
Quattro punti separano il Barcellona dal Real Madrid, un distacco ampiamente ridottosi nelle ultime settimane. Il vantaggio dei blancos, infatti, toccò i 10 punti a febbraio e a quel punto, abbastanza comprensibilmente, più di qualcuno pensò che il discorso per il titolo fosse chiuso. Niente di vero perché il rallentamento degli uomini di Mourinho ha favorito i catalani che non si sono dati mai per vinti. Tuttavia la Liga, come ha ammesso Guardiola, è ancora nelle mani del Real Madrid, ma alla vigilia del Clasico che si giocherà al Camp Nou in casa Barcellona è lecito pensare ad uno sgambetto ai rivali di sempre che potrebbe rivelarsi clamorosamente fatale. Le parole del tecnico blaugrana:
“Ho la sensazione che il Madrid verrà qui per vincere la partita. Sono molto forti fisicamente e dominano in ogni fase del gioco. Se non vinciamo, credo che alla fine saranno loro i campioni. Qualunque cosa accada avremo fatto di tutto per vincere. Giocare questa partita con soli 4 punti di distacco è già una soddisfazione, pensavamo di arrivare con più punti di distanza. Si è allenato per conto suo e ha avuto meno dolore di ieri. Comunque è ancora in dubbio. La partita contro il Chelsea? Abbiamo fatto tanto gioco su un campo molto difficile”.
Per il Real ha parlato Aitor Karanka, secondo di Mourinho. I madrileni giocheranno all’attacco secondo il vice allenatore:
“Il Real Madrid giocherà all’attacco e cercherà di fare gol contro il Barcellona. Ci sono tutti gli ingredienti per una grande partita e spero che tutto si svolga normalmente e che alla fine i tifosi saranno soddisfatti. Ci sono in palio tre punti importanti e qualunque sia il risultato poi restano quattro partite da giocare. Per questo noi continueremo a lavorare e giocare come sempre fino alla fine. E’ un obiettivo importante, storico. Questa squadra, numeri alla mano, sta dando spettacolo e dimostrando che merita di essere campione”.
Highlights Chelsea - Barcellona 1-0 | Video Gol Champions League
18 Aprile 2012 - Prima dell’andata di queste semifinali di Champions in pochi avrebbero scommesso che le due outsider di lusso, Bayern Monaco e Chelsea, sarebbero riuscite a continuare la serie di vittorie interne di questa edizione contro avversari come Real Madrid e Barcellona. Invece, dopo il successo (meritato) dei bavaresi di ieri, arriva una vittoria anche per i blues di Di Matteo che capitalizzano al meglio la serata non brillantissima dei catalani, la sfortuna sotto porta (i legni fermano due volte Alexis Sanchez in apertura e Pedro allo scadere) e l’unico tiro nello specchio dei 90 minuti più recupero.
Il protagonista in positivo per il Chelsea è il solito Didier Drogba, bravo a farsi trovare pronto sull’assist sporco di Ramires che conduce un contropiede nato da un errore di Messi a centrocampo. Al ritorno il Barcellona è obbligato a vincere e dovrà farlo stando molto attento ai gol in trasferta, anche un 2-1 al Camp Nou qualificherebbe a sorpresa gli inglesi.
Highlights Barcellona - Getafe 4-0 | Video Gol Liga Spagnola
10 Aprile 2012 - Il Barcellona continua a tenere sotto pressione il Real cercando la “remuntada” impossibile in una Liga che solo qualche settimana fa sembrava segnata. Dopo i pareggi della squadra di Mourinho, l’ultimo contro il Valencia, il Barca è ora a -1 in attesa che il Real giochi il suo derby cittadino contro l’Atletico che non vede l’ora di riuscire a fare lo sgambetto ai fenomeni che da sempre gli rubano la scena nella capitale spagnola.
Intanto al Camp Nou, nonostante il Getafe sia storicamente avversario ostico per Messi e soci (senza una razionale motivazione tattica), arrivano 4 gol che consentono di fare festa e di guardare con speranza alla possibilità che lo scontro diretto da giocare fra una decina di giorni diventi addirittura quello del sorpasso in classifica. La serata regala gloria ad Alexis Sanchez, autore di una doppietta, mentre Messi si limita a segnarne uno e a servire l’assist su punizione per il colpo di testa di Pedro che fissa il risultato sul 4 a 0.
Highlights Saragozza - Barcellona 1-4 | Video Gol Liga Spagnola
7 Aprile 2012 - Il Barcellona, nonostante le fatiche di Champions, conquista tre punti preziosi per tenere ancora viva (per quel poco che rimane) la Liga sul campo del Saragozza. Non era facile affrontare un avversario affamato dopo aver speso tante energie in coppa, tutte quelle necessarie ad eliminare il Milan, tant’è che per il Barca la partenza è shock: al 24′ Aranda ha la possibilità di calciare un rigore contro Victor Valdes e lo fallisce, ma 6 minuti dopo si può rifare battendo il portiere catalano portando in vantaggio i suoi.
Il Barcellona si rimette in pista grazie ad un errore della difesa che concede a Puyol la possibilità di pareggiare, poi ci pensa Messi a completare la rimonta. Siamo solo al 39′. L’espulsione di Mineiro per il doppio giallo facilita il compito alla squadra di Guardiola, ma bisogna attendere il finale perché la partita si chiude definitivamente con un calcio di rigore trasformato ancora da Messi e dal gol di Pedro (sempre su assist della pulce). Il Real domani giocherà in casa contro il Valencia, bisogna sperare in un mezzo miracolo per accorciare ancora il distacco in testa alla classifica.

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. José Mourinho, nonostante sia primo in Liga Spagnola (con merito ed ampio vantaggio), passeggi in Champions League e abbia a disposizione una squadra di fenomeni non riesce a fare a meno di parlare di arbitri e di “squadre forti a livello istituzionale”. Malignità, riferimenti ambigui, tutti sempre tesi a scaricare da qualsiasi responsabilità (anche eventuale) i suoi giocatori. Se si perde è sempre colpa degli arbitri e della “politica” che ce l’ha con la sua squadra, anche quando si tratta del prestigiosissimo Real Madrid. Roba da farsi delle gran risate (in Spagna infatti se ne fanno parecchie).
Queste le sue parole al termine della partita vinta 5-2 contro l’Apoel al Santiago Bernabeu:
Contro l’Apoel il passaggio del turno è stato deciso nella gara di andata, il ritorno è stato semplice per entrambe le squadre. Ora abbiamo di fronte il Bayern Monaco: loro sono una squadra forte, anche a livello istituzionale, e in più hanno la motivazione di poter giocare la finale in casa. Sarà una bella semifinale.
Insomma, i tedeschi sono forti “a livello istituzionale”, che chissà poi cosa vorrà dire. L’arbitro impedirà a Cristiano Ronaldo di segnare punizioni come quella vista stasera? Il giudice di porta si metterà sul palo ad aiutare il portiere del Bayern a respingerle? Chissà. Come ovvio gli viene chiesto anche di mandare un messaggio ad Ibrahimovic che ieri, dopo la sfida persa del Milan contro il Barcellona, aveva detto “capisco perché Mourinho s’incazza quando gioca qui al Camp Nou” riferendosi al secondo rigore concesso ieri per la trattenuta di Nesta (ignorando quella di Puyol al difensore italiano).
La risposta è sibillina:
Lo ha capito solo adesso? Ibra è un ragazzo intelligente, secondo me lo ha capito da un po’.
La finalissima della Champions League annunciata fra Real Madrid - Barcellona si fa sempre più probabile, ma anche lì Mourinho ha da mettere zizzania: “Per me il Barcellona è già in finale…” e via di sorrisino malizioso prima di allontanarsi dal microfono. Sarà un po’ di paura di non centrare l’obiettivo, il vero obiettivo, per cui è seduto sulla panchina dei blancos per mettere in campo 11 fenomeni?
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Il dopo Barcellona-Milan 3-1 mette d’accordo più o meno tutti sulla vittoria meritata del Barcellona tranne una testata giornalistica di Madrid che analizza in maniera dettagliata con dei fotogrammi e un articolo il discusso episodio del rigore. Si tratta di “AS”, quotidiano madrileno. Il pallone, al momento della trattenuta di Nesta a Busquets, non è ancora in gioco come testimoniano le immagini.
Per il resto sui siti iberici il coro che esalta Lionel Messi e il Barcellona, alla quinta semifinale consecutiva in Champions League, è unanime, tuttavia molti titoli si concentrano sul botta e risposta tra Ibrahimovic e Guardiola riferito al rigore contestato dai milanisti.
Foto - I titoli della stampa spagnola dopo Barcellona-Milan 3-1




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Per Pep Guardiola non ci sono dubbi e il secondo rigore scaturito dal fallo di Nesta su Busquets, era netto. E’ l’episodio chiave della partita che ha aperto le porte della qualificazione alle semifinali al Barcellona, ma è un’azione di gioco contestata prima dai calciatori rossoneri con Nesta in primis, e poi dal tecnico Allegri a fine partita. Guardiola, a fine partita, ha spiegato la preparazione e l’evoluzione della partita ai giornalisti italiani prima di dire la sua sul rigore:
“Noi giocavamo contro il Milan e contro il Milan non è mai facile, non puoi pensare che non passino mai la metà campo. Ho giocato con la difesa a tre perché non volevo una partita in cui non succedeva niente. Ho accettato di prendere qualche contropiede, ma volevo che la squadra avesse l’impatto giusto sulla partita. Dopo il 2-1 siamo tornati a quattro in dietro e abbiamo avuto più controllo della gara, una situazione in cui siamo più tranquilli. Messi? Noi abbiamo la fortuna di conoscerlo meglio di voi, quando ha bisogno di qualche sfida si carica così. Il secondo rigore? Sono rigori e basta. Quando si prende qualcuno per la maglia in area si fischia”.
Per il Barcellona è la quinta semifinale consecutiva, un dato impressionante. E l’eventuale finale sarebbe la terza in quattro anni. Le parole di Javier Mascherano al termine dell’incontro:
“Adesso possiamo sperare di andare in finale per la terza volta negli ultimi quattro anni. SArebbe un traguardo molto importante per il club e anche per noi. Dobbiamo tenere alta la concentrazione e vedere quale sarà l’avversario in semifinale. Comunque vada sarà molto difficile batterlo. Abbiamo iniziato la partita con il 3-4-3 perché avevamo bisogno di gente sulle fasce. Il Milan si difende molto bene per vie centrali, ma dopo il 2-1 era importante controllare meglio in fase difensiva e così siamo tornati a quattro. Sapevamo che il Milan è una squadra forte e che poteva segnare in qualsiasi momento. L’obiettivo era segnare un gol in più di loro. A parte il gol, loro non hanno avuto occasioni”.
E quelle riprese dal sito Eurosport di Andres Iniesta, autore del terzo gol che ha chiuso i giochi mandando al tappeto il Milan:
“Abbiamo dovuto faticare molto, ma siamo molto felici per essere arrivati ancora in semifinale. Questa è la quinta volta consecutiva e significa che stiamo lavorando molto bene e che la squadra ha ancora l’ambizione di arrivare a un certo livello. Vendiamo sempre cara la pelle. Con il Milan non potevamo dare nulla di scontato. Sapevamo che con un gol preso avremmo rischiato l’eliminazione e così abbiamo sfruttato al massimo le occasioni che ci sono capitate. Ancora il Chelsea adesso? A me interessa giocare la semifinale, non mi interessa contro chi. Questo è importante, esserci”.
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Highlights Barcellona - Milan 3-1 | Video Gol Champions League
3 Aprile 2012 - Il Milan è fuori dalla Champions League, anche l’ultima delle italiane abbandona le competizioni europee perdendo 3 a 1 al Camp Nou contro il Barcellona in una partita meno spettacolare di quanto ci si potesse attendere, ma tutto sommato ben giocata dai rossoneri. Lionel Messi segna una doppietta, ma sono due calci di rigore, entrambi arrivati nel primo tempo. Fra le due massime punizioni c’è la rete di Nocerino che riesce a pareggiare su assist di Ibra e regala per qualche minuto più di una speranza al Milan di riuscire nell’impresa di buttare fuori la squadra di Guardiola.
In avvio il Barca ha subito due palle gol importanti, ma Abbiati è attento sulla prima e Messi sbaglia una rete che per lui è persino troppo semplice tutto solo anche se da posizione defilata. Il pasticcio lo combina Mexes che si fa rubare palla dall’argentino a metà campo e poi viene umiliato sullo scatto dalla pulce. Ai limite dell’area piccola Messi non calcia, ma serve l’assist all’indietro, Xavi non tira subito e Antonini riesce a recuperare, ma si allunga la palla sullo stop e finisce per andare a stendere lo stesso Messi rientrato in gioco. Il secondo calcio di rigore è invece molto contestato dal Milan: la trattenuta di Nesta su Busquets c’è, ma lo spagnolo si lancia a terra nel suo tipico stile e per di più mentre Puyol trattiene il difensore rossonero. Questi calci di rigore in Italia non li concedono, può essere un problema a volte. Nella ripresa il Barca attacca ancora e su tiro di Messi deviato la sfera capita nei piedi di Iniesta che chiude il discorso con il 3 a 1. Il Milan ci prova, ma pian piano perde fiducia e si spegne rischiando in un paio di circostanze anche di subire il 4 a 1.

Negli anni Milan Lab, il centro medico all’avanguardia col quale il Milan cura i propri giocatori, ha sempre fatto parlare di sé; grandi recuperi dagli infortuni ma anche flop inspiegabili, il decano dei dottori milanisti Jean Pierre Meersseman è di certo uno dei sanitari più famosi del nostro calcio. Si avvale di specialisti di tutto il globo e, come successo per Alessandro Nesta qualche anno fa che stazionò per un periodo in Florida per i suoi problemi alla schiena, anche con l’irrisolvibile problema muscolare cronico di Alexandre Pato, lo staff medico rossonero ha fatto ricorso a un consulto oltreoceano. Prima della partenza del Papero per Atlanta, Meersseman aveva avanzato tutti i dubbi e le perplessità sulla situazione fisica del brasiliano:
“Non siamo alla ricerca di un miracolo. Vogliamo solo vedere se c’è qualcosa che non abbiamo capito. Alcune risposte le abbiamo, altre assolutamente no. Non so fino a che punto ci possano dare delle risposte anche perché non è che lo staff medico del Milan non ci abbia mai pensato, per noi è un mistero. Sicuramente qualcosa è successo ma esattamente cosa non ne ho la più pallida idea”.
Solo pochissimi giorni fa c’era chi ventilava una stagione ormai compromessa, per non dire finita, per il genero di Silvio Berlusconi. E invece atterrato alla Malpensa dopo una settimana a stelle e strisce, pare abbia bevuto una pozione magica rigenerante. E così allo scetticismo prima di partire, Meersseman risponde con un inspiegabile entusiasmo al rientro del giocatore in Italia:
“Pato sta benissimo, sta molto bene e direi che abbiamo trovato le risposte che cercavamo. Se può giocare già martedì con il Barcellona? È pronto, prontissimo e sicuramente sarà a disposizione di Allegri. Dopo il consulto negli Stati Uniti diciamo che si torna a casa con le idee più chiare”.
La domanda a questo punto sorge spontanea: non ci aveva capito niente lo staff medico milanista o negli Usa sapevano di trovare delle risposte che qui in Italia non potevano trovare? Tant’è, la buona notizia per i tifosi milanisti è che Pato è tornato. Contro il Barcellona toccherà a lui martedì prossimo?
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Dopo lo 0-0 di ieri sera sul campo di San Siro contro il Milan, il Barcellona oggi non ha potuto fare rientro in Catalogna a causa delle decine di voli cancellati per uno sciopero generale che sta paralizzando la Spagna; in vista della partita di sabato sera contro l’Athletic Bilbao, però, i blaugrana non hanno potuto permettersi un giorno di svago per le vie di Milano, dovendo dunque ricorrere all’ospitalità dell’Inter per allenarsi. Questa mattina dunque agli ordini di Pep Guardiola, i giocatori del Barça hanno lavorato ad Appiano Gentile sul campo che ospita le partite della Primavera interista (centro sportivo “Giacinto Facchetti”), il tutto corredato da una buona cornice di pubblico.
C’erano sia tifosi del Barcellona ancora in Lombardia dopo la gara di ieri sera, ma anche curiosi e tifosi interisti che ne hanno approfittato per sbirciare Messi e compagni e per punzecchiare Guardiola con cori inneggianti al rivale del Real Madrid José Mourinho, mai dimenticato dalle parti della Pinetina. Defaticante per chi ha giocato ieri, allenamento vero e proprio per gli altri (tra cui l’escluso eccellente Cesc Fabregas) il tutto per 90 minuti, al termine dei quali Guardiola ne ha approfittato per salutare alcuni amici bresciani e la stessa dirigenza interista rappresentata da Ausilio e Branca. Il club catalano, che partirà domattina dalla Malpensa, ha ringraziato pubblicamente la società dell’Inter per l’ospitalità e le strutture.
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