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Coppa Italia, Milan-Juve 1-2: le parole di Conte, Allegri e Caceres

pubblicato da vieni_127


E sono 25: tante le partite consecutive ufficiali che la Juve ha giocato senza perdere, 24 in questa stagione più la gara col Napoli all’ultima giornata della scorsa. I bianconeri si impongono per la seconda volta quest’anno al Meazza dopo la vittoria a domicilio dell’Inter, questa volta in Coppa Italia e contro il Milan; una vittoria meritata sbocciata al termine di 90 minuti appassionanti e ben giocati da entrambe le parti, decisa da una doppietta dal Pelado, quel Martin Caceres appena arrivato da Siviglia che ha ritrovato la maglia della Vecchia Signora come meglio non poteva immaginare. A fine gara, nel rito delle interviste condotto da Rai Sport, Antonio Conte preferisce rimanere coi piedi per terra nonostante l’ipoteca della finale di Coppa e si concentra sui complimenti ai suoi ragazzi:

“La cosa che più mi è piaciuta è stata la risposta che hanno dato i ragazzi, parlo dei nuovi e di chi è stato chiamato in causa in una partita importante come quella di oggi, in una semifinale di Coppa Italia in casa del Milan. Ha dato risposte importanti tutta la squadra, ma in particolare quei giocatori che non sono stati impiegati in maniera costante come altri, avevano già fatto bene contro la Roma e, al di là del risultato, è una tappa importante per il nostro processo di crescita. Bene Caceres, Padoin e Borriello anche se c’è ancora tanto da lavorare. Penso che la partita di oggi testimoni quello che stiamo facendo da inizio anno, dimostra che dietro questa squadra c’è tanto lavoro. Rispetto alla gara con il Siena di domenica abbiamo cambiato di otto undicesimi la formazione e non si può fare un turnover così ampio se non c’è tanto lavoro e determinazione”.

I soliti leit-motiv contiani, insomma. Così come è solito Massimiliano Allegri non fasciarsi la testa e guardare avanti col solito inguaribile ottimismo; per il tecnico livornese il discorso non è chiuso e i novanta minuti del prossimo 21 marzo nello Juventus Stadium vedranno un Diavolo tutt’altro che rassegnato:

“Bisogna accettare la sconfitta, coscienti che niente è compromesso. Abbiamo preso il secondo gol in modo ingenuo, e dispiace in una partita del genere. Sono errori che vanno evitati, ma restiamo sereni. Abbiamo tanti fuori per infortunio. Conosco la forza della mia squadra, ne verremo fuori, in campionato siamo a un punto dalla Juve. Pirlo? È un campione che non si discute, è in una squadra che ne esalta le sue qualità”.

Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera
Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconeraMilan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconeraMilan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconeraMilan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera

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Coppa Italia, vigilia di Milan-Juve: le parole di Conte e Allegri

pubblicato da vieni_127


Domani sera allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano scenderanno in campo, ore 20.45, Milan e Juventus per l’andata delle semifinali di Coppa Italia; è previsto un gelo artico (-3 °C con 60% di umidità) ma di sicuro non mancherà l’agonismo per queste due formazioni che si stanno dando battaglia in stagione in campionato e che si sfideranno in coppa di lega per la nona volta (i precedenti vedono i rossoneri in vantaggio con tre vittorie contro le due dei bianconeri, tre i pareggi). Dopo la squalifica di Zlatan Ibrahimovic che, salvo riduzioni di pena, non potrà incontrare la Vecchia Signora in campionato fra tre turni, sarà l’occasione proprio per vedere lo svedese battagliare contro Giorgio Chiellini, che dovrebbe stazionare al lato di una difesa a tre con Bonucci e Caceres. Antonio Conte, tecnico dei piemontesi, non pensa agli avversari e pensa alla sfida di domani sera concentrandosi solo sulla sua squadra:

“Ci teniamo ad andare in finale. Affronteremo un avversario probante come il Milan, forse avremmo gradito un sfida meno impegnativa per avere più chances di passare il turno. In campionato i rossoneri sono strafavoriti, ma nella doppia sfida secca conta molto la forma attuale. Ho grande stima e rispetto per Allegri, a Milano ha avuto la sua grande occasione”.

E come detto quando si parla di Zlatan Ibrahimovic glissa:

“Le tre giornate di squalifica a Ibra? Non devo giudicare io, ci sono organi competenti, bisogna attenersi alle decisioni. Ho stima e ammirazione nei confronti di un calciatore capace di determinare le partite. Di Ibra non puoi che parlare bene, ha sempre vinto ovunque sia andato, spostando gli equilibri. Ho rispetto per l’uomo e per il campione. Quanto perde il Milan senza di lui? Bisogna vedere dopo queste 3 partite, ma l’anno scorso i rossoneri fecero più punti senza di lui”.

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Conte e Marotta imbufaliti: "Stadi italiani fanalino di coda in Europa"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Duro sfogo della Juventus in seguito alla decisione della Prefettura di Parma di rinviare il match tra emiliani e bianconeri. Il calcio italiano ci ricasca come ogni inverno e, oltre alla cronica deficienza strutturale degli impianti sportivi, deve far fronte a decisioni masochiste come quella di far giocare le partite infrasettimanale tutte alle 20.45. L’allerta meteo è partita giorni fa, ma non è servito a nulla. E a rendere inutile ogni tipo di premunizione anticipata sono gli stadi scoperti che favoriscono la formazione di ghiaccio e neve sui seggiolini.

La Juventus non ha gradito i tempi e i modi con cui è stata comunicata la decisione di non far scendere in campo le squadre, presa più per proteggere l’incolumità dei tifosi che per le condizioni del terreno di gioco. Conte voleva giocare alle 15: “È impossibile che con i mezzi che ci sono a disposizione oggi si debba rinviare una partita del genere. Si poteva giocare alle 15. Noi adesso siamo obbligati a farci dieci ore di pullman per tornare a casa. E ritornare a Parma, chissà quando, per giocare questa partita”. Beppe Marotta critica l’intero sistema italiano dai microfoni di SkySport:

“Era previsto e prevedibile che la partita non si potesse svolgere perché, evidentemente, le previsioni atmosferiche erano negative e il manto erboso completamente coperto. Oltretutto, al di là dell’impraticabilità del campo, c’è anche il fatto dell’ordine pubblico. L’incolumità dello spettatore deve essere sempre garantita e se a questa associamo anche grandi problemi urbanistici, evidentemente non c’erano le condizioni di ordine pubblico per poter disputare questa gara. L’insegnamento di questa serata è che bisogna prevedere anche e capire che non si possono conciliare in Italia dei calendari di questa natura e mettere le partite a gennaio la sera. Non si possono conciliare calendari del genere con strutture obsolete, vecchie, con tutto rispetto per il Parma calcio, ottima società, e per la città. Noi abbiamo costruito uno stadio che è in grado anche di venire incontro a problemi di ordine pubblico e impraticabilità del campo. Quindi, questo è un messaggio che lancio come dirigente del movimento calcistico, a livello politico, perché se si vuole fare calcio di alto livello, di alto spettacolo e garantire soprattutto ai milioni di spettatori che vengono allo stadio, bisogna avere strutture adeguate al fenomeno calcistico, a partire dai calendari”.

Parma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e Marotta
Parma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e MarottaParma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e MarottaParma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e MarottaParma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e Marotta

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Calciomercato: Juve-Padoin, siamo ai dettagli

pubblicato da vieni_127


Incassato il no (momentaneo) per Radja Nainggolan, assodate le difficoltà per arrivare a David Pizarro e lasciato andare Fredy Guarin per prendere Martin Caceres, la Juve in serata ha deciso di puntare sull’affidabile Simone Padoin per dare a Conte quell’alternativa a centrocampo che il trainer salentino cercava da tempo. Domani chiuderà ufficialmente il mercato di riparazione e i bianconeri di sicuro faranno ancora parlare di sé per il mercato in uscita, ma con l’ormai certo arrivo di Padoin per quanto riguarda le transazioni in entrata si può tranquillamente asserire che la parola fine è stata messa. Per l’arrivo dell’ormai ex atalantino la trattativa è stata veloce: il giocatore ha subito dato il suo assenso a trasferirsi a Torino, la sua duttilità ha convinto tutti in Corso Galileo Ferraris e le cifre messe sul piatto da Marotta hanno allettato Percassi e Marino.

Il centrocampista friulano può giocare sia sulla fascia, di desta ma all’occorrenza anche di sinistra, non essendo male anche quando impiegato come interno avendo, per di più, fatto anche il terzino in alcune partite con la Dea. Carriera, quella di Padoin, molto facile da ricapitolare: a 15 anni si è trasferito a Bergamo dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili con l’Atalanta, quindi nel 2003 il trasferimento al Vicenza in B in cui è rimasto per 4 stagioni (133 partite tra campionato e Coppa Italia e 6 gol); tornato a Bergamo nel 2007, in 4 stagioni e mezzo ha disputato 159 partite condite con 12 gol). Nell’estate del 2010 ha indossato per due volte proprio la maglia nella Juve nella tournée nordamericana (contro New York Red Bulls e Fiorentina) agli ordini di Zaccheroni. Passerà in bianconero per circa 4 milioni e mezzo di euro più bonus. L’ufficialità a breve.

Foto | © TMNews

Conte: "E' una vittoria che vale 6 punti" - Guidolin:" Peccato per noi"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La neve e il gelo non fermano la Juventus che batte l’Udinese e si conferma squadra solidissima, l’unica imbattuta in questo campionato. I bianconeri allungano a +4, almeno temporaneamente, sul Milan, e aspettano l’esito del confronto tra i rossoneri e il Cagliari. E’ stata una partita molto combattuta, con la neve che scendeva sullo Juventus Stadium a fare da cornice. La squadra di Conte ha saputo non perdersi d’animo quando l’Udinese è pervenuta al pareggio. Le parole del tecnico juventino a fine partita rilasciate ai microfoni di Sky Sport:

“Una partita alla quale tenevo molto. Una vittoria che vale sei punti. Sapevamo che l’Udinese fa questo tipo di calcio, ha giocatori bravi nelle ripartenze e di gamba e giocatori anche di grande qualità. La verità è che nell’Udinese ci sono grandi giocatori che giocano in una squadra, tra virgolette, piccola. Ecco perché si spiega, oltre anche all’ottimo lavoro di Guidolin, come l’Udinese arrivi da diversi anni davanti alla Juventus. Quindi, buona partita da parte nostra, con sacrificio, abbiamo pagato anche un po’ verso la fine la stanchezza della partita di Coppa Italia contro la Roma. L’Udinese non si è spostata di un metro, ci aspettava nella sua metà campo e noi abbiamo perso delle palle che ci potevano costar caro. Per fortuna siamo stati bravi perché il loro gol è stato un nostro, tra virgolette, omaggio. Poi, siamo stati bravi a rimettere le cose a posto. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché questa era una partita da vincere, quindi, bene così”.

E tutto il rammarico di Guidolin per non aver strappato nemmeno un punto alla Vecchia Signora:

“La sconfitta non può mai dare soddisfazione. I miei giocatori hanno fatto tutto quello che potevano, abbiamo avuto occasioni per poter pareggiare e anche per andare in vantaggio, peccato. C’era la possibilità di portare a casa il risultato, grandi giocatori, ragazzi di grande qualita. Nel primo tempo abbiamo avuto le nostre occasioni. Nel secondo ci esponevamo al possesso palla. Bisogna anche ringraziare qualcuno dei miei giocatori che ha giocato fuori ruolo”.

Le Foto di Juventus - Udinese 2-1
Le Foto di Juventus - Udinese 2-1Le Foto di Juventus - Udinese 2-1Le Foto di Juventus - Udinese 2-1Le Foto di Juventus - Udinese 2-1

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Juve, Conte dopo la vittoria in Coppa Italia: "Tutti bravi, ma Giaccherini e Marrone..."

pubblicato da vieni_127


Dopo il 4-1 al Parma e il 3-0 al Palermo, la Juve di Antonio Conte riassapora per la terza volta in stagione una vittoria larga, senza sofferenze, legittimata con due gol già nel primo tempo. Il passaggio del turno in Coppa Italia ai danni della Roma in altri tempi sarebbe stata o ordinaria amministrazione o il contentino dopo le amarezze in campionato, questa volta invece pare inserirsi all’interno di un disegno che vuole la Juve come squadra in palla, la più in forma di tutte, capace di cambiare interpreti ma non atteggiamento. Rispetto alle brillanti prestazioni in campionato ieri sera sul campo dello Juventus Stadium, i supporters bianconeri hanno potuto ammirare giocatori impiegati meno fino ad ora; lo stesso ha fatto Antonio Conte che nella conferenza stampa post-gara si sofferma sui singoli e li elogia senza giri di parole. La menzione d’onore va a Emanuele Giaccherini e Luca Marrone:

“E’ inevitabile che ho dato spazio anche ad alcuni giocatori che fin qui non hanno trovato grandi spazi, però quando sono stati chiamati hanno risposto sempre in maniera egregia, in maniera veramente bella. Due esempi su tutti…anzi, facciamone uno, altrimenti dite che Giaccherini è figlio mio: Marrone è un ragazzo di 20 anni che sta meritando di stare nella rosa della Juventus, sta meritando tramite gli allenamenti quotidiani di essere preso in considerazione, sempre di più. Penso che lui sia un po’ l’emblema. Per quanto riguarda Giaccherini, penso che anche da esterno lui possa fare grandi cose. E’ un calciatore che a me piace molto perchè è molto intenso, ha qualità; dico di più: lo reputo un giocatore che comunque è da seguire anche in chiave Nazionale, così come Marrone”.

Giaccherini è stato fortemente voluto, l’estate scorsa, proprio da mister Conte che lo lanciò subito nella mischia all’esordio contro il Parma e che di lui ha dimostrato fidarsi e non poco; il piccolo centrocampista aretino ha risposto col terzo gol stagionale e tanta abnegazione in mediana e non solo. Stesso discorso per Marrone, l’unico a fare lo stesso percorso dell’allenatore juventino, cioè da Siena a Torino: geometrie con la tranquillità del veterano, muscoli in mediana e concentrazione sempre al top. Ma a parte loro due, Conte non può esimersi dal lodare anche altri “rincalzi“, parola che non può che essere virgolettata perché in altre squadre quelle che sono seconde scelte in questa Juve sarebbero titolari:

“Vedere la risposta di Marco Storari, la risposta di Del Piero, anche se non c’erano bisogno di risposte, anche come è entrato Borriello, la partita di Estigarribia, che secondo me ha giocato una partita straordinaria….quindi tante cose che mi fanno ben sperare, mi fanno piacere, mi fanno capire che tutti sono in grande condizione e quindi ringrazio il mio staff di lavoro perchè non è facile per chi gioca di meno fare partite come quella di oggi. Faccio un esempio: Estigarribia con l’Atalanta è andato in tribuna. Sapeva che oggi avrebbe giocato e ha fatto una partita straordinaria, quindi complimenti a lui e complimenti a quei calciatori che si sono fatti trovare veramente pronti e che comunque mi portano dei pensieri in testa, positivi, che sia chiaro”.

Le Foto di Juventus - Roma 3-0
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Juve - Roma, Antonio Conte pensa al turn over: "Marrone può essere il vice Pirlo"

pubblicato da Skalka

antonio conte

Neanche il tempo di godersi il titolo di campione d’inverno che subito la Juventus deve tornare in campo, i bianconeri infatti affrontano domani sera la Roma a Torino per provare a strappare il biglietto per le semifinali di Coppa Italia. I giallorossi sono stati gli artefici dell’eliminazione della Vecchia Signora nell’ultima edizione del torneo: anche dodici mesi fa Totti e compagni si presentarono al cospetto dei bianconeri in Piemonte e riuscirono a tornare a casa con un 2-0 che valse il passaggio del turno e la conquista delle semifinali. Antonio Conte questa volta ci tiene a fare bella figura e dichiara che la sua squadra vuole vendicare la sconfitta dello scorso anno, allo stesso tempo però non può trascurare lo splendido momento di forma della creatura di Luis Enrique:

“Non dimentichiamo che la Roma l’anno scorso ci ha eliminato in casa nostra e noi, facendo gli scongiuri, vogliamo andare avanti. Faremo il massimo per passare il turno in Coppa Italia, consapevoli che affronteremo una squadra forte, su questo non avevo dubbi perché l’avevo già detto quando li abbiamo affrontati all’Olimpico. Non si può che parlare bene di Luis Enrique e della sua idea di gioco. Il tempo con lui si è dimostrato galantuomo: chi lavora bene raccoglie sempre i frutti”.

L’allenatore annuncia cambi alla formazione, una sorta di turn over moderato per rimediare alle assenze per infortunio, ma anche per dare spazio a chi ne ha avuto di meno fino a questo punto della stagione. Con Marchisio e Pepe ko, in campo dal primo minuto ci potrebbero essere i protagonisti del secondo gol all’Atalanta, Giaccherini e Marrone, novità potrebbero esserci però anche in attacco e in difesa. Nella conferenza stampa di oggi Conte non ha fatto nomi preferendo rimandare le decisioni all’ultimo momento:

“Sicuramente cambieremo qualcosa, sia per necessità sia perché è giusto dare la possibilità, la chance giusta a chi ha dato sempre grande disponibilità dall’inizio dell’anno, e quindi nei limiti del possibile cercheremo di effettuare un po’ di turn over e dare la possibilità a chi ha avuto una chance importante e già l’ha sfruttata contro il Bologna. Mi auguro che Marchisio recuperi più in fretta della data stabilita a livello medico, detto questo la sostituzione di Marchisio deve essere effettuata con un calciatore che abbia caratteristiche simili a quelle di Claudio e credo che Giaccherini si avvicini molto a livello di inserimento quantità e qualità, poi abbiamo Marrone che sta crescendo in fretta, con grande umiltà, può sostituire Pirlo”.

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Antonio Conte prima di Atalanta - Juventus: "Vincere per essere campioni d'inverno"

pubblicato da Skalka

antonio conte

La Juventus si presenta all’ultima giornata del campionato di andata con la possibilità di conquistare il titolo di campione d’inverno, un riconoscimento che non vale ovviamente niente ma che molto spesso ha dato chiare indicazioni sulla squadra in testa alla fine del torneo. Per riuscire a centrare quest’obbiettivo, impensabile solo fino a qualche mese fa, i bianconeri devono assolutamente vincere a Bergamo contro l’Atalanta, solo i tre punti infatti garantirebbero alla squadra di Antonio Conte la certezza matematica del primato con il Milan che insegue ad un punto di distanza e l’Udinese distaccata di due lunghezze.

L’allenatore salentino ci crede e chiede ai suoi giocatori una prova all’altezza di quanto fatto fino a questo momento, anche per riscattare le ultime due uscite che hanno messo in evidenza un lieve calo di rendimento, il primo stagionale. Ma i tre punti di domani sono soltanto un traguardo volante verso quello che è il bersaglio grosso dello scudetto, per questo Conte sembra già essere proiettato con la mente al girone di ritorno, di sicuro a questo punto non vuole più mettere dei limiti alle potenzialità della sua creatura:

“Siamo primi perché c’è stato entusiasmo, sacrificio e voglia di dimostrare che la Juve vuole tornare nell’élite del calcio. Questo ci ha accompagnato nel giorno di andata e ora dovremo fare altrettanto nel girone di ritorno, anche se so che ripetersi non sarà facile. Però so anche che posso contare su giocatori che hanno voglia di fare qualcosa di straordinario. Sognare non costa nulla e dovremo fare di tutto per rimanere aggrappati fino alla fine. Saremo bravi a ripeterci? Questa è la domanda che mi pongo io stesso per primo e che farò ai miei calciatori. Firmare per un terzo posto? Non l’avrei fatto quest’estate e non lo farei adesso. Io non firmo mai per obiettivi minimi. Noi abbiamo l’obbligo di continuare a dare il massimo e di continuare a sognare”.

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Conte: "Ci siamo impegnati molto, ma non è bastato"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il mezzo passo falso della Juventus contro il Cagliari non delude più di tanto Antonio Conte che al termine della partita elogia l’impegno dei suoi giocatori. Nessun dramma per il tecnico juventino, ma solo un invito a voltare pagina e a mantenere alta la concentrazione. I bianconeri si consolano mantenendo l’imbattibilità in campionato (sono l’unica squadra a non aver ancora perso). Tra poche ore si conoscerà il risultato del derby milanese ed è indubbio che il risultato più favorevole alla Juventus sia il pareggio o anche una vittoria dell’Inter:

“La partita si era messa subito bene. Eravamo passati in vantaggio, abbiamo giocato molto bene, abbiamo avuto altre occasioni per raddoppiare ma bisogna essere bravi e cinici a mettere in freddo il risultato. Invece, nel secondo tempo, abbiamo preso questo gol che ci ha gelati, abbiamo faticato a riordinare le idee ma nonostante tutto abbiamo avuto delle occasioni che potevano essere sfruttate meglio. Il Cagliari è una buona squadra, sappiamo che dobbiamo soffrire e che dobbiamo lavorare per mantenere questi ritmi. Rinforzo a centrocampo? Noi andiamo avanti col gruppo che ho a disposizione. Abbiamo cercato di cambiare la partita cercando di dare più vitalità ai tre davanti e per poco non ci siamo riusciti visto che Del Piero e Krasic hanno avuto delle occasioni importanti. Il nostro cammino è fatto di lavoro, di fatica per portare a casa le vittorie. A livello di impegno non posso comunque rimproverare niente ai ragazzi”.

Ovviamente soddisfatto Davide Ballardini. Un punto prezioso conquistato nella roccaforte dello Juventus Stadium non è cosa da tutti i giorni, in questa stagione:

“Oltre ad aver pressato bene gli avversari, il Cagliari ha cercato col gioco di mettere in difficoltà la Juve. Volevamo provare a non farli giocare e gestire poi noi la palla, purtroppo negli ultimi 15 minuti abbiamo commesso l’errore di non giocare. Abbiamo coperto il campo ma potevamo uscire molto meglio, quando si conquistava la palla non si cercava di ripartire, magari un po’ per stanchezza. Ma dico bravi a tutti i miei giocatori”.

Juventus - Cagliari 1-1 - Le foto della partita
Juventus - Cagliari 1-1: Le foto della partitaJuventus - Cagliari 1-1: Le foto della partitaJuventus - Cagliari 1-1: Le foto della partitaJuventus - Cagliari 1-1: Le foto della partita

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Domani Juve - Cagliari, la vigilia di Conte: "Il derby non mi interessa, pensiamo a vincere noi"

pubblicato da vieni_127


Domani pomeriggio il Cagliari salirà per la 32esima volta a Torino per affrontare la Juve in campionato: nei 31 precedenti tra le due squadre in Piemonte i sardi sono riusciti a fare bottino pieno in 2 sole occasioni (l’ultima nel 2009 con un 2-3 firmato dall’ora juventino Alessandro Matri), mentre per 18 volte hanno vinto i padroni di casa (la scorsa stagione finì 4-2 con tripletta di Milos Krasic). C’è grande attesa per la partita di domani allo Juventus Stadium: i bianconeri sono imbattuti e a 2 giornate dalla fine del girone d’andata hanno serie possibilità di arrivare al giro di boa senza aver conosciuto sconfitte, per di più in un giorno in cui si affrontano, alla sera, Milan e Inter. Dunque per i bianconeri la ghiotta opportunità di rimanere soli in vetta alla graduatoria, anche se mister Antonio Conte non si fida di questo Cagliari, reduce dal roboante 3-0 al Sant’Elia contro il Genoa:

“Non penso al derby, il mio primo pensiero è vincere contro il Cagliari. Non sarà facile, i nostri avversari sono in ottima forma, e qui si sta dando per scontato la nostra vittoria, ma di scontato non c’è nulla. Voglio allungare, domani alle 17 voglio essere da solo in testa alla classifica, a + 3 dal Milan, poi vedremo cosa succederà”.

Come giocherà la squadra? E ancora, Borriello sarà della partita? Conte parla apertamente:

“Borriello è la prima settimana che si è allenato con noi, è inevitabile che debba lavorare; la condizione fisica non è al pari degli altri. Bisogna essere bravi a portarlo alla stessa condizione del resto della squadra; ancora non ho deciso se convocarlo per la partita di domani. Detto questo, tutti possono giocare con tutti, l’importante è che siano funzionali alla mie idee. Volendo può anche giocare insieme a Matri. Con Matri non ho parlato dell’arrivo di Borriello: con i giocatori mi confronto su questioni tecniche e tattiche, non su arrivi o cessioni. Estigarribia terzino (sarà squalificato Chiellini, ndr)? Abbiamo la certezza che si chiama De Ceglie, che nel nuovo sistema di gioco per alcuni equilibri si è ritrovato in panchina. Ma lui mi dà grandi certezze. E’ chiaro che si provano soluzioni alternative con Marcelo, che ha meno attitudini difensive di Paolo”.

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