Secondo il quotidiano sportivo spagnolo di fede madridista Marca, il tecnico portoghese del Real Madrid, Josè Mourinho, avrebbe respinto negli ultimi mesi numerose offerte faraoniche, che lo avrebbero reso senza dubbio l’allenatore più pagato di tutti i tempi. Dopo quella da 20 milioni annui, ricevuta in primavera da parte degli sceicchi proprietari del Manchester City, ne sarebbe infatti arrivata una del proprietario dell’Anzhi, il miliardario Suleyman Kerimov, recentemente capace di strappare all’Inter il fuoriclasse camerunense Samuel Eto’o, il quale gli avrebbe garantito un quadriennale con stipendio annuale di 25 milioni di euro.
Poco prima dell’estate sarebbe arrivata addirittura una proposta con un assegno in bianco dal presidente del Besiktas, il miliardario turco Yildirim Demiroren. Il lusitano avrebbe però rispedito al mittente tutte le proposte perchè convinto, nonostante una prima stagione non certo esaltante, di poter lasciare il segno anche nella capitale spagnola, come già fatto in precedenza alla guida di Porto, Chelsea ed Inter, quest’ultima portata al trionfo in Champions League dopo ben 45 anni di astinenza. Sulla sua strada ci saranno però come sempre gli arcirivali del Barcellona, che dopo l’ottima campagna acquisti estiva partono più che mai favoriti per la conquista della Liga e della massima competizione continentale.
Istanbul, quattro squadre, un’unica grandissima passione. Ma quali sono i tifosi più caldi? Chissà, forse quelli del Fenerbahce (qui un video a caso), ma anche quelli del Besiktas non scherzano: il video è impressionante, con il capo ultras addirittura in campo a dirigere, durante il riscaldamento di una partita di Champions dei bianconeri, una marea umana che canta e salta in sincrono. Scene neanche minimamente immaginabili alle latitudini del nostro calcio.
Prima del big-match tra il Besiktas e il Bursaspor campione in carica, si sono verificati degli scontri nei quali sono stati accoltellati tre tifosi. Migliaia di tifosi del Besiktas hanno lanciato sassi e bottiglie per sfondare i cordoni di polizia ed aggredire circa 1.200 supporter del Bursaspor. La partita si è conclusa per 1-0 in favore del Besiktas.
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Ricardo Quaresma si sente un giocatore, e un uomo, rigenerato. La sua esperienza in Turchia nel Besiktas procede per il meglio, le sue prestazioni sono confortanti e il pubblico lo venera come un idolo assoluto. Con i bianconeri di Istanbul ha ritrovato il gol, la voglia di giocare e la “trivela”, il suo marchio di fabbrica. Dalle pagine di un quotidiano portoghese arriva così la bocciatura totale per la sua esperienza nell’Inter.
Due anni terribili, ma sono cresciuto come uomo. La cosa di cui più mi pento nella vita è di essere andato all’Inter. A Milano mi avevano tolto l’allegria, l’autostima che ho nel giocare a calcio. Sono successe molte cose a me a e varie persone del club. A un certo punto non sono stato più una prima scelta. Non mi hanno più convocato, mi sentivo ai margini. E mi svegliavo piangendo per andare agli allenamenti, ora invece lo faccio sorridendo
Quaresma è consapevole di essere stato una scelta di Mourinho, il tecnico che lo fece acquistare nelle battute finali del calciomercato estivo nonostante la società fosse contraria, ma non si è sentito “protetto” dal suo allenatore contro un ambiente ostile sin dal primo minuto.
Giornata commovente al Santiago Bernabeu dove quest’oggi s’è tenuta la conferenza stampa d’addio di Guti, centrocampista spagnolo che saluta il Real Madrid dopo 541 partite ufficiali e 77 gol: prima che iniziasse i saluti di commiato, Jorge Valdano ha portato in bella mostra le 15 coppe vinte con la camiseta blanca, con la proiezione di un filmato toccante celebrante il giocatore. Poi la parola a lui: “Voglio soltanto dire grazie al Real Madrid perché qui ho vissuto momenti stupendi e altri complicati. Sono cresciuto qui. Sono arrivato a 9 anni e me ne vado a 33. Il totale fa 24 anni, di cui 15 in prima squadra. Continuerò a giocare, ma il mio cuore sarà sempre qui. Una volta che avrò appeso gli scarpini al chiodo, mi piacerebbe tornare“.
Non ha svelato esplicitamente il nome della sua nuova squadra, ma fonti vicine al calciatore hanno assicurato che vestirà il bianconero del Besiktas: pronto per lui un biennale a 3,5 milioni all’anno, col suo ex allenatore Bernd Schuster pronto ad accoglierlo a braccia aperte. E’ la seconda partenza di lusso della squadra madrilena, stravolta almeno in parte dall’arrivo di José Mourinho: per l’intransigente tecnico lusitano non c’era posto per questo 33enne, esattamente come per Raul, anche per lui 33 primavere e un futuro imminente in Germania. Due autentiche bandiere che non avrebbero accettato il ruolo di comprimari dopo anni di trionfi da protagonista.
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Dopo due anni di fischi, Tapiri d’oro, trivele andate a male e riconoscimenti quale Bidone dell’anno, Ricardo Quaresma alza le tende e vola via lontano da Milano e l’Europa occidentale tutta: per rilanciare una carriera che improvvisamente ha avuto un calo mostruoso, ha scelto i bianconeri del Besiktas, squadra turca di Istanbul arrivata quarta in campionato (giocherà dunque l’Europa League) e che ha appena messo sotto contratto l’ex allenatore del Real Madrid Bernd Schuster.
Il cartellino del laterale portoghese è costato 7,3 milioni di euro, tanti considerato il rendimento tra Inter e Chelsea del giocatore, pochi se invece si pensa a quanto Moratti dovette sganciare per assicurarsi le sue prestazioni su consiglio del connazionale José Mourinho: 25 milioni, con una minusvalenza che ultimamente è merce rara in seno alla società di Via Durini, Milano. Ma tant’è, “liberarsi” di lui e del suo ingaggio oneroso era una priorità per Marco Branca, che ha fatto un ottimo lavoro.
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Video: Highlights Sky Tutti i gol della Champions League 8 Dicembre 2009

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Clamoroso crollo della Juventus, che dice addio alla Champions League incassando un sonoro poker casalingo dal Bayern Monaco. I torinesi si piazzano così terzi nel girone A, dominato dal Bordeaux anche oggi vittorioso sul terreno del Maccabi Haifa, e vengono “retrocessi” in Europa League. Si salva invece il Milan, piazzatosi secondo nel girone C dietro al Real Madrid. Gli uomini di Leonardo devono però ringraziare gli spagnoli, che grazie alla vittoria a Marsiglia, permettono ai rossoneri di staccare il biglietto per gli ottavi, nonostante il deludente pari ottenuto a Zurigo. (Il Video dei Gol)
Nel girone B si qualificano Manchester United e Cska Mosca: gli inglesi passano largamente a Wolfsburg, trascinati da una tripletta del redivivo Owen ed estromettono così i campioni di Germania a vantaggio dei russi, vittoriosi allo scadere sul Besiktas. Meno interessante il girone D, dove il discorso qualificazione era già chiuso e si assegnava solo la terza posizione, conquistata dall’Atletico Madrid nonostante il crollo casalingo contro il Porto, all’Apoel Nicosia infatti non è riuscita l’impresa di battere la capolista Chelsea a Stamford Bridge dal quale i ciprioti sono usciti soltanto con un pari.









A Bordeaux prestazione assai deludente per la Juventus battuta nettamente dai padroni di casa che conquistano così contro ogni pronostico la prima posizione del girone A. Per gli uomini di Ferrara tutto rimandato all’ultima giornata, quando affronteranno in casa il Bayern Monaco (oggi vittorioso di misura sul Maccabi Haifa) potendo comunque accontentarsi di un pari.
Male anche il Milan, riuscito però a conquistare un prezioso pareggio interno contro il Marsiglia che dovrebbe garantirgli un posto negli ottavi a meno di una prestazione disastrosa nell’ultima sfida contro lo Zurigo, questa sera battuto di misura al Santiago Bernabeu dal Real Madrid, quasi certi grazie a questo risultati della leadership del girone C.
Nel girone B si complica inutilmente le cose il Manchester United, che cede incredibilmente in casa ai turchi del Besiktas e sarà ora costretto a strappare un pari nell’ultima sfida sul terreno del Wolfsburg, battuto nel match disputato nel tardo pomeriggio dal Cska Mosca. Verdetti già arrivati nel girone D dove il Chelsea passa sul terreno del Porto con una rete di Anelka, lasciando comunque ai portoghesi la seconda posizione nel raggruppamento.