L’Inter c’è e rimane in scia della Juventus battendo il Parma con secco 2-0: partita non facile quella vinta dai nerazzurri che per un’ora abbondante non hanno trovato sbocchi necessari per farsi spazio tra le strette maglie della difesa avversaria. Poi un paio di mosse tattiche da ambo le parti hanno smosso un po’ le acque (sbaglia Guidolin a cacciare Galloppa per Lanzafame, azzeccata la mossa di Mourinho con Balotelli dentro per Motta), ma la vera chiave di volta è stato il gol di Eto’o, un autentico capolavoro. Nel finale, poi, il sigillo di Milito: la coppia del gol timbra il cartellino, l’obbiettivo è di fare lo stesso mercoledì contro il Barça (Le Foto di Inter - Parma 2-0 - Il Video di Inter - Parma 2-0).
Come si è detto Guidolin è arrivato al Meazza con un solo intento: difendersi e ripartire, mettere in crisi l’Inter cercando di interrompere il gioco avversario nella propria trequarti; Zaccardo e Morrone scudo di una difesa solida e impreziosita da un Mirante che è comunque una garanzia, Galloppa e Biabiany un po’ arretrati ma comunque in grado di innescare, quando possibile, il solitario Paloschi. Di contro il solito undici interista con le sole defezioni di Chivu e Stankovic, rimpiazzati da Santon e Vieira, una squadra un po’ nervosa e nettamente dimentica del derby di 15 giorni fa.
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Giornate moderatamente intense quelle della dirigenza juventina, che sta impegnandosi nel risolvere comproprietà e prestiti vari: tra ieri e oggi varie le notizie ufficiali riguardanti giovani e meno giovani, più l’ufficialità del rinnovo contrattuale di Giorgio Chiellini che si lega al club bianconero fino al 2013 (a quanto pare per 2 milioni di euro all’anno). Prima di scappare a Formentera per godersi le meritate vacanze, il granitico difensore livornese è passato da Torino per definire gli ultimi dettagli del suo nuovo contratto, galvanizzato anche dall’ottimo Europeo disputato. Quindi veloce conferenza stampa dove ha affrontato molti temi:
“E’ stata una trattativa andata avanti piano piano, senza fretta. In più ci sono stati anche gli Europei di mezzo. Ma non hai avuto dubbi che si sarebbe conclusa. Per questo traguardo devo ringraziare i miei compagni, il mister, i miei compagni: è merito di tutti. Questo rinnovo per me non deve essere un traguardo ma un punto da cui partire. Anche se so che devo fare ancora tanto, migliorarmi ancora e quindi confermarmi a questi livelli“
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Tutto come previsto: l’ultima uscita stagionale di Sampdoria e Juventus regala spettacolo, sei reti e giocate di gran classe in un pomeriggio in cui tutti gli occhi erano puntati sulla coppia gol dei bianconeri e su Antonio Cassano. Alla fine il copione è stato rispettato, con Del Piero e il fenomeno di Bari Vecchia assoluti protagonisti: per il primo doppietta e due rigori conquistati (uno dei quali offerto generosamente a Trezeguet), per il secondo un “mezzo” gol (autorete di Molinaro?), un assist per Montella e anche un rigore sbagliato malamente. Il gol più bello è però quello di Maggio (Fotogallery).
Le squadre sono più o meno quelle annunciate alla vigilia: non c’è Marchionni ma Salihamidzic a destra al posto dello squalificato Camoranesi con Zebina terzino, Tiago per Zanetti e Belardi per far riposare Buffon in chiave Europeo. Nella Samp del mago Mazzarri solito 3-5-2 con Cassano e Bonazzoli in attacco, difesa a tre composta da Campagnaro, Gastaldello e Accardi, Pieri e Maggio pendolini delle corsie esterne. Arbitra il 30enne Valeri, alla quarta apparizione nel massimo campionato.
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