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Bayern Monaco - Werder Brema 4-1 | Video Gol e Highlights Bundesliga

pubblicato da Panda

Bayern Monaco - Werder Brema 4-1 | Video Gol e Highlights Bundesliga

3 Dicembre 2011 - Dopo la sconfitta sul campo del Mainz della scorsa settimana, il Bayern Monaco è tornato subito alla vittoria in casa contro il Werder Brema. Grazie a questo successo i bavaresi sono anche tornati in testa alla classifica a spese del Borussia Mönchengladbach e del Borussia Dortmund che hanno giocato lo scontro diretto ed hanno pareggiato 1-1. I padroni di casa hanno sbloccato la partita al 22′ minuto con un bel tiro da fuori area di Frank Ribery molto angolato e potente con il piede destro. Il Werder ha reagito ad inizio ripresa segnando uno splendido gol con Markus Rosenberg in contropiede.

Il pareggio però è durato poco perché al 68′ minuto l’arbitro ha accordato un calcio di rigore molto dubbio al Bayern Monaco così è tornato in vantaggio con Robben che dagli undici metri non ha sbagliato. Il Werder Brema però non è riuscito a reagire allo svantaggio per la seconda volta, ed il Bayern è andato in gol ancora con Ribery bravo ad anticipare anche il compagno Mario Gomez che stava per concludere in rete. All’83′ i padroni di casa hanno dilagato segnando ancora su calcio di rigore e sempre con Robben.

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Video e Foto - Robben rifila un pugno a Muller

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Nervi tesissimi in casa Bayern Monaco, prossimo avversario dell’Inter in Champions League. La vittoria in trasferta, a Brema (3-1), non è servita ad evitare un violento screzio tra Arjen Robben e Thomas Muller. L’olandese, dopo un accesissimo diverbio, ha colpito il compagno con un pugno in pieno volto. Molti compagni di squadra sono subito intervenuti per sedare gli animi; alla base del litigio ci sarebbe un passaggio mancato di Muller a Robben durante una fase di gioco.


Foto - Robben rifila un pugno a Muller

Foto - Robben rifila un pugno a MullerFoto - Robben rifila un pugno a MullerFoto - Robben rifila un pugno a MullerFoto - Robben rifila un pugno a Muller

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Robben out due mesi, il Bayern attacca l'Olanda

pubblicato da Skalka

arjen robben

Un’altra brutta notizia si abbatte sul Bayern Monaco, dopo i problemi giudiziari del francese Frank Ribery, i bavaresi dovranno fare i conti anche con le condizioni di salute di Arjen Robben. L’olandese si era infortunato nel corso di un amichevole premondiale vinta per 6-1 lo scorso 5 giugno contro l’Ungheria. Il giocatore ha rischiato anche di non prendere parte al torneo, salvo rientrare con qualche partita di ritardo, alla fine comunque è sceso ben quattro volte in campo dall’inizio, giocando addirittura per 120 minuti in finale contro la Spagna.

L’infortunio subito era di tipo muscolare, dopo essere stato sottoposto ad alcuni esami però sembrava che tutto si fosse risolto, così l’Olanda ha potuto schierarlo regolarmente. Al ritorno in Germania è stato sottoposto a nuovi esami, compresa una risonanza magnetica voluta dal club proprio per accertare le sue condizioni dopo l’incidente subito a giugno subito, si era parlato di una lesione muscolare. L’esito purtroppo per il Bayern Monaco non è stato positivo, Robben dovrà restare lontano dal terreno di gioco per due mesi visto che l’infortunio non si è ancora risolto.

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L'amaro ritorno a casa del Brasile: le lacrime di Julio Cesar, gli insulti a Melo e intanto Dunga non è più il ct

pubblicato da vieni_127


Sessantaquattro anni dopo lo sciagurato, se non infausto, Mondiale del 1950 il Brasile fra 48 mesi avrà l’occasione di prendersi una bella rivincita: nel 1950 i campionati del mondo giocati tra le mura amiche furono fallimentari per la vittoria finale dell’Uruguay, nel 2014 l’opportunità di cancellare definitivamente quella delusione che neanche il tempo ha saputo mandar via. Già, ma per arrivarci bisognava che l’antipasto sudafricano fosse stato sfruttato a puntino, invece i verdeoro tornano a casa con mille punti interrogativi, con più di qualche crepa da riparare e soprattutto senza un allenatore.

Da ieri, infatti, Carlos Dunga non è più il ct della Seleçao; l’ex giocatore di Fiorentina e Pescara non ha tutte le colpe, ma di certo più di una responsabilità come lui stesso ha ammesso: dopo l’illusione della scorsa Confederations Cup, pensava che riproporre lo stesso gruppo fosse stato abbastanza per arrivare quanto meno tra le top four. E invece insistere su giocatori come Melo, Fabiano o Kakà, ampiamente deludenti coi loro club, e tenere fuori l’idolo locale Neymar (e che dire di Pato e Gamso?) alla fine forse ha pesato, senza contare che l’ormai ex selezionatore non ha saputo inculcare la giusta mentalità, gestendo le energie nervose dei suoi ragazzi molto molto male.


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Mondiali 2010 - La scheda dell'Olanda

pubblicato da Skalka

Bert Van Marwijk

L’Olanda è una di quelle nazionali che negli anni ha saputo costruirsi intorno un alone di leggenda. Specialmente negli anni ‘70 con il suo rivoluzionario calcio totale ha fatto sì che il mondo intero cambiasse il proprio approccio al gioco del calcio. Ed è solo un caso che non sia mai riuscita a vincere un mondiale, ci è andata però vicinissima in due edizioni consecutive, quella del 1974 e quella del 1978. Nel primo caso, pur essendo nettamente favorita, dovette piegarsi al pragmatismo della Germania, al secondo tentativo fu invece battuta, sempre in finale, dai padroni di casa dell’Argentina. Il loro unico trofeo resta dunque l’Europeo del 1988, quello vinto da gente come Marco Van Basten e Ruud Gullit, va ricordato inoltre anche l’approdo alle semifinali di Francia 1998.

In Sudafrica sicuramente la squadra allenata da Bert Van Marwijk ha le carte in regola per ottenere buoni risultati, la squadra è un mix di giocatori esperti, stelle internazionali e giovani molto promettenti. Manca all’appello Ruud Van Nistelrooy, ma il reparto offensivo può contare comunque sull’apporto di gente come Kuyt, Babel e Van Persie, senza dimenticare il milanista Huntelaar. La difesa come al solito sarà diretta da Giovanni Van Bronckhorst che è anche il giocatore più anziano nella rosa oltre che il capitano. Una curiosità è legata alla convocazione di Mark Van Bommel, il giocatore del Bayern Monaco aveva dato l’addio alla nazionale dopo una lite con Van Basten, è stato convinto a tornare dall’attuale commissario tecnico che su di lui godeva di un forte ascendente dal momento che era anche il padre della moglie del giocatore, quindi suo suocero.

Le sorti degli Oranje dipenderà molto dallo stato di forma delle due stelle assolute, Arjen Robben e Wesley Sneijder. I due si sono incrociati con i loro club nella finale di Champions League a coronamento di una stagione da incorniciare, i due ex del Real Madrid sono stati di gran lunga i trascinatori di Inter e Bayern Monaco nella stagione appena conclusasi. Da loro i tifosi olandesi si aspettano molto, qualcosa sicuramente vorrà dirla però anche uno che al Real Madrid ha giocato quest’anno, Rafael Van Der Vaart è un altro centrocampista a cui non manca il talento, forse difetta un po’ in continuità. L’Olanda si presenta dunque ai nastri di partenza con buone referenze, chissà se riuscirà a riproporre il bel calcio che ha fatto vedere negli ultimi europei, con un po’ di cinismo in più potrebbe arrivare molto lontano.

Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica

Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Real Madrid, ora parla Pellegrini: "Un club dove l'allenatore non è rispettato"

pubblicato da vieni_127


Seppur Mourinho parli già da allenatore del Real Madrid, la fredda cronaca di informa che la trattativa per portare nella capitale spagnola lo Special One non è propriamente linearissima e le formalità sbandierate ieri da Florentino Perez sono, probabilmente, qualcosa di più (e ci mancherebbe, visto che si parla di milioni e milioni di euro). L’unica vera certezza è che Manuel Pellegrini non è più l’allenatore delle merengues; così oggi il tecnico cileno si è sfogato in una lunga intervista a Cadena Ser dove lancia frecciatine alla dirigenza madridista, con ovviamente Perez in testa, non lesinando anche qualche bordata al suo quasi certo successore, il già citato José Mourinho.

Sono venuto qui con grandi speranze e con grande orgoglio per guidare questa squadra. Purtroppo, non sono riuscito a fare quello che volevo e ho avuto problemi sin dall’inizio della stagione. Ci sono state molte discussioni all’interno del club. Ho chiesto che Sneijder e Robben fossero trattenuti, perché li consideravo giocatori molto importanti. Ma non mi è stato consentito di dire la mia sulle istanze tecniche. Come ha detto Vicente Del Bosque (ex tecnico del Real, ndr) questo club non mostra rispetto per il ruolo dell’allenatore e non gli dà autorità né all’interno né all’esterno. Il progetto di Florentino Perez è straordinario ma io penso che stia facendo le mosse sbagliate” l’attacco frontale dell’ex Villarreal, che ha anche dichiarato di non vedere il suo Presidente da agosto.

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Coppa di Germania, il Bayern ne rifila 4 al Werder e ora sogna la fantastica tripletta

pubblicato da Skalka

bayern monaco

Adesso il Bayern Monaco inizia a far paura, la squadra di Louis Van Gaal dopo la Bundesliga conquista anche la coppa di Germania battendo 4-0 il Werder Brema. L’allenatore olandese ha fatto le grandi prove per la finale di Champions League contro l’Inter, schierando la formazione tipo con la sola aggiunta nell’undici titolare di Franck Ribery che non potrà essere in campo a Madrid perché squalificato. Il poker sui verdi Brema porta le firme di tutti gli uomini più rappresentativi, in gol sono andati il solito Arjen Robben, seguito da Ivica Olic, dal francese Ribery e dal centrocampista Bastian Schweinsteiger. La doppietta è la sesta per la squadra di Monaco di Baviera dall’inizio del nuovo millennio.

Ad aprire le marcature ci ha pensato Robben su calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un fallo di mano di Mertesacker, dal dischetto l’olandese non fallisce con il suo prezioso sinistro. In apertura i bavaresi concedono qualcosina all’avversario, ma trovano il raddoppio dopo soli sei minuti grazie ad Olic che con grande opportunismo risolve a suo favore una mischia in area. La partita prende così una piega ben precisa e per il Bayern è facile dilagare, al 63′ arriva infatti anche il terzo gol e la firma è di Franck Ribery che in contropiede buca il portiere del Werder.

Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4
Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4

Le Foto della Festa del Bayern Monaco
Le Foto della Festa del Bayern MonacoLe Foto della Festa del Bayern MonacoLe Foto della Festa del Bayern MonacoLe Foto della Festa del Bayern Monaco

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Bayern campione: Van Gaal sommerso da gavettoni di birra

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Far scorrere fiumi di birra in occasione di ogni festa scudetto è un rito tedesco che coinvolge non solo i tifosi, ma anche giocatori, allenatori e staff tecnico della squadra vincitrice del titolo. Non mancano ovviamente scherzi e gavettoni e stavolta, a farne le spese, è stato Louis Van Gaal. L’allenatore del Bayern Monaco è stato preso di mira dai suoi giocatori che gli hanno versato litri di birra in testa davanti al pubblico in visibilio. Nel secondo video Van Gaal si improvvisa oratore da un palco e, barcollando leggermente, pronuncia frasi in tedesco lasciando trasparire un tono di voce…leggermente alticcio.


Bayern Monaco: le foto della festa scudetto

Le foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern Monaco

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Bundesliga, il Bayern Monaco è campione per la 22esima volta

pubblicato da vieni_127


Era solo una formalità, e lo sapevano tutti: il Bayern Monaco, dopo il regalo del Werder Brema che era andato a vincere a Gelsenkirchen la settimana scorsa, aveva tre punti di vantaggio sullo Schalke. Ok, matematicamente ancora nulla di deciso, se non fosse che la differenza reti, il parametro che in Germania conta in caso di arrivo a pari punti, era +39 per i bavaresi contro un +22 della squadra di Magath. Come a dire, il Bayern doveva perdere 10-0 a Berlino e stesso risultato doveva fare lo Schalke a Magonza; alla fine 1-3 di Van Bommel e soci all’Olympiastadion di Berlino, e 0-0 dei blu della Westfalia allo Stadion am Bruchweg. Sotto gli occhi di Mourinho, i biancorossi hanno alla fine dominato il match: in vantaggio col solito Olic, aveva pareggiato per i già retrocessi capitolini Adrian Ramos. Poi due volte Robben, in splendida forma, ha chiuso trionfalmente i giochi (Le Foto del trionfo del Bayern Monaco in Bundesliga).

Un trionfo, quello dei bavaresi, che in pochi avrebbero creduto possibile a fine novembre, quando la vetta distava ben sette lunghezze, quando la Champions pareva ormai perduta dopo la doppia sconfitta col Bordeaux e quando, insomma, lo stesso Louis Van Gaal iniziava a vacillare insieme alla sua panchina. Poi però è accaduto qualcosa: metti una Juve all’inizio di una epocale crisi che si lascia trafiggere 4 volte in casa e che da morale alla truppa tedesca, metti una lenta risalita in Bundesliga complici battute d’arresto delle compagini rivali, e poi un Robben che lascia alle spalle i problemi fisici e trascina i suoi tanto in Germania quanto in Europa, un paio di aiuti arbitrali, la fioritura completa di gente come Muller, Badstuber, Olic e la sorpresa Butt tra i pali, insomma questo e tanto altro per metter su una stagione da ricordare con Meisterschale numero ventidue in bacheca.

Le foto del trionfo in Bundesliga del Bayern Monaco
Le foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern MonacoLe foto del trionfo in Bundesliga del Bayern Monaco

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Champions League Manchester United - Bayern Monaco 3-2 del 7 Aprile 2010: clamorosa eliminazione per i Red Devils, i tedeschi passano ancora grazie a Robben

pubblicato da Celephais


Come nel turno precedente contro la Fiorentina, il Bayern Monaco riesce nell’impresa di qualificarsi approfittando del maggior numero di reti segnate in trasferta. Questa volta la vittima è il quotatissimo Manchester United, già giustiziere del Milan negli ottavi di finale e grande favorito, insieme al Barcellona, per la partecipazione alla finalissima del Bernabeu. Epilogo ancora più sorprendente per il fatto che dopo quaranta minuti i padroni di casa erano in vantaggio di tre reti e avevano dato l’impressione di poter gestire agevolmente il vantaggio.

L’inizio è tremendo per gli uomini di Van Gaal, che incassano due reti in soli sette minuti, messe a segno da Gibson (su assist del rientrante Rooney) e di Nani. A tre minuti dal termine della prima frazione poi, il portoghese sigla la sua doppietta, ma allo scadere Olic riaccende le speranze degli ospiti, lasciando presagire un secondo tempo sofferto per gli inglesi. In avvio di ripresa Rafael lascia in dieci i suoi e ad un quarto d’ora dal termine l’incubo dei tifosi di casa di concretizza: come a Firenze arriva il gol dell’olandese Robben con un grandissimo tiro al volo dal limite che non lascia scampo a Van Der Saar.

La gallery del ko del Manchester United

La gallery del ko del Manchester UnitedLa gallery del ko del Manchester UnitedLa gallery del ko del Manchester UnitedLa gallery del ko del Manchester United

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