La Lazio non compie il miracolo e non riesce nemmeno a illudersi a Madrid. Troppo pesante il passivo della gara di andata, quando i biancocelesti in piena emergenza sono stati battuti 3-1. Gli spagnoli rivitalizzati da Simeone, ad ogni modo, in due partite hanno dato una grande dimostrazione di forza fisica e tecnica meritando ampiamente la qualificazione e candidandosi come favoriti della competizione, insieme alle due squadre di Manchester. Il miracolo della Lazio non si è avverato, ma la squadra capitolina potrebbe “consolarsi” con la pace tra Reja e la dirigenza.
Nulla è trapelato a fine partita, anzi Reja ha ribadito la sua posizione con queste parole: “Domani torneremo a Roma, chiariremo qualcosa col presidente e vedremo. Sono qui e ho rassegnato le mie dimissioni tramite una lettera, ora rientro e aspetto notizie da parte della società. Se sono convinto? Quando uno le dà, prima di darle è convinto. Poi… Domani vediamo, non bisogna mai precludere eventuali cambiamenti e scenari che si possono aprire. Se si è tra persone equilibrate e coscienti del momento… Poi bisogna vedere le intenzioni della proprietà”.
Il ds Igli Tare è intervenuto al Vicente Calderon rassicurando: “Dimissioni non irrevocabili? Penso di sì, parla il fatto che oggi il mister è qui con la squadra, per onorare fino in fondo questa competizione. Il colloquio di due giorni fa è stato solo per il bene di tutti, per cercare di uscire con una situazione difficile. Siamo terzi in classifica e vogliamo rimanerci a tutti i costi”. E infine i giocatori che hanno espresso il loro desiderio. Le parole di Hernanes: “Speriamo che Reja resti con noi, abbiamo fatto un buon cammino con lui, vorrei restasse“.
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Una situazione surreale ha caratterizzato l’ambiente laziale, alla vigilia della sfida di ritorno tra Atletico Madrid e Lazio. Nel primo pomeriggio il tecnico friulano ha rassegnato le dimissioni. Una decisione scaturita, probabilmente, al termine dell’incontro con la dirigenza nella giornata di martedì e covata forse a lungo dopo il 31 gennaio, al termine di una sessione di calciomercato che ha fatto storcere il naso allo stesso Reja. La Lazio, piena zeppa di infortunati, in posizione ottima in classifica e in procinto di affrontare l’Atletico Madrid in Europa League, necessitava di un paio di innesti di qualità. Sono arrivati solo Candreva e Alfaro. Reja, convinto dalla società a partire per Madrid in quella che al 90% dovrebbe essere la sua ultima gara sulla panchina dei capitolini, ha parlato in conferenza stampa di divergenze di opinioni:
“Il mio futuro lo sapete, ora penso solo alla gara che giocheremo domani sera. Al momento è questo è il mio futuro, del resto ne parleremo al termine della partita. Siamo qui per onorare questa sfida, il risultato dell’andata lo conosciamo tutti, cosi’ come il valore dell’avversario. Posso dire semplicemente che c’è stata una divergenza di opinioni. Chiuso. I ragazzi hanno sempre giocato per i loro colori e dato il massimo, indipendentemente dal mister. Fanno parte di una società gloriosa e in due anni e mezzo di mia permanenza non hanno risparmiato una goccia di sudore. Si sono sempre impegnati al massimo”.
Stefano De Martino, il responsabile della comunicazione della Lazio, ha spiegato la situazione: “Edy Reja ha presentato alle 14 le dimissioni ma la società le ha respinte, quindi nulla cambia. Al ritorno a Roma ognuno farà le sue valutazioni. Diamo questa comunicazione per fare chiarezza con i tifosi. Reja ha presentato le dimissioni formalmente per scritto ma la Lazio le ha respinte. Il mister è con la squadra, non cambia nulla, poi venerdì si vedrà“. I giocatori sono con Reja. Le parole di Hernanes: “Abbiamo già passato momenti delicati. Sì, siamo con il mister”.
E infine quelle di Kozak: “ Noi siamo sempre con il mister. Qui non ci sono mai stati problemi, quindi noi andiamo avanti con il nostro allenatore. Giochiamo tutti insieme per dare il massimo e vincere insieme. Non ci sono partite in cui giochiamo per noi o per il mister ma solo per vincere tutti insieme”.
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Carlo Ancelotti, sembra sempre più vicino alla panchina del Paris Saint Germain. La pazienza degli sceicchi qatarioti proprietari dalla scorsa estate del club della capitale francese nei confronti di Antoine Kombouarè, sembra infatti essersi esaurita dopo la recente eliminazione in Europa League e le prestazioni non troppo brillanti in campionato, nonostante il primo posto in classifica conquistato ieri. Grazie al rapporto che lo lega al direttore sportivo dei parigini Leonardo, l’ex tecnico di Milan e Chelsea sembra aver battuto la concorrenza degli altri pretendenti Frank Rijkaard e Claude Makelele.
Secondo le ultime voci circolate, l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare già domani, mentre non si conoscono per ora dettagli sulla possibile durata del contratto né sull’entità dell’ingaggio. In Spagna è invece a rischio la panchina di Gregorio Manzano, allenatore dell’Atletico Madrid, eliminato ieri da una squadra di terza divisione nei sedicesimi di finale di Coppa Del Re. Al suo posto sarebbe in arrivo un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, l’argentino Diego Pablo Simeone, che nel nostro campionato ha indossato la maglia di Inter e Lazio, sedendo nella scorsa stagione anche sulla panchina del Catania.
L’Atletico Madrid, inserito nel girone I dell’Udinese, si qualifica per il turno successivo dell’Europa League vincendo in trasferta contro il Celtic Glasgow. L’ultima partita vedrà di fronte gli spagnoli al Rennes, mentre i friulani, che nel frattempo hanno pareggiato contro i francesi, aumentano il proprio vantaggio in classifica nei confronti del Celtic e con un pareggio proprio contro gli scozzesi nell’ultimo turno, in casa allo stadio Friuli, potranno proseguire l’avventura europea.
Il gol partita per l’Atletico Madrid arriva nel primo tempo, al 30′: su un calcio d’angolo di Diego dalla destra, Majstorovic scarica un pallone sui piedi di Arda Turan, che dopo un tocco fa partire un tiro imparabile per Fraser Forster. I madrileni controllano piuttosto agevolmente il risultato fino al duplice fischio finale che sancisce la fine della prima frazione di gara. Nella ripresa la sostanza non cambia più di tanto perché il Celtic non impensierisce la retroguardia avversaria e anzi, rischia di subire il raddoppio in un paio di occasioni.
Il sorprendente Levante rallenta la propria corsa e subisce a Pamplona la prima sconfitta della stagione. I valenciani restano a quota 23 in classifica, a un punto dal Barcellona e a due dal Real Madrid. L’Osasuna ha segnato il goal del vantaggio è stato messo a segno dal centrocampista Cejudo, mentre il raddoppio è stato siglato dall’attaccante Nino. Vince anche l’Atletico Madrid che sale a 13 punti in classifica, ben distante, però dalle zone alte.
I risultati dell’undicesima giornata della Liga
VALENCIA-GETAFE 3-1 [12′ Feghouli (V), 23′ Castro (G), 25′ Feghouli (V), 76′ Aduriz (V)]
VILLARREAL-RAYO VALLECANO 2-0 [20′ Soriano (V), 67′ Valero (V)]
BARCELLONA-MAIORCA 5-0 [13′ rig., 21′ e 30′ Messi (B), 50′ Cuenca (B), 91′ Alves (B)]
REAL SOCIEDAD-REAL MADRID 0-1 [9′ Higuain (M)]
SPORTING GIJON-ATHLETIC BILBAO 1-1 [63′ Susaeta (A), 71′ Bilic (S)]
OSASUNA-LEVANTE 2-0 [40′ Cejudo (O), 44′ Nino (O)]
RACING SANTANDER-BETIS 1-0 [62′ Stuani (R)]
ATLETICO MADRID-SARAGOZZA 3-1 [19′ Adrian (A), 31′ Dominguez (A), 75′ Adrian (A), 87′ Postiga (S)]
MALAGA-ESPANYOL 2-1 [5′ Rondon (M), 45′ Vazquez (E), 73′ Apono (M)]
SIVIGLIA-GRANADA [lunedì, ore 21.00]
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Dopo la positiva due giorni di Champions League che ha registrato le vittorie di Inter e Milan e il prezioso pareggio del Napoli contro il Bayern Monaco, stasera si scende in campo per l’Europa League, competizione che spesso alle nostre latitudini viene un po’ snobbata. Francesco Guidolin assicura però il massimo impegno da parte della sua Udinese, squadra che in questo scorcio iniziale di stagione ha sbagliato poco e niente, tant’è che si gode la testa della classifica sia in Italia che in Europa. La sfida di stasera è decisiva proprio per il Gruppo I dell’ex Coppa Uefa, i friulani incrociano infatti il quotato Atletico Madrid che fa coppia in vetta con i friulani.
Il tecnico ci tiene molto a questa gara e garantisce che schiererà una formazione competitiva contro i Colchoneros, tuttavia non rinuncerà ad un po’ di sano turn over, inevitabile dal momento che giocando di giovedì il tempo per recuperare in vista del campionato è sempre limitato:
“Non faccio calcoli. Dico solamente che questa manifestazione si disputa il giovedì, c’è poco tempo per recuperare per il campionato, senza contare che dall’inizio di stagione siamo in campo tre volte la settimana per cui è evidente che ci sarà qualche avvicendamento, ma in campo ci sarà una squadra competitiva contro una delle squadre più forti del girone”.
Due le certezze annunciate dallo stesso allenatore, in campo dal primo minuto ci saranno Armero e Floro Flores, il napoletano prenderà il posto di Antonio Di Natale. Il capitano dei friulani sarà comunque presente in panchina questa sera, non sembra destare particolare preoccupazioni il dolore ad una gamba accusato negli ultimi giorni e potrà tornare utile alla causa a partita in corso. L’uomo più temuto tra gli spagnoli è Diego, il brasiliano ex Juve ha già giocato contro l’Udinese ai tempi del Werder Brema: l’ex Juve mise a segno quattro gol, due per partita, che valsero per i tedeschi l’accesso alle semifinali. Questa sera sarà sicuramente in campo dal primo minuto, Guidolin punta tutto sul gioco di squadra per fermarlo:
“Diego ha gran classe, è capace di esaltare la prestazione della sua squadra perché ha tocchi di classe. Noi dovremo fare gioco di squadra per neutralizzarlo. Non dobbiamo fargli arrivar tanti rifornimenti, è importante che tutta la squadra faccia una gran partita”.
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Indubbiamente la faccenda ha del clamoroso e, proprio per questo, se ne è parlato tanto: l’esclusione di Diego Forlan dalle liste Champions ha messo in imbarazzo e non poco l’Inter. Insomma, il regolamento parla chiaro e tanto più per un’operazione del genere informarsi, e bene, doveva essere una priorità: non tanto per Massimo Moratti (che pure potrebbe farsi un giro su internet prima di aprire il portafogli), ma quanto per gli addetti di mercato nerazzurri, Marco Branca in testa. Che l’Inter non si sia pronunciata sull’incredibile gaffe sottende, a nostro avviso, al fatto che la faccenda non ha bisogno di commenti; eppure in molti hanno ipotizzato che dietro questa assurda dimenticanza ci sia stato il silenzioso placet di Atletico Madrid, di Diego Forlan e il suo procuratore, che tacendo hanno implicitamente abbindolato la disattenta società meneghina.
I maliziosi hanno formulato questa domanda proprio all’uruguaiano che però, come ovvio che fosse, si è difeso così:
“La verità è che non conoscevo il regolamento Uefa e mi sono basato su quello che mi hanno comunicato, ossia che bastava non giocare contro il Victoria Guimaraes. Tutto questo nonostante sapessi che l’intenzione dell’Atletico Madrid era quella di vendermi; mi avevano avvisato della possibilità di andare all’Inter. Erano i giorni in cui stavamo preparando la partita contro il Victoria Guimaraes e con l’allenatore avevamo discusso dell’ipotesi di non giocare per poi essere disponibile per la Champions. Se tutti dicevano che ero sul mercato e che avrei lasciato l’Atletico, sarebbe stato meglio rendermi disponibile per la Champions senza complicare le cose. Alla fine per questo motivo non giocai prima di sapere, venerdì sera, che non c’era possibilità di inserirmi nella lista”.
Questo quanto detto da Forlan alla radio spagnola Onda Cero. Che dire, la perplessità, anche alla luce di queste affermazioni, non può che accrescere: possibile che nonostante il giro di milioni di euro si possano compiere tali sciocchezze e si possano ignorare regolamenti ben noti?

È cominciata poco prima delle tre di questo pomeriggio l’annunciata e attesa conferenza stampa di Diego Forlan, l’appuntamento è stato fissato dallo stesso attaccante per poter ringraziare e salutare quelli che ormai sono i suoi vecchi tifosi. La location ovviamente è stata il cuore del Vicente Calderon, lo stadio dell’Atletico Madrid, e non sono mancati i momenti di commozione, d’altra parte era inevitabile visto che a dare l’addio era un giocatore che ha dato tanto ai Colchoneros in quattro anni: con e grazie a lui il club spagnolo ha vinto una Europa League e una Supercoppa Europea.
Per l’occasione il presidente dell’Atletico Cerezo gli ha consegnato una targa ricordo, augurandogli ogni soddisfazione per il futuro e ricordandogli che a Madrid sarà considerato sempre uno di casa. Forlan ha risposto spendendo parole di grande affetto per i colori biancorossi della squadra di Madrid:
“Rimarrò sempre legato a questo club. Abbiamo vissuto tante soddisfazioni insieme e rimarrà con l’Atletico un legame affettivo. Sono felice dei quattro anni vissuti qui all’Atletico, la mia scelta è stata quella giusta. Non mi pento di nulla, qui ho passato un periodo spettacolare e per fortuna ho ricevuto molti più elogi che critiche. Da uomo sbagliare ci sta, ho imparato tanto. Sono contento perché qui ho fatto felice tanta gente. Lascio con una qualificazione alla Champions, la finale di Europa League, la finale persa di Copa, la vittoria in Supercoppa Europea e una Scarpa d’Oro. Non dimenticherò ogni volta che ho sentito il coro ‘Uruguayo’ dagli spalti. Sarò sempre un tifoso dell’Atletico”.

Sorteggio tutto sommato positivo per le due compagini superstiti in Europa League dopo la prematura, quanto inattesa, eliminazione di Palermo prima e di Roma poi. La Lazio, inserita in seconda fascia, ha nello Sporting Lisbona la rivale principale, ma occhio allo Zurigo che negli ultimi anni ha fatto anche interessanti capatine in Champions League; ultima avversaria il Vaslui, compagine rumena in cui milita la vecchia conoscenza del nostro calcio Adailton. Gruppo I per l’Udinese che, anch’essa in seconda fascia, se la dovrà vedere con l’Atletico Madrid del neo-acquisto, nonché capocannoniere della scorsa edizione, Radamel Falcao (ma i colchoneros non hanno più Aguero e Forlan); sicuramente alla portata dei friulani i francesi del Rennes e gli svizzeri del Sion per un trittico di trasferte agevoli sul piano logistico e climaticamente clementi.
Di seguito il dettaglio di tutti e 12 i raggruppamenti:
GIRONE A: Tottenham (Ing), Rubin Kazan (Rus), Paok Salonicco (Gre), Shamrock Rovers (Irl)
GIRONE B: Fc Copenaghen (Dan), Standard Liegi (Bel), Hannover (Ger), Vorskla (Ucr)
GIRONE C: Psv Eindhoven (Ola), Hapoel Tel-Aviv (Isr), Rapid Bucarest (Rom), Legia Varsavia (Pol)
GIRONE D: Sporting Lisbona (Por), LAZIO, Zurigo (Svizzera), Vaslui (Rom)
GIRONE E: Dinamo Kiev (Ucr), Besiktas (Tur), Stoke City (Ing), Maccabi Tel-Aviv (Isr)
GIRONE F: Paris Saint Germain (Fra), Atletico Bilbao (Spa), Salisburgo (Aut), Slovan Bratislava (Rtc)
GIRONE G: Az Alkmaar (Ola), Metalist (Ucr), Austria Vienna (Aut), Malmoe (Sve)
GIRONE H: Braga (Por), Club Brugge (Bel), Birmingham (Ing), Maribor (Slo)
GIRONE I: Atletico Madrid (Spa), UDINESE, Rennes (Fra), Sion (Svizzera)
GIRONE J: Schalke 04 (Ger), Steaua Bucarest (Rom), Maccabi Haifa (Isr), Aek Larnaca (Cip)
GIRONE K: Twente (Ola), Odense (Dan), Fulham (Ing), Wisla Cracovia (Pol)
GIRONE L: Anderlecht (Bel), Aek Atene (Gre), Lokomotiv Mosca (Rus), Sturm Graz (Aus)
E’ arrivato questo pomeriggio l’atteso annuncio dell’ufficialità del passaggio dell’attaccante argentino Sergio Aguero dall’Atletico Madrid al Manchester City. Per battere la concorrenza di Chelsea e Real Madrid, i facoltosi proprietari del club britannico hanno versato nelle casse degli spagnoli ben 42 milioni di euro, quasi l’intera della clausola rescissoria fissata dalla dirigenza dei Colchoneros.
Il giocatore, al quale è stato offerto un contratto principesco da quasi 12 milioni di euro all’anno, ha così commentato tramite la sua pagina Twitter: “Sono un giocatore del Manchester City. Sono felicissimo di essere qui, grazie a tutti per l’accoglienza”. Soddisfatto anche il tecnico dei Citizens, Roberto Mancini, che potrà contare su uno dei reparti offensivi più completi al mondo.