
Sbadigli al San Paolo; un po’ meno forse sulle poltrone di casa dove i telespettatori che hanno assistito al 12esimo Trofeo Birra Moretti non hanno potuto non rimanere svegli ad ascoltare le perle del commentatore, un brillantissimo Arrigo Sacchi. Per il resto il sonno l’ha fatta da padrona: non è bastata la smunta Elisabetta Canalis a presentare la manifestazione né la roboante quanto pacchiana cerimonia d’apertura; non s’è risparmiata i fischi la Tatangelo che cantava tra una partita e l’altra, né, ovviamente, il gioco. Agostano, lento e privo di gol, alla fine ha vinto la squadra che ha giocato meglio pur non segnando, la Juve.
Nella prima partitella di 45 minuti tra Napoli e i bianconeri, il risultato non s’è schiodato dallo 0-0. C’era attesa per Giovinco, poco lucido, in coppia con un Amauri molto più pimpante e vicino al gol in un paio di occasioni; lo stakanovista Legrottaglie dopo l’impegno di Nizza con la Nazionale ha giocato tutti e 90 i minuti, per il resto il solito Nedved e vari giovani. L’occasione migliore per la Juve capita a Fausto Rossi, che manda alto; per i partenopei ci prova Rinaudo sfruttando una uscita sciagurata di Chimenti, ma non inquadra la porta. I campani con Zalayeta dal primo minuto, più i “vecchi” Amodio e Montervino a centrocampo, sicuramente lodevoli. Alla fine i rigori con l’unico errore di De Zerbi, con i 2 punti che vanno agli “ospiti” e uno solo per gli azzurri.
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