
E all’improvviso Hassan Yebda: i tifosi del Napoli, assodata la vittoria contro l’Elfsborg di ieri sera, hanno appreso anche che Aurelio De Laurentiis è vicinissimo all’acquisto del franco-algerino, capigliatura biondo platino, agli scorsi mondiali tre partite su tre da titolare con le volpi del Deserto. Secondo il Corriere dello Sport è addirittura cosa fatta il passaggio del centrocampista dal Benfica alla società partenopea, i dettagli non sono noti ma come al solito sono trapelate alcune cifre: l’algerino arriverà in prestito, con diritto di riscatto fissato a 4 milioni e mezzo d euro.
Acquistato dal Le Mans nel 2008, Yebda non ha avuto grande fortuna col Benfica e l’anno scorso è stato mandato in prestito nel derelitto Portsmouth. In Inghilterra ha convinto (grande fisicità, corsa e interdizione), non abbastanza però i lusitani che dopo aver rifiutato una trattativa due anni fa, sempre col Napoli, questa volta hanno accettato di mettersi intorno a un tavolo. E dopo il marocchino, Bigon cercherà di chiudere per il Principito Sosa, anche se da Monaco di Baviera ancora giocano al rialzo, e per un attaccante classico: si insiste ancora per Lucarelli, Leonardi da Parma però fa orecchie da mercante.
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Il Benfica ha presentato già da tempo la nuove maglie griffate Adidas per la stagione 2010/2011. L’emblema è costituito da un’aquila, uno scudo con i colori del club, rosso e bianco, e l’acronimo SLB che sta per “Sport Lisboa e Benfica” sopra un pallone da calcio. Il tutto è sovrapposto a una ruota di bicicletta, che è stata presa dallo stemma del Grupo Sport Benfica . Il motto del club è “E Pluribus Unum”, in latino “Da molti, uno.” Questa è la nuova maglia del PSV Eindhoven per la stagione Eredivisie 2010/2011, prodotte dalla da Nike.
La camicia è rossa e bianca a righe: una combinazione che il PSV ha adottato solo nel corso degli ultimi 20 anni, perché fino ai primi anni ‘90 il club olandese vestiva una maglia di color rosso a tinta unica o quasi. All’interno di queste strisce vi sono piccoli segni di pedine che rappresentano la bandiera del Brabante settentrionale, la zona dei Paesi Bassi di Eindhoven. All’interno del colletto si legge la scritta “macht maakt Eendracht“, che si traduce approssimativamente in italiano come “L’unione fa la forza”.




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Si fanno sempre più insistenti le voci sul passaggio dell’esterno di centrocampo del Benfica e della nazionale argentina, Angel Di Maria, al Real Madrid di José Mourinho. Secondo il quotidiano sportivo spagnolo Marca, il talentuoso ventiduenne, impegnato nel mondiale sudafricano con l’Albiceleste di Diego Armando Maradona, potrebbe essere annunciato già la prossima settimana. I presidenti dei due club, Florentino Perez e Luis Felipe Vieira, avrebbero infatti già raggiunto un accordo di massima durante il loro incontro avvenuto ieri nella capitale spagnola.

La lista degli infortunati eccellenti si fa sempre più larga e questo sicuramente non è un bene per gli imminenti Mondiali sudafricani: dopo le defezioni di lungo corso inerenti i vari Ballack, Essien e Beckham, durante la preparazione per la rassegna iridata anche Ferdinand, Drogba, Pirlo e Mikel hanno alzato bandiera bianca, sebbene alcuni di loro cercheranno di recuperare almeno per la terza partita del girone (al pari del bomber cileno Humberto Suazo). Bene, oggi nuova tegola, questa volta per il Portogallo che perde la stella del Manchester United Nani, attaccante versatile che si è infortunato in allenamento.
Il suo acciacco alla clavicola non è notizia da ultima ora, se l’era procurato qualche giorno fa, ma la prognosi era incerta e i sanitari lusitani avevano chiesto tempo per cercare di recuperare il talentuoso giocatore; oggi però l’ultimo test prima dell’ok definitivo ha dato esiti negativi e il ct del Portogallo Carlos Queiroz si è visto costretto a salutare la punta. Al suo posto un debuttante assoluto, il centrocampista 25enne del Benfica Ruben Amorim, fresco di titolo nel campionato portoghese. Simile a Tiago per caratteristiche tecniche, ma forse ancor più versatile, di certo non è un giocatore che assomiglia a Nani la cui perdita è dunque molto grave.
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Video Europa League: Liverpool - Benfica 4-1 - 8 Aprile 2010 - Highlights HD

Gli inglesi del Liverpool ribaltano il risultato dell’andata, quel 2 a 1 pesantemente viziato da due calci di rigore piuttosto dubbi e dal cartellino rosso rimediato da Babel. Reds implacabili che aprono le marcature con Kuyt (gol annullato dal guardalinee e poi convalidato con il contributo del giudice d’area) e arrotondano subito con Lucas Leiva. Nella ripresa arriva la doppietta del Nino Torres, pronto ad affrontare in semifinale il suo Atletico Madrid, inframezzata dalla rete che aveva dato una piccola speranza al Benfica di Cardozo. Solo la vittoria finale in Europa League può riscattare la disgraziata stagione del Liverpool.
Le Foto dei quarti di Europa League
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Rimonta riuscita per il Liverpool, che rifila un sonoro poker al Benfica e ribalta la sconfitta subita la scorsa settimana in Portogallo confermandosi come la squadra da battere in questa Europa League. Per i Reds, micidiale uno-due nel primo tempo con Kuyt e Lucas e terzo gol in avvio di ripresa con Torres, poi Cardozo spaventa i padroni di casa facendo temere un epilogo simile a quello che nella serata di ieri è stato fatale ai rivali del Manchester United, ma ci pensa ancora El Niño a chiudere l’incontro, firmando la sua personale doppietta per il definitivo 4-1.
Avanti anche l’altra inglese rimasta in lizza, il Fulham di Roy Hodgson, che continua a stupire uscendo vittoriosa 1-0 dall’ostico terreno del Wolfsburg: decisivo ancora una volta in bomber Zamora, a segno pochi secondi dopo il calcio d’avvio. Tutto facile per l’Amburgo, vittorioso 3-1 sul campo dello Standard Liegi, già battuto nell’incontro casalingo. Passa grazie alle due reti segnate nell’incontro in trasferta l’Atletico Madrid: il derby del Vicente Calderón contro il Valencia finisce 0-0, risultato che basta ad Aguero e compagni per approdare a una semifinale insperata fino a poche settimane fa.

E così anche la Premier League deve inchinarsi e guardare da spettatrice imparziale le prossime semifinali di Champions League: l’eliminazione un po’ inaspettata di ieri sera del Manchester United, a cui fa il pari quella roboante dell’Arsenal a casa di Messi, hanno lasciato i club di Sua Maestà fuori dalla giostra continentale più elettrizzante. Il Chelsea aveva alzato bandiera bianca contro l’Inter, il Liverpool addirittura ai gironi contro Fiorentina e Lione; il vessillo inglese in Europa, tuttavia, è ancora in mano ai Reds che stasera insieme al Fulham tenteranno di raggiungere le semifinali della meno nobile Europa League, rispettivamente contro Benfica e Wolfsburg.
Il Daily Telegraph oggi ha scritto che non è il caso di farne una dramma, riferendosi al prematuro ritiro delle magnifiche quattro inglesi dalla Champions già ai quarti: “Non è ancora tempo di necrologi nè di funerali, perché non c’è un campionato che domina ma sono quattro le nazioni rappresentate, e questo è certamente un fatto positivo, una crescita generale“. Certo è che i guru che siedono sulla panchina delle corazzate britanniche (un francese, un italiano, uno scozzese e uno spagnolo) hanno dovuto sorbirsi alcune lezioni di calcio che difficilmente dimenticheranno, Benitez e Ancelotti perdendo addirittura in casa contro le sempre bistrattate formazioni italiane. Il Times infatti pone l’accento sulle disfatte nelle campagne europee dei vari condottieri, non risparmiando neanche l’ultimo in ordine di tempo Sir Alex Ferguson.
Video Europa League: Benfica - Liverpool 2-1 del 1 Aprile 2010 - Highlights HD
Il Benfica ha battuto per 2-1 il Liverpool nel match più atteso dei quarti di finale d’andata di Europa League. Dopo appena 9 minuti gli ospiti passano in vantaggio con Agger che con un bellissimo colpo di tacco intercetta deviando in rete una punizione di Gerrard. Gli inglesi a questo punto collezionano occasioni senza riuscire a far male ai portoghesi fino a quando Babel non viene espulso per aver rifilato una manata sul volto di Luisao. I padroni di casa ribaltano il risultato sfruttando due calci di rigore concessi dall’arbitro Eriksson che prima punisce una fallo di Insua su Aimar, e poi un fallo di mano Carragher su un cross di Di Maria. In entrambi i casi sul dischetto va Cardozo che realizza freddamente i due gol della vittoria.
Le Foto di Benfica - Liverpool 2-1
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Sfide equilibrate nell’andata dei quarti di finale di Europa League. Ad Amburgo succede tutto nel finale di primo tempo con lo Standard Liegi che passa a sorpresa in vantaggio, ma subisce poi la reazione veemente dei padroni di casa, capaci di ribaltare il risultato in due minuti con Petric e Van Nistelrooy. Rimonta anche per il Benfica, vittorioso sul Liverpool con due rigori di Cardozo Marin dopo la rete iniziale degli inglesi segnata da Agger. Vittoriosa ma beffata nel finale l’altra inglese in campo, il Fulham, fatale alla Juventus nel turno precedente, che contro il Wolfsburg incassa allo scadere la rete che rimanda tutto alla gara di ritorno. Bella partita al Mestalla, dove finisce 2-2 il derby spagnolo tra Valencia e Atletico Madrid.

Ebbene sì, l’attuale ct dell’Argentina, probabilmente il giocatore più forte di tutti i tempi, Diego Armando Maradona è a un passo dal Napoli: non come successore di Walter Mazzarri, no, il tecnico di San Vincenzo non si tocca, ma come direttore generale del club partenopeo con un importante voce per quanto riguarda il capitolo calciomercato. Trattativa segreta quella portata avanti dal patron degli azzurri Aurelio De Laurentiis, volato personalmente a Buenos Aires nei giorni scorsi ufficialmente per trattare in prima persona il rinnovo contrattuale del Pocho Ezequiel Lavezzi. Ma nella capitale argentina il magnate cinematografico ha incontrato il Pibe de Oro e oltre ai primi colloqui tra i due, ci sarebbe stata anche una firma in calce come impegno per il prossimo futuro.
Certo, Maradona al momento ha in testa ben altro: c’è un Mondiale da riportare in patria dopo 24 lunghi anni di digiuno, una ferita al volto per morsi del suo cane e l’opinione pubblica da tenere buona. Così non ha voluto che trapelasse alcunché di questa segreta trattativa, anche perché la strada è ancora irta e lunga. Infatti De Laurentiis ha dovuto anche intrattenere fitti dialoghi col ministro dell’Economia Giulio Tremonti, perché sono note le pendenze dell’ex fantasista del Napoli col fisco italiano: praticamente il Napoli si è fatto garante della situazione dell’argentino, assicurando che verrà saldato ogni debito nel caso di un trasferimento in Italia di Maradona. In cambio, De Laurentiis si assicurerà anche i suoi diritti d’immagine.




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