Due o tre acquisti strillati più degli altri dai media, una buona metà delle operazioni passata quasi sotto silenzio e i restanti movimenti riguardanti perlopiù giovani prestati a serie minori, rimasti nell’oblio. E’ il consueto mercato di riparazione, uno dei tanti prodotti del calcio moderno, che spesso risuscita i sogni proibiti dei tifosi svaniti in estate. E che puntualmente non si avverano.
A dir la verità, rispetto agli anni scorsi, qualche colpo interessante stavolta si è visto. A cominciare dal ritorno in Italia di Cristiano Lucarelli accasatosi al Parma suscitando le ire dei tifosi livornesi, per continuare con il colpo più importante della Juventus, quel Sissoko del Liverpool che ha fatto storcere il naso a qualche tifoso, fino ad un altro ritorno in patria, quello di Rolando Bianchi alla Lazio. Quest’ultima formalizza in extremis, con il Newcastle, il prestito di Rozenhal, difensore 27enne ceco e riacquista Dabo dal Manchester City.
E poi l’Inter, insaziabile, che preleva il buon Maniche dall’Atletico Madrid (prestito), l’attivissimo Napoli che, dopo aver pescato Navarro, portiere dell’Argentinos Juniors, sceglie ancora una volta il Brescia per fare acquisti ed ingaggia il promettente Santacroce, difensore dell’Under 21, Mannini, centrocampista 24enne e l’ultimo colpo con Pazienza dalla Fiorentina. Il Presidente De Laurentiis ha investito la bellezza di 22 mln di euro nel mercato di Gennaio, chi lo criticherà ancora per essere “troppo morigerato”?
La squadra della Liga Spagnola più “italiana”, il Levante di De Biase, ha la brutta abitudine di non pagare gli stipendi. La situazione sta diventando complicata, il pagamento degli ingaggi era arrivato a singhiozzo già lo scorso anno, in questa nuova stagione i rubinetti si sono totalmente chiusi. Non si tratta di una “punizione” legata al rendimento certo non esaltante della squadra, bensì del frutto delle difficoltà economiche del Presidente del Club Roig.
Il Levante occupa ancora l’ultimo posto in classifica in campionato, ma ha trovato dopo l’arrivo del tecnico italiano le prime tre vittorie stagionali casalinghe: due in campionato con Betis Siviglia e Almeria (rivali dirette nella lotta per non retrocedere) e una in Coppa del Re ancora con l’Almeria. I 7 punti raccolti sono ancora pochi, ce ne vorrebbero almeno il doppio per arrivare al quartultimo posto, ma il carattere e la grinta sembrano decisamente ritrovate grazie anche alle reti dell’attaccante ghanese Mustapha Riga.
Il nostro Riganò è indisponibile, ma Tommasi, Cirillo e Storari non fanno mancare il loro contributo. Il portiere in particolare è fra gli idoli della tifoseria, ma nemmeno questo gli garantisce il regolare pagamento dello stipendio. Per il momento i giocatori in rosa sono comunque disponibili ad attendere prima di mettere in mora la società, dando credito alle promesse del Presidente.
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