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Sissoko è stanco, fiaccato dal Ramadan

pubblicato da vieni_127



Mohamed Sissoko ci ha messo poco, pochissimo, a farsi amare dei tifosi della Juventus. Sin dal suo arrivo, nel gennaio scorso, grazie alle sue giocate è diventato un idolo della curva. L’inizio di questa stagione lo ha visto dare un contributo decisivo nelle vittorie in notturna contro Zenit e Udinese. Contro il Cagliari però è stato sostituito da Ranieri, il maliano ha offerto una prova opaca e le poche palle toccate non si ricorderanno certo per la loro precisione.

A tutto questo però c’è una spiegazione. Momo è un mussulmano praticante è in questo periodo si trova nel bel mezzo del Ramadan. Dopo la partita in Sardegna ha chiesto scusa ai suoi compagni dicendo che purtroppo era molto stanco. Per questo motivo stasera in campo al suo posto ci sarà Claudio Marchisio, Ranieri ha scelto di concedergli un po’ di riposo in vista dei prossimi incontri contro Sampdoria e Bate Borisov.

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La panchina del Real potrebbe tornare italiana, Ancelotti in pole position

pubblicato da vieni_127

Bernd Schuster era arrivato alla corte del Real Madrid con l’alone del profeta. I blancos avevano appena trionfato nella Liga sotto la guida di Fabio Capello ma il presidente Calderon non era contento del gioco espresso dalla sua squadra. Il tedesco aveva divertito con il suo Getafe e sembrava l’uomo giusto per regalare all’esigente pubblico del Santiago Bernabeu spettacolo senza però dimenticare i risultati.

Siamo a marzo e il Real guida il campionato ma inizia a sentire il fiato del Barcellona sul collo soprattutto però, come accade da ormai quattro anni, la squadra della capitale spagnola in questa fase della stagione è già fuori dalla Champions League. Ecco allora che la panchina torna a diventare bollente e secondo alcune indiscrezioni non importa quello che accadrà in futuro, l’avventura di Schuster sembra già finita, a giugno andrà via proprio come accadde un anno fa a Don Fabio.

Ramon Calderon vuole tornare sul tetto d’Europa e vuole un allenatore che gli permetta di raggiungere questo risultato. Il pensiero potrebbe andare a due disoccupati di lusso come Mourinho e Lippi, la verità è che spulciando nei curricula dei tecnici di tutta Europa l’unico nome che sembra soddisfare le esigenze madridiste è soltanto uno: Carlo Ancelotti. In realtà non è la prima volta che il suo nome viene affiancato alle merengues.

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Real-Roma 1-2: Vucinic illumina il Bernabeu

pubblicato da vieni_127


Magica Madrid: la Roma espugna per la seconda volta nella sua storia il Santiago Bernabeu con un 1-2 meritatissimo e accede così ai quarti di finale della Champions League. Partita decisamente deludente delle merengues che, sotto in virtù del 2-1 dell’andata, non hanno mai spinto il piede sull’acceleratore; merito anche dei giallorossi, a volte leziosi ma sempre molto lucidi e determinati. Per scardinare però la retroguardia blanca c’è voluto un grande Vucinic, entrato al posto di Mancini e decisamente il migliore in campo: suo l’1-2 finale, dopo i gol di Taddei e Raul (Foto - Video).

Spalletti lascia fuori Pizarro e Panucci e si affida, al loro posto, a Aquilani e all’ex Cicinho; in porta Doni, centrali di difesa Mexes e Juan con Tonetto sull’out di sinistra, a centrocampo oltre al già citato Aquilani l’ottimo De Rossi, Perotta più avanti coi brasiliani Taddei e Mancini più larghi, Totti unica punta. Schuster deve far a meno di uomini chiave come Sergio Ramos (squalificato), Sneijder, Robben e Van Nistelrooy (infortunati): giocano così Casillas tra i pali, Salgado a destra, Cannavaro e Pepe centrali con Heinze a sinistra, Diarra, Guti e Gago in mediana, tridente spuntato con Baptista, Robinho e l’eterno Raul.

La prima frazione non è bellissima, soprattutto per i molti errori in fase di impostazione di entrambe le squadre e per l’arbitraggio di Vassaras, molto pedante e col fischietto perennemente in bocca. Così le emozioni arrivano alla spicciolata, anche se sono forti: per i madrileni il più attivo è Julio Baptista che prima impegna severamente Doni su punizione dal limite, poi sparacchia sopra la traversa da posizione favorevole. La Roma non sta di certo a guardare; da distanza siderale Aquilani lascia partire un bolide che si schianta sull’incrocio dei pali, poi lo stesso centrocampista costringe al grande intervento Casillas su tiro da fuori. Questi gli acuti di un primo tempo da cui francamente ci si aspettava di più.

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La Liga Spagnola dei Veterani

pubblicato da Gabriele Capasso

Partirà l’11 Gennaio del 2008 una nuova originale iniziativa legata al Calcio Spagnolo: un torneo di Calcio a 5, ovviamente indoor, al quale parteciperanno rappresentative di “vecchie glorie” appartenenti alle 9 squadre che hanno vinto almeno una volta la Liga Spagnola: Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Athletic Bilbao, Valencia, Real Sociedad, Siviglia, Deportivo La Coruna e Betis.

L’idea di questo mini campionato, che ha già raccolto una sua copertura televisiva (roba che la Serie B italiana può solo sognare), ha anche un fine benifico: raccogliere fondi da destinare agli ex calciatori che, non percependo ai tempi gli ingaggi record dei campioni di oggi, si trovano in difficoltà economica. Il Torneo ha già raccolto adesioni eccellenti, con grandissimi giocatori del passato che si sfideranno nuovamente a distanza di tanti anni rendendo la manifestazione di indubbio fascino.

Basta leggere i nomi della rappresentativa del Barcellona che sfiderà quella del Real Madrid in un’atipica riedizione del Superclasico il 18 Aprile: Beguirstain, Pep Guardiola, Luis Enrique, Jordi Cruyff, Milla, Sergi, Ferrer e Goicoechea contro Butragueno, Michel, Martin Vazquez, l’attuale tecnico Schuster, Buyo, Redondo, Amavisca e Julio Llorente. Tutti ex eccellenti che dopo aver avuto la possibilità di vedere sui campi della Liga il Superclasico, in programma per il prossimo weekend, potranno giocare ancora da avversari nel nuovo originale torneo.

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Festino a Luci Rosse per Ronaldinho e Robinho: esclusi da Barca e Real

pubblicato da Gabriele Capasso

Ronaldinho e Robinho, festa a luci rosse fino all'alba per i due brasilianiLa notte dopo la goleada del Maracanà contro l’Ecuador nelle qualificazioni mondiali è stata piuttosto agitata per un paio di stelle verdeoro: Robinho e Ronaldinho hanno presenziato ad una festa nella discoteca più in voga di Rio de Janeiro, il Cat walk - Club Cesar, presto degenerato in una sorta festino a Luci Rosse sul quale la stampa scandalistica e le Radio si sono scatenate.

L’euforia per la grande prestazione in campo ha invogliato molti giocatori, fra i quali proprio le stelle di Barcellona e Real Madrid, a festeggiare al Catwalk con alcol a fiumi e una quantità tale di “ragazze” da richiedere “40 preservativi” ai gorilla dell’esclusiva discoteca. All’interno balli scatenati dei giocatori in compagnia delle ballerine della scuola di samba Salgueiro.

I due campioni, accompagnati anche dall’attaccante Wagner Love (autore della prima rete nella partita), hanno tirato tardi, fino all’alba. Robinho sarebbe uscito intorno alle 6, Ronaldinho addirittura poco prima di mezzogiorno, nascosto sotto un grande lenzuolo bianco tirato dagli omoni delle security per evitare foto imbarazzanti. Il resoconto della serata è subito rimbalzato in Spagna, con il solito gioco dei quotidiani sportivi catalani, ansiosi di incoronare Robinho “re della festa“, contrapposti a quelli filo-madridisti che si prodigavano nel diffondere dettagli sulle performance discotecare di Ronaldinho. Le due società però hanno reagito alla stessa maniera, punendo entrambi con l’esclusione dalle liste dei convocati di Rijkaard e di Schuster. I due giocatori, tanto per non alleggerire la loro posizione, sono atterrati solo nella serata di Venerdì in Spagna con un giorno di ritardo “ingiustificato” e a meno di 24 ore dalle gare in programma stasera: Villareal - Barcellona e Espanyol - Real Madrid.

Un peccato soprattutto l’assenza di Robinho apparso in grandissima forma e autore di un dribbling fantascientifico in occasione dell’assist per il gol di Elano, eseguito dopo aver già disorientato l’avversario con la sua classica Bicicletta in una sorta di “passo di Samba” e che potete ammirare in questa galleria o nel video dopo il continua.

Dopo il salto c’è anche la video sintesi di Brasile - Ecuador 5-0, da ammirare il grandissimo gol di Ricardo Kakà con un tiro potente a giro sotto l’incrocio:

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Liga Spagnola: è di nuovo Barcellona contro Real

pubblicato da Gabriele Capasso

Deco esulta con Ronaldinho dopo il primo gol contro l'Atletico Madrid
La settima giornata di Liga Spagnola vede ricostituirsi l’eterno duello fra Barcellona e Real Madrid per la supremazia in campionato. Gli uomini di Schuster guidano con due punti di vantaggio, ma i catalani sembrano determinati a restare in scia. Valencia e Villareal vengono entrambe sconfitte, il Siviglia sprofonda. (Clicca qui per la galleria fotografica della Liga)

Il Valencia subisce la seconda rimonta al Mestalla nel giro di 4 giorni, stavolta non è il Chelsea ad infliggergliela, bensì l’Espanyol di Barcellona con i gol di Rieria e Luis Garcia che rimediano al vantaggio iniziale siglato dal capitano dei Los Ches Ruben Baraja. Un brutto colpo che frena l’ottima striscia di risultati positivi del mese di settembre. Altra squadra che interrompe una lunga serie di vittorie è il Villareal. Ai sottomarini gialli non basta il gol del vantaggio iniziale messo a segno ancora una volta da Giuseppe Rossi, con una prodezza incredibile sul difficile campo di Pamplona dimostra di essere più che pronto per l’Under 21 di Casiraghi. In una partita contraddistinta dal nervosismo riesce però a prevalere l’Osasuna grazie ad un gol di Javi Garcia a 10 minuti dal 90esimo.

Il Barca doma l’Atletico Madrid al Camp Nou grazie al solito Messi, risultato mai in discussione e prova autoritaria dei Blaugrana con l’incolpevole Abbiati costretto a raccogliere 3 volte il pallone in fondo al sacco. Vittoria interna anche per il Real Madrid con Ruud Van Nistelrooy, di nuovo in gol dopo Roma, che apre le marcature contro il Recreativo Huelva. Solamente a tempo scaduto Gonzalo Higuain trova la rete che chiude definitivamente il match.

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Lazio - Real Madrid 2-2: Pandev risponde a Van Nistelrooy

pubblicato da vieni_127

Goran Pandev, due gol contro il Real per luiSpettacolo di primissimo livello quello consumatosi questa sera allo stadio Olimpico di Roma dove Lazio e Real Madrid si sono battute ad armi pare dando vita a un 2-2 frizzante e appassionante, un risultato che ha visto protagonisti la stella olandese delle merengues Ruud Van Nistelrooy e il giovane macedone biancoceleste Goran Pandev, entrambi autori di una doppietta. Alla fine di 90 minuti combattuti e conditi da una telecronaca assolutamente spassosa del duo Nesti-Capello (per chi ha seguito la partita su RaiUno), le due squadre sono uscite dal campo tra gli applausi degli 80mila dell’Olimpico, il dodicesimo uomo di questa Lazio tutta grinta (clicca qui per visionare la Gallery del match).

Bernd Schuster sceglie di schierare due punte, Raul e Van Nistelrooy, con un centrocampo a 3 formato da Robben, Guty e Sneijder, Diarra avanti la difesa formata dal quartetto Sergio Ramos, Heinze, Cannavaro e Marcelo; ovviamente Casillas tra i pali. Delio Rossi dal canto suo riesce a recuperare il suo bomber Tommasino Rocchi che mette in avanti insieme al “compare” del gol Pandev, con Mauri dietro di loro e con una linea centrale del campo formata dai polmoni di Mudingayi, Ledesma e Mutarelli, con Zauri, Stendardo, Cribari e Behrami davanti al nonno Ballotta.

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Lazio - Real Madrid: il gran giorno di Lotito

pubblicato da vieni_127

Quando nel 2004 il leader nel settore delle pulizie Claudio Lotito acquisì la Lazio, sul ciglio del baratro dopo il fallimento di Cragnotti e la sua Cirio, predicò sin da subito un calcio “moralizzato“, economico e alla lunga fruttuoso. Mai grandi nomi, tetto ingaggi che non sfora il milione di euro e un allenatore serio e competente: dopo 3 anni il sempre contestato presidente laziale potrà sedersi in tribuna d’onore all’Olimpico e godersi la partita che sognava da più di 1000 giorni. Lazio-Real Madrid, in diretta alle 20 e 45 su Rai Uno, è una partita bella e affascinante, il giusto premio per chi ha lavorato a fari spenti e spesso dovendo fronteggiare frange ultras che remavano contro.

Il Real è primo nel Gruppo C dopo la vittoria per 2-1 contro il Werder Brema (Raul e Van Nistelrooy), la Lazio ha pareggiato ad Atene per 1-1 contro l’Olympiakos (Zauri).

Le Merengues di Bernd Schuster ammettono di aver dovuto prendere alcune lezioni per conoscere i loro avversari di stasera. Il tecnico tedesco ha infatti dichiarato: “Non conosco molto della Lazio ma so che ha un tipo di gioco simile a quello del Werder che abbiamo già incontrato, quindi prepareremo la partita in un modo simile“. Convinto lui. Non è più preparato Arjen Robben: “L’anno scorso, in Inghilterra, non seguivo molto la serie A, quindi non conosco moltissimo della Lazio“. Se la cava, da uomo di esperienza quale è, l’eterno Raul: “La Lazio non ha grandi individualità, ma funziona bene come organico; ho saputo che Rossi mi considera un esempio, voglio conoscerlo, anch’io lo stimo molto“.

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Liga Spagnola: Henry incanta, vince il Real Madrid "capelliano"

pubblicato da Gabriele Capasso

Thierry con la mano sul cuore dopo uno dei suoi tre gol al LevanteLa Liga Spagnola non riserva sorprese, vincono tutte le prime 6 squadre in classifica e i distacchi restano così invariati. Il Real Madrid di Schuster vince un’altra partita in pieno “stile Capello” contro il Getafe. L’ex squadra del tecnico tedesco gioca bene e mette in difficoltà le merengues praticamente per 90 minuti, Casillas è miracoloso in più di un’occasione e nega un pareggio meritato alla terza squadra di Madrid. (Clicca qui per la Gallery fotografica)

Il gol nel secondo tempo di Sergio Ramos regala tre punti d’oro al Real. La capolista nel finale potrebbe addirittura arrotondare con Julio Baptista, ma il tiro del brasiliano si stampa sul palo. Solo il conto dei legni è in pareggio tenendo conto della traversa colpita dal Getafe nel recupero. Il Real Madrid ha avuto un percorso simile a quello della Roma in Italia: prestazioni convincenti, gol e spettacolo fino alla prima di Champions League, poi il calo. Per gli spagnoli i danni in classifica sono stati contenuti da una buona dose di fortuna, un calendario non proibitivo con Valladolid, Betis Sevilla e, appunto, Getafe e quella mentalità cinica evidente eredità della gestione Capello.

Il Barcellona compie un’impresa non trascendentale demolendo 4 a 1 in trasferta la squadra “più italiana” della Liga, il Levante di Storari, Cirillo, Tommasi e Riganò. I catalani possono però contare ancora una volta sui gol di Thierry Henry, che sembra essersi definitivamente sbloccato, e sull’ennesima magia di Leo Messi con Ronaldinho che resta a guardare.

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Supercoppa di Spagna: Real umiliato

pubblicato da Mdf


Chissà cosa ne pensano a Madrid dei propositi di Calderon. Il Signor “Ringrazio Capello ma il suo calcio non è abbastanza spettacolare per una platea come la nostra e allora prendo Schuster” ha rotto le scatole per tutta l’estate proclamando che Kakà sarebbe stato un giocatore delle merengues, salvo poi rimanere con un pugno di mosche in mano. La stagione è iniziata con il Real sconfitto sei volte in nove partite, giocando in maniera inguardabile e venendo seppelito dal Siviglia nella Supercoppa di Spagna. Dopo la sconfitta dell’andata che lasciava intatte le possibilità (teoriche) di successo, è arrivata la debacle al Santiago Bernabeu: 5-3 per il Siviglia il risultato finale. Coppa agli andalusi e pernacchie ai banclos.

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