Highlights Serie A Juventus - Udinese 2-1 | Video Gol (Matri e Floro Flores)
28 Gennaio 2012 - Non si ferma più la Juventus. Ventesimo risultato utile consecutivo in Serie A per i bianconeri, ventiduesimo considerando anche la Coppa Italia. La partita di questa sera tra i bianconeri e l’Udinese è stata forse una delle più belle di questo campionato, per l’intensità che hanno proposto entrambe le squadre in campo. Antonio Conte per questa gara ha deciso di confermare il 3-5-2 utilizzato anche contro la Roma con Lichtsteiner ed Estigarribia sugli esterni pronti a ripiegare in fase difensiva. Le uniche modifiche nell’11 titolare sono state Buffon in porta al posto di Storari e Quagliarella in attacco al posto di Del Piero.
Anche Guidolin ha dovuto fare qualche cambiamento rispetto al solito inserendo il neo arrivato Fernandes nell’undici titolare per sostituire Giampiero Pinzi infortunato, mentre Abdi e Pasquale hanno giocato al posto di Badu ed Asamoah impegnati in Coppa d’Africa. L’Udinese nonostante le assenze è venuta a Torino senza paura ed è anche riuscita ad impegnare seriamente Buffon che ha effettuato due interventi miracolosi su Abdi ed Armero. La partita è stata sbloccata al 42′ minuto da Alessandro Matri, il più veloce a raccogliere una respinta di Handanovic che era stato costretto ad intervenire in tuffo per deviare un colpo di testa di Fabio Quagliarella.
Le Foto di Juventus - Udinese 2-1
Continua a leggere: Highlights Serie A Juventus - Udinese 2-1 | Video Gol (Matri e Floro Flores)

Francesco Guidolin non rinnega le sue idee nonostante la qualificazione a portata di mano al turno successivo di Europa League. Il marchio di fabbrica dell’allenatore dell’Udinese nella competizione continentale è sicuramente il massiccio turnover della formazione iniziale effettuato praticamente in tutte le partite giocate dai friulani. Finora, se si esclude la batosta rimediata a Madrid, contro l’Atletico, i fatti stanno dando ragione all’allenatore veneto. L’Udinese è seconda in classifica nel gruppo I ed anche in Francia è riuscita ad ottenere un risultato positivo. Uefa.com ha riportato le dichiarazioni di Guidolin, coerenti con il suo modo di approcciarsi all’Europa League:
“E’ un girone tosto per l’Udinese e ora abbiamo la qualificazione vicina, ma è meglio non dire ancora niente e fare invece qualcosa. Abbiamo provato a vincere questa sera, abbiamo rischiato anche qualcosa, ma la prestazione è stata positiva. A Madrid, al cospetto di un’avversaria importante e con il turnover massiccio che avevo fatto, ci stava prendere un’imbarcata: noi continuiamo ad andare avanti con le nostre scelte, vedremo se ci premieranno. Non credo che il nostro atteggiamento cambierà nel caso centrassimo la qualificazione, vedremo però che cosa ci riserverà il futuro, per ora non siamo ancora qualificati.”
Antonio Floro Flores ha colpito un palo in Francia e ripensa all’azione che avrebbe potuto consegnare ai friulani la qualificazione con un turno di anticipo:
“Meritavamo di ottenere i tre punti, ma questo 0-0 rimane un buon risultato. Sono dispiaciuto per non aver concretizzato la grande occasione di inizio gara, ma la fortuna non è stata dalla mia parte e i pali ultimamente non mi aiutano. Io ho cercato la via della rete fino alla fine, volevo segnare a tutti i cos. Ora dobbiamo arrivare all’ultima sfida, quella decisiva, con il giusto approccio. Ci sarebbe piaciuto tornare dalla Francia con la qualificazione in tasca, invece la dovremo sudare in casa col Celtic.”

Il Milan non passa a Genova e incappa nel secondo pareggio consecutivo, un passo falso che rende felici le inseguitrici. La giornata della squadra di Allegri comincia nel migliore dei modi, i rossoneri riescono infatti a sbloccare il risultato alla mezz’ora, il gol è di Pato ma a strappare applausi è l’assist di Ibrahimovic. Il Genoa riesce però a rientrare in partita allo scadere della prima frazione di gioco grazie a Floro Flores che realizza la sua prima marcatura in rossoblu. Nel secondo tempo il risultato non si sblocca, il Milan fa partita ma non riesce a creare occasioni da gol, la partita termina 1-1 per il rimpianto della capolista.
I primi minuti dell’incontro sono di marca genoana, la squadra allenata da Ballardini non si rende pericolosa dalle parti di Abbiati ma controlla costantemente il gioco. Il Milan ci mette un po’ a carburare, quando si sblocca però sono dolori per l’avversario. Il risultato lo potrebbe sbloccare Robinho, il brasiliano spedisce al lato una conclusione sulla carta non difficilissima. Il vantaggio è nell’aria e puntualmente arriva, Ibrahimovic gioca con il pallone sulla destra, Pato detta l’inserimento allo svedese che lo serve al centro dell’area facendo passare il pallone da sotto le gambe di Dainelli, per il Papero è facile battere Eduardo.
Ibra si arrabbia con il giovane compagno di reparto qualche minuto più tardi, Pato avrebbe potuto servirlo ma ha preferito Robinho che però era in fuorigioco, occasione sprecata. Il Milan gestisce bene la palla ma alla fine del primo tempo arriva il pareggio del Genoa, frutto di un episodio: Floro Flores infatti si ritrova il pallone fra i piedi dopo una strana carambola tra Van Bommel e Kucka, battere Abbiati di piatto è un gioco da ragazzi. Gli ospiti sono feriti e d’orgoglio aggrediscono l’avversario al rientro in campo dopo l’intervallo.
Bravo Eduardo a uscire in maniera decisiva su Flamini, ancora meglio Rossi che in scivolata salva un gol dopo un tiro di Robinho. Allegri si gioca la carta Cassano, in quello che una volta era il suo stadio, il barese viene però imbrigliato bene dai rossoblu. Nel frattempo Pato e Ibrahimovic confezionano un’altra occasione, il brasiliano fa la torre per lo svedese che indirizza il pallone verso la porta, Eduardo ancora una volta si oppone in maniera convincente. Il Genoa si difende bene e si affida alle ripartenze, molto bene il neo acquisto Kucka, sicuramente il migliore in campo. Nel finale entra anche Paloschi, ex rossonero, ma il risultato non cambia più.
Le immagini di Genoa - Milan 1-1




Continua a leggere: Genoa - Milan 1-1: Floro Flores risponde a Pato

Il Genoa sta vivendo probabilmente il suo periodo più nero da quando è tornato nel calcio che conta, la squadra allenata da Ballardini non vince dallo scorso 5 dicembre, quando espugno con un rotondo 3-1 il Via del Mare di Lecce. La situazione sta chiaramente esasperando i tifosi che all’inizio della stagione si aspettavano ben altro, anche alla luce degli investimenti effettuati. Così dalle tribune del Ferraris sono iniziati a piovere i primi fischi, tutto regolare, quello che però il presidente Enrico Preziosi non accetta sono le offese personali, soprattutto quelle che toccano anche la sua famiglia.
Domenica, dopo la sconfitta casalinga contro l’Udinese, ad essere preso di mira è stato suo figlio Fabrizio, apostrofato con parole poco gentili. L’episodio ha fatto andare su tutte le furie il patron rossoblu che ha deciso di rivolgersi direttamente ai suoi tifosi minacciando addirittura la messa in vendita del club: “Domenica mio figlio Fabrizio è stato insultato da alcuni tifosi, gli hanno gridato ‘figlio di p.’. Non posso tollerare che uscendo dallo stadio mio figlio venga insultato. Se accadesse un’altra volta una cosa del genere, metto il Genoa in sicurezza e poi lo vendo. Gli errori sono stati fatti da me e a questi errori rimedieremo, quindi se qualcuno vuole dire ‘figlio di p.’ lo deve dire a me”.
Preziosi, continuando, ha invitato i tifosi a non frequentare lo stadio se non gradiscono lo spettacolo offerto, che per questo sarebbe disposto anche a rimborsare personalmente gli abbonamenti, poiché contestazioni e fischi fanno parte del gioco, offese personali un po’ meno. I suoi strali sono stati rivolti anche contro i giornalisti giudicati, senza tanti giri di parole, incoerenti e incompetenti: “I giornalisti fanno il loro mestiere in una maniera schifosissima. Chi ora bacchetta il mio operato è la stessa persona che a giugno e a luglio mi esaltava. Si tratta di gente mediocre, meschina e infima. Secondo voi non dovevamo giocare per la Champions? E adesso siamo da retrocessione? Mi fate ridere, io ho sbagliato, ma anche voi evidentemente non capite di calcio”.

Antonio Floro Flores pare davvero molto vicino alla Juve e si pensa che all’inizio della prossima settimana si metterà tutto nero su bianco: 1,5 milioni all’Udinese, poi la Juve avrà il diritto di riscatto a giugno fissato a circa 10 milioni di euro. Ma cosa ne pensa la maggior parte della tifoseria juventina? A quanto pare la depressione è in costante aumento, l’ennesimo giocatore da “provinciale” non mette di buonumore e così qualche supporter bianconero esasperato ha pensato bene di prendersela col centravanti napoletano sulla sua pagina di Facebook.
Tanti gli insulti e le esortazioni a fare la stessa scelta di Totò Di Natale, ossia rimanere in Friuli e non accettare di andare a Torino per vestire l’altro bianconero della Juve. Così prima venerdì i curatori della pagina hanno scritto: “Carissimi utenti e fan di Antonio, nel rispetto dell’ufficialità della pagina, lo staff ed Antonio vi chiede di tenere un linguaggio consono al dibattito ed al confronto, pur rispettando le opinioni di tutti… un grazie di cuore per le numerose testimonianze d’affetto!!!“, ieri poi è apparso anche un comunicato sul sito ufficiale del giocatore, oltre ad esser stata bloccata la bacheca:
“Lo staff della pagina, per motivazioni tecniche, è rimasto lontano e non ha avuto modo di monitorare i vari commenti/insulti/provocazioni/volgarità scritte nel pomeriggio odierno.
Siamo rimasti molto delusi dal comportano di moltissime persone nonostante nella giornata di ieri avessimo avvisato che, essendo quella una pagina ufficiale, i termini e la qualità dei commenti avrebbero dovuto essere più educati, rispettosi e soprattutto riprendessero la vita professionale di Antonio, giocatore ad oggi dell’Udinese Calcio.
In questi 6 mesi sono state organizzate molte iniziative al fine di creare un legame ancor più stretto Calciatore/Tifoso, è stata data libera espressione a tutti i sostenitori di Antonio senza nessun tipo di ristrettezza o limitazione, con notevoli consensi di tifosi, società, giornali e programmi televisivi.
I volgari e numerosi “commenti” riportati oggi nel wall della pagina ufficiale di Facebook hanno offeso profondamente il lavoro e l’impegno profuso con amore da tutti noi quotidiani frequentatori.
Confidiamo che nei prossimi giorni, ed in futuro, non avvengano più episodi simili perché in tal caso saremmo costretti a prendere drastici provvedimenti rispetto il grado di interazione tra tifoso ed Antonio, a scapito di tutti coloro hanno dimostrato educazione, passione, tifo e amore nei confronti del calcio, dell’Udinese e di Antonio.
Grazie a tutti”

Prime due partite del quarto turno di Coppa Italia, oggi si continuerà con altri tre match: ieri sera ci sono voluti 120 minuti sia al Friuli di Udine che al Ferraris di Genova per decidere le sfide secche tra Udinese-Lecce e Genoa-Vicenza, entrambe le partite finite 1-1 al termine dei tempi regolamentari. Dopo il 4-0 di dieci giorni fa, il Lecce era salito fino a Udine voglioso di prendersi una bella rivincita e il primo tempo, in effetti, si era concluso con un rassicurante vantaggio (gol di Chevanton); poi però l’ingresso di Sanchez e la smania di mettersi in mostra di Corradi hanno cambiato le sorti del match, con l’attaccante senese abile a pareggiare con una bordata dagli undici metri (penalty guadagnato da Floro Flores).
Palo di Ofere sulla sirena, poi l’extra-time senza grandi sussulti fino al guizzo finale di Floro Flores che dopo due ore di gioco ha freddato Benussi con un destro vincente. In quel di Marassi più o meno lo stesso copione, ma meno thrilling; dopo un primo tempo grigio a gran sorpresa passa il Vicenza con Salifu, diciottenne ghanese. La squadra di Ballardini, che ha ritrovato alcuni lungodegenti come Jankovic e Palacio, allora si sveglia anche grazie all’ingresso in campo di Luca Toni; è lui a siglare il pari a cinque minuti dalla fine su calcio di rigore, poi in avvio di supplementari si ripete e pochi minuti dopo Destro mette il sigillo sul match. L’Udinese ora andrà a far visita alla Sampdoria, il Genoa invece affronterà l’Inter.
Continua a leggere: Coppa Italia, 4° turno: ai supplementari passano Genoa e Udinese

Alla prima uscita casalinga l’Inter non sbaglia e conquista l’intera posta in palio contro una buona Udinese. La squadra di Benitez passa subito in vantaggio grazie alla rete del brasiliano Lucio, i friulani però trovano la forza per reagire e pareggiano i conti con Floro Flores sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Decisiva però è l’ingenuità del giovane Angella che intercetta con una mano una palla in area, rigore netto la cui trasformazione è affidata ad Eto’o: Handanovic intuisce e respinge ma nulla può sulla repentina ribattuta dello stesso camerunese. La squadra di Guidolin resta ferma a quota zero punti, i campioni d’Italia salgono invece a quota 4.
I trofei conquistati nella scorsa stagione attendono l’Inter a centrocampo, un monito per i nerazzurri che nella stagione che è appena cominciata dovranno provare a riconfermarsi. La prima gara casalinga inizia bene per la squadra di Rafa Benitez orfana degli infortunati Maicon e Stankovic: il vantaggio arriva dopo appena otto minuti e porta la firma di Lucio, il brasiliano approfitta di un’uscita non perfetta di Handanovic, punta l’angolino e lo centra con un tiro preciso e potente. Sembra tutto facile ma l’Udinese reagisce bene e inizia ad attaccare, Sanchez è una vera spina nel fianco, Chivu lo soffre particolarmente.

L’arrivo di Adriano è soltanto il primo tassello del mercato giallorosso. Tutto il reparto offensivo della Roma è infatti sotto la lente dell’ingrandimento e di sicuro non mancheranno le partenze, forse anche qualcuna eccellente. Ovviamente il riferimento è a Mirko Vucinic, il valore del montenegrino è indubbio, normale quindi che su di lui convergano le attenzioni di molti club. Uno di questi sembra essere il solito insaziabile Manchester City che, a quanto pare, potrebbe fare un offerta per provare a portare in Inghilterra il giocatore.
Vucinic è un vecchio pallino di Roberto Mancini, lo jesino già ai tempi dell’Inter lo aveva messo sulla sua personale lista dei desideri. Poi lo scoppio di Calciopoli e il conseguente approdo in nerazzurro di Zlatan Ibrahimovic fecero sfumare la trattativa e l’attaccante dal Lecce si trasferì alla Roma. Ora le strade dei due potrebbero finalmente incrociarsi, ma affinché ciò accada c’è bisogno che da Manchester arrivi un’offerta importante, diciamo superiore ai 30 milioni di euro. Per il momento nessun movimento ufficiale è stato registrato, nel momento in cui dall’Inghilterra si muoveranno bisognerà anche considerare le volontà del giocatore che tra poco diventerà padre e potrebbe non essere disposto ad un trasferimento dall’Italia.
Continua a leggere: Il Manchester City interessato a Vucinic, continua il mercato della Roma
La Lazio conclude con un successo una delle stagioni più tormentate della sua storia recente, sicuramente la peggiore da quando il presidente è Claudio Lotito. I tre punti contro l’Udinese, un’altra delusa di questo 2009/2010, servono a poco ma almeno la squadra ha potuto salutare il suo pubblico in maniera decente. La squadra allenata da Edy Reja ha battuto i friulani per 3-1 grazie alle reti di Hitzlsperger, Floccari e Brocchi, utile solo per le statistiche la ventinovesima rete di Antonio Di Natale che porta provvisoriamente il risultato sull’1-1 (Tabellino - Video).
La mancanza di motivazioni in entrambe le squadre e le tante assenze hanno sicuramente influenzato la partita, tutto sommato il pubblico dell’Olimpico, circa 10.000 le presenze, ha potuto godere di una partita abbastanza divertente. Il risultato si sblocca dopo soli quindici minuti, l’1-0 è del tedesco Hitzlsperger: la sua conclusione dalla distanza trova la deviazione fortuita di Domizzi e beffa il giovane Romo, diciannovenne venezuelano all’esordio tra i pali. Il solito Di Natale pareggia il contro alla mezz’ora e si conferma capocannoniere della Serie A, la sua stagione è stata sicuramente da incorniciare.




I tifosi juventini attendono ogni partita come quella della svolta, ogni volta per un motivo diverso durante la settimana si ha l’impressione che finalmente qualcosa possa cambiare. Poi la squadra scende in campo e mette in mostra il solito campionario di brutture a cui ci ha abituato quest’anno. Così anche contro l’Udinese arriva una sconfitta, la dodicesima di questa stagione, mai la Juventus era riuscite a collezionarne tante e mancano ancora sei giornate. La partita viene decisa, senza troppa fatica, dal tridente offensivo friulano: in gol vanno Sanchez, Pepe e, come al solito, Antonio Di Natale. (Tabellino - Video)
La serata prende la sua piega già dopo nove minuti, tanti ne servono ai friulani per sbloccare il risultato: Di Natale con una girata colpisce il palo, il più lesto ad arrivare sul pallone è Sanchez che mette alle spalle di Manninger. La Juve fa possesso palla ma non riesce a far male, Del Piero sulla sinistra prova a inventare qualcosa ma di idee buone proprio non se ne vedono. Proprio il capitano juventino ci prova con una punizione dal limite, Handanovic riesce ad arrivarci. Pasquale in chiusura della prima frazione di gioco ci prova dalla distanza, anche Manninger si fa trovare pronto.