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Capello e l'Anzhi, il matrimonio si può fare: l'allenatore avvistato a Mosca

pubblicato da vieni_127


Delle volte bisogna tenere a mente che una serie di indizi (storicamente si dice tre) fanno una prova; mettendo così insieme vari tasselli il puzzle ci mostra l’immagine di un Fabio Capello in procinto di fare le valigie e trasferirsi nel Daghestan per allenare l’ambiziosa - quanto ricca - squadra dell’Anzhi di Makhachkala. Ma vediamo quali sono questi indizi, e cerchiamo di interpretarli.

1) Fabio Capello di recente ha abbandonato la panchina dell’Inghilterra, dimettendosi, e subito ha fatto sapere che nel suo futuro prossimo non c’è l’Italia;

2) Lo stesso tecnico di Pieris, dato ufficialmente in Svizzera, in realtà sarebbe in queste ore a Mosca secondo fonti russe; anche a novembre era nella capitale russa, ufficialmente per “vedere lo spettacolo di balletto del Bolshoi, e non per il calcio“;

3) Yuri Krasnozhan, l’attuale allenatore del club del ricco Suleiman Kerimov, ha le ore contate; arrivato solo due mesi fa in Daghestan dopo l’esperienza alla Lokomotiv, domani conoscerà il suo futuro dopo che già Alan Soziyev, direttore generale del club e suo sponsor, ha lasciato: “È vero che in seno al club è in atto una profonda riflessione. Il nostro direttore generale Alan Soziyev ha già rescisso consensualmente il suo contratto, e non staremo a spiegare perchè, è un nostro problema. Quanto all’allenatore, abbiamo in programma domani un incontro con Krasnozhan, e lì prenderemo la decisione più opportuna” ha spiegato il vice presidente dell’Anzhi German Chistyakov.

4) Roberto Carlos ha un certo peso nelle decisioni della squadra e sarebbe stato proprio il brasiliano a fornire il numero del suo ex allenatore quando entrambi erano al Real Madrid;

Insomma, anche secondo l’esperto di calcio mercato Gianluca Di Marzio, Fabio Capello si è detto disposto ad ascoltare programmi e progetti del ricco club russo a pochi giorni dalla chiusura del mercato e dalla ripresa della seconda parte della Premier League russa. In alternativa si sono fatti i nomi di Guus Hiddink e Rafa Benitez, di certo la squadra di Makhachkala da quando ha fatto sapere le sue intenzioni di grandeur ha avuto in panca nell’ordine Gadzhi Gadzhiyev, Andrei Gordeyev e Yuri Krasnozhan: è giunta l’ora di un allenatore di caratura internazionale.

Foto | © TMNews

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Samuel Eto'o e l'Anzhi, amore eterno: "Chiudo qui la carriera"

pubblicato da vieni_127


Saranno i 20 milioni (virgola cinque) all’anno, la tranquillità del campionato russo, la vita a quelle latitudini o i benefit / accoglienza che riceve / ha ricevuto? Ai posteri l’ardua sentenza, di fatto Samuel Eto’o sta molto bene, benissimo verrebbe da dire, all’Anzhi Makhachkala tanto che gli giura amore eterno. La squadra del Daghestan, che ha come obiettivo minimo l’approdo nell’Europa che conta, è attualmente ai box in attesa che ripresa la poule scudetto: attualmente l’Anzhi è settimo a 13 lunghezze dalla capolista Zenit San Pietroburgo, con 12 gare ancora da giocare. Proprio oggi il camerunese ne ha approfittato per ribadire un concetto che ormai è divenuto noto, la sua ottima ambientazione in Russia e la sua volontà di continuare a giocare da quelle parti:

“Intendo continuare a giocare per cinque o sei anni prima di appendere gli scarpini al chiodo. Non ho mai pensato di lasciare l’Anzhi da quando sono arrivato qui, neppure per un secondo, intendo giocare qui fino alla fine della mia carriera. Sono felice e sono pronto a vincere qualcosa di importante con il club, magari entrare in Champions League se avremo abbastanza fortuna”.

L’ex stella di Barcellona e Inter è approdato all’Anzhi la scorsa estate andando in campo, ad oggi, per 12 volte, 11 in Russian Premier League e 1 in Coppa di Lega: l’ha buttata dentro già 8 volte, rendimento ampiamente preventivabile vista la sua capacità realizzativa in campionati ben più difficili (anche se con compagni di squadra molto più forti). Buone nuove per il club che spera di accalappiare altri campioni con la presenza di Eto’o in squadra, la forza dei petrol-rubli - si sa - non conosce confini.

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Anzhi Makhachkala, il nuovo allenatore sarà Yuri Krasnozhan

pubblicato da vieni_127


Una notizia del genere, due anni fa, sarebbe passata inosservata probabilmente anche nella stessa Russia; se oggi però ci sentiamo in dovere di riportare che l’Anzhi Makhachkala ha scelto il nuovo allenatore e che questo sarà Yuri Krasnozhan è perché il club del Daghestan è ormai diventato famoso in tutto il mondo e, per di più, da mesi a questa parte ha iniziato a corteggiare giocatori e allenatori di primissimo piano. Dopo l’esonero di Gadzhi Gadzhiev, lo scorso 29 settembre, ad allenare Eto’o, Zhirkov, Roberto Carlos e gli altri ci aveva pensato il vice di Gadzhiev, Andrei Gordeev, coadiuvato dallo stesso terzino brasiliano; i risultati però non sono stati brillanti tanto che l’Anzhi ha finito a -13 dalla capolista Zenit San Pietroburgo e a marzo, quando comincerà la fase finale della Russian Premier League, non sarà una passeggiata recuperare questo enorme gap.

Guus Hiddink e Marcello Lippi, ma anche Fabio Capello e Carlo Ancelotti, tanti sono stati i nomi accostati alla panchina dell’Anzhi che alla fine ha stupito tutti e ha optato per una scelta all’interno dei confini, seppur enorme, nazionali: Yuri Krasnozhan, 48enne che ha da sempre legato il suo nome allo Spartak Nalchik (dove è nato, ha giocato come calciatore e ha allenato per 6 anni inserendolo stabilmente nell’elite del calcio russo) tanto che proprio un anno fa aveva tentato l’esperienza alla Lokomotiv Mosca venendo subito esonerato. Un azzardo, dunque, ma i vertici di Makhachkala amano rischiare almeno a sentire le parole del vice presidente del club German Chistyakov:

“Siamo fiduciosi di avere fatto la scelta giusta. Krasnozhan ha dimostrato la sua professionalità in tutti i club dove ha lavorato. Nutre una vera passione per il calcio ed è un grande professionista. Confidiamo che la sua esperienza e conoscenza ci aiutino a progredire”.

Il diretto interessato, d’altro canto, ha accettato la sfida e incontrerà i suoi nuovi giocatori l’8 gennaio a Mosca prima di partire per il ritiro negli Emirati Arabi per preparare la fase finale di stagione. Per il momento si è limitato a dire: “Ringrazio la società per la fiducia riposta in me. L’Anzhi è diventato un club molto seguito sia in Russia che all’estero“. E ora si aspettano i prossimi acquisti.

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L'Anzhi cerca Marcello Lippi: "Non ne so niente, però..."

pubblicato da vieni_127


Sportmediaset ci ha provato dando la cosa per molto molto probabile: chissà quanto fondate fossero le fonti della redazione sportiva di Mediaset, fatto sta che il lancio della notizia per cui Marcello Lippi sarebbe vicino alla panchina dell’Anzhi Makhachkala ha fatto il giro del web in men che non si dica. E la cosa pare plausibile dato che l’ex allenatore della Juve, nonché campione del mondo con l’Italia, è ai box da ormai un anno e mezzo e non allena un club dalla bellezza di sette anni. C’è di più, i termini dell’offerta, se confermati, alletterebbero e non poco: 3,5 milioni netti all’anno, fino al 2013.

C’è di più, pare che il club russo del magnate Suleiman Kerimov abbia puntato anche Marco Materazzi, ma solo in qualità di vice del tecnico viareggino. In effetti all’Anzhi un problema c’è: meno di un mese fa è stato esonerato Gadzhi Gadzhiyev e al suo posto sono subentrati l’assistente Andrei Gordeyev congiuntamente a Roberto Carlos; tuttavia la ricerca per un allenatore di prestigio è partita già da qualche settimana coi contatti imbastiti con Fabio Capello, Guus Hiddink, Felipe Scolari e Avram Grant. Infine Marcello Lippi che interpellato da tuttomercatoweb e dall’agenzia Italpress ha sì smentito la bomba pomeridiana, ma non ha escluso sviluppi futuri:

“Non andrò all’Anzhi, non ho avuto contatti con il club russo e ne sento parlare per la prima volta adesso. Il mio futuro? Ho voglia di tornare ad allenare, se ci saranno delle offerte interessanti le valuterò. Se l’Anzhi sarebbe interessante? Se capiterà vedremo…”.

Da sottolineare come non sia casuale l’accostamento a Marco Materazzi: uniti dal trionfo di Berlino con Lippi, in realtà Matrix è anche stato a Mosca e ha parlato coi dirigenti del club dei Daghestan, ma solo in qualità di amico di Samuel Eto’o. Da cui l’idea di portarlo nella Russian Premier League. Come vice di Lippi. La situazione appare in fieri, vi terremo aggiornati nei prossimi giorni.

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L'Anzhi ci prova ancora: nel mirino A.Cole, Maicon e Anelka

pubblicato da vieni_127


Samuel Eto’o, da quando è passato nell’Anzhi di Makhachkala, l’ha buttata dentro 3 volte in 5 occasioni; tuttavia la ricca squadra russa naviga ancora a metà classifica e nelle ultime tre uscite stagionali in campionato, nonostante il camerunense fosse in campo, è riuscita a racimolare la miseria di un punto (frutto di due ko e un pari), più una sconfitta in coppa contro la Dinamo. Rinforzi e ancora rinforzi, questo il diktat dei vertici del club che non possono sperare di contare “solo” su Roberto Carlos, Yuri Zhirkov e appunto Samuel Eto’o per competere con le squadre moscovite, lo Zenit e finanche Rubin e Kuban, tutte avanti in classifica.

Così sono di queste giorni le notizie inerenti offerte da palati non poi così fini, in pratica vagonate di rubli per assicurarsi i più disparati giocatori: l’ultima in ordine di tempo è quella circa Maicon che, per volontà dell’amico Roberto Carlos, arriverebbe in Russia per 20 milioni di euro (all’Inter) nel mercato di gennaio. Ma dall’Inghilterra si parla anche di un’offerta ad Ashley Cole, ora al Chelsea, di circa 200mila sterline a settimana (Eto’o ne percepisce 350mila), mentre per quanto riguarda le avances ad Anelka è lo stesso attaccante ex Barça e Inter a fare da sponspor:

“A Mosca si sta benissimo, l’Anzhi farebbe al caso di Anelka. E’ davvero divertente giocare qui”.

Già, ma ora c’è lo Spartak Nalchik, domenica prossima: è l’ultima in classifica e aspetterà l’Anzhi col coltello tra i denti. I nomi sui giornali (si fanno anche quelli di Van Persie, Neymar, Lampard, Gerrard e Capello come allenatore) non aiuteranno Eto’o e soci a risollevarsi dalle sabbie mobili in cui si sono cacciati.

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La sincerità di Samuel Eto'o: "Si lavora per i soldi, ipocrita chi lo nega"

pubblicato da Cesare Rinaldi

samuel eto'o

Il trasferimento di Samuel Eto’o dall’Inter all’Anzhi Makhachkala è stato sicuramente il principale colpo di mercato di quest’estate, l’attaccante non ha potuto rifiutare l’offerta milionaria pervenuta dal Dagestan e alla fine ha fatto le valigie per la Russia. Il suo impatto nella nuova squadra è stato subito molto positivo, l’ex nerazzurro ha dimostrato di valere l’importante investimento fatto dall’Anzhi. Il giocatore si è raccontato in una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo As, ha spiegato il perché di quello che è più di un cambio di maglia e finalmente ha ammesso che i soldi hanno avuto un ruolo importante sulla sua decisione:

“La questione è semplice: ho ricevuto un’offerta che aveva i suoi pro e i suoi contro, l’ho valutata e ho deciso di accettarla. Mi è stato proposto un modo di lavorare che ho apprezzato, e sono felice perché le cose vanno meglio del previsto. I soldi hanno influito sulla mia decisione? Perché, non lavoriamo tutti per il denaro? Tu perché lavori? Chiunque dica il contrario, è un ipocrita. Però rispetto l’opinione di tutti. Per me è stato importante per dare una possibilità a tutti quei bambini africani che un giorno sognano di diventare calciatori. E questo contratto dimostra che superare certi ostacoli è possibile”.

Era stato accusato di essere un mercenario, si era difeso dicendo che dietro la sua decisione c’era la voglia di far capire ai bambini poveri del suo paese che con l’impegno tutto era possibile, diventare il calciatore più pagato al mondo è sicuramente un ottimo modo per dimostrarlo. Eto’o non è stato mai banale, tutti ricordiamo la sua celebre frase dopo il trasferimento dal Maiorca al Barcellona: “Devo correre come un nero per vivere come un bianco”, da allora ne ha fatta di strada riuscendo a diventare uno dei giocatori più vincenti di sempre. A 30 anni ha deciso di allontanarsi dalle ribalte dei palcoscenici europei per provare a far diventare grande l’Anzhi, non ha nessun rimpianto per la scelta fatta:

“In Europa ho avuto modo di togliermi tutte le soddisfazioni che un giocatore può avere. Barcellona e Inter mi hanno dato la possibilità di vincere tutto, e il Maiorca di crescere. Avevo bisogno di provare una nuova avventura. Il presidente Kerimov vuole fare di questo club un modello di riferimento in Europa. Se i suoi sogni si realizzano, vuol dire che si realizzeranno anche i miei”.

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Video - Eto'o segna ancora, l'Anzhi vola con l'ex interista

pubblicato da vieni_127

Due partite, due gol: l’avventura in Russia di Samuel Eto’o non poteva cominciare in modo migliore, d’altra parte i dubbi erano pochissimi. Questa sera l’Anzhi Makhachkala ha battuto per 2-1 il Volga con due firme d’autore: dopo lo svantaggio fulmineo firmato Pleşan, i padroni di casa hanno pareggiato proprio con l’ex interista bravissimo a galleggiare sul filo del fuorigioco e a trafiggere con freddezza Astakhov; nella ripresa il sorpasso definitivo grazie a Roberto Carlos. Con questa vittoria l’Anzhi sale al 4° posto dopo 23 partite, a sei lunghezze dalla coppia di testa formata da Zenit San Pietroburgo e Cska Mosca (terza la Dinamo Mosca a 44 punti). Prossimo appuntamento domenica prossima quando Eto’o e soci andranno a far visita il Kuban Krasnodar.

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Milan, Gattuso torna sull'offerta dell'Anzhi: "Io ho rifiutato perchè..."

pubblicato da vieni_127


Era il primo marzo quando dalle pagine di questo blog riportammo la notizia: Gennaro Gattuso era richiesto dall’Anzhi Makhachkala del ricchissimo Suleiman Kerimov. Liggiù in Daghestan giocava già Roberto Carlos, il Ringhio nazionale ci pensò parecchio, alla fine decise di declinare un’offerta clamorosa: i russi offrivano al Milan ben 10 milioni di euro e al mediano calabrese un contratto molto molto lauto. Il fatto che Samuel Eto’o abbia accettato di andare a giocare in quelle lande sperdute (e ora Kerimov non vuole fermarsi avendo pronti svariati assegni da dieci milioni di euro per un anno di stipendio a top player come Dani Alves e Nemanja Vidic), ha riportato alla mente quel diniego di Gattuso che in questi giorni ha dovuto chiarire come andarono esattamente le cose sei mesi fa. Questo quanto dichiarato dal rossonero a Milan Channel qualche giorno fa:

“Ci ho pensato seriamente e tantissimo. L’offerta era incredibile, non come Eto’o perché lui è molto più forte di me, però i soldi erano davvero tanti, a fine campionato ne ho parlato con Galliani lui ha ribadito il fatto che la volontà del club era che restassi ma per il rapporto che avevamo era giusto che fossi io a decidere e a riflettere con un’offerta così. Però questo nuovo attestato di stima del Milan mi ha fatto scattare nuovamente la molla e Galliani per l’ennesima volta si è comportato alla grande. Poi anche la famiglia non gradiva la destinazione, inoltre magari non si sa che ho 50 persone che lavorano per me con tutte le attività che ho intrapreso e anche questo conta. Valutando tutte le cose ho rifiutato anche perché è difficile lasciare un posto e una società come questa dopo tanti anni. Preferisco farlo quando non servirò più”.

Oggi sulle pagine della Gazzetta, Gattuso ha approfondito la vicenda:

“Sono stato ospite a casa di Kerimov, una persona che mi ha sorpreso nel vestire e nei modi di fare. Abbiamo parlato del’offerta, del Daghestan e delle misure di sicurezza, ma ho una famiglia e non mi andava di spostare i figli in Russia. Inoltre mi chiedevano di andare via subito lasciando il Milan a stagione in corso”.

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Video - Eto'o subito in gol all'esordio con l'Anzhi

pubblicato da vieni_127

Subito in gol Samuel Eto’o con la nuova maglia dell’Anzhi Makhachkala: entrato al 57° minuto della partita che i biancoverdi giocavano sul campo del Rostov (e che in quel momento stavano perdendo per 1-0), il camerunese ha messo il sigillo sul suo esordio col gol del definitivo 1-1 a dieci minuti dal termine. Azione non male con Zhirkov, l’ex Chelsea fischiatissimo dal pubblico, che dopo una serpentina velenosa sulla sinistra ha messo un pallone basso e teso in mezzo dove l’ex interista non si è fatto pregare: anticipo netto e gol sul primo palo. Maglia numero 99, osannato dal pubblico, Eto’o ha toccato pochi palloni e non è sembrato pienamente nel vivo del gioco, abbastanza però per firmare il cartellino. L’Anzhi ora sale al quarto posto (ma con una gara in più), il Rostov rimane terz’ultimo con 22 partite giocate a testa.

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Mercato: dopo Eto'o l'Anzhi ora tenta Dani Alves, l'Inter tutta su Forlan

pubblicato da vieni_127


L’Anzhi Makhachkala è pronta a tuffarsi in una nuova trattativa: tempo al tempo, tra domani e martedì arriverà l’ufficialità di Samuel Eto’o in Daghestan (ben noti i termini dell’accordo: 20,5 milioni netti all’anno per tre anni al camerunese, 25 milioni di euro più bonus all’Inter che, compreso l’ingaggio del giocatore, avrà completato un’operazione da circa 90 milioni di euro), quindi sarà la volta di volare a Barcellona da Dani Alves e dal suo club, il Barcellona. I russi, che sperano di ingranare la giusta marcia in campionato (si spera di schierare Eto’o già sabato prossimo contro il Rostov), hanno pronta un’offerta più che succulente: 40 milioni ai blaugrana, 15 milioni netti al brasiliano, che laggiù troverebbe anche Roberto Carlos a facilitargli l’ambientamento.

Ma l’uragano Anzhi, oltre a rimpinguare le casse (fino ad ora solo) dell’Inter ha anche aperto numerosi scenari in seno al club nerazzurro: senza il suo uomo simbolo (che ha firmato venerdì scorso e si è congedato con un sibillino “grazie, grazie a tutti, tiferò sempre Inter e mi raccomando una cosa: vincete anche senza di me“), chi guiderà l’attacco interista? Oggi l’ultima amichevole internazionale a Ginevra contro l’Olympiacos, domenica sarà già campionato (al Meazza arriva il Lecce): urge comprare. E tutti gli indizi portano a un solo nome: Diego Forlan. L’uruguaiano è sul mercato e costa poco, piace a Moratti e lancia messaggi al miele verso l’Italia. Anche il padre cerca di avallare la buona riuscita, per di più fulminea, dell’operazione:

“Mi piacerebbe ve­derlo all’Inter perché è una grande squadra. Il suo agente sta negoziando a Milano e Diego aspetta an­sioso che si risolva questa situazione. Però, come tut­ti sappiamo, dobbiamo ve­dere che si risolva questo “triangolo” con Eto’o, se si conclude questo affare è praticamente quasi sicuro che Diego finisca all’Inter. Al­l’Inter Diego starà benissi­mo perché giocherà con i suoi migliori amici, come Esteban Cambiasso e il fratello calcistico Diego Milito. L’Atletico? Là Diego è in­felice: lui si è comportato da professionista, ma il club non si è comportato bene. Se mio figlio non gio­cherà nell’Inter lo farà in un’altra società ma non so quale, però il suo ciclo a Madrid è finito”.

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