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Tutti gli articoli con tag avram grant

John Terry: tributo al capitano nel giorno più triste

pubblicato da Luca Rosato


John Terry? Per chi non lo conoscesse, Mr. Chelsea, come viene chiamato affettuosamente dai suoi tifosi, è uno dei difensori centrali più forti al mondo, che fa del senso della posizione e dell’abilità nell’anticipare gli avversari le sue armi migliori, il tutto condito da una buona abilità nel colpo di testa e negli inserimenti da dietro. Queste doti fanno di lui un elemento utilissimo anche in fase d’attacco, specialmente sui calci piazzati. A 14 anni giocava nel settore giovanile del Chelsea, giocando come centrocampista centrale. Cresciuto nei Blues, ha giocato in prestito con il Nottingham Forest da gennaio a maggio 2000, prima di fare ritorno nel club di Londra, di cui risulta capitano, uomo simbolo ed idolo dei tifosi.

Dirige la difesa dei Blues da più di 10 anni e quella della Nazionale Inglese dove conta più di 40 presenze, con cui ha preso parte al campionato d’Europa 2004 e al campionato del mondo 2006. Dal 2006 al 2007 è stato capitano della selezione del suo paese, prima che tale ruolo venisse demandato dal neo-ct Fabio Capello, a Gerrard prima e a Ferdinand dopo. La sua figura è legata indissolubilmente alla casacca blu con la quale ha collezionato 229 presenze e 16 goal e ha arricchito il suo palmarès vincendo 2 campionati inglesi, 2 coppe d’Inghilterra, 2 coppe di lega inglese e 1 Community Shield.

Ieri sera l’uomo, il capitano, il giocatore, l’idolo della tifoseria ha vissuto quello che di peggio si può augurare ad un calciatore: suo, infatti, il fatale errore dal dischetto al quinto, decisivo rigore, che ha pareggiato il conto con quello sbagliato da Cristiano Ronaldo e permesso allo United di restare in corsa e, alla fine, vincere la Champions League con una prodezza di Van der Sar su Anelka. A dir la verità quel rigore non doveva neanche tirarlo se fosse stato in campo Didier Drogba.

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Champions League: Manchester e Chelsea tra ricorsi e speranze

pubblicato da Mdf

Machester United-Chelsea

Ci siamo. L’evento più importante della stagione calcistica europea a livello di club è a poche ore dal fischio d’inizio. Normale che, non essendoci squadre italiane impegnate, nella Penisola non si respira la stessa atmosfera tesa ed euforica che, sicuramente, la fa da padrona in Inghilterra. Manchester United-Chelsea è comunque una finale di tutto rispetto, tra due titani del calcio continentale.

I Red Devils, già campioni nel 1968 e nel 1999, tornano a giocarsi “la coppa dalle grandi orecchie” nel 50esimo anniversario della tragedia di Monaco 1958. E lo faranno a Mosca, nella capitale russa, patria del plenipotenziario dei rivali del Chelsea, Roman Abramovich che, centra per la prima volta questo traguardo, dopo aver investito montagne di euro (e sterline), proprio a casa sua.

Molteplici e diverse quindi, le motivazioni che stimoleranno i 22 in campo. Dal tentativo di “Double” degli uomini di Ferguson, neo-vincitori della Premier in volata proprio ai danni dei Blues, alla voglia dei londinesi di diventare finalmente una grande europea, dopo tante promesse non mantenute. E chissà che soddifazione sarebbe per il tanto sottovalutato Avram Grant.

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Liverpool-Chelsea 1-1. Un'autorete di Riise all'ultimo secondo regala ai londinesi un immeritato pareggio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


A volte il destino sa essere davvero atroce. John Arne Riise, ala norvegese dal goal facile (soprattutto al Chelsea, una delle sue vittime preferite) stavolta sbaglia porta e gela l’Anfield Road. I 4 minuti di recupero sembravano ormai esauriti, c’era appena il tempo di una rimessa laterale per il Chelsea gestita in fretta e furia dalla squadra di Grant. Cross immediato al centro ma privo di pericolosità (Drogba e Anelka erano lontani dal pallone), Riise, al 94esimo ed 1 secondo, tenta un improbabile deviazione di testa in angolo che avrebbe sancito il triplice fischio finale. Ma il pallone si insacca inesorabilmente alla destra di uno sconsolato Reina. (Foto - Video)

E pensare che la Kop, il settore di stadio più focoso della tifoseria più innamorata del pianeta, aveva da pochi minuti cominciato ad intonare il celeberrimo “You’ll never walk alone”. Inno strozzato dall’infortunio di Riise; ammirevoli come pochi, i tifosi dei Reds hanno continuato a cantarlo anche dopo l’autogollonzo.Complessivamente il Liverpool ha giocato sicuramente meglio del Chelsea anche se non è stata una partita bellissima, come quasi tutti i match che offrono una posta in palio altissima.

Il primo tempo ha visto un predominio territoriale dei Reds, vicini al goal con Torres prima del vantaggio dell’infaticabile Kuyt. Ad inizio secondo tempo il Liverpool comincia a spingere in maniera più decisa ed alza il ritmo sotto le indicazioni di Benitez. Cech si salva e toglie dall’incrocio dei pali un gran tiro di Gerrad, poi è ancora decisivo su Torres. Il Chelsea prova a farsi vivo negli ultimi minuti grazie all’apporto del nuovo entrato, Kalou, e sposta finalmente il raggio d’azione nella metà campo dei Reds. Il Liverpool regge bene ma dovrà ancora fare i conti con il colpo di scena finale che costringerà gli uomini di Benitez ad una grande prova allo Stanford Bridge.

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Champions League, Ritorno Quarti: sarà ancora Liverpool-Chelsea

pubblicato da Celephais

Il Logo della Champions League 2007/08Per la terza volta negli ultimi quattro anni, Liverpool e Chelsea si incontreranno in semifinale di Champions League, dove Avram Grant tenterà l’impresa, già fallita per due volte da José Mourinho, di portare i Blues per la prima volta nella loro storia alla finalissima di questa competizione. Grande partita ad Anfield, dove era di scena l’atto conclusivo della “trilogia” (come è stata ribattezzata dai giornali inglesi) tra Liverpool e Arsenal, che si sono sfidate per ben tre volte, tra Champions e Premier, in soli sei giorni.

A trionfare gli uomini di Rafa Benitez, in un match spettacolare ed equilibrato, risolto soltanto nei minuti conclusivi da un micidiale uno-due Gerrard-Babel, che ha fissato il punteggio sul 4-2 conclusivo. Eppure la partita si era messa subito male per i Reds, trafitti dopo soli tredici minuti da una rete di Diaby, ma poi capaci di ribaltare il risultato, prima con Hyppia e poi con una straordinaria girata del Niño Torres.

Ma un Arsenal mai domo, dopo aver fallito un’occasione clamorosa con Adebayor, ha trovato il pareggio con lo stesso bomber togolese, dopo una strepitosa serpentina del giovane Walcott, giocatore troppo spesso tenuto in panchina da Wenger a vantaggio di compagni di squadra meno dotati. La gioia per i Gunners è durata però solo un paio di minuti; sull’azione successiva infatti, il direttore di gara ha concesso un rigore, forse in maniera un po’ troppo severa, per un maldestro intervento di Touré su Babel. Dal dischetto la rete del capitano Steven Gerrard, poi l’assedio finale di Fabregas e compagni, puniti però ancora una volta da Babel che ha coronato la sua serata magica concretizzando un fulminante contropiede.

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Carling Cup: il primo trofeo dell'anno per il Tottenham di Juande Ramos, Chelsea sconfitto

pubblicato da Gabriele Capasso



Nel pomeriggio è stato assegnato il primo trofeo del 2008, la Carling Cup inglese. La sfida fra il Chelsea di Avram Grant e il Tottenham di Juande Ramos si conclude ai supplementari, con gli spurs che conquistano il primo trofeo dopo 9 anni, ancora una volta la Coppa di Lega, trofeo minore del calcio britannico. Il gol decisivo lo segna il difensore Woodgate, uno dei nuovi inserimenti nel nuovo corso spagnolo del Tottenham, in maniera peraltro piuttosto fortunosa su buco della difesa dei blues. Alla fine del primo tempo il Chelsea era stato illuso da Didier Drogba, capace di fulminare Robinson con un bel calcio di punizione.

Juande Ramos, l’allenatore più pagato al mondo, non è però tipo da perdere finali di coppa, la sua specialità già ai tempi del Siviglia. Così il Tottenham non perde la testa, muove le sue pedine senza scoprirsi eccessivamente e trova il pareggio su calcio di rigore trasformato da Berbatov e assegnato giustamente dopo il fallo di mano di Bridge. Quando Zokora, pochi minuti dopo, fallisce un gol incredibile solo davanti a Cech sembra destinata a ripetersi la maledizione degli spurs (mai vittoriosi nel derby con il Chelsea in oltre 15 anni), ma i blues non trovano la forza di reagire e nonostante l’attacco Drogba-Anelka vengono sconfitti ai supplementari. Che sia l’inizio di un nuovo corso anche per gli sfortunati, negli anni in grado di sperperare autentiche fortune sul mercato senza arrivare a nulla, Tottenham Hotspur?

Staremo a vedere, intanto godetevi il nostro video con il montaggio dei gol realizzato appositamente per l’occasione…

Video: Chelsea - Tottenham 1-2 d.t.s. (1-1)

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Grant difende il suo Chelsea

pubblicato da vieni_127



Archiviata la fatica di Coppa di Lega contro l’Everton, Avram Grant, allenatore del Chelsea, decide di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. L’israeliano è sempre stato guardato con sospetto dalla stampa e dai tifosi dopo che l’addio di José Mourinho aveva lasciato tutti sbigottiti. Poi il suo arrivo non contribuiva certo a iniettare fiducia nell’ambiente, per i più si trattava di uno sconosciuto. In effetti, a parte le esperienze in Israele, Grant in Europa era stato solo direttore tecnico del Portsmouth allenato da Reknapp, lo stesso ruolo che ha avuto nel Chelsea dal 8 luglio 2007 al 20 settembre dello stesso anno, giorno delle dimissioni del portoghese.

Questo sconosciuto, che ha esordito sulla panchina dei blues con una sconfitta a Manchester contro lo United, da allora ne ha fatta di strada. Come lui stesso ha tenuto a ricordare il Chelsea, da quando siede lui sulla panchina, ha perso soltanto due volte.
Tutti devono rispettare il Chelsea per quello che questa squadra ha fatto negli ultimi mesi. Stiamo vincendo molte partite, non solo in campionato ma anche in Champions League e nelle coppe“.

E infatti i londinesi si sono qualificati agli ottavi della Champions League, sono a soli quattro punti di distanza dalla coppia di testa della Premier League formata da Manchester United e Arsenal, hanno appena raggiunto la finale di Coppa di Lega che giocheranno contro il Tottenham e sono ancora in corsa anche per la F.A. Cup. Tutto questo assume un valore ancora maggiore se si pensa che il buon Grant ha dovuto fronteggiare numerosi assenze.

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Il declino di Shevchenko

pubblicato da vieni_127


Come venire svalutati di 27 milioni di euro in 18 mesi: lasciare il Milan dove sei un idolo, hai vinto un Pallone d’Oro e hai segnato 172 gol in quasi 300 partite e partire per Londra, sponda Chelsea, per le pressioni di una moglie smaniosa di cambiare. Oggi Andriy Schevchenko vale non più di 17 milioni, nell’estate del 2006 la squadra di Abramovich se lo aggiudicò per 44: una stagione e mezza a Stanford Bridge gli hanno valso più dolori che gioie con solo 5 centri in Premier League e un totale di 17 realizzazioni in 60 match con la maglia dei Blues.

Il fenomeno ucraino (clicca qui per una bella Foto Gallery a lui dedicata) s’è sbiadito, asservilito a Kristen Pazik che noncurante della carriera del marito ora pare abbia espresso la volontà di traslocare nuovamente. Secondo il News of the World, ormai Avram Grant ha sciolto le riserve e ha messo Sheva nella lista dei possibili partenti, considerato non più funzionale al progetto degli inglesi; il suo stipendio è però clamorosamente alto (guadagna quasi 200mila euro a settimana) e allora trovargli una sistemazione pare una cosa difficile, se non ardua. Si rincorrono le voci di un possibile ritorno a Milano, verosimilmente al Milan piuttosto che all’Inter, ma c’è un piccolo problema.

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Premier League: il Chelsea spazza via Eriksson, pari fra Liverpool e Arsenal

pubblicato da Gabriele Capasso

Didier Drogba affonda il Manchester City
Alla prima concreta “prova del fuoco” lontano dal City of Manchester Eriksson subisce una durissima lezione dal Trio Avram Grant - Ten Cate - Steve Clark: allo Stamford Bridge va in scena il festival del gol targato blues e il Chelsea annienta il Manchester City per 6 a 0. Un brusco risveglio per il Man City dopo un inizio di campionato più che convincente e che autorizzava a sognare in grande. (Clicca qui il Video di Chelsea - Man City, qui per la galleria fotografica della Premier)

Alle sei reti partecipano, oltre al solito Drogba, il connazionale Essien e il redivivo Andry Shevchenko che entra nei minuti finali e chiude “il primo set” con il sesto gol, buono per le statistiche ma soprattutto per il morale dell’ucraino, confinato in panchina nonostante la dipartita del nemico Mourinho.

Nello scontro diretto di domenica fra Liverpool e Arsenal i gunners bloccano la loro corsa, ma ottengono un pareggio comunque più che positivo tenuto conto del fattore campo e del punteggio acquisito rimontando nel finale il gol di Steven Gerrard grazie al solito implacabile Cesc Fabregas, il nuovo leader della squadra dopo la cessione di Henry. Wenger e i suoi ragazzini passano così indenni il primo durissimo scoglio, domenica dovranno fare ancora sul serio: all’Emirates Stadium arriva il Manchester United.

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Il Chelsea ha scelto l'erede di Mourinho

pubblicato da Mdf

Henk ten Cate

Henk Ten Cate sarà il nuovo allenatore del Chelsea. L’allenatore olandese, che vedete nella foto (è quello a destra :-) ) dovrebbe passare alla corte di Abramovich entro la fine di questa settimana.

In realtà, si era già parlato di un suo inserimento nello staff tecnico del Chelsea ma solo in affiancamento all’attuale “Mister” Avram Grant che, dopo aver raccolto l’eredità di Mourinho, avrebbe dovuto mantenere la responsabilità nella scelta dei giocatori e nella tattica di gioco, oltre che nei rapporti con la stampa.

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Premier League: si ferma solo il Liverpool

pubblicato da Gabriele Capasso

L'esultanza di Fernando Torres dopo il gol del pari contro il Tottenham
La due giorni di calcio inglese regala successi alle squadre in testa alla classifica con l’eccezione del Liverpool che si ferma ancora dopo la brutta sconfitta di Mercoledì con il Marsiglia. Il Chelsea di Avram Grant, dopo quella in Champions a Valencia, trova anche la prima vittoria in Premier League che gli impedisce di essere risucchiata ancora all’indietro. (Clicca qui per la Galleria Fotografica della Premier League)

Sabato il Manchester United è apparso rinvigorito dal successo con la Roma e per la prima volta in campionato riesce a dominare una partita e ad imporsi con diversi gol di scarto ritrovando gli exploit delle sue punte di diamante. Sblocca il risultato Carlitos Tevez, Cristiano Ronaldo è bravo e opportunista nel trovare la prima doppietta stagionale e Wayne Rooney dopo il gol decisivo ai giallorossi torna a segnare in Premier: 4 a 0 rotondo e convincente.

Ieri sono però arrivate solo conferme dalle squadre della zona alta, la capolista Arsenal vince la sua decima partita consecutiva contro Sunderland con Robin Van Persie ancora sugli scudi, il Manchester City travolge il Middlesbrough per la gioia di Eriksson e il Chelsea strappa un successo di misura sul campo del Bolton con gol di Salamon Kalou.

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