
Tutta la Spagna si ubriacherà titolava qualche giorno fa Marca. E così è stato, perché la festa collettiva ha coinvolto tutti ed ha unito la Spagna. Il goal di Iniesta (giocatore del Barcellona nato in Castiglia e non catalano, come qualche commentatore lo ha erroneamente definito) ha liberato la gioia degli spagnoli che attendevano da sempre una vittoria del genere, mai arrivata in 80 anni di storia della Federazione. Il blocco vincente del Barcellona farà forse dimenticare, per qualche periodo, le ataviche divisioni interne del paese. La tipica inclinazione degli spagnoli alla fiesta, alla movida, si abbina alla perfezione alla gioia estemporanea e incontrollata per la conquista della Coppa del Mondo. Un delirio collettivo che probabilmente durerà ancora per molti giorni.









E arrivò l’ora della Spagna. Come successe per l’Italia nel 2006 quasi tutte le agenzie di stampa del mondo dedicano l’home page alla nazionale iberica, al suo primo trionfo nella competizione mondiale. Apoteosi incontenibile nelle redazioni spagnole: Marca titola con un gigantesco ¡¡¡Campeones, campeones!!!, As è sulla stessa linea con un semplice ¡¡Campeones, El Pais con España en la luna, ABC sceglie il classico Campeones del mundo, El Mundo con un onirico Campeones… y no es un sueño e poi con España, España, España!. Qui la ricca fotogallery con quasi 60 scatti di titoli delle redazioni di tutto il mondo.






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Odiate, odiatissime da tutti, le trombette che i sudafricani suonano costantemente durante tutte la partite del Mondiale. Durante il riscaldamento, durante l’intervallo, quando la gara è finita. Stessa identica intensità, nessuna variazione, un rumore fastidioso senza soluzione di continuità. In tanti avevano lanciato l’idea di vietarle, già dopo l’esperienza della Confederations Cup dello scorso anno, ma non c’è stato verso.
D’altra parte la Fifa aveva dato il via libera già nel 2008 quando qualcuno aveva ipotizzato si potessero utilizzare come arma. Arrivò l’autorizzazione e nemmeno noi che riportammo la notizia potevamo immaginare che i Vuvuzela sarebbero stati un’arma letale contro le nostre orecchie, seppure a migliaia di km di distanza.
Le proteste continuano, basta dare un’occhiata su Facebook con decine di gruppi che chiedono di vietarle, come questo. I tedeschi e gli inglesi hanno così ottenuto che le loro tv (ZDF, ARD e BBC) cercassero ed adottassero delle contromisure tecniche all’assordante ronzio. Spuntano così dei filtri che puntano a ridurre quelle frequenze, non risolvono del tutto il problema (come spiegato su TvBlog), ma riescono comunque a dare un minimo di tregua agli appassionati. Noi speriamo con tutto il cuore che faccia lo stesso anche la Rai e Sky.



Simpatico episodio nella quattordicesima giornata di Premier League. Accade durante il derby di Liverpool tra l’Everton e i Reds e l’istantanea in questione è stata scattata da un fotografo della BBC. Un signore molto attempato, con indosso una sgargiante sciarpa del Liverpool in bella mostra, scende le scale del Goodison Park appoggiandosi alla spalle dei tifosi biancoblu, i cugini e rivali cittadini dell’Everton. Il vecchietto aveva presumibilmente acquistato un tagliando del settore riservato ai tifosi dell’Everton. Per la cronaca il derby è stato vinto dal Liverpool che ha battuto a domicilio l’Everton per 2-0 (reti di Mascherano e Kuyt).



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Un 34enne di Southport è stato ricoverato in ospedale con ferite al volto dopo le percosse ricevute in seguito ad una rissa avvenuta in un pub della cittadina del Merseyside. L’uomo non è in pericolo di vita, ma la notizia, un fulmine a ciel sereno che ha scosso gli inglesi, rimbalzata subito di sito in sito nel Regno Unito, riguarda una delle colonne della nazionale inglese, Steven Gerrard. Il 28enne centrocampista del Liverpool e della nazionale inglese, stando a fonti della BBC, avrebbe partecipato attivamente alla colluttazione avvenuta tra l’una e le due della scorsa notte al Loung Inn, un pub di Southport.
“Alle 2.30 del mattino gli agenti hanno raggiunto Bold Street, e sei persone sono state arrestate a Lord Street”, ha dichiarato un portavoce della polizia del Merseyside. Con Gerrard, nella rissa nei pressi di un pub di Southport, hanno partecipato quattro uomini di 33, 31, 29 e 19 anni, tutti provenienti da Formby come il calciatore, e un ragazzo di 18 anni di Litherland.
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