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Tutti gli articoli con tag arbitro

Novità dall'Argentina: arbitri con le bombolette spray per tenere a bada le barriere

pubblicato da Cesare Rinaldi



In Argentina si sperimenterà un’importante quanto singolare novità a partire dal prossimo campionato di Clausura che inizierà il prossimo febbraio. Gli arbitri avranno in dotazione una bomboletta di vernice spray che potranno usare per marcare sul terreno di gioco la distanza dal punto di battuta dei calci di punizione, i famosi 9,15 metri. Anche da quelle parti, del resto tutto il mondo è paese, i giocatori sono soliti cercare di rubare qualche centimetro con la conseguenza di danneggiare, spesso notevolmente, la squadra in attacco.

La bomboletta, attaccata alla cintura dell’arbitro, sarà lunga 12 centimetri e peserà soltanto 115 grammi. La vernice è molto particolare in quanto sparisce da sola dopo un minuto affinché non costituisca un disturbo per lo stesso direttore di gioco e per i calciatori. L’inventore di questa tecnologia è un giornalista sportivo di nome Pablo Silva che l’ha sviluppata in collaborazione con alcune aziende specializzate in ingegneria chimica.

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Minacciato l'arbitro di Liverpool-Atletico Madrid

pubblicato da vieni_127



Martin Hansson è un arbitro svedese di 37 anni, fa parte della categoria elite della UEFA, quella a cui appartengono gli arbitri designati per le gare più importanti come appunto quelle di Champions League. Hansson ha diretto la partita tra Liverpool e Atletico Madrid disputatasi ad Anfield Road lo scorso martedì 4 novembre. Nei minuti di recupero di questa delicata sfida ha assegnato un rigore ai Reds, poi trasformato da Gerrard, che è valso il definitivo 1-1 dopo che gli spagnoli erano passati in vantaggio nel primo tempo con Maxi Rodriguez.

La decisione, inutile dirlo, fu molto contestata: la spintarella di Pernia su Gerrard non era sembrata così forte da giustificare un tiro dagli undici metri. Da quella sera il suo telefono è stato sommerso di telefonate e sms, una cosa normale a detta dell’arbitro, ma in questa circostanza spesso il tono dei messaggi era minaccioso al punto di arrivare a temere per la sua stessa vita. A questi fatti è seguita una denuncia alla polizia e l’ovvio cambio di numero di telefono.

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Atalanta-Napoli 3-1: caos a Bergamo, Manfredini protagonista

pubblicato da vieni_127


Dopo un primo tempo soporifero, si sparano i fuochi d’artificio all’Azzurri d’Italia di Bergamo: succede un po’ di tutto nell’impianto bergamasco dove l’Atalanta s’impone sul Napoli con un 3-1 maturato nel finale, dopo che la partita s’era innervosita per alcuni episodi molto molto dubbi. Prima del gol vittoria di Manfredini, arrivato su punizione, il protagonista era stato infatti l’arbitro Brighi, capace di assegnare un rigore dubbio al Napoli per fallo dello stesso Manfredini su Lavezzi (penalty realizzato poi da Hamsik per il momentaneo 1-1), quindi di negarne uno agli orobici per atterramento di Valdes nel cuore dell’area azzurra. Espulso Zalayeta per doppia ammonizione sullo 0-0, ma anche Del Neri per proteste (Fotogallery - Video).

All’ingresso in campo delle due formazioni c’è già il man of the match: è Christian Vieri che “scippa” il posto a Cerci e si piazza in attacco, supportato da Floccari e Doni; centrocampo affidato ai polmoni di Padoin e De Ascentis con Ferreira Pinto dotato di licenza di offendere, difesa-miracolo assemblata da Del Neri coi mediocri Garics, Talamonti, Manfredini e Bellini che da quando giocano nella Dea sembrano fenomeni. Nel Napoli spazio a Vitale al posto di Mannini, solita difesa a 3 con Contini, Santacroce e Cannavaro, per il resto tutti i noti titolari. In porta l’ex Coppola per i bergamaschi, Iezzo per gli ospiti.

Il primo tempo non è un bello spot per il calcio: se un alieno fosse testé atterrato sull’Azzurri d’Italia di Bergamo, avrebbe ben presto etichettato il nostro amato sport come una scocciatura mortale, prediligendo un qualunque incontro di scacchi. I taccuini dei cronisti si riempiono di poche note: un tiro di Doni largo, l’infortunio alla mano di Denis sostituito da Zalayeta, un tiro proprio dell’uruguayano ben deviato da Coppola. Per il resto tanta buona volontà da parte di Vieri e compagni, col Napoli ben ordinato in difesa e disposto a ripartire sfruttando la velocità di Lavezzi. Per fortuna per gli spettatori il secondo tempo è tutt’altra cosa.

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Video: Atalanta - Napoli 3-1

pubblicato da Gabriele Capasso

Video: Atalanta - Napoli 3-1

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Derby di Milano, The Day After: giusta la vittoria rossonera?

pubblicato da Mdf

Derby: Giusta la vittoria del Milan

Ogni Derby che si rispetti, a Milano, è vissuto secondo un iter prestabilito: i giorni precedenti l’evento, si respira un’aria di attesa sul filo di un equilibrio poggiato sul silenzio. Relativamente pochi sono gli audaci che azzardano un pronostico o che si permettono di punzecchiare l’amico o il collega della sponda opposta. Troppo rischioso, la beffa è dietro l’angolo e il rientro in ufficio sarebbe devastante.

Poi si arriva al giorno dell’evento. Man mano che si avvicina l’ora X, la città si riempe dei colori rosso-nero-azzurro e i primi cori aleggiano nell’aria e qualcuno comincia a buttare lì qualche previsione, dando sfogo ai sogni più perversi: dalla goleada all’1-0 a tempo scaduto. Le TV locali non parlano di altro, con trasmissioni a tema pregne di ospiti improbabili, dalla veggente bulgara ad ex calciatori e arbitri, a giornalisti faziosi fino al parossismo.

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Sergei Shmolik, l'arbitro ubriaco in Bielorussia

pubblicato da vieni_127


Vitebsk-Naftan 1-1, partita del campionato bielorusso giocata sabato scorso, passerà alla storia senza che nessuno potesse immaginarlo: non una prodezza di qualche giocatore, né intemperanze del pubblico. “SemplicementeSergei Shmolik, uno dei fischietti più importanti del paese (in passato anche internazionale avendo pure diretto una partita dell’Italia sette anni fa), era ubriaco fradicio e ha dato spettacolo sia durante il match che al suo triplice fischio.

Chissà se Inzaghi e Del Piero, autori di una doppietta a testa nella sfida contro la Lituania finita 4-0 da lui arbitrata, se lo ricordano: sicuramente da oggi in poi diventerà l’idolo di molti tifosi, non solo a Minsk e dintorni. Per gran parte della gara s’è piantato a centrocampo dispensando fischi un po’ a casaccio, quindi alla fine della faticaccia ha abbandonato il terreno di gioco in modo penoso. Si pensava a un dolore alla schiena, in realtà aveva esagerato con la vodka (video dell’accaduto).

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Euro2008, Ovrebo ammette l'errore sul gol di Toni

pubblicato da Luca Rosato

Euro2008, Ovrebo ammette l'errore sul gol di Toni

La Uefa anche oggi voleva giustificare l’errore arbitrale ai danni dell’Italia. Dopo il gol in fuorigioco di Van Nistelrooy, discolpato da una regola sbagliata, oggi la federazione si è permessa di dire che ieri, l’assistente dell’arbitro, aveva valutato il fuorigioco di Del Piero e non di Toni nonostante quello del numero 7 fosse passivo. Per fortuna esiste ancora chi riesce ad assumersi le proprie responsabilità.

Pochi minuti fa è giunta la notizia del mea culpa del norvegese Henning Ovrebo con una dichiarazione fatta durante il raduno dei direttori di gara di Euro2008:

“C’è poco da discutere, sul gol annullato a Toni ieri sera ho sbagliato: l’ho anche detto alla commissione arbitri Uefa”

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Euro2008, anche la Francia ha paura del "biscotto"

pubblicato da Luca Rosato

Euro2008, anche la Francia ha paura del "biscotto"

“A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”. Questa è una famosa frase di Giulio Andreotti ed anche in questo momento è perfetta, dopo la larga vittoria dell’Olanda sulla Francia, la paura di tutti è che gli oranje non giochino al meglio nell’ultima partita di questo girone di ferro. Un certo grado di appagamento sarebbe normale ma garantirebbe alla Romania il passaggio del turno e alle due grandi sconfitte il biglietto per tornare a casa. (Sondaggio)

Benché il “pensar male” e i “biscotti” sono cliché tipicamente italiani anche i francesi ora fanno lo stesso. Infatti è proprio uno dei suoi uomini di punta, Thierry Henry, a parlare della partita persa e delle paure future:

“L’Olanda ha giocato come contro l’Italia, ci hanno colpito in contropiede. Io però penso che non abbiamo giocato male, sull’1-0 c’era pure un rigore per noi, per il fallo di mano di Ooijer. L’arbitro però non l’ha visto. Ora bisognerà battere l’Italia, sperando che l’Olanda giochi una partita vera e non vinca la Romania”

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Cassano paga duramente, dovrà stare fermo per 5 giornate

pubblicato da vieni_127

Sono 5 le giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo ad Antonio Cassano dopo le intemperanze nella partita contro il Torino. Cassano prima aveva avuto un diverbio nel tunnel degli spogliatoi con Di Loreto in difesa della gurdialinee Cini, nel secondo tempo aveva preso il primo giallo per aver spezzato la bandierina del corner per festeggiare il suo gol, infine aveva preso il secondo giallo e il conseguente rosso per un fallo dubbio su Comotto.

Proprio quest’ultima decisione aveva fatto andare su tutte le furie il barese che ha reagito insultando l’arbitro Pierpaoli, poi sfilandosi la maglietta l’aveva lanciata in segno di disprezzo verso il direttore di gara rallentando anche la sua uscita dal campo. Alla fine si era fermato all’entrata del tunnel e come un qualsiasi bullo aveva minacciato l’arbitro urlando che l’avrebbe aspettato a fine partita per regolare i conti (Fotogallery).

Non è bastato il suo chiarimento con Collina, la pena è durissima, cinque giornate più 15.000 euro di multa e l’ammonizione con diffida. Nel provvedimento disciplinare si legge che la sanzione è stata comminata al giocatore “per avere, al 43′ del secondo tempo, rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa e, all’atto della consequenziale espulsione, reiterato gli insulti, togliendosi la maglia e lanciandola sprezzantemente verso il direttore di gara; per avere altresì omesso, nonostante ripetute sollecitazioni, di uscire dal recinto di giuoco, indirizzando all’arbitro, con atteggiamento plateale, frasi intimidatorie”.

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A Foggia trionfa il fair play

pubblicato da vieni_127

Gli spettatori presenti al Pino Zaccheria di Foggia per assistere alla partita dei padroni di casa contro il Novara valida per il campionato di serie C1 sono stati testimoni di un grande episodio di sportività.
Tutto nasce da un errore dell’arbitro, sul risultato di 0 a 0, che assegna una punizione in due in area agli ospiti. La decisione è dettata dal fatto che il portiere foggiano Agazzi raccoglie con le mani un retropassaggio del difensore Lisuzzo.
Le proteste dei rossoneri sono vibranti poiché sostengono, a ragione, che il passaggio è stato effettuato con la coscia e non con il piede quindi l’azione sarebbe regolarissima.
L’arbitro, il signor Barletta, non vuole sentire ragioni anche a causa dalla scarsa collaborazione ricevuta dal suo assistente.
A questo punto a sistemare la situazione ci hanno pensato i giocatori del Novara. L’attaccante Senigaglia, che si incarica della battuta, passa lentamente il pallone verso il portiere Agazzi che lo può raccogliere agevolmente.

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