
Massimiliano Allegri ammise molto candidamente e onestamente gli errori di Rocchi in Bologna - Milan, partita terminata 2-2. Qualche ora fa, subito dopo il fischio finale di Milan - Siena, il tecnico toscano ha detto la sua su un altro presunto errore arbitrale a favore dei rossoneri, il rigore fischiato per fallo di Brkic, portiere del Siena, su Kevin Prince Boateng.
Il Milan, grazie alla trasformazione di Ibrahimovic, ha sfruttato la massima punizione portandosi sul 2-0 e mettendo al sicuro il risultato. Con i tre punti i rossoneri balzano momentaneamente al primo posto in classifica e possono aspettare con una certa tranquillità i risultati della Juve e del match clou tra Lazio e Udinese. Le parole di Allegri dai microfoni di SkySport:
“Sapevamo che poteva essere una partita complicata, siamo partiti bene e poi ci siamo un pò spenti. Abbiamo avuto pazienza e abbiamo rischiato anche di andare sotto. Oggi era importante vincere magari anche non giocando una bellissima partita Il rigore su Boateng? Questo mi sembra rigore. Nocerino goleador? Spero che arrivi a 15, ne ha già fatti sei, credo stia dimostrando di essere un giocatore da Milan. Stasera non è stata facile, era importante vincere, magari non giocando una bellissima partita, ma durante il campionato non si può pretendere sempre di giocare bene e vincere, ma quando a volte giochi male e vinci è un buon segno»..
Continua a leggere: Allegri dopo Milan-Siena 2-0: "Il rigore su Boateng? C'era"

Massimiliano Allegri si lecca i baffi perché sa che il suo Milan ha superato uno scoglio importante. Vincere in casa del Genoa non è mai facile e i rossoneri hanno saputo pazientare per poi aumentare il ritmo e colpire nella ripresa i grifoni. Il Milan si porta temporaneamente al primo posto in classifica scavalcando la Juventus e ora attende l’esito dell’interessante sfida di stasera tra Inter e Udinese, della gara casalinga sulla carta abbordabile che affronterà la Juventus contro il Cesena e del posticipo di lunedì sera quando la Lazio, ora a due punti dai milanisti, affronterà il Novara all’Olimpico. Le parole del tecnico toscano a fine partita dai microfoni di Sky:
“Dopo l’1-0 abbiamo gestito bene la palla. Poi abbiamo regalato un calcio d’angolo e loro hanno preso un po’ di forza. Poi, fortunatamente, siamo tornati a gestire la palla e a fare una buona prestazione. Il rigore? Bella giocata di Robinho e bel movimento da parte di Ibra. Azioni che forse dovevamo provare a fare più spesso, ad ogni modo anche nel primo tempo abbiamo creato delle azioni da gol. Stiamo giocando decisamente meglio. Quarta partita in cui non prendiamo gol, la seconda in trasferta. L’errore di Robinho? Intanto complimenti per la giocata sul rigore di Ibra. Il calcio è così. Ne ho viste anche di peggio. Juve favorita? L’ho detto perché credo che la Juve, come noi, la Lazio e l’Udinese abbiamo dei punti di vantaggio rispetto alle altre, e perché secondo me la Juve sta facendo grandi cose”.
Alberto Malesani non cerca scuse e rende merito al Milan:
“Mancandoci Palacio cercavo di far giocare il Milan per poi ripartire. A tratti ci siamo arretrati troppo nel primo tempo e quindi nel secondo tempo ci siamo alzati un po’, ma quando iniziavamo a fare qualcosa di meglio, su nostro errore abbiamo fatto rigore ed espulsione e sotto di un gol è dura con il Milan se resti in dieci e ultimamente ci capita spesso di restare in dieci e non va bene. Noi abbiamo provato a fare la nostra partita, ma oggi il Milan ci è stato superiore, eravamo sterili davanti, non riuscivo a vedere la squadra che poteva impensierire il Milan. Purtroppo l’assenza di Palacio questa volta si è sentita. Ci voleva lui, così diventa dura. Noi arriviamo lì davanti e poi si spegne la squadra. Io ho provato tante soluzioni ma non sono riuscito a trovare quella giusta. Senza Palacio siamo riusciti a far gol con vari giocatori ma non sempre riesce e soprattutto se giochi contro una squadra come il Milan, forte in tutti i reparti.”

Tripletta di Nocerino: chi Diavolo l’avrebbe mai detto? Mediano tutta grinta e polmoni, zero gol in A con la Juve, sei col Palermo, uno già col Milan, il numero 22 rossonero raggiunge in un sol botto quota 7 gol nel massimo campionato rifilando tre pappine al vulnerabile Parma. Un giocatore che fino al giorno prima della chiusura del mercato pareva dovesse fermamente rimanere a Palermo: insomma, chi immaginava un passaggio al Milan nelle ultime ore di trattative all’Ata Quark Hotel? Diciamolo, nessuno, forse neanche Adriano Galliani; il dirigente milanista racconta all’emittente ufficiale del club (e a Sky) come andarono le cose:
“All’una del pomeriggio dell’ultimo giorno di mercato una persona corre in sede e mi dice che il Palermo vende Nocerino. Io esco e mi fiondo da Zamparini e gli faccio un’offerta, piccola onestamente, all’inizio mi dice di no, ma io resto tutto il pomeriggio ad aspettare, poi chiamiamo Nocerino che era in Nazionale e raggiungiamo l’accordo economico. A quel punto il Palermo dà l’ok alla cessione. E’ stato un colpo di fortuna. Se sei su piazza trovi l’occasione, se vai in vacanza no. Chi dorme non prende Nocerino. Io ho la teoria che chi più corre fa di più e Nocerino è uno di quelli che si fa anche 12 km a partita. Nocerino eravamo convinti che fosse bravo, ma bisogna fare punti per la squadra ed è bello che il protagonista cambi partita dopo partita. Bene l’esplosione di Boateng e poi di Nocerino. Poi io sono un romantico e vedendo il numero di maglia di Nocerino (il 22 di Kakà, ndr) mi son detto: ‘chi l’ha ricomprato?’ Ovviamente questo non vuol dire che stiamo pensando a un ritorno di Kakà. E’ un giocatore fuori portata e poi dopo Parma come facciamo a togliere la maglia a Nocerino?”.
Certo, una considerazione da fare c’è: se tu, Milan, vuoi Antonio Nocerino e lo reputi un calciatore adatto alla tua causa, beh non ci vogliono abilità da dirigente scaltrissimo per accaparrartelo. Poi si può parlare sulla cifra col quale il club meneghino se l’è assicurato e sulla lungimiranza di assoldarlo considerandolo utile nella già forte rosa milanista. Galliani comunque, dopo aver espresso la sua soddisfazione per la seconda tripletta di fila firmata da una sua scommessa, ha avuto la lucidità per poter parlare della prossima sfida con la Roma all’Olimpico, di Allegri e del mercato:
Continua a leggere: Milan, Galliani si gongola con Nocerino: "Ecco come l'ho preso"
Nemmeno il più ottimista dei tifosi milanisti si sarebbe mai aspettato una tripletta di Antonio Nocerino, centrocampista arrivato al Milan nell’ultimo giorno di calciomercato soprattutto per soppiantare l’assenza di Mathieu Flamini. E neanche il focoso Tiziano Crudeli, enfatico e urlante quando ci sono da commentare le vittorie, ma spesso ipercritico quando le cose vanno male.
Il giornalista-tifoso del Milan ha vissuto altri 90 minuti di pathos a tre giorni dal rocambolesco Lecce-Milan 3-4. Crudeli strilla nello studio di 7Gold ai gol di Nocerino e qualche secondo dopo gli chiede scusa per averlo criticato al momento dell’arrivo in rossonero.




Continua a leggere: Crudeli in Milan-Parma 4-1: "Noce-Rino! (Scusami se ti ho criticato)" - Video

Il Milan rifila quattro gol anche a Parma, centra la quarta vittoria in campionato e si riporta nelle zone nobili della classifica. Poco importa se anche stasera i gol sono arrivati dal centrocampo, i numeri dicono che la squadra di Allegri è quella che ha segnato più gol, 16 fino ad ora, i problemi al limite sono in difesa, 12 gol incassati in otto partite sono troppi e preoccupa il rendimento di Abbiati, anche stasera non impeccabile in occasione del gol di Giovinco. Ma l’allenatore livornese preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi della serata, si gode l’aria fresca dell’alta classifica e detta la tabella di marcia per le prossime settimane:
“Segnano di più i centrocampisti? Beh, l’importante è fare gol. Oggi poi ha segnato anche Ibra. Nocerino ha fatto una tripletta, domenica l’ha fata Boateng. La nostra è stata una buona prestazione, siamo partiti un po’ lenti, abbiamo un po’ sofferto e ci abbiamo messo parecchio a creare occasioni da gol. Poi alla prima siamo riusciti a segnare. Ibrahimovic nervoso? No, assolutamente. Le punte quando non segnano è normale che si innervosiscano un po’, ma lui tra è molto bravo anche nell’assist. Era importante vincere stasera per riavvicinarci alla vetta, l’abbiamo fatto con una buona prestazione, ora sabato abbiamo una bella partita, poi c’è la Champions. Dobbiamo cercare di arrivare alla sosta il più vicino possibile alla vetta”.
L’allenatore del Milan elogia poi Adriano Galliani per la buona campagna acquisti fatta in estate, Nocerino e Aquilani sono stati autori di due ottime prove, spegne sul nascere ogni polemica sul rinnovo del suo contratto, rimandando tutte le discussioni a fine campionato e tranquillizza tutti sul momento non brillantissimo di Robinho, entrato a partita in corso:
“Il nostro amministratore delegato è stato bravissimo a prendere Nocerino e Aquilani. Per il rinnovo non ci sono problemi, preferisco arrivare a giugno e poi vediamo. Con Galliani ci siamo parlati e abbiamo deciso che fino a giugno non parleremo di contratto. Robinho in questo momento non sta benissimo. Ha fatto una grande partita con il Palermo, poi ha avuto una ricaduta fisiologica. È normale, perché è stato fuori 2 mesi. Stasera è entrato e ha fatto delle buone cose, piano piano ritroverà la condizione ottimale”.

Stilettata di Maurizio Zamparini nei confronti del Milan e in particolare di Silvio Berlusconi. Intervenuto ai microfoni del programma di Radio 2 Un giorno da pecora, ha smentito il suo ingresso nel mondo della politica prima commentare le possibili dimissioni del premier Silvio Berlusconi:
“Io sono fuori da queste cose, non sono pratico, guardo solo documentari, sport e basta. Dare dieci euro a Santoro per fare la sua trasmissione? Non li dò a nessuno per fare una trasmissione televisiva in questo paese. Berlusconi? Non so perché non si dimette, magari. Non può dimettersi, è attaccato talmente lì, si è rincitrullito, non so perché rimanga lì, è un amico, ma non so perché rimanga lì, ormai ha fallito, noi italiani speravamo in lui, ma adesso speriamo che se ne vada”.
Poi Zamparini ha scherzato sulla cessione di Nocerino al Milan, nell’ultimo giorno di calciomercato: “Nocerino me lo ha quasi estorto Galliani, perché ormai sono talmente poveri che comprano i giocatori a fine contratto“.

Smaltiti gli impegni delle Nazionali, oggi a Milanello è stato giorno di conferenze stampa di presentazione: Alberto Aquilani e Antonio Nocerino, i due nuovi centrocampisti del Milan, hanno risposto alle domande dei cronisti. Partiamo dall’ex Roma, Liverpool e Juve che si è detto subito entusiasta della nuova avventura in rossonero, speranzoso di metter finalmente radici:
“Sono al Milan da dieci giorni, ho avuto modo di pensare e di capire che sono arrivato in un club glorioso, uno dei più importanti al mondo. Adesso bisogna partire, con gli allenamenti, le partite, siamo carichi. Io come Pirlo? Sarebbe sbagliato, siamo due giocatori completamente diversi, lui è grandissimo, in ogni caso solo eessere accostato a lui è per me motivo di orgoglio. Qualsiasi giocatore vorrebbe far parte del Milan. Milanello è incredibile, ti offre il cento per cento di tutto, io sono rimasto sorpreso dalla cordialità e dalla gentilezza di tutti, mi sono accorto in pochi giorni che questa è davvero una grande famiglia”.
Aquilani poi ha parlato di sé, della sua condizione, della sua posizione sul rettangolo verde:
“Prima mi si diceva che mancavo di continuità, ma nell’ultima stagione ho giocato 40 partite per cui l’ho raggiunta. Voglio affermarmi qui e vivere la mia carriera qui. Nell’ultimo anno ho giocato un po’ più arretrato alla Juventus, ma in un centrocampo a quattro a rombo posso fare il trequartista o la mezzala sinistra. Io mi sento una mezzala sinistra al cento per cento, non chiedetemi però di Mister X. Ora si comincia, finalmente: Lazio e Barcellona adesso sono due partite complicate, due gare difficili, la Lazio è una buona squadra, il Barcellona lo conosciamo tutti, ma siamo il Milan e anche gli altri devono preoccuparsi. La Juventus? Sono grato, mi ha riportato in Italia e in Nazionale, adesso sono qui al Milan e sono contento che sia andata così. Avevo l’etichetta del giocatore rotto, l’anno scorso alla Juventus è stata positiva la quantità delle mie presenze, poi da gennaio 2011 in poi la squadra è andata in calando”.
Continua a leggere: Milan, presentati Aquilani e Nocerino: le parole dei due centrocampisti

Allarme rosso a Palermo: Stefano Pioli esonerato, pezzi pregiati venduti, un direttore sportivo sull’orlo di una crisi di nervi e un presidente che non pare avere (checché ne dica lui stesso) la situazione in mano. Partiamo dalla notizia ufficiale affidandoci a uno scarno comunicato apparso sul sito dei rosanero: “L’U.S. Città di Palermo comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico della prima squadra Stefano Pioli. L’incarico è stato affidato all’allenatore della Primavera Devis Mangia. A Pioli e al suo staff il ringraziamento per il lavoro svolto“. Mangia è un ottimo ragazzo, molto preparato ed ambizioso, che l’anno scorso portò a un secondo (letteralmente) dalla vittoria del campionato Primavera il Varese; così come al Varese era Sean Sogliano, ex calciatore ora direttore sportivo.
Ebbene, nonostante Zamparini non voglia minimamente che Sogliano si dimetta, quest’ultimo ci sta pensando seriamente a causa delle continue ingerenze e differenze di vedute col suo presidente. “Sono molto soddisfatto del mercato condotto; sul mercato le divergenze ci sono ma non preoccupatevi, niente dimissioni di Sogliano” ha ribadito l’imprenditore friulano anche se, in termini di mercato, non si riesce a capire a cosa si riferisca: il suo portafogli si è sicuramente gonfiato (e di un bel po’) vendendo Sirigu, Pastore, Cassani, Bovo e Nocerino (ma non ci vengano a dire che quest’ultimo è andato al Milan per appena 500mila euro), ma a Palermo non hanno mantenuto neanche Gonzalez e Milanovic (girati al Siena) e gli arrivi non hanno di certo esaltato la piazza (Della Rocca, Alvarez e Barreto). Ora Zamparini corteggia Delio Rossi che, avendo una dignità più che un orgoglio, fa spallucce; idem Ranieri. Palermo a rischio retrocessione?

Continuiamo la rassegna col dettaglio dell’ultima giornata di mercato squadra per squadra. La prima puntata, con le prime dieci squadre, potete leggerla qui.
Lazio
Parola d’ordine: vendere. Lotito e Tare, dopo i numerosi (e interessanti) colpi in entrata cominciati ben presto durante l’estate, hanno smaltito la rosa. Eclatante Zarate all’Inter, ma anche Floccari al Parma; Foggia ceduto alla Samp, Perpetuini al Foggia, Makinwa al Pergocrema (ma c’è un piccolo giallo col nigeriano che ha smentito): operazione potatura andata a buon fine, la ciliegina sulla torta per il club capitolino che, almeno sulla carta, ha lavorato egregiamente.
Lecce
Applauso per il ds dei salentini Osti: sul filo di lana ha completato splendidamente l’organico che avrà a disposizione Di Francesco, offrendo per altro numerose soluzioni tattiche al tecnico dei giallorossi; Oddo dal Milan garantisce esperienza, beata gioventù invece per i promettentissimi Giandonato e Pasquato dalla Juve. Tutti prestiti, ma importanti. Citiamo anche i vari Cacia, Strasser, Muriel, Carrozzieri e Julio Sergio in porta, giusto per far capire meglio quanto bene abbia fatto il club salentino in questa sessione di mercato.
Milan
Niente vice Ibra, ma semplicemente il sostituto dell’infortunato Flamini: Nocerino arriva a titolo definitivo al Diavolo, l’emblema di un mercato davvero a fari spenti per una squadra che aveva comunque la rosa campione d’Italia. Oddo al Lecce e Zigoni all’Avellino prestiti intelligenti. Galliani ha passato un fine agosto rilassante, se paragonato allo stress dell’agosto 2010 (Robinho, Ibra) e del gennaio scorso (Cassano, Van Bommel, Emanuelson).
Napoli
Bigon è soddisfatto, di certo bisognerà capire com’è questo Fideleff (difensore arrivato dal Newell’s Old Boys); a parte l’ultimo tassello, mercato da 7 in pagella per i partenopei anche se manca un vero vice Cavani. Prestito secco per Cigarini che va all’Atalanta, Bogliacino si accasa invece a Bari a titolo definitivo, salutando così per sempre la compagine campana.
Novara
Il club piemontese manda Motta alla Triestina, ieri era stato il turno di Gigliotti e Cossentino rispettivamente al Foggia e all’Andria Bat. Dunque solo movimenti in uscita, d’altra parte il lavoro grosso era stato già fatto (Jeda, Granoche, Morimoto, Meggiorni, Paci, Dellafiore, Pesce).
Continua a leggere: Finisce il mercato estivo: gli ultimi colpi squadra per squadra (seconda parte)

Antonio Nocerino è un giocatore del Milan. L’ex Juventus passa dal Palermo ai rossoneri nell’ultima mezzora di mercato confermando ancora una volta la capacità di Adriano Galliani e dei suoi collaboratori di nascondere le proprie intenzioni e le trattative ai media. Fra le trattative concluse al fotofinish (compreso Zarate all’Inter) questa è quella che più ha colto di sorpresa i giornalisti e gli esperti. Non sarà “Mr. X“, ma l’acquisto di Nocerino era assolutamente fondamentale per sopperire all’assenza di Flamini, bloccato per 6 mesi da un grave infortunio.
Nocerino era in scadenza con il Palermo e così è bastato un milione di euro e la comproprietà di Riccardo Ferreira per portarlo a Milanello. Il centrocampista ha firmato un contratto quinquennale e nel ritiro della nazionale di Prandelli a Coverciano è stato festeggiato dagli azzurri per questa che è la sua seconda possibilità in un grande club dopo quella nella Juventus.
All’epoca il giocatore era ancora acerbo, ma non sfigurò poi così tanto nella Juve di Ranieri. Pensare che al Palermo approdò come pedina di scambio nell’affare Amauri, proprio l’attaccante brasiliano dall’ingaggio pesantissimo che la Juventus rischia di dover pagare 4 milioni di euro per una stagione da passare in tribuna.