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La storia del costaricano Francisco Calvo: studente dilettante contro Falcao e Messi

pubblicato da vieni_127


Ricardo La Volpe, anche chiamato “Il Baffone“, quando si tratta di fare scelte sui generis non sta troppo a pensarci: è l’allenatore argentino del Costa Rica che con molta probabilità sarà eliminato, un argentino che ha comunque fatto tremare i suoi connazionali dopo la vittoria contro la Bolivia, è colui il quale per questa Coppa America ha deciso di convocare l’unico dilettante (e per altro il più giovane) tra tutti i calciatori che hanno preso parte alla competizione. Sorprendendo tutti un mese fa ha infatti inserito il nome di Francisco Calvo tra i giocatori costaricani che sarebbero partiti per l’Argentina, un difensore che anche nel paese centroamericano non conoscevano. Chiaro: Calvo studia criminologia ad Houston, non fa il calciatore professionista ed è nato nel 1992; è stato lui a marcare Radamel Falcao contro la Colombia, è stato lui a prendere in consegna Messi ieri notte contro l’albiceleste.

La sua è una storia inverosimile: lo studente, di stanza in un college texano, era tornato un paio di mesi fa nel suo Paese per le vacanze, chiedendo e ottenendo di allenarsi con l’Under 20 (Calvo comunque gioca nella squadra della sua università e in passato aveva militato nelle giovanili del Deportivo Saprissa). La Volpe, un giorno, ha buttato l’occhio su quegli allenamenti e ha scelto di regalare un sogno a Francisco Calvo: prima l’ha chiamato per la Gold Cup, poi ha ribadito il concetto convocandolo per la Coppa America:

“Se me l’avessero detto un anno fa non ci avrei creduto. El profe (La Volpe) mi ha concesso una opportunità, ha fiducia in me e cerco di restituire quello che mi ha dato. E’ una occasione unica, per questo cerco di migliorarmi giorno dopo giorno seguendo tutti i consigli dello staff tecnico e dei compagni. Il mio futuro? Ho sentito qualche cosa, ma niente di concreto. Adesso però ho altro per la testa”.

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Amichevoli internazionali: la Francia batte il Brasile, vincono Argentina e Inghilterra

pubblicato da Celephais


Oltre a Italia e Germania, che hanno concluso il loro incontro sul punteggio di 1-1, sono scese in campo per questa tornata di amichevoli internazionali quasi tutte le grandi del panorama mondiale. Insieme al match tra azzurri e tedeschi, la sfida più attesa era quella dello Stade de France tra i padroni di casa della Francia e il Brasile. I galletti si sono imposti a sorpresa con il punteggio di 1-0, grazie ad una rete di Benzema. Sugli scudi però soprattutto il romanista Menez e l’ex milanista Gourcuff, protagonisti di una prova maiuscola. Tra i sudamericani deludenti i rossoneri Pato e Robinho, addirittura espulso il laziale Hernanes, prodottosi in un pericoloso “colpo da kung fu” sull’autore del gol decisivo.

A Ginevra, davanti a più di trentamila spettatori, l’Argentina ha invece battuto per 2-1 il Portogallo, in un incontro attesa soprattutto per la sfida tra le due stelle Messi e Cristiano Ronaldo. Entrambi i giocatori non hanno tradito le aspettative, regalando grandi giocate e segnando un gol a testa; l’altra rete per l’Albiceleste è stata messa a segno da Di Maria. Bene anche l’Inghilterra di Fabio Capello, vittoriosa con lo stesso punteggio sulla Danimarca. Vittoria sofferta per i Campioni del Mondo della Spagna, che sono passati solo a quattro minuti dal termine contro una rocciosa Colombia. Tutto facile per l’Olanda nella quale ha brillato in particolare l’interista Sneijder.

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Roma, arriva Burdisso... ma è Guillermo, fratello di Nicolas

pubblicato da vieni_127


Non si conoscono i dettagli dell’operazione, ma sia il diretto interessato che il suo agente hanno fatto intendere la fumata bianca: Guillermo Burdisso, fratello minore del ben più noto Nicolas, è un giocatore della Roma. Difensore classe 1988, ha vestito fino ad ora solo la casacca del Rosario Central; dalla prossima stagione indosserà il giallorosso della squadra capitolina: “Sono molto felice, ho sempre sperato che le società trovassero un accordo, ed ora sono pronto per questa nuova avventura in Italia. Potevo andare al San Lorenzo, un grande club. Ma avevo detto che se in caso di cessione dal Central un mio trasferimento doveva essere solo all’estero“.

Il giocatore ha poi riservato parole al miele per quella che di fatto è ormai la sua ex squadra: “Il Central è una squadra meravigliosa, anche se è scesa in B, ho già detto che l’unico posto in cui avrei giocato in Argentina sarebbe stato questo“. E’ evidentemente raggiante Burdisso jr., ma anche il suo agente Fernando Hidalgo non nasconde la soddisfazione per la buona riuscita della trattativa: “E’ fatta. Guillermo è della Roma, manca solo la firma sul contratto e ovviamente le visite mediche. E’ stata una lunga trattativa tra la Roma e il Rosario Central. Siamo contenti perchè abbiamo lottato con tutte le nostre forze. Non posso sbilanciarmi sui dettagli, manca l’ufficialità“.

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Per la stampa argentina Maradona dirà addio alla panchina della Nazionale

pubblicato da Celephais


Secondo una notizia pubblicata oggi dal quotidiano sportivo argentino Olé, il commissario tecnico dell’Albiceleste, Diego Armando Maradona, sarebbe in procinto di lasciare la guida della nazionale sudamericana. L’ex Pibe de Oro, reduce dall’umiliante eliminazione subita ad opera della Germania nei quarti di finale della recente rassegna iridata, non avrebbe infatti trovato un accordo con il presidente dell’AFA, Julio Grondona, il quale non sarebbe disposto a riconfermare la fiducia all’intero staff tecnico, condizione posta qualche giorno fa da Maradona per accettare l’offerta.

Sembra dunque tramontare l’ipotesi di un prolungamento del contratto dell’allenatore fino al 2014, come richiesto a furor di popolo dai tifosi argentini al ritorno della squadra dal Sudafrica, nonostante la non certo esaltante prova dei propri beniamini. Da non sottovalutare però, oltre al grande rapporto di Dieguito con la tifoseria, anche il forte appoggio politico del quale il tecnico gode nel partito di governo della presidentessa Cristina Kirchner, che alla fine potrebbe rivelarsi decisivo per convincere la Federazione a far un passo indietro e a rinnovare la fiducia all’ex giocatore del Napoli.


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Tre ore da Spagna-Germania: curiosità e dichiarazioni degli allenatori

pubblicato da vieni_127


La prima, la Spagna, è Campione d’Europa in carica, fa un possesso palla che definire perfetto è forse poco, ha giocatori che sono ad un passo dal diventare leggendari ed ha una voglia matta di scrivere per la prima volta il suo nome in calce alla Coppa del Mondo. La seconda, la Germania, ai Mondiali non ha mai perso contro gli iberici (due successi e un pari) ma deve riscattare il ko nella finale di Euro 2008, ha un mix di giovani e meno giovani (ma che comunque ancora dovranno aspettare un bel po’ per diventare 30enni) che hanno saputo proporre un calcio veloce e accattivante, ha disputato almeno i quarti di finale dal 1954, in semifinale in 12 dei 17 Mondiali disputati e già Campione per ben tre volte.

Le premesse sono da urlo per una partita non solo per palati fini, ma per tutti gli appassionati, anche minimi, di questo meraviglioso sport chiamato calcio. Questa sera a Durban andrà in scena la seconda semifinale di questi frizzanti campionati del mondo africani, una partita che decreterà la seconda finalista del torneo dopo il pass staccato ieri sera dall’Olanda. Tensione, ma neanche poi così tanta: la Spagna ha esperienza da vendere e partite del genere, sebbene non proprio queste, le hanno più o meno giocate tutti; la Germania ha l’incoscienza dei venti anni e ha vinto, con questo gruppo, tutte le competizioni intercontinentali giovanili. I giocatori sono pronto per battagliarsi in campo, Vicente Del Bosque e Joaquim Löw dalle panchine.


La previsione del polpo Paul per Germania - Spagna
La previsione del polpo Paul per Germania - SpagnaLa previsione del polpo Paul per Germania - SpagnaLa previsione del polpo Paul per Germania - SpagnaLa previsione del polpo Paul per Germania - Spagna

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Mondiali, la Germania ci crede insieme all'amato Joachim Löw: "Tutti in attacco per vincere"

pubblicato da vieni_127


In attesa della super semifinale di mercoledì prossimo tra Spagna e Germania, i tedeschi scrivono fiumi di parole a mezzo stampa e la trepidazione si commista a un ottimismo che pare possa servire, da solo, per arrivare all’agognato quarto titolo a venti anni di distanza. Si snocciolano statistiche come quella che vuole la Germania sempre tra le top-eight dal 1954 a oggi, o anche quella che invece recità così: teutonici in semifinale in 12 delle 17 edizioni dei Mondiali. Un record. Mancherà lo squalificato Thomas Muller, l’unica pecca per un undici che pare perfetto, in grado di infilare tre poker su cinque partite giocate, al suo posto molto probabile l’inserimento di Piotr Trochowski.

Non sarà della partita l’anima del nuovo calcio tedesco, ma non è un problema perché sono tutti bravi come lui” scrive il Tegespiegel. La Bild sente direttamente l’allenatore Löw, preparatissimo tecnico che da giocatore faceva l’attaccante prevalentemente nel Friburgo e che invece da mister ha vinto qualcosina solo nel calcio austriaco: “La squadra ha dimostrato la volontà di diventare campione del mondo, adesso siamo tra i quattro più bravi del mondo, adesso abbiamo la possibilità di fare ancora qualcosa di grande. La nostra valutazione è chiara: possiamo diventare campioni del mondo soltanto se giochiamo un calcio offensivo e mettere in difficoltà i nostri avversari. Non si può più vincere giocando come l’Italia nel 2006 cioè in modo difensivo, aspettando soltanto un gol decisivo“.


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Argentina - Germania 0-4: dominio tedesco, Maradona a casa

pubblicato da Celephais


Vittoria travolgente per la Germania, che umilia 4-0 la temuta Argentina di Maradona. Una sola squadra in campo per tutti i novanta minuti, guidata soprattutto dalle straordinarie prestazioni degli attaccanti Mueller e Klose, il primo a segno con la rete che sblocca il risultato dopo soli due minuti di gioco, il veterano con una doppietta nel finale, che gli permetterà di puntare per la seconda volta consecutiva al titolo di capocannoniere dei Mondiali, impresa finora mai riuscita a nessuno.

Tedeschi immediatamente in vantaggio con un colpo di testa del giovane bomber del Bayern Monaco, che approfitta di un errore di Otamendi per infilare di testa un incerto Romero. L’Albiceleste fatica a trovare spazi, rischiando in più di un’occasione di subire la rete del raddoppio e crescendo solo nel finale di frazione, quando prima Neuer ferma in uscita Tevez e poi il direttore di gara anulla un gol a Higuain per un netto fuorigioco. Nella prima parte del secondo tempo, gli uomini di Maradona alzano il baricendo, mettendo in affanno in più di un’occasione la retroguardia tedesca, sempre attenta però a chiudere ogni spazio.


Le foto di Argentina - Germania 0-4

Le foto di Argentina - Germania 0-4Le foto di Argentina - Germania 0-4Le foto di Argentina - Germania 0-4Le foto di Argentina - Germania 0-4

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Mondiali, a casa gli arbitri Rosetti, Busacca e Larrionda

pubblicato da vieni_127


La Fifa oggi ha reso noto il nome degli arbitri che rimangono a disposizione in Sudafrica per arbitrare le partite dei quarti di finale, quelle delle semifinali e le due finali. Un nugolo di fischietti, troppi per le partite rimaste, ma necessari a seconda di quali Nazionali andranno avanti nella competizione; accanto alle giacchette nere che proseguono la loro avventura, ce ne sono degli altri che invece oggi hanno dovuto fare le valigie: i nomi più clamorosi, tra possibili direttori di gara per la finalissima dell’11 luglio, sono quelli di Jorge Larrionda, Roberto Rosetti e Massimo Busacca. L’uruguaiano paga come ovvio la non convalidazione del gol di Frank Lampard durante Germania-Inghilterra.

Per l’italiano invece fatale l’assegnazione della rete di Carlos Tevez, in netto fuorigioco, durante Argentina-Messico. Per il fischietto ticinese, infine, indigesta la partita tra i padroni di casa del Sudafrica e l’Uruguay: in quell’occasione Busacca assegnò un rigore alla Celeste con annessa espulsione al portiere di casa, episodio che nasceva da un’azione in cui l’uruguagio Suarez partiva in posizione irregolare. Furenti le proteste del ct dei Bafana Bafana Carlos Parreira, sia per l’offside non fischiato che per l’eccessiva severità e nell’assegnazione del penalty e nel cartellino rosso. Di seguito l’elenco degli arbitri che invece rimangono in pista, rappresentanti di tutti i continenti.


Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti

Il gol fantasma di Lampard in Germania - Inghiliterra
Il gol fantasma di Lampard in Germania - InghiliterraIl gol fantasma di Lampard in Germania - InghiliterraIl gol fantasma di Lampard in Germania - InghiliterraIl gol fantasma di Lampard in Germania - Inghiliterra

Le foto di Sudafrica - Uruguay 0-3
Le foto di Sudafrica - Uruguay 0-3Le foto di Sudafrica - Uruguay 0-3Le foto di Sudafrica - Uruguay 0-3Le foto di Sudafrica - Uruguay 0-3

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Mondiali 2010, completata la seconda giornata: il punto

pubblicato da vieni_127


Altre sedici partite e finalmente qualcosa di buono si è visto; dopo la prima e alquanto deludente giornata di questi primi Mondiali africani, dopo i secondi 90 minuti per le 32 compagini impegnate lo spettacolo è iniziato a venir fuori e con esso numeri, statistiche e verdetti che riempono le pagine dei giornali e le bocche dei clienti mattutini dei bar. Iniziamo dalle cosiddette sentenze, quelle inappellabili: Olanda e Brasile sono le due uniche squadre ufficialmente qualificate per il prossimo turno, un piede e tre quarti anche per Argentina e Portogallo, non appare difficile completare l’opera per il Paraguay, il Messico e l’Uruguay. Fuori invece in maniera definitiva solo Camerun e Corea del Nord, praticamente in “stato vegetativo” alcune selezioni come Honduras, Costa d’Avorio e Australia.

Quarantadue i gol segnati nella seconda tornata, quasi il doppio della prima, più tiri, più azioni spettacolari, i cannonieri si sono svegliati: doppiette per i vari attaccanti della Liga, da Villa a Forlan fino a Fabiano, per non parlare di un altro aspirante pichichi come Higuain addirittura di tripletta contro la Corea del Sud. Due le reti anche per Tiago, Gyan ed Elano. Imbattute le difese di Uruguay, Cile, Portogallo e Olanda, polveri ancora bagnate per Francia, Honduras e Algeria. Diverse le partite divertenti negli ultimi sei giorni: roboante il 7-0 del Portogallo alla povera Corea del Nord, spettacolare il 2-1 di forza della Danimarca ai danni del Camerun, ma godibile anche il 3-1 brasiliano contro gli elefanti ivoriani e il 4-1 argentino ai danni della Corea del Sud.

Tante le espulsioni, qualche rigore, la Fifa ha comunque asserito che fino ad oggi gli arbitri impegnati nella rassegna se la stanno cavando bene: di certo il gol annullato ad Adu sul finire di Stati Uniti - Slovenia 2-2 (sarebbe stata la rete della vittoria per gli americani) è stato incredibile (nessuno sa cosa è successo), così come non è sembrato uniforme il giudizio a seconda della nazionalità delle giacchette nere: l’arabico arbitro di Cile - Svizzera è stato severissimo, il guatemalteco di Italia - Nuova Zelanda fin troppo indulgente nei confronti di Fallon e dei suoi gomiti larghi. E ora una breve dissertazione sulle compagini che fin qui hanno deluso, e non poco, e quelle che invece hanno sorpreso alla luce dei 180 minuti giocati.


Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010
Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010

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