponda blucerchiata dopo ben 15 anni. Decide una prodezza di Antonio Cassano al 32° del secondo tempo: parabola velenosa con un tiro dai 30 metri, topica di Chimenti che finisce in porta con tutto il pallone. Partita fondamentalmente noiosa, con la Juve che non ha mai impegnato Storari; di contro una Samp ordinata ma non propriamente ficcante, capace comunque di collezionare le sue occasioni. Per i liguri è quarto posto, sebbene in coabitazione col Palermo (Tabellino e pagelle di Samp - Juve 1-0 - Foto di Samp - Juve 1-0).

Che non sia la partita che passerà alla storia come la più entusiasmante di sempre si intuisce sin da subito; non che le due squadre non cerchino di tessere trame degne di nota, ma alla fine non c’è velocità sufficiente per rendere vivace il match. La Juve è viva, non abbastanza però: Diego non salta l’uomo, Iaquinta suggerisce la profondità ma si scontra con l’ottima retroguardia doriana, Del Piero è volenteroso ma gli manca il guizzo. Così gli uomini di Delneri si organizzano alla meglio e ripartono con Pazzini e Cassano, molto vicini in attacco. Di occasioni da spargersi il capo d’adrenalina ben poche; la prima capita dopo più di 20 minuti sui piedi di Iaquinta, la punta calabrese addomestica bene il pallone ma strozza il tiro. Poi due acuti di Cassano, questa volta due vere “palle gol”: la prima è un colpo di testa salvato sulla linea da Marchisio, la seconda un tiro del barese a tu per tu con Chimentiin bocca” alla Zucchina juventina.

Le migliori foto di Sampdoria - Juve 1-0
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Juventus, Chiellini non convocato per il Fulham: la difesa trema

pubblicato da Panda


Come se non bastassero la contemporanea assenza di Buffon e Manninger, la squalifica di Legrottaglie e l’infortunio di Caceres arriva un’altra pessima notizia non prevista per la Juventus: Giorgio Chiellini non ha recuperato dall’infortunio e non è stato convocato per la partita di Coppa. Questa notizia mette in enorme difficoltà la retroguardia bianconera che anche con Chiellini in campo avrebbe fatto fatica e che adesso rischia davvero di uscire con le ossa rotte dal Craven Cottage.

L’unico centrale di ruolo a disposizione resta dunque Fabio Cannavaro che avrà la grossa responsabilità di guidare una difesa inventata per l’occasione. Zaccheroni ritroverà in coppa Zebina dopo il turno di squalifica in campionato che potrebbe ricoprire il ruolo di terzino destro oppure essere schierato al centro insieme a Cannavaro. Con Zebina centrale la fascia di destra potrebbe essere affidata ad Hasan Salihamidzic, mentre a sinistra è probabile un impiego di Fabio Grosso al posto di Paolo De Ceglie. Da escludere almeno sulla carta l’impiego di Grygera dopo la prestazione di domenica scorsa contro il Siena, mentre potrebbe essere presa in considerazione l’idea di arretrare Christian Poulsen sulla linea dei difensori.

Le migliori immagini della partita d’andata
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Tre posti per quattro: zona retrocessione rovente, Lazio e Atalanta in ritiro

pubblicato da vieni_127


Nell’ultimo turno di campionato Catania e Udinese hanno raccolto i 3 punti: vittorie importantissime per queste compagini geograficamente agli antipodi, lo scatto decisivo per tirarsi (quasi definitivamente) fuori dalla zona retrocessione. Tre le squadre che a maggio saluteranno la massima serie, 4 le formazioni coinvolte in questa aspra lotta in cui la vita di una, significa automaticamente la morte delle alte tre (Sondaggio: chi si salverà?). Il Siena è ultimo, ma in netta ripresa: ha nella difesa il tallone d’Achille (peggior retroguardia con 51 gol incassati), ma avanti un Maccarone che fa ben sperare. Imbattuti da più di un mese, i toscani bianconeri hanno raccolto 9 punti in 5 giornate: Bologna in casa e Lazio all’Olimpico il banco di prova decisivo. Almeno quattro punti sono quasi un diktat.

E le altre tre? Insieme al Siena, ecco l’Atalanta. Vigilia di campionato tesa per la campagna acquisti (i tifosi inviperiti per l’arrivo di Gregucci, non considerato all’altezza e subito esonerato), quindi un avvio balbettante. Ecco Conte, le sue dimissioni e il regno brevissimo di Bonacina; con Mutti si sperava in meglio ma così non è stato: a parte il gol di Valdes, inutile, a San Siro contro il Milan, gli orobici non segnano da 5 gare e in generale hanno segnato 2 gol nelle ultime 8 partite. Senza gol, il passo verso la B è veloce: ecco perché la Dea è da oggi in ritiro a Zingonia, bocce cucite e concentrazione per la sfida delicatissima di domenica. All’Atleti Azzurri d’Italia arriva il Livorno, una sfida che vale la Serie A.

E a proposito del Livorno, ecco l’unica neo-promossa che non ha strabiliato: qualche risultato prestigioso e sprazzi di buon calcio, ma in seno alla società labronica non c’è mai stata tanta chiarezza quest’anno. Cosmi che alza i tacchi e poi ritorna, la cessione di Candreva a gennaio e un attacco sterilissimo, un mix non certo corroborante per non ripiombare nel campionato che la scorsa stagione vide il Livorno arrivare terzo. La vittoria manca da due mesi, e ora ci sono due trasferte nerazzurre: prima Bergamo, poi Inter. Due punti sopra Atalanta e Siena, due sotto la Lazio, l’ultima a contendersi l’unica piazza disponibile per rimanere tra i “grandi“.

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