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Tutti gli articoli con tag arrigo sacchi

Video | Juve, Conte carica i suoi in allenamento: il suo discorso è già un cult

pubblicato da vieni_127

Ieri pomeriggio la Juve si è ritrovata a Vinovo dopo la vittoria contro il Napoli per cominciare a preparare la sfida di sabato prossimo a Palermo; ospite a sorpresa Arrigo Sacchi, l’ex ct della Nazionale si è soffermato a parlare con la dirigenza bianconera, mentre i giocatori svolgevano l’allenamento prima atletico, quindi tecnico con in fondo esercitazioni di possesso palla. Nulla di particolare, dunque, se non fosse che le telecamere Sky hanno ripreso l’accorato discorso che Antonio Conte ha tenuto ai giocatori, parole di fuoco che dimostrano come la Juve crede eccome allo scudetto. Dopo 3 vittorie nelle ultime 3 partite (senza subire gol da oltre 400 minuti) ci si aspettava un clima più rilassato, invece il tecnico bianconero tiene tutti sulla corda in vista delle prossime 8 (più la finale di Coppa Italia) importantissime partite. Sotto il testo integrale, in cima il video dell’arringa che in rete è già diventata un cult:

“Adesso ci stanno riempiendo di elogi. A me vengono i brividi alti così… Perché? Perché ho timore che ci sia un rilassamento da parte di qualcuno. C’è l’applauso, c’è la firma, c’è il consenso… Va tutto bene. Ma la realtà qual è? La realtà è il campo, la realtà è il sudore, la realtà è il sacrificio. Quello che ci ha portato a fare questo campionato… E ancora non abbiamo fatto niente. Andiamo a guardare chi sta avanti… Perché adesso abbiamo raggiunto una maturità tale, che noi adesso ce la possiamo giocare fino alla fine. Come vi ho detto prima… Devono vincere lo scudetto? Devono sputare sangue fino all’ultima partita. Però per fare questo non voglio atteggiamenti superficiali”.

Ferguson parla del calcio italiano: "Ho adorato Maldini e Zola"

pubblicato da vieni_127


Ieri Sir Alex Ferguson, ventennale allenatore pluricampione del Manchester United, era a Roma a ricevere il premio “Etica nello sport” all’Università Tor Vergata; all’uscità dall’ateneo capitolino il Sir scozzese non ha potuto esimersi dal rispondere ad alcune delle domande rivoltegli dai cronisti e come riporta il Corriere dello Sport il tecnico dei Red Devils ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti. “Il football internazionale va avanti a cicli. Il Milan di Sacchi e quello di Capello e la Juve di Lippi sono stati momenti importanti per il calcio italiano. Ora questo ciclo è cambiato con l’ascesa delle grandi squadre spagnole. Il calcio inglese? Sta comunque attraversando un buon momento e spero che prosegua” ha esordito Ferguson che poi si è concentrato sullo specifico:

“Quale calciatore italiano ho ammirato di più e quale avrei voluto portare a Manchester? Una volta feci una richiesta al padre di Mal­dini, Cesare: mi guardò come se fossi stato un pazzo e quella risposta mi è bastata a capire che era un ‘no’. Ho amato molto Zola: giocava sempre con il sorriso e con il giusto spirito sportivo. Quale degli allenatori del nostro Paese ha lasciato il segno nella storia del calcio? Sacchi ha cambiato il calcio italiano, ha aboli­to il catenaccio proponendo il pressing alto, con un Maldini che spinge sulla fascia. E’ stato un cambio di mentalità, vale lo stesso nelle squa­dre di Capello. La mentalità italiana era attaccare ma in sicurezza, con cautela. All’improv­viso, niente catenaccio ma difesa a quattro, con una squadra propositiva in attacco che non aspettava il contropiede. Un grande cambia­mento”.

Trovandosi a Roma non ha potuto evitare domande su Francesco Totti:

“Come ci si comporta con giocatori che, come Totti, affrontano una fase delicata della loro carriera? Tutta l’evidenza è sul campo. Per me Giggs ha fatto per ventuno anni avanti e indietro in cam­po ( mima la corsa fischiettando, ndr). Scholes è stato un giocatore differente, ma ha fatto il suo per venti anni. Totti è un’altra cosa, è il simbolo della Roma non vorrebbe mai lascia­re questa squadra come Giggs e Scholes non hanno mai voluto lasciare lo United. Totti va tenuto sempre a un certo livello nella Roma, come ho fatto io: Giggs magari non lo faccio giocare tutte le settimane ma la sua presenza è sempre lì, potrebbe essere lo stesso anche per Totti”.

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Le prime parole da ct dell'Under 21 di Ciro Ferrara

pubblicato da Cesare Rinaldi

ciro ferrara

La nazionale Under 21 riparte da Ciro Ferrara, il tecnico napoletano è stato presentato oggi a Roma presso la sede della Federcalcio. L’ex allenatore della Juventus firmerà un contratto che lo legherà agli Azzurrini per tutto il biennio 2011/2013, in questo periodo di avvarrà della collaborazione di Angelo Peruzzi, che sarà il suo vice, e di Luciano Castellini, in qualità di preparatore dei portiere. Per Ferrara non si tratta di esordio assoluto in Azzurro, ricordiamo infatti che era il vice di Marcello Lippi nel corso della fortunata spedizione in Germania del 2006.

Le prima parole da commissario tecniche sono state di stupore per l’incarico che gli è stato affidato e che lui ha accettato senza nessun indugio, poi ha risposto alle solite accuse di essere un semplice discepolo di Lippi, un “lippiano” per usare lo stesso termine ascoltato oggi in conferenza stampa, come se aver imparato qualcosa dal ct campione del mondo dovesse poi essere motivo di imbarazzo:

“Sono più che contento, ma anche sorpreso perché non me l’aspettavo. Non è un passo indietro, né un modo per ripartire: è un’occasione di crescita ulteriore. Non sono un ‘lippiano’, sono stato scelto per le mie qualità tecniche e umane. E non sono nemmeno un ’sacchiano’. Certo, Lippi l’ho sentito. Non mi ha dato consigli, ma era solo contento per la scelta della federazione”.

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Casiraghi lascia l'Under 21, chi sarà il suo sostituto?

pubblicato da Cesare Rinaldi

pierluigi casiraghi

Finisce ufficialmente l’avventura di Pierluigi Casiraghi sulla panchina della nazionale azzurra Under 21. Il commissario tecnico paga ovviamente la figuraccia rimediata contro la Bielorussia, una sconfitta che in un colpo solo ci ha estromessi dai prossimi Europei e dalle Olimpiadi di Londra. Il suo contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno, è stato rescisso consensualmente al termine di una riunione che si è tenuta oggi a Roma a cui hanno partecipato, oltre al diretto interessato, anche Giancarlo Abete e Demetrio Albertini.

Il presidente federale nell’annunciare l’addio a Casiraghi ha voluto ringraziarlo “per l’attività svolta con passione e professionalità, con l’obiettivo di far crescere e valorizzare i migliori giovani del vivaio azzurro”. Da domani però si volta pagina e inizia la caccia al suo sostituto, all’uomo che avrà il compito di programmare la rinascita di una nazionale che storicamente ha sempre regalato molte soddisfazioni a noi italiani. Il compito è di Arrigo Sacchi in quanto coordinatore di tutte le nazionali giovanili.

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Mourinho su Ibrahimovic: "Bisogna accettare le critiche"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Josè Mourinho, interpellato sul violento diverbio verbale tra Ibrahimovic e Sacchi dopo Milan-Auxerre, ha espresso il suo pensiero: “Io non sono l’uomo giusto per criticare. Giocatori e allenatori devono accettare le critiche e dire quando non sono giuste, ma con educazione. Ma mi capita dopo una partita di avere l’adrenalina negli occhi. Per questo io sono uno che non critica. Sacchi comunque per quello che ha fatto ha l’autorità per dire la sua opinione”.

Mourinho ha poi ammesso la sua disponibilità ad allenare per due partite il Portogallo. Ma il Real Madrid sembra orientato a negargli questa possibilità: “Sono l’allenatore del Real Madrid, è un lavoro che mi piace, che mi appassiona, a cui dedico ogni energia e spero di poter restare su questa panchina per altri quattro anni, fino alla scadenza del mio contratto. Il Portogallo? Non posso rifiutarmi di dare una mano al mio paese, però la decisione spetta al Real Madrid”.


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Ibrahimovic attacca in diretta Arrigo Sacchi: il video

pubblicato da vieni_127


C’era clima di incensamento negli studi di Mediaset Premium dopo la doppietta di Ibrahimovic che aveva steso l’Auxerre nella prima giornata di Champions League: tutti che lodavano lo svedese e Arrigo Sacchi, ex guru proprio del Milan, ne aveva approfittato per buttar lì una battuta. In sostanza, il tecnico di Fusignano aveva scherzosamente asserito che se Ibra non avesse avuto il 46 di piede non avrebbe fatto la prima rete; divertissment riportato al lungagnone rossonero che invece ne approfitta per attaccare Sacchi: “Parli troppo, se hai qualcosa da dirmi vieni a dirmela in faccia“. E parte la polemica, con gli ospiti in studio imbarazzati, il pelato romagnolo che gli dà dello scostumato e l’attaccante milanista che rincara la dose. Da non perdere.

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Ormai è certo: sarà Cesare Prandelli il prossimo ct della Nazionale

pubblicato da vieni_127


Indiscrezioni che trapelano inesorabili, manca l’ufficialità ma mai come in questi casi può parlarsi di notizia ufficiosa: Cesare Prandelli sarà il 18esimo commissario tecnico della Nazionale Italiana. L’allenatore che comunque attualmente rimane al timone della Fiorentina, proprio oggi è partito per il Canada coi viola: mini tournee di fine anno con tanto di partita contro la Juve a Toronto martedì prossimo. Silenzio assenso il suo a Fiumicino, interrogato sulle insistenti voci che lo vogliono selezionatore azzurro dopo il Mondiale sudafricano. Ma da più parti i tasselli del puzzle indicano che sarà proprio lui il successore di Marcello Lippi.

Nella centenaria storia dell’Italia, intesa come federazione calcistica, mai era successo che si giocasse un Mondiale sapendo già che il ct avrebbe lasciato alla fine, indipendentemente dal risultato. Ma Lippi era stato chiaro con Giancarlo Abete, dopo aver bissato l’esperienza quale allenatore della Nazionale, non avrebbe più voluto sentirne parlare. E allora si è messa in moto la FIGC a caccia del suo sostituto con Prandelli designato da tempo: due i contatti, con l’ultimo (telefonico) avvenuto proprio ieri. Accordo di massima, contratto per due o addirittura quattro anni, esordio il 18 agosto in amichevole (ignoti ancora gli avversari).

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Baggio: "Un giorno potrei fare l'allenatore"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Roberto Baggio, l’idolo indiscusso che ha unito generazioni di appassionati di tutto il mondo e tifosi di diverse bandiere, torna a parlare in occasione di un’iniziativa editoriale della Gazzetta dello Sport con Raitrade dedicata alla carriera dell’ex Pallone d’oro con 10 dvd dal titolo «Io che sarò Roberto Baggio». Il divin codino non esclude del tutto un ritorno in grande stile nel calcio. Il corso per allenatori di Coverciano potrebbe essere un’ipotesi ed è lui stesso a confermarlo: “Dal divano di casa è facile guidare una squadra, ma potrei prendere in considerazione l’ipotesi di allenare in futuro. È una sfida e a me le sfide piacciono”. Poi una battuta sull’Inter vista a San Siro contro il Chelsea: “Non era una partita facile quella dell’Inter contro il Chelsea. I nerazzurri hanno giocato bene, è chiaro che ci vuole un risultato importante al ritorno“. Una giusta critica al calcio di questi anni: “Non approvo il razzismo nel calcio. E’ assurdo che ci sia questa stupidità”.
(Le Foto della Mitica Carriera di Baggio - Alcuni Video delle Prodezze in Nazionale)

E Cassano in nazionale? Per Baggio “è un grande talento e può cambiare le partite in qualsiasi momento. Gli allenatori ovviamente hanno le loro esigenze ma Cassano ha la capacità di farsi valere. D’altronde le porte della Nazionale sono aperte per tutti e lo saranno anche per lui”. Infine il ricordo più brutto della sua carriera sportiva, la finale mondiale persa contro il Brasile ai rigori: “Se c’è una partita che rigiocherei è la finale di Usa ‘94. Quella partita è il mio peggior incubo, me lo porto dietro e me lo porterò dietro sempre. Il rigore sbagliato? E’ difficile anche per me spiegarlo, non ho mai tirato alto un rigore. L’avevo calciato come tantissime altre volte, ero tranquillo, non c’è una spiegazione logica. Ogni tanto penso ‘magari qualcuno ha abbassato la porta…“.

Le Foto della Carriera
Le foto della carriera di Roberto BaggioLe foto della carriera di Roberto BaggioLe foto della carriera di Roberto BaggioLe foto della carriera di Roberto Baggio

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Gli inglesi credono in Rafa Benitez come successore di Ciro Ferrara, la trattativa resta però difficile

pubblicato da Cesare Rinaldi

rafa benitez

È certamente surreale l’atmosfera in casa Juve in queste ultime ore, o meglio in questi ultimi giorni. La squadra continua ad allenarsi in vista della sfida di Coppa Italia con l’Inter guidata da un Ciro Ferrara che sembra ormai virtualmente esonerato. Come se non bastasse i bollettini provenienti dall’infermeria sono sempre farciti di cattive notizie, tra il nuovo stop che ha costretto Claudio Marchisio ai box e il virus che sembra affliggere almeno cinque bianconeri, in questo senso però l’emergenza sembra essere rientrata. Ma è la questione allenatore in questo momento quella che preoccupa di più i tifosi.

In questi giorni successivi all’ennesimo scivolone interno della stagione la dirigenza e la proprietà stanno lavorando febbrilmente alla ricerca di una via d’uscita, divisi tra l’ipotesi di trovare un traghettatore che possa condurre la squadra fino a giugno e quella di intraprendere una strada più lungimirante. La prima è di più semplice attuazione della seconda, entrambe però presentano fattori di rischio enormi. La lista di nomi delle papabili soluzioni d’emergenza ha ormai raggiunto dimensioni imbarazzanti, a dimostrazione dell’enorme stato di confusione in cui è piombata la società. C’è un nome però che in queste ultime ore sta rimbalzando con frequenza, un tecnico che potrebbe essere utile già da ora ma al quale si potrebbe pensare anche per il futuro, è quello dello spagnolo Rafa Benitez, attualmente sulla panchina del Liverpool.

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Sacchi a Sportitalia: "Per me Pirlo partirà"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il suono delle sirene londinesi, ancor più squillanti dopo l’arrivo di Carlo Ancelotti, padre putativo e compagno di mille avventure, sulla panchina del Chelsea, non lasciano insensibile Andrea Pirlo che qualche giorno fa aveva nicchiato sulla scottante domanda. Il Chelsea sarebbe già pronto a sferrare l’attacco decisivo per accaparrarsi il centrocampista milanista, ora impegnato con la Confederations Cup, in Sudafrica.

Si parla un’offerta di circa 25 milioni di euro che verrebbero depositati dai blues nelle casse del Milan: una cifra che soddisferebbe le richieste di Adriano Galliani e di Berlusconi. Un altro probabile partente con destinazione Chelsea potrebbe essere Clarence Seedorf. Anche in questo caso si tratterebbe di una scelta umana oltre che calcistica, con Ancelotti che avallerebbe di buon grado il trasferimento di un suo vecchio pupillo.

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