L’incontro di Europa League tra Austria Vienna e Athletic Bilbao, valido per il gruppo L, è stato funestato da incidenti provocati da un nutrito gruppo di teppisti austriaci. La partita, conclusasi 3-0 per l’Athletic, ha subito uno stop di circa venti minuti, quando il risultato era già fissato sul 2-0 in favore degli spagnoli. Il direttore di gara è stato costretto a sospendere il match per circa 20 minuti ed ha ordinato alle due squadre di rifugiarsi negli spogliatoi. Il campo di gioco è stato invaso da alcuni hooligans e dagli spalti sono piovuti razzi e fumogeni. (Foto e Video Esclusiva Calcioblog)
Gli incidenti sono iniziati cinque minuti dopo il 2-0 dell’Athletic: decine di tifosi austriaci hanno iniziato a lanciare bengala contro la panchina spagnola, poi hanno invaso il terreno di gioco costringendo l’arbitro, il norvegese Svein Oddvar Moen, a interrompere la partita. E’ tutt’altro che una coincidenza la “scelta” della partita contro la squadra basca che ha spinto i sostenitori austriaci ad inscenare uno spettacolo simile: nella curva austriaca campeggiavano in bella vista, oltre a numerose bandiere spagnole, anche striscioni che inneggiavano a Franco.





Con le partite di ieri sera si è chiusa la fase degli spareggi di Europa League e non sono mancate le sorprese. La più clamorosa è l’eliminazione dello Zenit St.Pietroburgo, squadra nella quale milita l’ex granata Alessandro Rosina, che solo nel 2008 si era aggiudicato la competizione e aveva trionfato in supercoppa europea. La sfida contro il Nacional è terminata con un pareggio interno per 1-1 dopo la sconfitta per 4-3 subita in Portogallo. Altra squadra che lascia anzitempo la competizione contro i pronostici della vigilia è l’Aston Villa che non riesce a superare il Rapid Vienna, nonostante la vittoria casalinga per 2-1, a causa della sconfitta dell’andata per 1-0.
Non sono mancate le goleada in questo spareggio. La Roma ha vinto all’olimpico per 7-1 contro il Kosice (Foto), il Villareal ha battuto 6-1 gli olandese del Nac Breda dopo la vittoria per 3-1 dell’andata e il Basilea ha infierito sugli azeri del Baki con un 5-1. Passa il turno anche la Dinamo Bucarest che aveva perso a tavolino 3-0 la gara d’andata in casa a causa dei disordini dei suoi tifosi, ma è riuscita ad imporsi per 0-3 sul campo dello Slovan Liberec nei tempi regolamentari, pareggiando così il conto, e poi ha vinto ai rigori 9-8. Questa mattina alle 12:45 a Montecarlo si terra il sorteggio per comporre i gironi di Europa League.
Tutti i Risultati:
FC Shakhtar Donetsk - Sivasspor 2 - 0
FK Aktobe - Werder Bremen 0 - 2
FC Amkar Perm - Fulham FC 1 - 0
FK Qarabağ - FC Twente 0 - 0
Hapoel Tel-Aviv FC - FK Teplice 1 - 1
Il Video della Finale di ritorno della Supercopa spagnola tra Barcellona e l’Atletico Bilbao. Il Barcellona ha vinto per 3-0 grazie ad una doppietta di Messi e ad un gol di Bojan Krkic, dopo aver perso l’andata per 2-1 sul campo dei baschi. Questo è l’ottava vittoria in questa competizione per i catalani che agganciano così in testa all’albo d’oro il Real Madrid.
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In attesa dell’inizio della Liga che vedrà la sua inaugurazione domenica prossima, il Barcellona riprende confidenza con la vittoria e si aggiudica il primo trofeo stagionale, la Supercopa spagnola. Nella gara d’andata disputata a Bilbao i blaugrana si erano imposti per 2-1, il return match li ha visti ancora più travolgenti con i poveri baschi costretti a portare a casa un secco 3-0. Ieri è stato il giorno del debutto di Ibrahimovic in una partita ufficiale, ma il mattatore della serata è stato il solito Messi, autore di una doppietta.
Guardiola schiera il tridente d’attacco formato da Messi, Henry e Ibrahimovic e tutti gli occhi del Camp Nou sono rivolti a loro, con un’attenzione particolare per lo svedese. In campo dal primo minuto anche l’ex interista Maxwell. I primi minuti non sono esaltanti ma piano piano i padroni di casa prendono in mano il pallino del gioco grazie anche al solito, geniale, Xavi. A sfiorare il gol sono Messi, Henry e lo stesso Xavi, tre occasioni in altrettanti minuti. Poi la palla buona arriva anche all’ex interista ma i riflessi del portiere dell’Athletic Iraizoz sono buoni e l’appuntamento con il primo gol ufficiale è rimandato.
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Non gliel’hanno fatta passare liscia: Julian Reyes, il direttore della redazione sportiva di Tve, la tv pubblica spagnola, è stato licenziato per decisione del direttore generale Javier Pons dopo le polemiche esplose per un caso di maldestra (quanto clamorosa) censura. La Tve stava trasmettendo in diretta nazionale la finale di Coppa del Re fra Barcellona e Atletico Bilbao. La presenza di queste due squadre, che rappresentano le regioni spagnole con velleità indipendentiste, non è da considerarsi casuale. Baschi e Catalani si sono tolti spesso la soddisfazione di vincere facendosi consegnare la coppa dell’odiato sovrano, una piccola e simbolica rivincita.
Basta guardare le statistiche, il Barca ha conquistato il trofeo 25 volte (34 volte ha giocato la finale), l’Atletico Bilbao 23 (con 12 finali perse). Quando Juan Carlos ha fatto il suo ingresso nello stadio di Valencia, che ospitava la gara, è stato accolto da fischi ed insulti che sono poi ulteriormente cresciuti, facendosi assordanti, quando è partito l’inno spagnolo che da protocollo viene eseguito prima della gara. Come potete vedere, ed ascoltare, nel video in testa la Tve ha prima deciso di rientrare in studio, poi ha attribuito la decisione ad un errore umano salvo ritrasmettere una sequenza alterata (con audio “ripulito“) durante l’intervallo.

I blaugrana fanno a fette anche il povero Atletico Bilbao nella finale di Coppa del Re e vincono il primo trofeo stagionale. La partita era iniziata bene per i baschi che sono andati in vantaggio a sorpresa con Gaizka Toquero su azione di calcio d’angolo al 9′ minuto di gioco, sfruttando l’unica vera pecca della squadra di Guardiola: il gioco aereo. La partita si è giocata a Valencia nello Stadio Mestalla gremito fino all’impossibile con il pubblico che spingeva le due formazioni; il Barcellona inseguiva il sogno di realizzare una storica “triplete” con Liga Spagnola e Champions League e l’Atletico quello di tornare alla vittoria dopo ben 25anni a bocca asciutta. (Foto - Video)
Guardiola conferma in porta José Manuel Pinto per difendere la porta nelle partite di coppa e deve rinunciare a Marquez, Iniesta, ed Henry. L’allenatore Basco Caparros lascia inizialmente in panchina Josè Exteberria affidandosi tutto alle capacità offensive di Yeste e Lopez. Si affrontano in campo le due squadra che hanno vinto più volte la Coppa del Re: ventiquattro volte il Barcellona e ventitré volte l’Atletico, e che rappresentano tra le altre cose le due realtà indipendentiste più forti in Spagna, rispettivamente Catalogna e i Paesi Baschi.
Dopo la sbandata iniziale il Barça ha incominciato a macinare gioco e avversari; il pareggio è arrivato al 31′ minuto del primo tempo dopo una splendida azione di Yaya Tourè che ha saltato due uomini sulla trequarti e a 30 metri dalla porta ha calciato nell’angolino alla sinistra del portiere facendo impazzire i sostenitori della sua squadra. L’assenza di Andres Iniesta in mezzo al campo si fa sentire e il Barça non riesce a trovare la solita fluidità di gioco che caratterizza le sua partite nella gestione Guardiola. Tuttavia il problema del gioco non si pone quando in campo hai uno come Lionel Messi che da solo è in grado di farti vincere le partite.
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Serata storica per l’Almeria che, battendo il Real Madrid per 2-0, ha dato una grossa chance al Barça di riavvicinarsi ai rivali storici e di riaprire la Liga; gli uomini di Schuster si sono trovati come rivali una delle formazioni più in forma del campionato e con Van Nistelroy non al meglio e Diarra parso sottotono dal ritorno dalla Coppa d’Africa non sono riusciti a prendere le redini del gioco.
La squadra andalusa non ha praticamente fatto vedere la palla ai blancos per un’ora buona, ha creato diverse occasioni e si è portato in vantaggio al 15′ grazie a Juanito; inutile il tentativo di Casillas di salvare in extremis la sua porta, perchè la palla aveva comunque superato la linea bianca. La ripresa si apre subito con il rigore assegnato all’Almeria per fallo netto di Cannavaro su Negredo e l’ex canterano delle merengues trasforma dal dischetto.
Poteva essere tutto inutile, almeno fino all’87esimo quando con un gran goal di Xavi dalla distanza sotto una pioggia torrenziale il Barcellona ha avuto ragione della resistenza dell’Osasuna al Camp Nou. I tifosi “culés” hanno dovuto attendere fino all’ultimo minuto per poter festeggiare il meritato vantaggio regalatogli da un canterano con Xavi Hernandez, terzo capitano del Club cresciuto nella cantera blaugrana.
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Il Barça batte per 1 a 0 il Villareal trascinato dalle giocate di Messi e dal goal di Henry (41° pt) e si qualifca per la semifinale della Coppa del Re. Dominio assoluto degli uomini di Rijkaard per tutti i 90′ e vittoria senza ombra di dubbio meritata anche se il risultato avrebbe potuto essere più rotondo se non altro per la mole di occasioni prodotte; il Villareal è parso stanco e prevedibile, Giuseppe Rossi non si è mai reso pericoloso davanti alla porta difesa da Valdes. Va sottolineato che gli uomini di Pellegrini hanno giocato in 10 per buona parte della gara a causa dell’espulsione di Cygan. (Foto)
Nota positiva della serata è stato il ritorno in campo di Ronaldinho accolto da un autentico boato dei 90 mila presenti al Camp Nou dopo uno stop di 40 giorni per infortunio. Il brasiliano si è dato da fare, anche se la sua prova non può essere dettagliattamente giudicata visto che ha giocato solo gli ultimi 15 minuti del match; il suo ingresso è coinciso con l’errore dal dischetto di Leo Messi (subito incoraggiato dai tifosi) e a detta dell’argentino l’attesa per l’ingresso di Ronaldinho lo ha sconcentrato non poco.
Nell’altro quarto di finale qualificazione storica del Racing ai danni dell’Atletico Bilbao nonostante il vibrante 3-3 della gara disputata al “San Mames”. Il Bilbao non si è dato per vinto dopo la sconfitta dell’andata ed ha giocato una buona gara di ritorno, ma gli uomini guidati da Marcelino, forti del risultato positivo ottenuto una settimana fa, hanno lottato fino alla fine per qualificarsi e ci sono riusciti soffrendo però più del previsto.
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