
Adesso il Bayern Monaco inizia a far paura, la squadra di Louis Van Gaal dopo la Bundesliga conquista anche la coppa di Germania battendo 4-0 il Werder Brema. L’allenatore olandese ha fatto le grandi prove per la finale di Champions League contro l’Inter, schierando la formazione tipo con la sola aggiunta nell’undici titolare di Franck Ribery che non potrà essere in campo a Madrid perché squalificato. Il poker sui verdi Brema porta le firme di tutti gli uomini più rappresentativi, in gol sono andati il solito Arjen Robben, seguito da Ivica Olic, dal francese Ribery e dal centrocampista Bastian Schweinsteiger. La doppietta è la sesta per la squadra di Monaco di Baviera dall’inizio del nuovo millennio.
Ad aprire le marcature ci ha pensato Robben su calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un fallo di mano di Mertesacker, dal dischetto l’olandese non fallisce con il suo prezioso sinistro. In apertura i bavaresi concedono qualcosina all’avversario, ma trovano il raddoppio dopo soli sei minuti grazie ad Olic che con grande opportunismo risolve a suo favore una mischia in area. La partita prende così una piega ben precisa e per il Bayern è facile dilagare, al 63′ arriva infatti anche il terzo gol e la firma è di Franck Ribery che in contropiede buca il portiere del Werder.
Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4




Far scorrere fiumi di birra in occasione di ogni festa scudetto è un rito tedesco che coinvolge non solo i tifosi, ma anche giocatori, allenatori e staff tecnico della squadra vincitrice del titolo. Non mancano ovviamente scherzi e gavettoni e stavolta, a farne le spese, è stato Louis Van Gaal. L’allenatore del Bayern Monaco è stato preso di mira dai suoi giocatori che gli hanno versato litri di birra in testa davanti al pubblico in visibilio. Nel secondo video Van Gaal si improvvisa oratore da un palco e, barcollando leggermente, pronuncia frasi in tedesco lasciando trasparire un tono di voce…leggermente alticcio.



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Era solo una formalità, e lo sapevano tutti: il Bayern Monaco, dopo il regalo del Werder Brema che era andato a vincere a Gelsenkirchen la settimana scorsa, aveva tre punti di vantaggio sullo Schalke. Ok, matematicamente ancora nulla di deciso, se non fosse che la differenza reti, il parametro che in Germania conta in caso di arrivo a pari punti, era +39 per i bavaresi contro un +22 della squadra di Magath. Come a dire, il Bayern doveva perdere 10-0 a Berlino e stesso risultato doveva fare lo Schalke a Magonza; alla fine 1-3 di Van Bommel e soci all’Olympiastadion di Berlino, e 0-0 dei blu della Westfalia allo Stadion am Bruchweg. Sotto gli occhi di Mourinho, i biancorossi hanno alla fine dominato il match: in vantaggio col solito Olic, aveva pareggiato per i già retrocessi capitolini Adrian Ramos. Poi due volte Robben, in splendida forma, ha chiuso trionfalmente i giochi (Le Foto del trionfo del Bayern Monaco in Bundesliga).
Un trionfo, quello dei bavaresi, che in pochi avrebbero creduto possibile a fine novembre, quando la vetta distava ben sette lunghezze, quando la Champions pareva ormai perduta dopo la doppia sconfitta col Bordeaux e quando, insomma, lo stesso Louis Van Gaal iniziava a vacillare insieme alla sua panchina. Poi però è accaduto qualcosa: metti una Juve all’inizio di una epocale crisi che si lascia trafiggere 4 volte in casa e che da morale alla truppa tedesca, metti una lenta risalita in Bundesliga complici battute d’arresto delle compagini rivali, e poi un Robben che lascia alle spalle i problemi fisici e trascina i suoi tanto in Germania quanto in Europa, un paio di aiuti arbitrali, la fioritura completa di gente come Muller, Badstuber, Olic e la sorpresa Butt tra i pali, insomma questo e tanto altro per metter su una stagione da ricordare con Meisterschale numero ventidue in bacheca.
Le foto del trionfo in Bundesliga del Bayern Monaco




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Come nel turno precedente contro la Fiorentina, il Bayern Monaco riesce nell’impresa di qualificarsi approfittando del maggior numero di reti segnate in trasferta. Questa volta la vittima è il quotatissimo Manchester United, già giustiziere del Milan negli ottavi di finale e grande favorito, insieme al Barcellona, per la partecipazione alla finalissima del Bernabeu. Epilogo ancora più sorprendente per il fatto che dopo quaranta minuti i padroni di casa erano in vantaggio di tre reti e avevano dato l’impressione di poter gestire agevolmente il vantaggio.
L’inizio è tremendo per gli uomini di Van Gaal, che incassano due reti in soli sette minuti, messe a segno da Gibson (su assist del rientrante Rooney) e di Nani. A tre minuti dal termine della prima frazione poi, il portoghese sigla la sua doppietta, ma allo scadere Olic riaccende le speranze degli ospiti, lasciando presagire un secondo tempo sofferto per gli inglesi. In avvio di ripresa Rafael lascia in dieci i suoi e ad un quarto d’ora dal termine l’incubo dei tifosi di casa di concretizza: come a Firenze arriva il gol dell’olandese Robben con un grandissimo tiro al volo dal limite che non lascia scampo a Van Der Saar.
Il grave infortunio in cui è incappato Robin Van Persie durante l’incontro amichevole tra Italia e Olanda, disputato il 14 novembre scorso a Pescara, ha fatto inviperire i vertici dell’Arsenal. L’intervento (prima sul pallone e poi, sullo slancio, colpisce l’olandese) di Chiellini, dopo una dozzina di minuti, è costato caro a Van Persie: infortunio (Guarda il Video) alla caviglia destra, con rottura dei legamenti. L’attaccante sarà costretto a rimanere fermo fino ad aprile. L’Arsenal sembra seriamente intenzionato ad inoltrare una richiesta di risarcimento alla Federazione olandese. Arsene Wenger spiega come si muoverà il club:
“Stiamo lavorando con i nostri avvocati e senz’altro ci rivolgeremo ai tribunali. Mi aspetto un risarcimento per il danno subito e per l’ingaggio che, come club, dovremo comunque pagare al calciatore. È frustrante perdere giocatori per una stagione a causa di un’amichevole. Vogliamo tutelarci perché inizialmente la federazione olandese ci aveva fatto sapere che si trattava di un problema di lieve entità e Robin mi ha chiamato per sapere se poteva andare a farsi curare da questa dottoressa dei miracoli che, in Serbia, lavora usando la placenta dei cavalli. Ho dato il mio okay, ma quando Robin è tornato qui abbiamo capito che il problema era molto serio, mentre in Olanda litigavano il medico della nazionale e quello che poi ha operato Robin”.




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92′: fischia Busacca: Juventus-Bayern Monaco 1-4. Bianconeri “retrocessi” in Europa League, festeggiano a petto nudo nel gelo di Torino i tifosi tedeschi
91′: Tymoshchuk! 1-4! E’ il suggello di una grandissima prestazione dei bavaresi. Per la Juve una serata terrificante da dimenticare in fretta che coincide con l’eliminazione dalla Champions League.
89′: Robben si divora il goal del 4-1
87′: grossa delusione sul volto dei tifosi juventini e su quello di Ferrara. Festeggiano cantando i circa 2mila tifosi tedeschi
84′: i tedeschi continuano a spingere e legittimano il doppio vantaggio, la Juve sembra ormai impotente.

Faccia da bravo ragazzo, Mario Ferri, con tutta probabilità inconsapevole che il suo gesto provocatorio durante Italia - Olanda di sabato avrebbe provocato tutto questo clamore, chiede scusa. Entrato in campo con una maglia azzurra, “S” di Superman sul petto e doppio invito “Cassano in nazionale” stampato anche sulla schiena, ha creato un certo scompiglio non riuscendo a passare inosservato. Il suo è stato un gesto goliardico, una “cassanata” la definisce lui in un’intervista al Tg1.
L’invasore (che durante la sua passeggiatina in campo è stato scherzosamente rimbrottato da Fabio Cannavaro con un “Tu sì pazz”) ha approfittato della possibilità di stare a bordo campo concessagli in quanto accompagnatore di un amico costretto per un breve periodo ad usare la sedia a rotelle dopo un incidente in moto. Le sue scuse vanno principalmente al Presidente della Federcalcio Giancarlo Abete visto che Mario pare consapevole di aver fatto fare una brutta figura al calcio italiano. Marcello Lippi non è stato certamente convinto dall’invasione di campo, in compenso i genitori del ragazzo si sono arrabbiati un po’ per la pazzia del figlio. Insomma, se per miracolo Cassano dovesse andare al Mondiale chissà che non decida di portarsi dietro il suo giovane e spericolato fan…


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La Cronaca della partita. Le Foto di Bayern Monaco - Juventus.

La Juventus va in Germania con l’obbiettivo della vittoria dopo il pareggio inaugurale contro il Bordeaux. I bianconeri soffrono nei primi 45 minuti riuscendo a prendere bene le misure nella seconda frazione di gioco. La gara all’Allianz Arena è a tratti divertente ma le occasioni clamorose si contano sulle dita di una mano. Alla fine gli italiani tornano in patria con un punto prezioso, il cammino non sarà semplice ma certamente non impossibile. Resta qualche rimpianto per il pareggio casalingo in apertura con il Bordeaux. (Le Foto di Bayern Monaco - Juventus - Video)
Ciro Ferrara può schierare Diego a rischio nel pomeriggio, dietro di lui a centrocampo ci sono Camoranesi, Marchisio e Felipe Melo. La coppia d’attacco è formata dai due bianconeri più in forma, Iaquinta e Trezeguet, solo panchina per Del Piero. In difesa ci sono i titolari con Legrottaglie che sostituisce l’infortunato Cannavaro. Il Bayern in attacco presenta Klose, dietro di lui ad inventare il geniale Ribery in compagnia di Muller e Robben.
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