
Lunedì di dichiarazioni per Adriano Galliani: un anno volge al termine, il calciomercato invernale è alle porte e domani sarà di nuovo campionato per il Diavolo in quel di Cagliari; l’amministratore delegato dei rossoneri non può esimersi dal rispondere alle domande che gli vengono rivolte a Radio Anch’io Sport su RadioRai Uno. Argomento? Ma è chiaro, il calciomercato: chi sostituirà il convalescente Antonio Cassano nell’attacco milanista? Sarà Carlos Tevez come ventilato qualche settimana fa (s’erano fatti i conti senza l’oste, va bene l’ok dell’argentino ma Mancini e il “suo” City non vogliono certo fare regali ai meneghini) o un nome nuovo? Il di solito sibillini Galliani non lascia spazio a interpretazioni dubbie:
“Non ci sentiamo di prendere Tevez a titolo definitivo. La nostra proposta è il prestito gratuito con diritto di riscatto a giugno. Il giocatore vuole venire da noi, non vuole il Paris Saint-Germain. Speriamo che il City accetti la nostra offerta”.
La conferma arriva in serata a Desenzano sul Garda, Brescia, dove il pelato dirigente del Milan ha parlato prima di tuffarsi, per modo di dire, nella festa natalizia della Lega di Serie A:
“Sarà quasi impossibile per il Milan contare su Carlos Tevez già durante il ritiro a Dubai (che scatterà il 29 dicembre, stesso luogo ma un giorno dopo per la Juve, ndr). Giovedì ho un appuntamento con alcuni dirigenti del Manchester City ma non credo che quella sarà la giornata conclusiva per la trattativa”.
Dunque Tevez ni, anche perché oltre ai succitati parigini nei giorni scorsi pare si sia inserita, poco convinta a dire il vero, anche la Juve; in ogni modo Tevez è un top-player e questa volta i soliti affari a prezzi di saldo paiono un miraggio per lo scaltro Galliani. Che comunque lavora e non dispera, anche perché ha pronta l’alternativa:
“Maxi Lopez è la nostra seconda scelta, abbiamo già parlato con la sua squadra. Qui c’è anche il Catania e ho portato Braida anche per lavorare su queste cose. Vediamo cosa succede da qui al 31 gennaio”.
Continua a leggere: Milan, Galliani si scopre: "Se non è Tevez, sarà Maxi Lopez"
A distanza di quindici giorni dall’intervento al cuore a cui è stato sottoposto al Policlinico di Milano Antonio Cassano è tornato a Milanello a far visita ai suoi compagni di squadra. Il calciatore barese è apparso sorridente e rilassato davanti ai fotografi e mentre riabbracciava Allegri e alcuni compagni. Clarence Seedorf è stato il primo a corrergli incontro per abbracciarlo a lungo seguito da Kevin Prince Boateng che aveva mostrato la maglia numero 99 dopo il gol di Ibrahimovic nel match di Champions League pareggiato a Minsk col Bate Borisov.
“Che bello, mi sento come il primo giorno di scuola, quando ritrovavo i miei compagni di classe dopo la pausa estiva“, ha detto Cassano alle due di questo pomeriggio, una volta entrato nel centro sportivo dei rossoneri. “Sono felice di aver rivisto Cassano qui con noi, sorridere. Sono molto contento per lui. Al di là degli stimoli che può darci per la partita, vederlo così è molto bello“, ha commentato invece Alexandre Pato.




Continua a leggere: Foto - Cassano visita Milanello dopo l'operazione

Out Rossi e Cassano, Prandelli a Katowice contro la Polonia sfodererà un tridente inedito: Pazzini centrattacco, coadiuvato dai polmoni di Pepe e dalla tecnica di Balotelli. Il giocatore del Manchester City oggi ha parlato in conferenza stampa, pacato e non banale, sincero quanto basta e umile come è giusto che sia; chiaro che le prime domanda siano state circa la Nazionale:
“La pressione addosso ora che non ci sono Cassano e Rossi? Ce le ho sempre. Io le responsabilità sono pronto ad assumermele. Poi magari c’è gente che pensa che non lo sia. Io, Cassano e Rossi insieme, perché no? Siamo forti. Possiamo entrare nella storia. È ora che mi svegli in azzurro, non ho ancora segnato un gol, e la Nazionale è la cosa più bella per un calciatore. Per questa amichevole non sono nervoso, è solo una partita di calcio, sono stato nervoso prima di un match solo nel pre-partita della finale di Champions League che poi non ho giocato”.
Poi si inizia a parlare di sé, della sua esperienza in Inghilterra e dei suoi obiettivi personali:
“Posso arrivare al top, se sono bravo andrò avanti, se sono solo fortunato no. Mancini e Prandelli mi hanno dato serenità e aiutato da un punto di vista tattico. Io mi sento un centravanti, poi posso giocare anche sugli esterni. Il calcio inglese mi ha insegnato il pressing e a rincorrere l’avversario quando perdo palla. Il campionato italiano non mi manca, il livello è sceso molto, mentre il calcio inglese è bello e divertente. Mi trovo bene in Inghilterra, abbiamo una grande squadra al City”.
SuperMario è spesso sotto l’occhio del ciclone per le sue marachelle, lui glissa:
“Si tende più a parlare della mia vita privata che di quello che faccio sul campo. È normale, ma mi dà fastidio. E se non facessi quello che faccio, sarei noioso. Non sono matto, per niente. Anche se posso fare cose strane. I giornali inglesi come il Sun sono peggiori di quelli italiani. Un giornale che mette le donne nude in prima pagina mi fa schifo. Nel peggio, meglio l’Italia”.

Adriano Galliani, all’entrata dell’assemblea ordinaria della Lega di Serie A, ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni sul prossimo colpo di calciomercato del Milan nel reparto di attacco, privo da una settimana e per i noti motivi delle prestazioni di Antonio Cassano.
Il dirigente rossonero si è anche soffermato sul momento positivo della formazione rossonera, reduce da cinque vittorie consecutive di cui l’ultima in casa contro il Catania, che hanno l’hanno lanciata nelle zone altissime della classifica:
“Il calcio è così: si raccolgono 5 punti in cinque partite e 15 nelle altre cinque. E’ la vita, poi la vita viene aiutata dal rientro di qualche giocatore… che migliora la qualità della vita e lascio a voi indovinare chi è…Questo obiettivo delle cinque vittorie ce l’eravamo messi in testa la sera in cui abbiamo perso con la Juventus Certo, poi, tra il mettersi in testa una cosa e farla c’e’ differenza. Pensavamo che vincendo 5 gare su 5 saremmo andati in testa come lo scorso anno. Invece, al di là del risultato della Juventus a Napoli, Lazio e Udinese sono state bravissime a non mollare”.
Galliani incensa il reparto offensivo del Milan, ma ammette che forse a gennaio arriverà una nuova pedina facendo il nome di Maxi Lopez:
Continua a leggere: Galliani apre a Maxi Lopez: "E' da Milan"

Antonio Cassano sta passando giornate di relax a Milano in compagnia dei suoi più stretti familiari dopo il delicato intervento al cuore a cui è stato sottoposto la settimana scorsa; da quando, ormai 9 giorni fa, era uscita fuori la notizia del malore di Fantantonio, con conseguente ricovero nella Neurologia del Policlinico meneghino, le manifestazioni d’affetto per il barese sono state incommensurabili e trasversali, facendo riscoprire all’Italia tutta l’affetto che il nostro Paese (e non solo) nutre in maniera sincera per il numero 99 del Milan. All’indomani del bellissimo gesto del Real Madrid di Mourinho, con tutti i giocatori scesi in campo contro l’Osasuna con una maglietta numero 19 di incoraggiamento, il fantasista ha scelto di scrivere una lettera di ringraziamento come si legge sul sito ufficiale del Milan:
“Cari amici, desideravo esprimere il mio ringraziamento personale e quello di tutta la mia famiglia per lo straordinario affetto che mi avete dimostrato in questi giorni. Difficoltà e tristezza sono state mitigate dalle tante manifestazioni di vicinanza, giunte un po’ da tutte le parti del mondo. Il Presidente Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, Massimiliano Allegri, i dottori Tavana e Mazzoni, lo staff, i miei compagni di squadra e tutto il Milan mi sono sempre stati molto vicini: anche grazie a loro e alla grande fiducia nei medici che mi hanno avuto in cura, ho affrontato con coraggio questo mio “infortunio”, così diverso da quelli che ogni tanto capitano a noi calciatori.
Nell’abbracciare idealmente tutti quelli che mi hanno incoraggiato e fatto sentire un uomo importante venendo di persona fuori dal Policlinico di Milano o attraverso i numerosi messaggi che mi sono pervenuti, mi fa piacere dedicare un commosso ringraziamento a tutto il Real Madrid, in particolare al Presidente Florentino Pérez e all’allenatore José Mourinho. Adesso osserverò un periodo di riposo a casa, restando incollato alla televisione per seguire da vicino il mio Milan, la Nazionale italiana e purtroppo anche la tragica situazione di Genova, la città che porto nel cuore e che presto saprà uscire fuori dai problemi di questi giorni. Lo stesso farò anche io e prometto a tutti che tornerò in campo prima possibile. Un abbraccio a tutti e grazie! Antonio Cassano”.
Sono le prime parole, anche se scritte e non pronunciate, di Cassano dopo l’incresciosa vicenda; senza dubbio belle parole, anche se la domanda sorge spontanea: lo avrà aiutato l’amico Pierluigi Pardo a buttar giù queste righe o Fantantonio è davvero diventato un ometto a tutto tondo? Scherzi a parte, non può che far piacere il modo in cui si è dipanata questa brutta storia e, una volta di più, auguriamo a Cassano di tornare quanto prima sul rettangolo verde.
Antonio Cassano è tornato nella sua casa di Milano dopo l’intervento al cuore: il fantasista barese ha lasciato dunque il Policlinico del capoluogo lombardo e potrà riprendersi in compagnia dei suoi familiari più stretti, tra cui il piccolo Cristopher, il figlio di appena 7 mesi. Indubbiamente le attenzioni che ha ricevuto Fantantonio sono state fuori dal comune, con tutto il mondo del calcio e dello sport che si sono stretti attorno al giocatore, tanto che Nereo Bresolin, primario di Neurologia del nosocomio dove il milanista è stato ricoverato per una settimana, ha oggi dichiarato:
“Antonio Cassano è stato dimesso ieri sera. Tutti i controlli effettuati ieri sul calciatore hanno avuto esito positivo. Sta bene e ora dovrebbe osservare 2-3 settimane di riposo. A 29 anni e con tutta la gente che conosce farlo stare tranquillo non è facilissimo. Cassano non è un paziente facilissimo e ci ha creato un po’ di scompiglio in ospedale. Io gliel’ho detto: dopo una settimana di ricovero ed un intervento al cuore sarebbe il caso che per un po’ stesse tranquillino. Certo, lui è giovane e famoso ed è inevitabile che raccolga intorno a sé l’attenzione di tante persone e di tanti giornalisti”.
Cassano è voluto bene dai compagni, dai tifosi e, si è scoperto, anche dalla sua ex squadra del Real Madrid: prima dell’altisonante 7-1 all’Osasuna di ieri sera (a proposito, le merengues ora sono prime nella Liga con 3 punti di vantaggio sul Barcellona) la squadra di Mourinho è scesa in campo con una maglia numero 19 (il numero di Cassano ai tempi del Real) con su scritto “Forza Cassano“. Il fuoriclasse di Bari Vecchia ha giocato con i blancos dal gennaio del 2006 all’estate 2007, vincendo anche uno scudetto con Fabio Capello; il gesto del Real è stato molto apprezzato dagli addetti ai lavori e dai semplici appassionati, ed è certo che dietro questo pensiero gentile ci sia lo zampino proprio dello Special One che, oltre ad essere un gran comunicatore, è un tipo in grado di stupire anche quando si tratta di tirare su un “collega“.
Continua a leggere: Un bel gesto: le maglie del Real Madrid per incoraggiare Cassano
Si è concluso con successo alle 8.35 di questa mattina l’intervento chirurgico al quale l’attaccante del Milan, Antonio Cassano, è stato costretto a sottoporsi dopo il malore che lo aveva colpito domenica scorsa e che aveva fatto temere seriamente per la sua salute e per la sua carriera. L’operazione è stata eseguita al Policlinico di Milano, ospedale nel quale il giocatore era stato ricoverato, dal professor Mario Carminati, affiancato da Nereo Bresolin e Gian Battista Danzi, e alla presenza del medico sociale rossonero, Rodolfo Tavana. Per il giocatore, che dovrebbe essere dimesso nel giro di pochi giorni, sono previsti almeno sei mesi di stop. Questo il testo della nota apparsa poche ore fa sul sito del club meneghino:
“A.C. Milan comunica che questa mattina Antonio Cassano è stato sottoposto a procedura di cardiologia interventistica di chiusura del forame ovale pervio presso l’Unità di Cardiologia del Policlinico di Milano. La procedura è stata eseguita con successo da un’equipe multispecialistica composta, fra gli altri, dal prof. Mario Carminati, Direttore della Cardiologia Pediatrica e Cardiopatie congenite dell’adulto dell’Irccs Policlinico San Donato, dal dott. Gian Battista Danzi, Direttore Uo di Cardiologia e Ucc del Policlinico di Milano e alla presenza dei medici del reparto di Neurologia del Policlinico di Milano che lo hanno in cura, il prof. Nereo Brisolin, Direttore UO Neurologia, il dott. Yvan Torrente, ricercatore neurologo dell’università di Milano, e del Responsabile sanitario del Club, dott. Rodolfo Tavana”.

Antonio Cassano andrà sotto i ferri questa mattina, alle 9 l’intervento che si svolgerà in anestesia locale dovrebbe già essere terminato. Ad operarlo il professor Mario Carminati del Policlinico San Donato che si recherà presso l’Ospedale Maggiore, dal momento che si è preferito non far spostare il calciatore. L’operazione non è complicata e dovrebbe durare pochi minuti: la diagnosi infatti è stata di forame di Botallo pervio, in pratica l’atrio destro e quello sinistro sono in comunicazione tramite un forellino, naturalmente presente nei feti dovrebbe chiudersi con la crescita. Tale patologia, che riguarda oltre il 25% della popolazione adulta, effettivamente può causare piccole ischemie, anche se tale possibilità è abbastanza remota, come nel caso del giocatore.
Nel frattempo ieri il Milan non ha fatto mancare la sua vicinanza al barese. Sono stati a fargli visita l’allenatore rossonero e il brasiliano Pato. Massimiliano Allegri è confidente in un ritorno all’attività di Cassano, i medici hanno dato ampie garanzie in questo senso, ai microfoni di Radio Monte Carlo rivive la sfortunata serata di sabato anche se non era fisicamente presente e si congratula con i medici per la tempestività del loro intervento:
“Possiamo contare sul fatto che Antonio torni a giocare. I dottori hanno assicurato che ci sono ottime e grandi possibilità, questa è una bella notizia sicuramente dopo quello che gli è accaduto. Io non ero in aereo con loro, perché stavo raggiungendo Livorno per vedere mio figlio nato da poco. Mi hanno raccontato che in aereo stava scherzando, poi quando è sceso, ha avuto giramenti di testa e fortunatamente il nostro medico ha avuto l’accortezza e la premura di portarlo in ospedale e fargli fare subito dei controlli tamponando così subito la situazione, senza andare incontro a grossi problemi”.
Il tecnico livornese ha raccontato comunque di un Cassano sereno e sorridente come al solito, consolato anche dall’affetto che tutto il paese gli ha mostrato. C’è anche spazio per una piccola polemica, Allegri spegne sul nascere ogni voce a sostegno della teoria per la quale i calciatori di oggi sono costretti a sopportare carichi di lavoro troppo pesanti, motivo che li spingerebbe a sperimentare terapie non proprio convenzionali:
“Lui è sempre attaccato al cellulare e manda messaggi a tutti. I suoi compagni, tutta l’Italia calcistica e non, gli ha dimostrato grande affetto. Antonio che oltre a essere un campione è un ragazzo eccezionale si merita tutto l’affetto da parte di tutti. Tutte le volte che succede una cosa del genere vengono fuori tutti a pontificare e dire le proprio idee, quando Antonio Cassano l’unica sostanza ‘dopante’ che prendeva durante la giornata è il latte. Tutto ciò che dicono non è assolutamente vero”.
Il Milan fa finalmente chiarezza sulle condizioni di salute di Antonio Cassano, vittima domenica scorsa di un malore in seguito al quale è stato ricoverato al Policlinico di Milano. La diagnosi dei medici del reparto di Neurologia dell’ospedale meneghino è stata di sofferenza cerebrale su base ischemica causata da una lieve malformazione cardiaca, per il quale l’attaccante barese sarà costretto, come anticipato ieri da Aldo Biscardi, a sottoporsi ad un piccolo intervento chirurgico, in seguito al quale dovrà restare lontano dai campi da gioco per alcuni mesi. Sembra dunque per il momento scongiurata la possibilità di danni neurologici permanenti, che lo avrebbe costretto a chiudere anticipatamente la sua carriera. Questo il testo del comunicato ufficiale apparso sul sito rossonero in mattinata:
“AC Milan, in base ai rapporti medici del Policlinico di Milano, comunica che Antonio Cassano ha manifestato una sofferenza cerebrale su base ischemica. Gli esami strumentali e neuroradiologici hanno richiesto 72 ore per il loro svolgimento ed hanno evidenziato la sofferenza di un’area cerebrale circoscritta che non ha determinato deficit neurologici persistenti. La causa è stata identificata nella presenza di un forame ovale pervio cardiaco interatriale, evidenziabile solo con sofisticati esami specialistici. La tempestività della terapia instaurata ha permesso un rapido recupero e miglioramento delle condizioni cliniche che sono buone. Il calciatore verrà sottoposto nei prossimi giorni a un piccolo intervento di cardiologia interventistica (chiusura del forame ovale), i tempi di recupero per il ritorno all’attività agonistica saranno meglio definiti dopo l’intervento, ma verosimilmente saranno di qualche mese. AC Milan ringrazia sentitamente le strutture del Policlinico di Milano per quanto stanno facendo con grande tempestività e professionalità”.
Continuano intanto le visite da parte di colleghi e compagni di squadra. Questa mattina all’entrata del padiglione nel quale il giocatore è ricoverato, assediato da giornalisti e curiosi poi allontanati da alcuni carabinieri e agenti della polizia in borghese, si sono visti Francesco Totti e consorte, Zlatan Ibrahimovic e alcuni membri dello staff del Milan. In visita, al ritorno dalla trasferta del club milanese a Minsk, anche l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani, che ha così commentato la situazione:
“Antonio l’ho trovato benissimo. Tutto normale. E’ molto sereno e ciò è importante. E’ il solito Antonio che ride e scherza; un po’ di preoccupazione c’è, è normale che ci sia. Ma ho trovato un ragazzo sorridente. Abbiano parlato della partita di Minsk. Era rammaricato per le occasioni perse, ma era contento perché il Milan ha passato il turno. Insomma, ho trovato un clima sereno”.

Due mesi fa era opinione comune: il Girone H di Champions League aveva due soli padroni, il Milan e il Barcellona, bisognava solo capire chi arrivava primo e chi secondo; dopo la sfida del Camp Nou finita 2-2, poi, l’appuntamento per dirimere la questione era fissato al 23 novembre a San Siro. Ma se prima di ieri si ventilava un’ipotesi pareggio per i rossoneri per 0-0 o 1-1, dopo il pari di Minsk contro il Bate Borisov e la vittoria del Barça a Praga contro il Viktoria (che da probabile al fischio finale in Bielorussia, è diventata certa due ore dopo) per passare il turno da primo classificato il Diavolo contro i blaugrana dovrà fare bottino pieno. Nonostante le due favoritissime del Girone sono le prime squadre ad avere un posto assicurato agli ottavi di finale della massima competizione europea per club.
Ovvio che Massimiliano Allegri mastichi un po’ amaro al triplice fischio del signor Rasmussen:
“Abbiamo sbagliato molto e dopo ti capita di prendere gol o rigore. Normale che bisognava essere più cinici nel chiudere la gara, ma non è stato così. L’importante era comunque qualificarsi, ormai ci siamo. Il primato? Abbiamo adesso solo un risultato dalla nostra parte e cioè la vittoria. L’arbitro ha sbagliato in occasione del penalty? Non ha senso dirlo ora, posso dire che la squadra ha fatto buona gara ma siamo mancati nella fase di finalizzazione. Quando sembra tutto facile non riusciamo a chiudere le gare e ci puniscono “.
Sbuffa il tecnico livornese ed è normale che sia così, tanta era la voglia di fare man bassa in Russia Bianca; lo conferma il rammarico espresso da Adriano Galliani:
“Il calcio è questo, domini ma non concretizzi e poi succede che un errore o un rigore ti blocchino come è successo a noi. Nel finale ho anche temuto di perdere, la squadra si era allungata ed era stanca, d’altra parte giochiamo ogni tre giorni. Torniamo a casa con questo punto, il Bate è diverso da noi, con questo rigore generoso l’abbiamo fatto andare in euforia, ma visti gli ultimi minuti bene così, ci teniamo il pareggio”.
Bate Borisov - Milan 1-1: le foto della partita




Continua a leggere: Champions, Milan qualificato ma Allegri non è contento: "Dovevamo vincere"