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Braschi risponde a Marotta: "Il rispetto? Non lo merita solo la Juve"

pubblicato da Panda


Non si è fatta attendere la risposta di Stefano Braschi a Beppe Marotta. Al termine di Juventus - Siena, l’amministratore delegato della società di C.so Galileo Ferraris si era lamentato pubblicamente per la prestazione dell’arbitro Sebastiano Peruzzo della sezione di Schio. I bianconeri all’85 minuto della partita con i toscani hanno protestato per un fallo di mano di Vergassola che ha fermato il cross di Chiellini, impedendo al pallone di arrivare al centro dell’area di rigore gremita di juventini che si erano spinti in avanti alla ricerca del gol.

L’Ad della Juventus aveva chiesto al designatore di tenere in maggiore considerazione la capolista, per la quale sarebbe stato meglio essere diretta in campo da un arbitro di esperienza, o meglio ancora da un’internazionale, invece che dal giovane Peruzzo di appena 32 anni inserito nell’organico della Can A da appena un anno e mezzo. Questa la riposta di Braschi:

“Cosa vuol dire che la Juve merita rispetto, gli altri non lo meritano? È vero, il rigore poteva anche starci ma noi stiamo facendo girare gli arbitri, gli internazionali e i meno esperti, per tutte le squadre proprio perché credo sia corretto avere rispetto per tutti. Il fatto che la Juve, che è prima in classifica con merito, abbia avuto un solo rigore a volte è anche fisiologico. Io non conoscevo questo dato, ma ricordo un Milan campione d’Italia senza rigori a favore.”

Braschi ci ha tenuto a puntualizzare che non è la Juventus l’unica società a meritare “rispetto”, anche se è in testa al campionato. Il suo intento è quello di tutelare nel limite del possibile tutte le squadre di Serie A, anche quelle che lottano per salvarsi:

“Mi chiedo: l’ultima non merita lo stesso rispetto? Oggi c’erano partite dove alcune squadre si giocavano il campionato, non si gioca solo per lo scudetto, ma anche per la Champions, per l’Europa League e per la lotta retrocessione. L’arbitro va scelto in funzione della condizione, della partita e di tante altre cose, ma il concetto base è che tutti meritano lo stesso rispetto, Juventus compresa”.

Le Foto di Juventus - Siena 0-0

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Calciomercato Juve in uscita: Motta al Catania, Toni a Dubai e Iaquinta vicino al Novara

pubblicato da Panda


La notizia più fresca per quanto riguarda il mercato juventino è quella di Marco Motta in prestito al Catania fino al termine della stagione. Il terzino ex Roma non ha mai convinto Antonio Conte che non l’ha mai neppure convocato in questa stagione. Ad inizio mercato la Juventus sembrava avergli trovato una sistemazione in Spagna prima allo Sporting Gijon e poi al Saragozza ma alla fine entrambe la trattative non sono andate a buon fine. L’accordo è stato trovato invece con l’ad del Catania Pietro Lo Monaco che si è assicurato il giocatore in prestito fino al termine della stagione.

Motta però non era l’unico “peso morto” nella rosa di Conte. Oggi Marotta ha perfezionato anche il passaggio a titolo definitivo di Luca Toni all’Al Nasr squadra di Dubai allenata da Walter Zenga. Adesso da sistemare c’è ancora Vincenzo Iaquinta, anche lui totalmente ignorato in questa stagione, convocato solo in un paio di occasioni da Conte e sempre finito in tribuna. Il giocatore ha uno stipendio importante, 2,5 milioni all’anno, ed un contratto fino al 2013. Per la Juve è praticamente impossibile riuscire a liberarsi del suo cartellino senza generare una perdita. Sul giocatore ci sarebbe l’interesse del Novara, come confermato anche oggi dal suo procuratore Andrea D’Amico.

E’ destinato a restare a Torino invece Fabio Grosso con il benestare di Antonio Conte che preferirebbe poter contare su di lui in caso di emergenza da qui a fine anno. Effettivamente la Juventus non ha moltissimi giocatori in difesa e questa sembra una scelta saggia considerando il contratto in scadenza del terzino ex Lione e a cifra già sborsata per assicurarsi Martin Caceres.

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Calciomercato, Cellino shock: "Vendo Nainggolan alla Juventus, ma solo a giugno"

pubblicato da Panda


Sulla prima pagina di Tuttosport di oggi è riportato un virgolettato del Presidente del Cagliari Massimo Cellino che ha confermato la trattativa con i bianconeri per Nainggolan che però, stando alle sue parole, resterà in Sardegna fino alla fine di questo campionato. Cellino ha parlato di un accordo “sulla parola” con Marotta lasciando intendere come con il Dg bianconero ci sia già piena intesa su tutti i dettagli:

“Nainggolan a giugno sarà un giocatore della Juventus. Ho un accordo sulla parola col direttore Marotta. Il ragazzo poi è rimasto stregato dal nuovo stadio bianconero”.

Queste dichiarazioni riportate oggi dal quotidiano sportivo piemontese, stridono in modo evidente con le parole dello stesso presidente rossoblù di appena tre giorni fa, quando disse di non voler cedere il suo centrocampista alla Juve per poi tenerlo fino a giugno in squadra, perché fece lo stesso con Fabian O’Neill e poi la stagione dei sardi terminò con la retrocessione:

“Ho parlato con il ragazzo e lui sa che se dimostrerà quanto vale nei prossimi mesi sarà meglio per tutti. Quindi non parte. Nè mi piace l’idea di venderlo ora e di tenerlo sino alla fine della stagione. Lo feci anni addietro con O’Neill alla Juventus e retrocessi… Non ci sono i presupposti per ripetere l’operazione Matri”

Molto strano questo cambio di rotta per Cellino che è notoriamente scaramantico in un modo ossessivo, al punto da costringere i suoi vicini di posto in tribuna d’onore a ripetere ossessivamente alcuni “gesti” che secondo lui porterebbero fortuna. Certamente si tratta di una svolta clamorosa, difficilmente anche solo ipotizzabile fino a 24 ore fa, e c’è da scommetterci che ora la Juve cercherà in tutti i modi di convincere Cellino a far partire il belga per Torino con sei mesi di anticipo, magari alzando un po’ l’offerta.

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Juventus, Marotta: "Prenderemo un grande attaccante"

pubblicato da Panda


L’amministratore delegato bianconero ha confermato anche oggi le intenzioni della società di costruire una squadra competitiva per il vertice, anche senza la partecipazione alle coppe europee. L’obiettivo principale è un’attaccante e come reso noto dal Ds dell’Atletico Madrid, la Juventus vorrebbe portare sotto la Mole il “Kun” Aguero. Non sarà una trattativa facile considerato il fatto che i madridisti vogliono 45 milioni di euro per liberare l’argentino, ma non si tratta al momento dell’unico obiettivo dei bianconeri visto che, come confermato da Marotta, nel mirino ci sono anche giocatori come Tevez e Benzema. Queste le parole dell’Ad sul mercato:

«Il profilo dei giocatori che cerchiamo è di questo livello. Inler? Quando lavoreremo intensamente con il nuovo allenatore andremo ad approfondire l’identikit dei giocatori dei quali avrà bisogno. Inler è sulla bocca di tutti, non solo nostra e quindi vuol dire che è un buon giocatore. Nonostante le mancate partecipazioni alle competizioni europee, tanti giocatori hanno dato l’ok a vestire la maglia della Juve e questo è un bel segnale. L’infortunio di Quagliarella è stato un infortunio grave che ci ha privato di una pedina fondamentale. Non è una scusante per l’epilogo del campionato ma perdere un giocatore come lui e De Ceglie in quel gennaio maledetto ci ha fatto perdere il contatto con la testa della classifica. Dzeko? E’ fantacalcio ma noi viviamo di sogni. Una telefonata a Mazzarri? Non nascondo che io abbia parlato con allenatori e giocatori visto che sto nel calcio da tanti anni ma fa parte della routine di nostro mondo. Non ho mai sentito Walter per allenare la Juve, perché abbiamo ottimi rapporti col Napoli e non volevo destabilizzare un ambiente che stava lottando per un grande obiettivo come la Champions».

La squadra a giorni avrà una nuova guida tecnica per la prossima stagione, quella di Antonio Conte, ed anche se al momento non è stato ancora ufficializzato Marotta sta già lavorando con lui in chiave calciomercato:

«Con Conte ci siamo confrontati su quello che potrebbe essere il programma futuro: conosce l’ambiente dove ha vinto tantissimo da giocatore e ora, come condottiero della squadra, deve dare credibilità e risultati che mancano da parecchio a questa società».

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Beppe Marotta ottimista: "La Juve ha ancora il suo fascino"

pubblicato da Skalka

giuseppe marotta

La Juventus si è congedata dai palcoscenici europei con la vittoria nell’amichevole contro il Manchester United, adesso i bianconeri sono attesi da un anno di purgatorio senza coppe. La società è però già al lavoro per costruire la squadra della prossima stagione, quella che i tifosi sperano riuscirà a riscattare le delusioni di questi due ultimi anni sciagurati. Il mercato è già cominciato, ieri è stato annunciato l’ingaggio di Pirlo, mentre Ziegler è a Torino oggi per sostenere le visite mediche. Lunedì prossimo dovrebbe essere il giorno dell’ufficializzazione di Antonio Conte, l’allenatore del Siena sta già lavorando alla relazione da presentare a Marotta circa la rosa attuale dei bianconeri, con le indicazioni su chi trattenere e chi vendere.

Nonostante i problemi in Corso Galileo Ferraris non si è perso l’ottimismo, almeno così sembra dalle parole dello stesso Marotta che in un’intervista ha fatto una chiara disamina della stagione appena conclusasi per poi affrontare il tema del mercato di quest’estate. Secondo il Direttore Generale la mancata qualificazione per le coppe europee non ha intaccato il fascino della Vecchia Signora che resterebbe una meta ambita per i grandi campioni:

“Tutti i grandi calciatori che abbiamo sondato hanno dato la propria disponibilità a trasferirsi a Torino, anche se non andremo in Champions League. Il problema è trattare con le società che ne detengono il cartellino: hanno tutti valutazioni altissime”.

La nuova Juve che verrà, anche secondo Beppe Marotta, risponderà all’identikit tracciato da Antonio Conte, dovrà essere una squadra di carattere, dovrà quindi riacquistare quelle qualità che l’hanno resa famosa nel mondo:

“Servono motivazioni nuove perché non deve più ripetersi che la squadra subisca certe rimonte. Non va bene essere tra le squadre meno sconfitte se troppi pareggi ti impediscono di scalare la classifica. Rivogliamo la Juve d’un tempo, quella che mi ha ben descritto di recente Franco Causio: una Juve che se segna in casa l’1-0 ha già vinto, in quello stesso istante, la partita”.

Il dirigente appare fiducioso, anche perché quest’anno c’è la possibilità di pianificare con maggiore calma il futuro, possibilità non avuta dodici mesi fa visto dal momento che si decise di cambiare tutto in fretta e furia con i preliminari di Europa League che incombevano. Marotta però non rinnega il lavoro svolto in questo suo primo anno:

“L’estate scorsa avevamo a disposizione due strade: aggiungere due buoni giocatori alla squadra o fare una rivoluzione. Abbiamo scelto la seconda e sono sicuro che sia stata la scelta giusta e la rifarei. Se compri quattordici giocatori è inevitabile non azzeccarli tutti, ma quello serviva era mettere una base e l’abbiamo fatto: sei o sette di quegli acquisti formeranno negli anni lo zoccolo duro della squadra. E quella base la stiamo allargando con qualche svincolato: così avanzeremo i soldi per gli acquisti importanti. L’anno scorso arrivammo un po’ lunghi, tanti affari erano già impostati e noi avevamo fretta perché c’erano i preliminari di Europa League. Ora possiamo pianificare”.

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Giovinco: "Non voglio tornare alla Juventus"

pubblicato da Gabriele Capasso


Sebastian Giovinco non vuole tornare alla Juventus. Il fantasista del Parma, reduce da una buona stagione nonostante qualche fastidioso infortunio, ha intenzione di giocare un’altra stagione nella squadra emiliana. La paura è sempre la stessa: tornare in bianconero per restare a scaldare la panchina. Lui, non più giovane, teme che non riuscirebbe a farsi spazio nella Juventus a meno che Antonio Conte, il prossimo allenatore, non chieda di riportarlo alla base.

Penso che alla fine rimarrò a Parma, a meno che non ci siano stravolgimenti di mercato al 99% rimango qui. La Juve è stata chiara, l’anno scorso, e penso anche il prossimo, non rientravo nei piani della dirigenza e per me è meglio restare al Parma, non voglio commettere l’errore commesso quattro anni fa. Il mio obiettivo è giocare.

Bisognerà capire se il presidente Ghirardi punterà a riscattare la seconda metà del cartellino di Giovinco (valutazione della scorsa estate 3.5 milioni di euro) oppure proverà a rinnovare la comproprietà tenendo un altro anno il giocatore in rosa. Il numero 21 grazie alle sue prestazioni in Emilia è entrato anche nel giro della nazionale di Prandelli. L’asse Torino - Parma sarà comunque infuocato in questa sessione di calciomercato. C’è da definire anche la situazione di Amauri, rilanciatosi in gialloblu, per il quale Marotta intravede la possibilità di una cessione sulla base di 8 milioni di euro. Il contratto pesante dell’italo brasiliano potrebbe essere un ostacolo.

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La Juve chiede Diarra e Garay al Real Madrid

pubblicato da Gabriele Capasso

Lassana Diarra nel mirino della Juventus
Calciomercato Juventus: Beppe Marotta è volato oggi a Madrid per un pranzo con il presidente del Real Florentino Perez. Secondo le ultime indiscrezioni fornite da Sky Sport 24, provenienti da ambienti del Real Madrid, il direttore generale della Juventus ha chiesto il prezzo e la possibilità di avviare una trattativa per due giocatori: il centrocampista Lassana Diarra e il difensore argentino Ezequiel Garay.

Stando a queste informazioni non c’è in piedi alcuna trattativa per il francese Karim Benzema, altro nome da sempre accostato alla Juve, ma senza solide basi. Diarra sarebbe l’ideale sostituto per Felipe Melo (sarebbe anche un gran miglioramento) e non è da escludere che la Juventus provi a fare uno scambio inserendo il brasiliano nella trattativa.

Non si comprende invece, almeno all’apparenza, l’interesse per Ezequiel Garay. L’argentino è stata la quarta scelta di José Mourinho fra i centrali di difesa e quest’anno ha giocato davvero poco. Questo rende la sua valutazione certamente conveniente, ma in teoria la Juve sarebbe coperta in quel ruolo con il trio Chiellini, Barzagli e Bonucci. Che ci sia l’intenzione di liberarsi di uno di questi tre? Staremo a vedere.

Anche Marotta se la prende con gli arbitri: "Pregiudizio contro di noi"

pubblicato da Celephais


Dopo il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, molto critico nei confronti dell’arbitraggio di Rizzoli nella sfida persa dai suoi a San Siro contro i Campioni d’Italia dell’Inter, anche il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, si scaglia contro i fischietti. Queste le parole dell’ex dirigente sampdoriano, che si è mostrato seccato in particolare per quanto riguarda il trattamento subito dal serbo Milos Krasic:

Or­mai si è creato un caso Kra­sic: capisco che il giocatore a Bologna abbia sbagliato, ma ha pagato duramente. E adesso vediamo che contro l’Udinese non gli sono stati fischiati almeno due falli a favore: non lo dico soltanto io, ma tutti quelli che hanno visto la partita. Non vorrei che si fosse creato un tam tam intorno al giocatore: ogni volta che cade è colpa sua. Krasic non è un cascatore. Certe volte, proprio per il modo in cui corre e per la velocità della progressione, può an­che cadere, ma in tante oc­casioni viene picchiato du­ro. E questo non è accettabi­le.

Marotta prosegue poi la sua invettiva, individuando il punto cruciale del problema nel passato dei bianconeri, macchiato dalla vicenda Calciopoli: “Mi auguro che gli arbitri non usino due pesi e due misure, sarebbe una brutta immagine. Però mi rendo contro che in alcu­ni momenti non abbiamo la considerazoione che meri­tiamo. Dopo Calciopoli abbiamo notato che gli arbitri che ci dirigo­no sembrano quasi voler di­mostrare quanto sono bravi e integerrimi nel non favori­re la Juve. Noi non vogliamo assolutamente essere av­vantaggiati, ma chiediamo uniformità di giudizio.”

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Marotta: "Scudetto? Mai dire mai." E anche Platini ci crede ancora

pubblicato da Celephais


Nonostante le evidenze facciano apparire assai improbabile una rimonta dei bianconeri nei confronti della capolista Milan, che dopo gli incontri disputati in quest’ultimo weekend è distante ormai nove punti, il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, si dichiara ancora fiducioso nelle possibilità della squadra di tornare in corsa per il titolo: “Juventus in corsa per lo scudetto? Nel calcio mai dire mai, ma l’obiettivo principale dichiarato a inizio stagione per noi è la qualificazione alla prossima Champions League. E poi, adesso, più che dipendere da noi, dipende dal cammino delle nostre avversarie. Il campionato è ancora molto equilibrato e contraddistinto da invidualità La differenza la stanno facendo i goleador, noi putroppo abbiamo avuto degli infortuni, come quello di Quagliarella, che ci hanno penalizzato.”

Il dirigente dei torinesi ha però escluso interventi importanti sul mercato: “Intervenire sul mercato? Non faremo operazioni tanto per fare anche perchè al momento non ci sono nomi importanti, da Juventus.” Marotta è tornato a parlare anche di Calciopoli, argomento affrontato di recente anche dal patron nerazzurro Massimo Moratti: “In merito a Calciopoli, la Juventus si affida alla giustizia sportiva. Speriamo possa fare una verifica di tutto quanto è accaduto, perchè ancora ci sono delle nuvole che non ci fanno vedere chiaro. Auspichiamo poi che la soluzione sia celere.”

Dichiarazioni simili anche da parte di un illustre ex juventino, il presidente dell’Uefa, Michel Platini, il quale ha sostiene: “Matematicamente la Juventus è ancora in corsa per lo scudetto. Il campionato è molto aperto, anche se i punti di distacco dal Milan sono nove, e la formazione di Allegri sta andando molto bene. La Juventus è sempre la Juventus e io faccio il tifo per la squadra di Andrea Agnelli. Se poi non dovesse vincere, pazienza. Campionato in declino? Non credo questo, la serie A ha le sue caratteristiche, il suo modo di essere, così come altri campionati che hanno altri punti forti, ma anche altri problemi.”

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La Juve vuole Luca Toni: trattativa avviata

pubblicato da Gabriele Capasso


La Juventus punta Luca Toni. L’attaccante del Genoa è nel mirino di Beppe Marotta. Il direttore generale della Juventus, prudente sul mercato di riparazione fino ad oggi, ha avviato i contatti con il presidente Preziosi per arrivare da subito alla prima punta ex Bayern Monaco. La decisione di imprimere un’accelerazione alla trattativa arriva dopo l’infortunio di Fabio Quagliarella proprio alla vigilia della partita con il Napoli.

L’attaccante arrivato in bianconero proprio dalla squadra di Mazzarri dovrà stare fermo almeno un paio di mesi, ma c’è l’ipotesi che la stagione di Quaglia sia finita oggi se gli esami strumentali previsti domattina dovessero rivelare un interessamento del legamento crociato del ginocchio destro. Ad ogni modo Del Neri al momento, con Iaquinta vittima dei soliti problemi muscolari, ha a disposizione soltanto Amauri, appena rientrato e come al solito con le polveri bagnate, e la bandiera Alessandro Del Piero.

Pochissimo per puntare allo scudetto, troppo poco anche per restare agevolmente nelle prime quattro della classifica. Toni non è amato da Preziosi, che appena una settimana fa gli aveva dato un bel 3 per questa prima parte di stagione, ed ha un ingaggio molto elevato (4.5 mln a stagione) ancora per 18 mesi. Proprio per questo il presidente vorrebbe che la Juventus rilevasse il cartellino del calciatore a titolo definitivo mentre Marotta prova a prenderlo in prestito secco per sei mesi. Domani le parti avranno un altro contatto, la Juve vorrebbe concludere in fretta, magari addirittura prima della gara di domenica, sicuramente entro la prossima settimana. Pensando che non pochi individuavano già prima di oggi la necessità di una quinta punta per la Juventus si può comprendere quanto sia divenuto urgente rinforzare il reparto.

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