
Antonio Cassano giocherà nel Milan anche nella prossima stagione. Il rendimento del talento di Bari vecchia in questi suoi primi sei mesi in rossonero è stato piuttosto deludente. Tanta panchina per lui e quasi mai deciso con il suo apporto che è stato paradossalmente migliore nei primissimi spezzoni di partita giocati con il Milan, quando era appesantito e fuori allenamento, che nelle presenze degli ultimi mesi. In molti avevano già ipotizzato che Cassano potesse lasciare presto i rossoneri per tornare in una realtà più simile alla Sampdoria dove il protagonista era soltanto lui.
Questo pomeriggio il suo procuratore Beppe Bozzo ha incontrato Adriano Galliani nella sede del club rossonero e l’ad rossonero gli ha comunicato che la società e lo staff tecnico contano su di lui in vista del prossimo campionato. Chi invece non avrà la possibilità di giocare con la maglia del Milan il prossimo anno è Federico Marchetti perché il Milan ha esercitato il diritto di riscatto sul cartellino di Marco Amelia dal Genoa e lui non rientra più nei programmi. Niente futuro rossonero neanche per Nicola Legrottaglie al quale non è stato proposto un rinnovo di contratto ed ora dovrà trovarsi un’altra squadra per la prossima stagione.

Antonio Cassano si è rifugiato in un triste silenzio dopo la burrascosa vicenda che ha indotto la Sampdoria a chiedere la rescissione del contratto. Dopo aver chiesto pubblicamente scusa al presidente Garrone il barese, constatato il distacco con cui la società ha reagito al gesto, ha avanzato un’altra proposta al club doriano: la decurtazione di un milione di euro dall’ingaggio, che ammonta a 2,7 milioni di euro, per provare a convincere la Sampdoria a ritirare il deferimento presso il collegio arbitrale della Lega. Nel frattempo il suo agente, Beppe Bozzo, ha chiesto alla Samp di potersi allenare regolarmente a Bogliasco insieme al gruppo.
Il presidente Garrone nel frattempo non ha voluto commentare le scuse pubbliche del giocatore. Al momento resta il silenzio stampa dei tesserati, presidente compreso, fino alla decisione dei giudici della Lega. Intanto il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, si offre “volontario” per la rieducazione di Antonio Cassano: “Cassano me prenderei volentieri io. Una volta lui mi ha detto: presidente mi prenda a Palermo. Se vuole venire, lo prendo subito“.
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E’ arrivata l’ufficialità dal sito della Juventus per quanto riguarda la cessione di Diego al Wolfsburg, la società ha ricavato 15,5 mln di euro dalla cessione del brasiliano ed ha incassato l’assegno in unica soluzione nel momento della firma del contratto. Dopo l’ufficialità per Diego al Wolfsburg, dovrebbe arrivare questa sera quella della cessione di David Trezeguet all’Hercules Alicante con il quale il francese si è accordato con un contratto biennale da 1,5 mln di euro.
A questo punto a Moratta&Co. non spetta altro che concludere la trattativa per Fabio Quagliarella che arriverebbe a Torino proprio per riempire il vuoto lasciato da Diego e Trezeguet. Ieri sera Quagliarella non è sceso in campo con il Napoli in Europa League e a fine partita avrebbe anche ammesso in un colloquio con i tifosi di aver scelto di passare alla juventus: «Le cose si fanno in tre, non è un tradimento la ragione a volte prevale sul cuore». Anche Beppe Bozzo, procuratore del calciatore, ha confermato ieri in serata che la trattativa è ormai quasi conclusa. Oggi pomeriggio sono previste le visite mediche a Torino.








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Il presidente della Juventus Cobolli Gigli, ha rilasciato un’intervista alla fine della partita tra Roma e Juventus di ieri all’olimpico vinta dai bianconeri per 3-1 (Foto della partita). Il mercato della Juventus è definitivamente chiuso a causa dell’eccessiva distanza tra la domanda e l’offerta per Fabio Grosso. Questo ha comunicato il massimo dirigente bianconero, e ha potuto farlo senza un eccessivo rammarico per l’affare sfumato vista la prestazione di ieri della sua squadra: «Secco da Montecarlo ha detto che il mercato della Juventus è finito? E’ così. Domani non accadrà nulla».
Sull’argomento è intervenuto anche Beppe Bozzo, procuratore di Grosso, che ha confermato le difficoltà di intesa tra i due club, ma al tempo stesso non è stato categorico come Cobolli Gigli, lasciando ancora uno spiraglio aperto nella trattativa: «La Juve ha fatto un’offerta che il Lione ritiene troppo bassa. Il passare delle ore e la chiusura del mercato così vicina rende la conclusione della trattativa sempre più difficile. Grosso vuole tornare in Italia, ma la decisione spetta al Lione». Insomma la situazione è chiara. Perché l’affare vada in porto bisogna aspettare che il Lione chiami la Juve per accettare l’offerta, perché i bianconeri non sono disposti ad alzare la cifra.
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