
Carpi e Como, con 10 punti, comandano il Girone A di Prima Divisione: gli emiliani impattano a Pavia per 0-0, mentre i lariani espugnano la derelitta Reggiana segnando ben 4 gol; tanti pareggi, molti anche a reti bianche, spiccano dunque le vittorie di Foggia e Avellino, due 1-0 contro Monza e Viareggio. Nel Girone B comandano Pergocrema e Virtus Lanciano a punteggio pieno, entrambe alla quarta vittoria di fila (oggi rispettivamente contro Feralpi Salò e SudTirol). Da segnalare la crisi nera del Piacenza, ancora a -1 e sconfitta al Garilli dalla Cremonese.
Risultati: Foggia-Monza 1-0 Foligno-Benevento 2-2 Lumezzane-Ternana 0-0 Pavia-Carpi 0-0 Pro Vercelli-Pisa 0-0 Reggiana-Como 2-4 Sorrento-Taranto 0-0 Tritium-Spal 1-1 Viareggio-Avellino 0-1.
Classifica: Carpi e Como 10 punti; Taranto 9; Tritium e Ternana 8; Sorrento, Avellino e Pisa 6; Pro Vercelli, Foggia e Spal 5; Monza e Pavia 3; Viareggio e Benevento 2; Lumezzane 1; Reggiana e Foligno 0. Penalizzazioni: Benevento -6; Reggiana -2; Viareggio, Foligno e Taranto -1.
Prossimo turno (domenica 2 ottobre): Avellino-Sorrento Benevento-Pro Vercelli Como-Foggia Monza-Pavia Pisa-Tritium Reggiana-Foligno Spal-Lumezzane Taranto-Viareggio Ternana-Carpi
Risultati: Andria-Triestina 2-1 Bassano-Latina 0-1 Carrarese-Trapani 3-1 Feralpi Salò-Portogruaro 0-2 Frosinone-Prato lun 26/09 Pergocrema-Sudtirol 2-1 Piacenza-Cremonese 1-3 Siracusa-Spezia 3-1 Virtus Lanciano-Barletta 2-1.
Classifica: Pergocrema e Virtus Lanciano 12 punti; Trapani 9; Barletta 7; Triestina, Portogruaro, Carrarese e Cremonese 6; Siracusa e Andria 5; Spezia, Latina e Sudtirol 4; Frosinone 3; Feralpi Salò 1; Bassano e Prato 0; Piacenza -1. Penalizzazioni: Cremonese -6; Piacenza -4; Siracursa -2.
Prossimo turno (domenica 2 ottobre): Barletta-Latina Cremonese-Spezia Feralpi Salò-Siracusa Frosinone-Virtus Lanciano Portogruaro-Piacenza Prato-Pergocrema Sudtirol-Bassano Trapani-Andria Triestina-Carrarese

Como e Foggia ce la fanno, definitivo e implacabile invece il verdetto per altre big di Prima Divisione: Salernitana e Atletico Roma (le due finaliste dei play-off del giugno scorso) sono fuori dal calcio professionistico, insieme a loro il Gela, la Lucchese e il Ravenna, e poi tante altre squadre di Seconda Divisione come il Cosenza e il Catanzaro (l’unica squadra con ancora una flebile speranza dato che la sua posizione è stata congelata in attesa dell’arbitrato del TNAS del 25 luglio), ma anche Brindisi, Cavese e Matera (da precisare che, tra le escluse, solo Atletico Roma e Ravenna avevano fatto ricorso, invano). Sono 15 in tutto le formazioni che dovranno ripartire dalle serie minori dilettanti, per loro si prospetta un’estate di duro lavoro e di ricostruzione.
Questo il quadro preciso. Per la Prima Divisione: Atletico Roma, Gela, Salernitana, Lucchese e Ravenna; per la Seconda Divisione: Brindisi, Cavese, Cosenza, Matera, Sanremese, Catanzaro, Canavese, Crociati Noceto, Rodengo Saiano e Sangiovannese. E per tante squadre che piangono il proprio - momentaneo - funerale, altre che invece festeggiano un più che probabile ripescaggio. In terza serie dovrebbero andare Monza, Ternana, SudTirol e Avellino, col quinto posto che è in ballo tra Pro Vercelli, L’Aquila e Prato; in Seconda Divisione invece verrà ripescato il Rimini e l’organico generale passerà a 76 squadre: 2 gironi in Prima da 18 e 2 (anziché tre) in Seconda da 20. Le squadre, dunque, dovrebbero essere queste (ipotizzando la Pro Vercelli quale quinta ripescata):
Prima Divisione, gruppi ancora da decidere: Alessandria, Andria, Avellino, Barletta, Bassano, Benevento, Carrarese, Carpi, Como, Cremonese, FeralpiSalò, Foggia, Foligno, Frosinone, Lanciano, Latina, Lumezzane, Monza, Pavia, Pergocrema, Piacenza, Pisa, Portogruaro, Pro Vercelli, Reggiana, Siracusa, Sorrento, Spal, Spezia, SudTirol, Taranto, Ternana, Trapani, Triestina, Tritium, Viareggio, Lanciano.
Seconda Divisione, ipotesi gruppi: Girone A: Aurora Pro Patria, Bellaria Igea, Borgo a Buggiano, Cuneo, Casale, Giacomense, Lecco, Mantova, Montichiari, Poggibonsi, Prato, Renate, Rimini, Sambonifacese, San Marino, Santarcangelo, Savona, Treviso, Valenzana, Virtus Entella. Girone B: Aprilia, Arzanese, Aversa Normanna, Campobasso, Celano, Chieti, Ebolitana, Fano, Fondi, Gavorrano, Giulianova, Isola Liri, L’Aquila, Melfi, Milazzo, Neapolis Frattese, Paganese, Perugia, Vibonese, Vigor Lamezia.

Si sono giocate quest’oggi ben 7 partite di Seconda Divisione, 6 inerenti i play-off (2 per ciascun girone) e 1 per i play-out (si gioca unicamente nel Girone A). Tra i risultati eclatanti segnaliamo la vittoria della Pro Patria a Busto Arsizio, un netto 5-2 ai danni della Pro Vercelli; importante anche il colpo esterno dell’ambiziosa Carrarese a San Marino, mentre nel Girone C l’Avellino ipoteca la finale con un secco 2-0 ai danni del Milazzo. La Sanremese ha battuto la Sacilese 2-1: era questa l’unica gara di bassa classifica, per capire chi retrocederà nei dilettanti bisognerà aspettare il ritorno di domenica prossima in Friuli.
Play-off, gara di andata del 22 maggio 2011
Renate - Feralpi Salò 1-1
Pro Patria - Pro Vercelli 5-2
Play-out, gare di andata del 22 maggio 2011
Sanremese - Sacilese 2-1
Play-off, gare di andata del 22 maggio 2011
San Marino - Carrarese 0-1
L’Aquila - Prato 3-2
Play-off, gare di andata del 22 maggio 2011
Neapolis - Trapani 1-1
Avellino - Milazzo 2-0

La città intera di Foggia nei giorni scorsi aveva vissuto la vicenda con curiosità e un pizzico di apprensione: nel primo pomeriggio di oggi la fumata bianca, l’U.S. Foggia passa nelle mani di una cordata di imprenditori al capo dei quali c’è il napoletano Pasquale Casillo. Sì, proprio lui, il presidente del Foggia dei primi anni ‘90, quello che rendeva la vita difficile a tutte le squadre si presentassero allo Zaccheria, una squadra che era capace di dare spettacolo segnando una caterva di gol e subendone altrettanto. Per ripartire Casillo vuole gente fidata e la panchina, infatti, sarà consegnata nelle mani di… Zdenek Zeman!
E a completare il trio il vecchio direttore sportivo di un tempo, Peppino Pavone. Negli ultimi anni questa squadra si è trovata spesso in situazioni economicamente labili ma sportivamente niente male: in bacheca una Coppa Italia di Serie C e ben tre play-off disputati per accedere in Serie B, tutte sfide perse con Avellino prima (l’unica finale), Cremonese poi, Benevento infine. La passata stagione invece salvezza ottenuta in extremis, passando per i play-out in cui i rossoneri hanno avuto la meglio del Pescina grazie a un gol dell’argentino Caraccio. Quest’anno, però, nuova musica: torna Zemanlandia. Per gli amanti dell’amarcord.

Zdenek Zeman protagonista al Processo di Napoli su Calciopoli. Partiamo dalla parte meno interessante, quella per la quale era stato invitato dai Pm a testimoniare: Zeman non porta nessun elemento concreto a sostegno della tesi accusatoria contro Moggi e la Cupola. L’ex allenatore parla genericamente di “partite strane” a fine stagione, di quel famoso Lecce - Parma (arbitro De Santis) nel quale lui si mise “spalle al campo” per non guardare quello spettacolo e di un Lecce - Milan in cui Adriano Galliani si dovette alzare dalla tribuna d’onore per evitare reazioni del pubblico imbufalito con l’arbitro. Tutto qua? Su questo versante sì.
In realtà l’interrogatorio del boemo è un atto d’accusa nei confronti di Luciano Moggi, colpevole di aver stroncato la sua carriera da allenatore. Le prove? Tutto ruota attorno all’ingaggio da parte del Napoli nel 2000. Zeman si siede sulla panchina della società allora diretta da Ferlaino e vi resta per 6 giornate. Raccoglie solo 2 punti e viene esonerato, un film già visto e che ritornerà spesso nella carriera di Zeman.
Dietro a questo ingaggio ci sarebbe però una sorta di “trappola moggiana“, il mefistofelico direttore generale della Juventus aveva indicato a Ferlaino proprio Zeman per costringere l’allenatore a firmare un ricco contratto con una squadra inadeguata dalla quale sarebbe stato inevitabilmente esonerato decretando così la fine della sua carriera da tecnico. Quando gli avvocati di Moggi gli fanno notare che per fare questo aveva incassato 2.5 mld di lire (percepiti fino al suo passaggio alla Salernitana) la risposta di Zeman è semplicemente meravigliosa: “Sono sempre troppo pochi per la mia bravura, io in quegli anni ero uno dei più forti allenatori d’Europa. Eppure in Italia smisi di allenare“.

Scadeva oggi il termine per i ricorsi in merito alle iscrizioni ai campionati di Lega Pro. Le squadre a rischio nella Prima Divisione erano ben cinque e cioè Perugia, Treviso, Venezia, Pisa e Avellino. Alla fine l’unica squadra che è riuscita a regolarizzare i conti e quindi a presentare ricorso è il Perugia, le altre quattro scompaiono dalla scena professionistica italiana e dovranno ripartire, se tutto andrà bene, dalla Serie D.
La sorte di Venezia e Pisa era apparsa già segnata dopo la prima esclusione per mano della Covisoc, la società di controllo della Federcalcio,le due società avevano già dichiarato di non essere in grado di regolarizzare la loro situazione finanziaria. I tifosi di Avellino e Treviso invece hanno sperato fino a oggi nel lieto fine. Il presidente dell’Avellino Massimo Pugliese aveva subito manifestato l’intenzione di mollare, il sindaco della città campana aveva provato a trovare dei nuovi investitori ma tutto si è rivelato inutile. Anche Ettore Setten, presidente del Treviso, ha provato a risolvere i suoi guai, molti giocatori hanno accettato una rateizzazione degli arretrati ma alla fine il buco di qualche milione di euro non è stato coperto.
Al contrario delle squadre di serie A e B, tutte trovate in regola (hanno rischiato fino all’ultimo però però Ascoli, Cosenza e Ancona) a seguito dei consueti controlli della Covisoc in vista dell’iscrizione ai prossimi campionati, nella Lega Pro è stato un vero e proprio bagno di sangue. Al primo esame dell’organo di controllo della Federcalcio sono state infatti escluse ben sedici squadre che potranno però fare ricorso, entro l’11 luglio, al Consiglio Federale attendendo poi per il 14 la risposta.
Due di queste sono già fuori, per non aver nemmeno presentato domanda di iscrizione: le piemontesi Biellese e Ivrea. Della altre quattordici le più e rischio sono tre delle retrocesse dal campionato cadetto: Pisa, Avellino e Treviso, più Venezia, Catanzaro e Sambenedettese. Meno grave invece la situazione di Perugia, Alghero, Barletta, Pistoiese, Pro Sesto, Vibonese, Igea e Legnano, che non dovrebbero avere comunque problemi a superare l’esame di riparazione.
Si chiude con la quarantaduesima giornata il campionato di serie B. Tutto come da programma in zona playoff nonostante Livorno e Brescia trovino soltanto nei minuti di recupero le reti che gli consentono di mantenere rispettivamente la terza e la quarta posizione. Al quinto posto si classifica l’Empoli, mentre l’ultima piazza valida per la post season va al Grosseto, che rischia contro il Frosinone, ma nel finale riesce a conquistare i tre punti. Gli accoppiamenti saranno quindi Grosseto-Livorno e Empoli-Brescia. In coda atroce beffa per il Pisa, che retrocede all’ultimo secondo, mentre nei playout si sfideranno Ancona e Rimini. Salve Cittadella, Modena e Salernitana. Grazie alla doppietta di oggi Tavano brucia sul filo di lana il barese Barreto e vince il titolo di capocannoniere.
Archiviata una settimana fa la lotta per le prime due posizioni (oggi Bari sconfitto dalla Salernitana, quasi salva grazie a questo risultato, e Parma travolgente sul Vicenza), arrivano oggi anche i primi verdetti per quanto riguarda la zona playoff: Livorno, Brescia ed Empoli, queste ultime vittoriose negli scontri diretti con Sassuolo e Triestina, si qualificano infatti, con una giornata d’anticipo, alla post season. Gli amaranto cedono invece in casa all’Albinoleffe, sconfitta che costa la panchina al tecnico Acori, nonostante fosse ininfluente per la qualificazione dei suoi all’ultimo atto della stagione; l’allenatore umbro verrà sostituito negli ultimi incontri dal suo vice Gennaro Ruotolo.
Dovrà invece attendere ancora una settimana il Grosseto, che nonostante il sofferto pari di Ancona sembra aver accumulato un vantaggio decisivo sulle inseguitrici. L’Avellino, al quale è stata fatale la sconfitta odierna di Modena, che invece grazie ai tre punti di oggi torna a sperare nella salvezza, raggiunge il Treviso in Lega Pro, alla quale in questo momento sarebbe condannato anche l’Ancona, mentre per quanto riguarda i playout sarà probabimente uno scontro a tre tra il Cittadella, battuto dal Frosinone che così raggiunge la salvezza matematica, il Pisa, che si salva allo scadere a Rimini, e i già citati Canarini. Praticamente fatta anche per Ascoli e Mantova.
Missione compiuta per il Parma, che con il pareggio di Cittadella torna nella massima serie dopo un solo anno di purgatorio nel torneo cadetto. Spietato il Bari, che festeggia la già ottenuta promozione in serie A davanti al proprio pubblico, rifilando una sonoro poker al pericolante Modena. Gara spettacolare tra Sassuolo e Livorno, con i toscani che prevalgono grazie ad una rete allo scadere di Danilevicius e compiono un passo decisivo per la conquista del terzo posto. Gol in extremis anche per l’Empoli, salvato dal solito Lodi nella trasferta di Mantova.
Torna in corsa per i playoff anche la Triestina, vittoriosa in maniera fortunata contro l’Ancona. In zona salvezza quasi fatta per Frosinone e Rimini: i ciociari passano di misura a Vicenza con una rete del solito Eder, i romagnoli espugnano il terreno di un Albinoleffe in netto calo in queste ultime giornate. Vittoria decisiva anche per la Salernitana ad Ascoli: ancora protagonista Ganci con una doppietta. Un rigore trasformato da Koman consente all’Avellino di rimandare per il momento la retrocessione matematica in Prima Divisione. Lunedì in posticipo il big match tra Grosseto e Brescia.