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Palermo - Napoli 1-3 - Mutti: "Colpa del cambio di modulo" - Mazzarri: "Continuiamo così"

pubblicato da vieni_127


Probabilmente tutti si aspettavano di più dal Palermo che in casa, a parte lo scivolone col Cesena, aveva sempre vinto; la prima di Mutti al Barbera e di Vazquez di fronte ai suoi nuovi tifosi, la prima dell’anno e per di più contro un Napoli che in Sicilia aveva sempre buscato sonore scoppole, alla fine i partenopei portano a casa i tre punti vincendo, convincendo e facendo fare una bruttissima figura al Palermo, molle e abulico, decisamente deludente. Bortolo Mutti non si fascia la testa e da uomo di calcio navigato com’è cerca di analizzare la partita con lucidità:

“Se il cambio di modulo ha condizionato la partita? Onestamente sì, pensavo di ottenere qualcosa di diverso inserendo Alvarez e Acquah, volevo dare maggiore intensità sugli esterni. Questo non è avvenuto, credevo di ottenere qualcosa di diverso. Sono contento del primo tempo, perché abbiamo giocato una partita di livello. Dobbiamo migliorare certe situazioni sotto il profilo dell’intensità. Una squadra come la nostra in casa deve essere più aggressiva e invece a volte certe palle perse diventano situazioni devastanti negli spazi. Dobbiamo avere meno timore. E’ una squadra rinnovata e qualche ragazzo come Hernandez, Ilicic e Pinilla era assente. Tutti ragazzi che per noi fanno la differenza”.

Ai microfoni di Sky il tecnico bergamasco non si nasconde e risponde a tutte le domande, come ad esempio quella sulla prova del neo arrivato Franco Vazquez:

“Ha giocate bene, gli ho chiesto di dare il massimo. Ha giocato un po’ a intermittenza, ma bene. Ci darà una grossa mano. Che modulo userò quando torneranno gli altri? Anche per i trequartisti che abbiamo userò un 4-3-1-2 o 4-3-3, questa sarà la nostra situazione di lavoro perché abbiamo giocatori come Ilicic, Zahavi e Vazquez, che in questa struttura sanno esprimersi meglio. L’applauso di Palermo a Cavani dopo il gol? Il gesto tecnico meritava un plauso, poi Cavani attorno a sé ha ancora tanto affetto. La generosità dei tifosi si è fatta vedere”.

Le migliori foto di Palermo-Napoli 1-3
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Novara - Palermo 2-2 | Video Gol e Highlights Serie A

pubblicato da Gabriele Capasso

Novara - Palermo 2-2 | Video Gol e Highlights Serie A

21 Dicembre 2011 - Non è fortunatissimo l’esordio di Bortolo Mutti sulla panchina del Palermo. L’esordiente raccoglie un punto a Novara, lo riesce a fare nonostante giochi con una formazione molto rimaneggiata e in 10 uomini per un tempo dopo l’espulsione di Ilicic, eppure può rammaricarsi tenendo conto dell’andamento della gara. I siciliani giocano di fatto senza punte di ruolo a parte il ripescato Budan, ma al 20′ arriva il primo regalo del destino: cross dello sloveno e deviazione di Ludi che mette in porta alle spalle dell’incolpevole Ujkani.

Al 43′ il fattaccio: Ilicic subisce fallo, cade a terra e tenta una reazione tirando un calcetto all’avversario. L’arbitro Doveri non può far altro che espellerlo. Per il Novara è una grande chance, ma la squadra di Tesser fatica a costruire trame offensive e alla mezzora della ripresa si trova sotto di due gol. I difensori dei piemontesi si fanno sfuggire Bertolo, conclusione di piatto, ancora deviata, e altro gol per gli ospiti. Quando mancano meno di 15 minuti il Palermo si trova a gestire un doppio vantaggio, ma da lì si spegne la luce. Prima Mazzarani accorcia, poi Rigoni pareggia. In entrambi i casi, come per i gol del Palermo, i tiri dei due attaccanti sono deviati dallo sfortunato Silvestre. Il 2 a 2 resiste fino al triplice fischio, Mutti ha molto da lavorare, sperando per lui di recuperare qualcuno degli infortunati nel reparto avanzato.

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Palermo - Bortolo Mutti si presenta: "Lavorare e profilo basso"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Primo allenamento per il Palermo agli ordini di Bortolo Mutti sul terreno di gioco dello stadio “Silvio Piola” di Vercelli. In vista della sfida di domani sera contro il Novara i rosanero hanno svolto lavoro atletico, esercitazioni tecnico-tattiche e una partita finale in porzione ridotta del campo. Il tecnico lombardo, che sostituisce Devis Mangia, si è presentato alla stampa nel tardo pomeriggio promettendo impegno e umiltà. Mutti afferma di non essere preoccupato del contratto a termine propostogli da Maurizio Zamparini:

“Il contratto scade a giugno? Con Zamparini non ho parlato di contratto. Io parlo di lavoro, parlo di progetto. A me non preoccupa assolutamente la durata del contratto. Ho una certa età, non corro dietro al contratto, allo stesso tempo penso di avere una possibilità importante con una squadra da plasmare. Obiettivi? Per ora bisogna tenere i piedi per terra. Dobbiamo fare bene, costruire un campionato di tranquillità e qualità, riuscire a valorizzare elementi che sono in fase di maturazione e trovare la conferma per i giocatori già fatti. Barreto e Alvarez? Nei ragazzi che conoscevo ho riscontrato una crescita da quando allenavo il Bari”.

L’impegno imminente si chiama Novara. Un’altra trasferta per i rosanero, un’altra opportunità per smuovere la casella dei zero gol segnati lontano dal Barbera in questo campionato:

“Vogliamo rompere questo andamento negativo e portare a casa un risultato positivo. Miccoli, non al meglio, spero di recuperarlo per la panchina, davanti faremo ricorso a Igor Budan. Il Novara sta facendo un campionato da provinciale, è una neopromossa che si batte con qualità e ha il potenziale tecnico per giocarsi la salvezza. Però noi dobbiamo portare a casa un risultato positivo.“

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Palermo, Zamperini esonera Devis Mangia: vicino Bortolo Mutti

pubblicato da vieni_127


Gli ingredienti c’erano tutti, la ricetta era scritta, la partita di Catania l’infornata letale: il Palermo esonera Devis Mangia dopo otto trasferte senza reti, un punto nelle ultime tre giornate e un impianto di gioco che confusionario è di poco; non solo, i siciliani sono stati eliminati dalla Coppa Italia dal Siena (l’anno scorso furono i finalisti), Maurizio Zamparini è un noto mangia-allenatori e si avvicina il mercato di gennaio. Come poteva questa mattina Mangia salire sull’aereo che lo avrebbe condotto in Piemonte per affrontare coi suoi (ormai ex) ragazzi la sfida col Novara? Era nell’aria tanto che il tecnico lombardo venerdì si era presentato ai microfoni dei cronisti nella conferenza stampa pre-derby con una fetta di panettone tra le mani, un modo per fare autoironia e prenderla alla leggera; d’altra parte il buon Devis si è fatto apprezzare ad oggi per la sua spiccata simpatia.

Ma ancora è giovane e dopo aver allenato solo la Primavera del Varese era davvero difficile gestire una piazza esigente come quella di Palermo, con un presidente spietato che solo qualche settimane fa giurava il suo solito e falso amore eterno per il giovane allenatore. Sterzata netta, dunque, affidata come si sente dire in giro (ma ci sono i crismi dell’ufficiosità) a Bortolo Mutti, la stagione scorsa a Bari nel disperato tentativo di salvare i galletti pugliesi; operazione non riuscita, ma l’esperto tecnico bergamasco col materiale umano che troverà nel capoluogo siculo (in cui è già stato per una stagione 10 anni fa in B) potrà sicuramente fare meglio sia di dodici mesi fa sulla panchina del Bari e che di quanto fatto vedere da Mangia lontano dal Barbera e, ultimamente, anche in casa (Cesena e Siena). E sul ritorno di Sean Sogliano come ds (eventualità ventilata nei giorni scorsi perché Zamparini ha esigenza di rivoluzionare la squadra a gennaio con un mercato importante), pare la cosa si sia raffreddata proprio per questa scelta drastica dopo il ko nel derby.

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Bari: via Ventura, arriva Bortolo Mutti

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“L’As Bari rende noto che è stato sciolto consensualmente il rapporto di lavoro con l’allenatore Giampiero Ventura. La società, a conclusione del periodo di intensa collaborazione, ringrazia il tecnico e i suoi collaboratori per il lavoro svolto con grande professionalità e augura loro la prosecuzione di una carriera ricca di soddisfazioni. Altresì, l’As Bari comunica che il nuovo allenatore è il sig. Bortolo Mutti (Trescore Balneario, 11 agosto 1954) che ha firmato un contratto fino a fine stagione”.

Con questo comunicato il Bari annuncia il divorzio consensuale da Giampiero Ventura. Sollevati dall’incarico anche gli stretti collaboratori del tecnico genovese. Ventura domattina terrà una conferenza stampa di saluti. Sarà a dir poco improbo il lavoro per Mutti: il Bari è all’ultimo posto in classifica con 14 punti, 9 in meno del Catania che staziona al quart’ultimo posto utile per la salvezza. Domenica i pugliesi ospiteranno al San Nicola il Genoa. Quello del Bari è l’ottavo avvicendamento di panchina in serie A.

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Inter-Atalanta e Roma-Sampdoria: i match clou della 35esima giornata di Serie A

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Inter-Atalanta - sabato 24 aprile 2010, ore 18.00. I precedenti: (Probabili Formazioni)
Totale partite disputate: 57
Vittorie Inter: 41 - Pareggi: 8 - Vittorie Atalanta: 8
Gol Fatti Inter: 112 - Gol Fatti Atalanta: 42

03.04.1938 Inter-Atalanta 1-0 Serie A 1937-38
19.01.1941 Inter-Atalanta 2-1 Serie A 1940-41
01.02.1942 Inter-Atalanta 0-0 Serie A 1941-42
18.10.1942 Inter-Atalanta 1-0 Serie A 1942-43
28.10.1945 Inter-Atalanta 1-0 Serie A 1945-46
29.09.1946 Inter-Atalanta 0-1 Serie A 1946-47
22.02.1948 Inter-Atalanta 0-3 Serie A 1947-48
08.05.1949 Inter-Atalanta 4-0 Serie A 1948-49
25.09.1949 Inter-Atalanta 3-1 Serie A 1949-50
29.04.1951 Inter-Atalanta 3-1 Serie A 1950-51
23.09.1951 Inter-Atalanta 4-0 Serie A 1951-52
21.09.1952 Inter-Atalanta 1-0 Serie A 1952-53
07.02.1954 Inter-Atalanta 3-1 Serie A 1953-54
13.03.1955 Inter-Atalanta 3-0 Serie A 1954-55
11.12.1955 Inter-Atalanta 1-2 Serie A 1955-56
13.01.1957 Inter-Atalanta 2-2 Serie A 1956-57
09.03.1958 Inter-Atalanta 1-1 Serie A 1957-58

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Juve - Atalanta 2-1: Del Piero trascina, ma la copertina è per Felipe Melo

pubblicato da vieni_127


Un sussulto in una assolata domenica pomeriggio, la Juve torna al successo non giocando la miglior partita stagionale contro una tignosa Atalanta, ma comunque offrendo una prova sostanzialmente diversa rispetto alle ultime, seppur infarcita dai soliti errori e da una condizione fisica non eccelsa. In vantaggio col nono gol stagionale di Del Piero, il primo su calcio di punizione, la Vecchia Signora ha accusato il solito calo di concentrazione sulla sirena della prima frazione e ha consentito ad Amoruso di portare il risultato in parità. Poi la ripresa, con gli uomini di Mutti desiderosi di mettere alle corde gli avversari che alla distanza escono fuori con orgoglio e col brio di Giovinco, fino a trovare il gol della vittoria col contestato Felipe Melo. Boccata d’ossigeno per i bianconeri, gli orobici accusano un brutto stop (Tabellino - Pagelle - Foto - Video).

Questa Juve ha abituato i suoi tifosi a partenze in quinta, non va così però oggi perché gli ospiti sono ben messi in campo e determinati a non concedere molto spazio agli avanti bianconeri; Tiribocchi e Amoruso sono mobili, ma la vera spina nel fianco per i ragazzi di Zac si chiama Jaime Valdes: il cileno salta sistematicamente Zebina e mette scompiglio nella non sempre impeccabile retroguardia avversaria. Il primo tempo non è bellissimo, ravvivato da una gemma di Del Piero dopo un paio di occasioni con Tiribocchi e Trezeguet; ma è il capitano juventino a far davvero sul serio con una punizione stratosferica dai trenta metri su cui non può nulla Consigli. Padoin, Peluso e Valdes cercano di scuotere i nerazzurri, ma è al 46° che si concretizza la rimonta orobica: dorme Grosso sul lancio di Padoin, Amoruso raccoglie e deposita in rete.

Le migliori immagini di Juventus - Atalanta 2-1
Le migliori immagini di Juventus - Atalanta 2-1Le migliori immagini di Juventus - Atalanta 2-1Le migliori immagini di Juventus - Atalanta 2-1Le migliori immagini di Juventus - Atalanta 2-1

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Caos Juve - Elkann: "Manca grinta" e gli Ultras annunciano sciopero del tifo

pubblicato da Gabriele Capasso


A Napoli un’altra sconfitta stagionale, l’obiettivo del quarto posto che si allontana sempre di più, non fosse tanto per una distanza in classifica incolmabile quanto per l’inconsistenza assoluta mostrata ancora una volta dai bianconeri. Quante volte questa Juventus ha dato l’impressione, sul campo, di essere superiore al diretto avversario? Si contano sulle dita di una mano, certamente mai nell’ultimo periodo. Siena, Fulham, Sampdoria, Napoli: quattro partite, 5 gol fatti, 11 subiti. Un pareggio e tre sconfitte, ma non solo: tutti hanno mostrato di poter tenere testa a questa Juve e di poterla domare facilmente.

Ora, giustamente, fa paura anche l’Atalanta di Bortolo Mutti, a caccia disperata di punti dopo le due vittorie interne con Livorno e Cagliari che le hanno dato improvvisamente nuovo fiato per la lotta salvezza. Anche John Elkann si è sbilanciato: “Sono arrabbiato e deluso. Manca di grinta a tutti i livelli“. Per “tutti i livelli” si intende anche nella società, plasmata proprio da Elkann. La prossima estate, soprattutto senza la qualificazione ai preliminari di Champions, potrebbe (e forse dovrebbe) essere un momento di svolta e di cambiamento ancor più netto di quella del 2006 post-calciopoli.

C’è bisogno di un nuovo allenatore, di un nuovo progetto, di tanti cambi all’interno della rosa logorata dagli anni, dalla mancanza di risultati, da rapporti interni tesi e dalla rottura totale con la tifoseria organizzata che domenica ha già annunciato uno sciopero del tifo. Per ora è il gruppo, a dire la verità minoritario, dei Viking ad aver comunicato questa intenzione: quel che è certo è che all’Olimpico di Torino domani ancora una volta ci sarà un clima molto pesante.
Nulla di positivo all’orizzonte.

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Botta e risposta tra Mutti e Allegri, intanto i bookmaker sospendono le scommesse anche per Atalanta - Cagliari

pubblicato da Skalka

cagliari - atalanta

Dopo l’incoraggiante vittoria contro il Livorno, domani sera l’Atalanta incontrerà domani sera a Bergamo il Cagliari, una squadra che ultimamente è apparsa leggermente in crisi, almeno rispetto a quanto di buono aveva fatto vedere fino a qualche tempo fa. La vigilia di questa sfida è stata caratterizzata dallo scambio di battute, nemmeno tanto gentili, tra i due allenatori, Bortolo Mutti e Massimiliano Allegri, in riferimento alla sconfitta casalinga dei sardi contro la Lazio domenica scorsa. A completare il quadro arriva il sospetto di una combine o comunque di un risultato ampiamente prevedibile per la gara di domani, testimoniato dalla sospensione delle scommesse su questo evento dovuta al gran numero di giocate sul segno “1″.

L’allenatore nerazzurro Mutti ha approfittato della conferenza stampa di ieri per tornare su quanto accaduto nell’ultima di campionato, parlando non solo della vittoria della sua squadra, ma anche del facile successo laziale al Sant’Elia: “Il Cagliari domenica ci ha un po’ rovinato i piani, la vittoria della Lazio ci ha dato un po’ fastidio. Non ce l’ aspettavamo, ma sappiamo benissimo come vanno certe cose… Sono dinamiche su cui noi non possiamo intervenire, per cui dobbiamo limitarci a gestire le nostre possibilità”. Il tecnico è comunque convinto che la vittoria sugli amaranto di Serse Cosmi ha ridato morale ad un ambiente che ne aveva un disperato bisogno.

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Tre posti per quattro: zona retrocessione rovente, Lazio e Atalanta in ritiro

pubblicato da vieni_127


Nell’ultimo turno di campionato Catania e Udinese hanno raccolto i 3 punti: vittorie importantissime per queste compagini geograficamente agli antipodi, lo scatto decisivo per tirarsi (quasi definitivamente) fuori dalla zona retrocessione. Tre le squadre che a maggio saluteranno la massima serie, 4 le formazioni coinvolte in questa aspra lotta in cui la vita di una, significa automaticamente la morte delle alte tre (Sondaggio: chi si salverà?). Il Siena è ultimo, ma in netta ripresa: ha nella difesa il tallone d’Achille (peggior retroguardia con 51 gol incassati), ma avanti un Maccarone che fa ben sperare. Imbattuti da più di un mese, i toscani bianconeri hanno raccolto 9 punti in 5 giornate: Bologna in casa e Lazio all’Olimpico il banco di prova decisivo. Almeno quattro punti sono quasi un diktat.

E le altre tre? Insieme al Siena, ecco l’Atalanta. Vigilia di campionato tesa per la campagna acquisti (i tifosi inviperiti per l’arrivo di Gregucci, non considerato all’altezza e subito esonerato), quindi un avvio balbettante. Ecco Conte, le sue dimissioni e il regno brevissimo di Bonacina; con Mutti si sperava in meglio ma così non è stato: a parte il gol di Valdes, inutile, a San Siro contro il Milan, gli orobici non segnano da 5 gare e in generale hanno segnato 2 gol nelle ultime 8 partite. Senza gol, il passo verso la B è veloce: ecco perché la Dea è da oggi in ritiro a Zingonia, bocce cucite e concentrazione per la sfida delicatissima di domenica. All’Atleti Azzurri d’Italia arriva il Livorno, una sfida che vale la Serie A.

E a proposito del Livorno, ecco l’unica neo-promossa che non ha strabiliato: qualche risultato prestigioso e sprazzi di buon calcio, ma in seno alla società labronica non c’è mai stata tanta chiarezza quest’anno. Cosmi che alza i tacchi e poi ritorna, la cessione di Candreva a gennaio e un attacco sterilissimo, un mix non certo corroborante per non ripiombare nel campionato che la scorsa stagione vide il Livorno arrivare terzo. La vittoria manca da due mesi, e ora ci sono due trasferte nerazzurre: prima Bergamo, poi Inter. Due punti sopra Atalanta e Siena, due sotto la Lazio, l’ultima a contendersi l’unica piazza disponibile per rimanere tra i “grandi“.

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