
Bojan Krkic è un giocatore della Roma. Non si può ancora scrivere in questi termini, ma Sabatini questa mattina è stato chiaro. Il suo giro d’Europa, con prima tappa a Londra per agganciare l’esterno dell’Arsenal Clichy e seconda tappa proprio a Barcellona, non è stato infruttuoso. Il direttore sportivo dei giallorossi si è sbottonato, manca soltanto l’accordo con il giocatore, ma quello con la società blaugrana è già realtà.
Si tratta di un grande colpo per il calciomercato della Roma (anche se non di un acquisto definitivo), un giocatore giovanissimo (appena 20 anni), ma con alle spalle oltre 160 presenze nella squadra più forte d’Europa, che gioca il calcio migliore ed in compagnia degli attaccanti fra i più forti del mondo. Nonostante sia stato impiegato spesso come rincalzo il suo bottino di gol è già cospicuo (41 con la prima squadra, altri 10 con il Barcellona B). La Roma “degli americani” fa segnare subito un punto a suo favore con quello che rischia di diventare un autentico gioiello, specialmente con la guida di Luis Enrique.
A conferma di ciò le voci sui dettagli della trattativa parlano chiaro: il Barcellona non vuole rischiare di “perdere per sempre” un talento nato e cresciuto nella sua cantera. Bojan arriverà a Roma in prestito con diritto di riscatto in favore dei giallorossi fissato a 10 milioni di euro, ma il Barca si riserva il diritto di un contro riscatto (diritto da esercitare fino alla stagione 2013) per 15 milioni di euro. Con questa formula la Roma di fatto non deve sborsare un euro (ingaggio, da definire fra i 2 e i 3 milioni di euro netti, a parte) per assicurarsi le prestazioni sportive del giovane attaccante e potrà ricavare anche 5 milioni, una sorta di premio di valorizzazione, se il Barcellona vorrà tornare sui suoi passi.

Il Barcellona, ancora in fase digestiva dopo l’ennesima abbuffata stagionale, pensa al futuro e lo fa partendo dalle cessioni; sono pochi i giocatori, per non dire nessuno, che vogliono lasciare la città catalana, anche per gli ingaggi molto alti e il fascino della camiseta blaugrana. Eppure la dirigenza dei campioni d’Europa sta cercando in tutti i modi di non dormire e così oggi pare abbia fatto un passo in avanti molto importante, mettendo solide basi per un’operazione destinata ad essere, qualora dovesse andare in porto, una delle più succulenti di questo mercato. Si mettano il cuore in pace Juve e Inter, la squadra di Guardiola ha messo gli occhi su Alexis Sanchez e pare intenzionata ad andare fino in fondo.
Secondo Sky Sports la trattativa pare essersi sbloccata, dal momento che ogni tassello sta andando al suo posto: l’Udinese ha dato l’ok, il piccolo attaccante cileno come ovvio anche, le uniche riserve riguardavano la contropartita tecnica che il Barça voleva inserire nella transazione. Rifiutati dai friulano Thiago Alcantara e Jefferson, i Pozzo si sono “accontentati” di Bojan Krkic; possibile che il 21enne della cantera blaugrana sia disposto a trasferirsi in Friuli? Pare che alla fine si sia convinto: avventura “tranquilla” in Italia (comunque non svincolandosi del tutto dal Barcellona), Champions da giocare, posto da titolare assicurato, parte dell’ingaggio pagato dagli spagnoli.
In più all’Udinese andrebbero poco meno di 30 milioni di euro, il tutto col placet di Francesco Guidolin. Ora c’è da sistemare le carte, tante carte, anche perché Sanchez e il suo agente, al secolo Fernando Felicevich, si trovano in Cile; quest’ultimo ha deciso di fare un salto sulla rambla giovedì sera, per venerdì dovrebbe esserci il primo incontro per parlare di contratto, quello di Sanchez ovviamente. Dopodiché si tratterà di limare i dettagli tra le due squadre e, non ultimo, attendere il sì definitivo di Krkic. Presentata in questo modo l’operazione è più che fattibile, vedremo se la competente squadra sportiva di Sky abbia avuto la soffiata giusta o meno.

Dopo quattro stagioni al Villarreal, Giuseppe Rossi pare vicino a dire addio al Sottomarino Giallo per trasferirsi al Barcellona. Sono rumours, ma la notizia appare ufficiosa: i blaugrana hanno virato convinti sull’attaccante ex Manchester United e Parma come principale rinforzo per la prossima stagione, Rossi pare abbia accettato, c’è solo da convincere la dirigenza del Villarreal che prova a resistere alla tentazione di privarsi di uno dei suoi gioielli in cambio di una cospicua dose di denaro. Il nodo è proprio questo: la richiesta è stata chiara, 30 milioni di euro, i catalani invece sperano in uno sconto inserendo nella trattativa Bojan Krkic.
Tuttavia dalle parti del Camp Nou non vorrebbero privarsi a titolo definitivo del talentino della cantera, quel Krkic che nonostante la giovane età (è un classe ‘90) ha già fatto 40 gol con la maglia blaugrana. In Spagna comunque assicurano siano dettagli (si parla di un quadriennale), il passaggio di Rossi al Barcellona è ormai questione di tempo; ovvio che non saranno felici al Madrigal: con la maglia gialla del Villarreal l’attaccanto italo-americano ha siglato ben 77 gol in 177 partite, dimostrandosi estremamente solido anche dal punto di vista fisico, non essendo stato mai infortunato e giocando bene o male tutte le partite negli ultimi 4 anni. Rossi in ogni modo getta acqua sul fuoco:
“Sono tranquillo e penso alla partita con l’Osasuna. Poi andrò con la Nazionale e quindi in vacanza. Non so se ci sono offerte per me, non ho parlato col mio procuratore e lo farò a fine stagione. Certo, se c’è qualcuno interessato significa che hai fatto bene ed è bello vedere il proprio nome accostato a grandi squadre. Specie se una di queste è il Barcellona. Sono pochissime le squadre più importanti del Villarreal, che è un club che mi ha dato tutto e che lascerei solo per un’offerta molto importante”

La scintilla del malumore è scoccata mercoledì scorso, durante la trionfale vittoria del Barcellona in Champions ai danni del malcapitato Stoccarda: Zlatan Ibrahimovic in panca per 65 minuti, a lui preferiti sia Pedro che Henry. Ingresso in campo al 20° della ripresa a risultato acquisito, con tanto di assist a Bojan, una magra consolazione per un giocatore che vuole sentirsi sempre protagonista e che di certo in Italia per cinque anni lo è stato. Ma come fare se si gioca nel club attualmente più forte del mondo, con l’allenatore più bravo, col futuro Pallone d’Oro e in generale fenomeni in ogni comparto del campo? Indubbio che si debba accettare la parte di “uno dei tanti“, pur essendo lo svedese un top-class di livello mondiale. Come i compagni.
Niente, Mino Raiola non vuole sentire storie e ieri ha rilasciato dichiarazioni neanche tanto sibilline circa il momento del suo assistito che, ricordiamolo, ha finora disputato 21 partite in Liga e 7 in Champions, realizzando rispettivamente sette e due gol. Così il procuratore della punta blaugrana: “Zlatan è molto deluso per la panchina di mercoledì. Ci siamo sentiti dopo la gara e ha cominciato a parlare in sei lingue diverse, era davvero arrabbiato. Con se stesso o con il club? Diciamo un mix delle due cose, è inquieto per la situazione che sta vivendo. Rapporto col club già al capolinea? Giocherà dove vuole lui, non dove dicono gli altri: oggi Zlatan vuole giocare per il Barça, se in estate vorrà andare via me lo dirà e ci lavoreremo”
Continua a leggere: Barça, Ibra vuole giocare di più e Raiola avverte: "Potrebbe andarsene"
Cominciano a fioccare classifiche e graduatorie di fine anno stilate dalle più importanti riviste calcistiche mondiali. Ma la fine del 2009 coinciderà anche con l’epilogo di un decennio ricco di avvenimenti che per gli italiani sarà ricordato come la decade della quarta coppa del mondo conquistata dagli azzurri. Il prestigioso magazine inglese World Soccer ha organizzato una votazione in cui i lettori si sono sbizzarriti con le preferenze per calciatori, allenatori e squadre. Ronaldinho è il giocatore migliore del decennio, davanti a Messi e Cristiano Ronaldo. (Guarda le classifiche complete)
Il primo degli italiani è Fabio Cannavaro, sesto della lista. Franceco Totti e Paolo Maldini sono rispettivamente 23esimo e 26esimo. Il giocatore dell’anno è ovviamente Lionel Messi seguito dai suoi compagni di squadra, Andres Iniesta e Xavi. Guardiola si aggiudica la classifica di allenatore del 2009, seguito da Magath del Wolfsburg e da Alex Ferguson (quinto Capello). Aguero è il miglior giovane dell’anno, mentre il Barcellona è la miglior squadra del 2009.


Continua a leggere: World Soccer elegge Ronaldinho miglior calciatore del decennio
Il Video della Finale di ritorno della Supercopa spagnola tra Barcellona e l’Atletico Bilbao. Il Barcellona ha vinto per 3-0 grazie ad una doppietta di Messi e ad un gol di Bojan Krkic, dopo aver perso l’andata per 2-1 sul campo dei baschi. Questo è l’ottava vittoria in questa competizione per i catalani che agganciano così in testa all’albo d’oro il Real Madrid.
Continua a leggere: Video: Barcellona - Atletico Bilbao 3-0 finale di Supercopa

In attesa dell’inizio della Liga che vedrà la sua inaugurazione domenica prossima, il Barcellona riprende confidenza con la vittoria e si aggiudica il primo trofeo stagionale, la Supercopa spagnola. Nella gara d’andata disputata a Bilbao i blaugrana si erano imposti per 2-1, il return match li ha visti ancora più travolgenti con i poveri baschi costretti a portare a casa un secco 3-0. Ieri è stato il giorno del debutto di Ibrahimovic in una partita ufficiale, ma il mattatore della serata è stato il solito Messi, autore di una doppietta.
Guardiola schiera il tridente d’attacco formato da Messi, Henry e Ibrahimovic e tutti gli occhi del Camp Nou sono rivolti a loro, con un’attenzione particolare per lo svedese. In campo dal primo minuto anche l’ex interista Maxwell. I primi minuti non sono esaltanti ma piano piano i padroni di casa prendono in mano il pallino del gioco grazie anche al solito, geniale, Xavi. A sfiorare il gol sono Messi, Henry e lo stesso Xavi, tre occasioni in altrettanti minuti. Poi la palla buona arriva anche all’ex interista ma i riflessi del portiere dell’Athletic Iraizoz sono buoni e l’appuntamento con il primo gol ufficiale è rimandato.
Continua a leggere: Il Barcellona travolge l'Athletic Bilbao e conquista la Supercopa
Continua a leggere: Video: Spagna - Germania 0-0 Europeo Under-21 2009

I blaugrana fanno a fette anche il povero Atletico Bilbao nella finale di Coppa del Re e vincono il primo trofeo stagionale. La partita era iniziata bene per i baschi che sono andati in vantaggio a sorpresa con Gaizka Toquero su azione di calcio d’angolo al 9′ minuto di gioco, sfruttando l’unica vera pecca della squadra di Guardiola: il gioco aereo. La partita si è giocata a Valencia nello Stadio Mestalla gremito fino all’impossibile con il pubblico che spingeva le due formazioni; il Barcellona inseguiva il sogno di realizzare una storica “triplete” con Liga Spagnola e Champions League e l’Atletico quello di tornare alla vittoria dopo ben 25anni a bocca asciutta. (Foto - Video)
Guardiola conferma in porta José Manuel Pinto per difendere la porta nelle partite di coppa e deve rinunciare a Marquez, Iniesta, ed Henry. L’allenatore Basco Caparros lascia inizialmente in panchina Josè Exteberria affidandosi tutto alle capacità offensive di Yeste e Lopez. Si affrontano in campo le due squadra che hanno vinto più volte la Coppa del Re: ventiquattro volte il Barcellona e ventitré volte l’Atletico, e che rappresentano tra le altre cose le due realtà indipendentiste più forti in Spagna, rispettivamente Catalogna e i Paesi Baschi.
Dopo la sbandata iniziale il Barça ha incominciato a macinare gioco e avversari; il pareggio è arrivato al 31′ minuto del primo tempo dopo una splendida azione di Yaya Tourè che ha saltato due uomini sulla trequarti e a 30 metri dalla porta ha calciato nell’angolino alla sinistra del portiere facendo impazzire i sostenitori della sua squadra. L’assenza di Andres Iniesta in mezzo al campo si fa sentire e il Barça non riesce a trovare la solita fluidità di gioco che caratterizza le sua partite nella gestione Guardiola. Tuttavia il problema del gioco non si pone quando in campo hai uno come Lionel Messi che da solo è in grado di farti vincere le partite.
Continua a leggere: Atletico Bilbao - Barcellona 1-4 Finale di Coppa del Re

La Juve continua la sua politica lungimirante basata sui giovani, la stessa politica che tante soddisfazioni ha dato ad altre società in Europa, una su tutte l’Arsenal. La società bianconera percorre questa strada da molti anni, non a caso molti prodotti del vivaio ora fanno parte della prima squadra e sono ritenuti dagli addetti ai lavori molto promettenti. A rimpolpare le fila della primavera arriva un esterno sinistro direttamente dal Barcellona.
Si tratta di Iago Falqué classe 1990, il ragazzo è titolare della nazionale Under 19 ed è uno dei più promettenti prodotti della cantera blaugrana, secondo soltanto a Bojan Krkic. Lo spagnolo è arrivato oggi in Italia per sostenere le visite mediche e firmare un contratto quadriennale che lo legherà alla vecchia signora fino al 30 giugno 2012. La Juve non ha dovuto pagare niente ma tra le clausole sono previsti dei bonus da versare al Barça nel caso Iago dovesse essere venduto o dovesse collezionare un certo numero di presenze in prima squadra.
Continua a leggere: La Juve continua a investire sui giovani: ecco Iago