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Tutti gli articoli con tag aurelio de laurentiis

De Laurentiis: "Abbiamo eguagliato il Napoli di Maradona"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Napoli accede agli ottavi di finale della Champions League superando un girone che al momento del sorteggio era definito da molti addetti ai lavori come uno dei più difficili della Champions League. E’ un traguardo storico perché arriva dopo un periodo a dir poco buio della società partenopea: solo qualche anno fa gli azzurri calcavano i campi della Serie C. Mazzarri, espulso per una spinta ai danni di un giocatore del Villareal sulla linea del fallo laterale, non ha rilasciato dichiarazioni a fine gara (Bigon ha comunicato alle televisioni che il tecnico toscano era molto provato dopo il match ed ha avuto un calo di pressione). Tocca ad Aurelio De Laurentiis prendere la parola e descrivere le emozioni provate:

“Ero preoccupato perché i nostri giocatori sentivano la partita e il Villarreal, nel primo tempo, era cosciente e aggressivo nonostante le assenze. Noi eravamo un po’ imbambolati. Qualcuno, immagino, avrà poi avvertito i giocatori che il Manchester City era in vantaggio contro il Bayern. Dunque una serie di elementi che mi avevano preoccupato. Era seccato dall’atteggiamento del primo tempo, poi le cose sono andate in discesa. È importante aver eguagliato lo stesso risultato del Napoli di Maradona. Ci siamo, dopo un girone complesso e difficile che ha fatto maturare la squadra. Il lavoro di questi mesi è quello di tre anni. Infine, un’altra cosa importante, è che tre squadre italiane sono riuscite a passare il turno: rafforza la qualità del nostro calcio”.

E anche il capitano del Napoli, Paolo Cannavaro, è raggiante: “Posso solo provare a immaginare la gioia dei tifosi. Quando c’è stato il sorteggio dei gironi quasi tutti ci hanno dato per spacciati, c’era chi pensava avessimo potuto mettere insieme solo qualche punto. Invece oggi siamo a qui a festeggiare la qualificazione“.


Villareal-Napoli 0-2 | Le Foto

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De Laurentiis: "Napoli-Juve 3-3? No, abbiamo vinto 4-3"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Se Mazzarri è deluso dal risultato, vede il bicchiere mezzo vuoto e motiva il calo fisico del Napoli tirando in ballo i troppi impegni della squadra, Aurelio De Laurentiis vede invece il bicchiere mezzo pieno. Il presidente partenopeo recrimina sul rigore calciato da Hamsik e fatto ripetere da Tagliavento considerandolo influente sul risultato finale della partita:

“Ho visto un bicchiere totalmente pieno nella partita contro la Juventus. L’assenza di Cavani che non era prevista ci ha permesso di vedere un Pandev segnare quei goal che ha già segnato durante la sua carriera. Se Cavani avesse giocato Pandev forse lo avremmo riscoperto tra molte partite. Poi per me è una vittoria, perché sulla carta, con quel rigore, avremmo vinto 4 a 3: un po’ è stato pregiudicato il risultato, che comunque per me è positivissimo.”

Il patron degli azzurri sposta il tiro sulla stanchezza accusata dai giocatori del Napoli e sulla grande prova di Goran Pandev, autore di una doppietta, prima di smentire le voci di mercato su un possibile approdo di Edinson Cavani nella Premier League:

“Abbiamo trovato davanti una Juventus che si è rinforzata molto e che ha un buon allenatore come Conte. Noi abbiamo fatto del nostro meglio, ma nel secondo tempo siamo calati perché giustamente abbiamo accusato la stanchezza. È un campionato complesso, penso che si deciderà nella seconda parte. Sono molto contento per Pandev, ha dimostrato di essere ancora un giocatore importante. Le sirene inglesi per Cavani? Nel calcio si parla tanto, io soldi sul tavolo non li ho ancora visti.”


Le foto di Napoli-Juve 3-3

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Napoli - Juve 3-3: Conte soddisfatto, il rammarico di Mazzarri

pubblicato da vieni_127


Cuore Juve, fiatone Napoli: si può riassumere così il 3-3 del San Paolo tra la banda terribile assemblata da qualche annetto ormai da Walter Mazzarri e le zebrette tutte polmoni, tattica e grinta capitanate da Antonio Conte, un recupero spettacolare quello tra partenopei e piemontesi che non regala poste piene, ma che offre comunque spunti di altissimo lignaggio. Innanzitutto la Juve, che pure non vince nell’impianto di Fuorigrotta da 11 anni, non ha perso: di sera, e nel capoluogo campano, la Vecchia Signora aveva racimolato zero punti su 12 dal ritorno in Serie A nel 2007; non solo, dopo due settimi posti di fila e debacle sui più svariati campi (italiani e non solo), questa sera la compagine di bianconero vestita è stata capace di rimontare per due volte un doppio svantaggio che in altri tempi ne avrebbe decretato la resa a mezz’ora dal fischio finale:

“Ci sono risposte importanti da parte di tutto il gruppo, se non ci fosse stato il cuore non avremmo rimontato. L’inizio è stato difficile e ci siamo adeguati in modo soft, loro sono partiti forte e c’è stata qualche disattenzione da parte nostra. Oggi il Napoli e l’ambiente al San Paolo avrebbe stroncato qualsiasi squadra, sono orgoglioso di essere l’allenatore di questi ragazzi. Sono riusciti a gettare il cuore oltre l’ostacolo e oggi l’ostacolo era durissimo da superare”.

Così il tecnico juventino Antonio Conte a Sky al termine del vibrante match, un Conte imbattuto e raggiante, lucido nell’analisi e cauto nelle disamine:

“Avevamo preparato questo tipo di partita con Vucinic alto. Nel primo tempo non siamo stati bravissimi, bisogna sempre vedere, però, quanto merito c’è da parte del Napoli. Nel secondo tempo invece i due attaccanti sono stati molto più partecipi alla manovra, hanno tenuto palla, hanno giocato. Mirko ha creato situazioni importanti in fase offensiva. In ogni modo sono molto contento perché, al di là delle qualità tecniche, posso contare su un gruppo che sta dando grandi dimostrazioni di forza interiore. Errori? Quando c’è un gol ci sono sempre delle situazioni da verificare, però dico anche che il calcio non è playstation. Una cosa è far vedere le cose da migliorare, un’altra è metterle in pratica durante la partita. C’è da migliorare su quello che facciamo, ma gli errori non devono essere condanne nei confronti dei giocatori”.

Le migliori foto di Napoli-Juve 3-3
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De Laurentiis regalerà uno scooter al ragazzo che gli diede il passaggio

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Siete delle merde, voglio tornare a fare cinema”, urlò Aurelio De Laurentiis ai presenti durante il sorteggio dei calendari della Serie A 2011/2012, in diretta televisiva su Sky. Il presidente del Napoli era più che contrariato dopo la vista della sequenza delle partite riservate al suo club in questa stagione. Chiedeva maggior tutela perché il Napoli sarebbe stato impegnato in Champions League, competizione molto dispendiosa.

Uno sfogo durissimo seguito da una fuga piuttosto discutibile: De Laurentiis, senza indossare il casco, all’uscita dallo studio televisivo, ha chiesto un passaggio in scooter ad un ragazzo che lo ha prontamente assecondato.

Ebbene il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, consegnerà, alle 19 allo stadio San Paolo, due ore prima di Napoli - Lazio, uno scooter al giovane che a Milano la scorsa estate gli diede un passaggio in occasione del sorteggio dei calendari. La promessa del patron partenopeo verrà dunque mantenuta per la gioia dello sconosciuto scooterista.

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De Laurentiis euforico dopo la vittoria, ma contro l'Inter non ci sarà Cavani

pubblicato da Cesare Rinaldi

edinson cavani

Con la vittoria di ieri sera il Napoli ha fatto un passo avanti verso la qualificazione agli ottavi di finale, la strada è ancora lunga ma nel capoluogo campano si respira un’aria di moderato ottimismo. Aurelio De Laurentiis gongola e si gode questo momento magico, intervistato da Radio Marte il presidente ha raccontato le sue sensazioni dopo la prima notte di Champions League vissuta al San Paolo:

“Io provo emozioni soprattutto quando si vince. Ieri la musica della Champions e l’entusiasmo del San Paolo hanno rappresentato una equazione indovinata perché ci siamo intrecciati con una splendida coreografia di uno stadio che è tornato nell’Europa importante come merita questa città. È stato uno splendido tripudio anche per gli occhi degli stranieri che ci seguivano nel mondo”.

De Laurentiis ha anche analizzato la sfida contro il Villareal, soddisfatto della prova è riuscito comunque a trovare qualcosa da migliorare, poi ha proiettato il pensiero al futuro, alla classifica del Girone A e alle possibilità della sua squadra di superare il turno:

“Col Villarreal abbiamo visto ciò che Mazzarri va predicando sempre, ovvero mettere subito a terra l’avversario con un inizio sprint e poi magari sarebbe stato utile segnare anche il terzo gol così da non dare possibilità o speranze di rimonta. Questa è una mia constatazione perché tendo sempre a migliorare. Il Bayern Monaco ci ha dato una mano battendo il Manchester. Possiamo puntare alla qualificazione, un traguardo al quale siamo proiettati. L’impostazione che io ho dato è quello della preferenza verso la Champions perché dobbiamo recuperare nel ranking mondiale. Il Napoli deve attestarsi su solide posizioni in campo internazionale”.

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Mazzarri: "Peccato, ma va bene così - Mancini: "Pareggio giusto"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un inizio più che incoraggiante quello del Napoli in casa del Manchester City ha fatto brillare gli occhi ai tifosi partenopei incollati al teleschermo e ai tremila partiti per l’Inghilterra e presenti all’Etihad Stadium. Mazzarri a fine partita, però, è soddisfatto a metà, e pensa all’occasione sciupata:

“Siamo partiti contratti, nel primo tempo ci è andata bene a non subire gol. Nella ripresa ci siamo sciolti, forse potevamo addirittura raddoppiare dopo aver sbloccato la partita ed è questo che ci è costato il pareggio. Nel complesso, comunque, bene così. Dzemaili al posto di Lavezzi? Aveva già giocato lì, ha pressato benissimo i loro mediani, dando una mano anche in avanti. Peccato per i tiri da fuori, poteva appoggiare qualche pallone in più”.

Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è invece raggiante:

“Questa è la seconda squadra d’Inghilterra, credo che quest’anno il titolo se lo giocheranno a Manchester e sono contentissimo e felicissimo del risultato, i nostri hanno dimostrato di essere cresciuti e di poter affrontare questi palcoscenici. Non aver ceduto a nessuno i giocatori che stanno con noi da qualche anno è stata una scelta accorta e giusta, nel rispetto di una progressiva riconquista di un posto che credo il Napoli meriti in Europa. Il pari? Meglio così. I ragazzi avranno il tempo di riguardare la partita. Meglio così, altrimenti ci montiamo la testa.”

Manchester City - Napoli 1-1 | Le foto della Partita

Manchester City - Napoli 1-1: Le foto della PartitaManchester City - Napoli 1-1: Le foto della PartitaManchester City - Napoli 1-1: Le foto della PartitaManchester City - Napoli 1-1: Le foto della Partita

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De Laurentiis: "La Lega di Serie A vuole favorire Mediaset e Berlusconi"

pubblicato da Panda


Nella giornata in cui la Lega di Serie A ha quasi raggiunto l’accordo con l’Associazione Italiana Calciatori sul contratto collettivo, è scoppiata un’altra polemica. Ad alzare la voce è stato ancora una volta il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha abbandonato l’assemblea mentre si stava discutendo la cessione dei diritti televisivi dei prossimi campionati di Serie A. De Laurentiis ce l’ha con l’advisor ‘Infront’ che secondo il suo giudizio sta sottostimando il valore dei diritti televisivi del massimo campionato italiano per favorire Mediaset Premium:

“Il calcio italiano sta per fallire perché Infront ci sta consigliando di vendere i diritti dal 2012 per tre anni a prezzi che non ci permetteranno più di competere in Champions, di aumentare le nostre entrate e quindi di fare dei grossi passi indietro per fare un favore a Berlusconi perché si cerca di vendere ad un prezzo bassissimo a Mediaset perché l’emittente non riuscirebbe a fare proseliti con il digitale terrestre. E poi perché io dovrei svendere oggi quello che dovrebbe andare in onda tra un anno e mezzo?”.

Accuse molto gravi quella del presidente De Laurentiis, che però meritano una riflessione da parte di tutte le parti in causa. Le società di calcio dipendono principalmente dalle televisioni tematiche che pagano per trasmettere le partite. Questi introiti sono essenziali per la vita del sistema calcio e forse la Lega farebbe meglio a non vendere oggi, e tutti insieme, i diritti televisivi dei prossimi tre anni perché magari tra un anno potrebbe inserirsi nel mercato un altro competitor, nuovo rispetto a Sky e Mediaset, capace di garantire alla Lega di Serie A, e quindi alle società stesse, un maggiore guadagno. Allo stesso tempo però, in virtù della crisi economica, c’è il rischio di non riuscire a ricavare più la stessa cifra proposta oggi tra un anno o due. Secondo De Laurentiis varrebbe la pena rischiare visto che certezze non ce ne sono, in modo particolare dopo il recente fallimento di Dahlia, avvenuto nello scorso campionato, che non ha rispettato gli impegni presi.

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Calciomercato Napoli: Bigon e De Laurentiis più che soddisfatti

pubblicato da vieni_127


Secondo gli addetti ai lavori, quello del Napoli è stato uno dei mercati più intelligenti e completi: difesa puntellata con Fernandez, Britos e Fideleff (ceduti Santacroce, Cribari e Ruiz), centrocampo chiaramente rafforzato (Inler, Donadel, Santana, Dzemaili, Chavez a fronte delle cessioni di Pazienza, Sosa e Yebda) e attacco che aveva bisogno di un nome di esperienza e infatti è arrivato Pandev; l’unico rimprovero che forse si può fare alla dirigenza partenopea è quello di non aver comprato una prima punta di livello internazionale (anche ai saldi, infatti Trezeguet sarebbe arrivato se non ci fosse stato il veto di Mazzarri) nell’eventualità di un infortunio o una squalifica (ma anche per far rifiatare) Cavani. Elogiato da più parti, Riccardo Bigon (braccio destro di De Laurentiis) ha spiegato a Sportialia i dettagli della sua estate da direttore sportivo napoletano:

“Sono scettico a dare un giudizio sul mio lavoro. Come ha detto Galliani, possiamo giudicare il mercato solo a maggio. Napoli più forte? Nel complesso della rosa siamo migliorati, abbiamo molti titolari e tante alternative. Da qui a Natale non avremo un mercoledì libero, lo sapevamo e abbiamo innalzato la qualità della squadra. E’ una stagione di crescita, io la voglio chiamare stagione di consolidamento. Vorrei che il Napoli rimanesse stabilmente nelle zone alte della classifica. Ruiz? Il Napoli se cede un calciatore è perché dal punto di vista tecnico non è l’optimum che cerca: lo spagnolo è un giocatore forte, ma non era ottimale per noi per varie ragioni, anche tattiche”.

Poi continua:

Fideleff? Se non si fosse fatto male Britos non saremmo tornati sul mercato. Juan? Abbiamo un canale privilegiato, se avessimo avuto qualche giorno in più forse avremmo preso il brasiliano. Lavezzi? Il feeling del Napoli con i suoi top player è ottimo. Ma ora dobbiamo pensare a giocare, e io sono già preoccupato per il campo sintetico di Cesena. Chavez? E’ vero, è fuori dai canoni standard, ma ogni tanto una società come il Napoli può e deve fare una scommessa. Vediamo come va. Da Pandev mi aspetto che sia un tassello di quel consolidamento di cui prima, ci porta esperienza a tutti i livelli, sia in campo internazionale che in allenamento. Ha già vissuto certe emozioni, certe partite sa come vanno”.

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Calciomercato, Pandev al Napoli - De Laurentiis: "L'ho preso in un secondo"

pubblicato da vieni_127


Trattativa lampo, Goran Pandev passa dall’Inter al Napoli in prestito oneroso (si parla di 1,5 milioni di euro) senza diritto di riscatto, con parte dell’ingaggio per altro pagata dai nerazzurri. Una vera e propria bomba (per così dire) di mercato che Aurelio De Laurentiis ha commentato con nonchalance:

“Pandev è un guerriero, che ha avuto un momento antipatico nel passato. Poi si è risvegliato con l’Inter, nel Napoli ora lo attrae la possibilità di mettere in bella mostra le sue capacità. Ho preso Pandev in un secondo. Il sorteggio di Champions mi ha esaltato anche perché considero la Champions e l’Europa League come un grande allenamento. Stamattina ho telefonato al mio amico Massimo Moratti e gli ho chiesto se voleva darmi in prestito per un anno Pandev che ha tutti i numeri per convivere con Hamsik, Lavezzi e Cavani. Visto che le gare sono tantissime e che non è impossibile superare il turno di Champions. Il presidente dell’Inter mi ha risposto positivamente e quindi ho chiamato Bigon, che a sua volta ha avvisato il procuratore del giocatore. Io non ho mai parlato di Pandev prima perché dovevo prima vedere che calendario ci trovavamo di fronte e qual era lo stato dei nostri calciatori”.

Sorpreso anche il giocatore che stamani non si è allenato alla Pinetina e che dopo la firma ha risposto a singhiozzi alle domande insistenti dei giornalisti:

“Non volevo andare via dall’Inter, però questa del Napoli è un’altra esperienza, l’importante è che io sia felice e infatti sono molto felic. Il Napoli è una grande squadra, giocherò in Champions. Non so bene come sia nata questa trattativa, il Napoli mi voleva anche prima. Non ho ancora sentito i miei compagni”.

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Il Napoli si lecca le ferite dopo Barcellona: la sconfitta può servire da lezione

pubblicato da Cesare Rinaldi

walter mazzarri

La sconfitta contro il campioni d’Europa del Barcellona potrebbe lasciare segni molto profondi nel morale del Napoli, quando ormai manca pochissimo all’inizio della Champions League, competizione che ritrova la squadra partenopea dopo molti anni. Oggi la squadra è tornata ad allenarsi a Castelvolturno e i protagonisti della pesante sconfitta hanno parlato a freddo della serata al Camp Nou. Non potevano mancare le parole del capitano, Paolo Cannavaro non sembra preoccupato più di tanto, pur ammettendo i tanti errori della squadra, e prova a essere ottimista:

“Stiamo finendo la preparazione, sappiamo che loro sono campioni e cercheremo di migliorare. Abbiamo sbagliato tantissimo. Non penso che vi saranno delle ripercussioni: peggio di così non può andare, dobbiamo continuare sulla nostra strada”.

Abbastanza tranquillo anche Walter Mazzarri che addirittura vede qualche nota positiva nella prestazione dei suoi e non nasconde il suo rammarico per il bel gol annullato a Cavani:

“Non temo contraccolpi. Questo risultato non condizionerà il nostro lavoro e ci servirà in vista della Champions. Siamo stati in partita all’inizio e pure bene. Ma appena è calata un po’ l’intensità del nostro pressing è venuta fuori la qualità del Barça: una squadra di fenomeni e dalla determinazione feroce, tra l’altro più avanti di noi nella preparazione. Dobbiamo imparare da questi campioni. Ho fatto i complimenti a Guardiola. E poi il Camp Nou mette apprensione. Non siamo stati il solito Napoli, eravamo contratti. Peccato solo per il gol annullato a Cavani, dopo un’azione delle nostre”.

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