Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag cagliari

Cori razzisti per Eto'o, partita sospesa per tre minuti a Cagliari - Video

pubblicato da Panda


Ennesimo brutto episodio di razzismo nel calcio italiano. A Cagliari la partita tra i padroni di casa e l’Inter è stata sospesa dopo appena tre minuti di gioco dall’arbitro Tagliavento a causa dei “buu” razzisti, degli ultras rossoblu della Curva Nord, rivolti a Samuel Eto’o. Tagliavento dopo aver fermato il gioco ha invitato lo speaker dello stadio ad annunciare l’imminente sospensione della partita nel caso i cori fossero continuati. Dopo tre minuti di attesa si è potuto tornare a giocare a calcio.

A prendersi la rivincita è stato lo stesso Eto’o che al 39′ minuto del primo tempo ha controllato la palla dal limite dell’area e calciato dove Agazzi non poteva arrivare. Un gol per zittire tutti. Da segnalare che anche l’anno passato a Cagliari un altro giocatore dell’Inter, Mario Balotelli, era stato fischiato e oggetto di cori razzisti.


Le immagini di Cagliari - Inter 0-1
Le immagini di Cagliari - Inter 0-1Le immagini di Cagliari - Inter 0-1Le immagini di Cagliari - Inter 0-1Le immagini di Cagliari - Inter 0-1

Continua a leggere: Cori razzisti per Eto'o, partita sospesa per tre minuti a Cagliari - Video

....
condividi 0 Commenti

Roma, per Burdisso "solo" due giornate di squalifica

pubblicato da vieni_127


Nicolas Burdisso, difensore della Roma, salterà le sfide dei giallorossi contro Bologna e Brescia, per via della squalifica di due turni inflittagli dal giudice sportivo Gianpaolo Tosel: l’argentino si era reso protagonista, sabato scorso, di un bruttissimo intervento ai danni di Daniele Conti, centrocampista del Cagliari, dal quale era scaturito rigore per i sardi ed espulsione per il giocatore. La gravità dell’accaduto era stata subito chiara in campo, per via dei lamenti del mediano e dell’estetica della ferita: uno squarcio notevole tra ginocchio e tibia, molto profondo, che ha necessitato trenta punti di sutura.

Dopo la partita avevano parlato entrambi i protagonisti della vicenda. Così Burdisso sul suo intervento quantomeno imprudente: “Ho chiesto subito scusa a Daniele e poi di nuovo negli spogliatoi, dove ho parlato anche con suo papà (Bruno Conti, ndr). Non avevo cattive intenzione, ho cercato la palla, ma ho capito subito che la mia partita era finita. Spero che lui torni a giocare prima di me, se a qualcuno fa piacere“. Purtroppo per entrambi, però, rientrerà sul terreno di gioco prima il romanista che Conti, costretto ad almeno 3 settimane di stop.

Continua a leggere: Roma, per Burdisso "solo" due giornate di squalifica

Amichevoli: vince solo la Lazio, sconfitte per Genoa, Lecce, Catania e Cagliari

pubblicato da vieni_127


A una settimana esatta dall’inizio del campionato, le cinque squadre italiane impegnate in amichevoli di lusso con formazioni di Liga (Deportivo La Coruna, Siviglia, Athletic Bilbao e Betis Siviglia) e campionato greco (il Panathinaikos) non si sono comportate benissimo, anzi. A parte la Lazio che ha avuto la meglio sui galiziani di La Coruna, per le altre quattro compagini sono arrivate altrettanti ko, un segnale che dovrà per forza di cose far riflettere. Ma iniziamo dalla nota positiva delle partite di ieri, il successo laziale nella serata di Hernanes: il brasiliano è già un idolo della Nord, e quando al 50° entra in campo i 10mila dell’Olimpico si scaldano.

Lui ricambia guadagnandosi e segnando il rigore del 2-1, nella prima frazione avevano sbloccato il risultato Zarate, assist di Rocchi, e per gli ospiti Adrian. Finisce 3-1, terza marcatura che porta la firma di Floccari, assistenza proprio di Hernanes che ha dunque bagnato il debutto con una grande prestazione. Al Via del Mare di Lecce, invece, l’euforia del pubblico salentino è per il ritorno di Ernesto Chevanton coi colori giallorossi; dopo la presentazione della squadra, però, l’undici di De Canio ha subito il gioco del Valencia che alla fine si è imposto con un netto 0-2 (reti di Aduriz e Fernandes). Perde in casa anche il Catania, contro l’Athletic Bilbao.

Continua a leggere: Amichevoli: vince solo la Lazio, sconfitte per Genoa, Lecce, Catania e Cagliari

....
condividi 1 Commenti

La storia di Simone Barone, svincolato e in cerca di squadra

pubblicato da vieni_127


Di appendere le scarpette al chiodo proprio non ne vuole sapere, d’altra parte a 33 anni compiuti si sente ancora un giocatore a tutti gli effetti: dei 23 campioni del Mondo, a parte il ritirato Peruzzi, Simone Barone è sicuramente colui il quale quattro anni dopo il trionfo di Berlino è caduto più frettolosamente nel dimenticatoio. Dopo l’exploit palermitano e la spedizione esaltante tedesca, Torino, quindi la scorsa stagione il Cagliari con 568 minuti in campo e solo 4 partite intere; a fine anno l’intransigente Cellino ha accordato col giocatore una buonuscita con rescissione di contratto, così Barone si è ritrovato svincolato insieme al capitano Diego Lopez e al mediano Andrea Parola.

Ora si allena con una squadra di Seconda Divisione, alla prima avventura tra i professionisti: la parmigiana Crociati Noceto, dove in porta stazione la vecchia volpe ex Napoli e Vicenza Luca Mondini; a centrocampo un 33enne che si chiama Roberto Magnani, che ha fatto da tramite per far allenare il suo vecchio amico, già alle prese con esercizi e flessioni durante l’estate, da solo, per non perdere la forma: “Un anno come l’ultimo non mi era mai capitato, da quando gioco. Mi sono impegnato sempre, come è nel mio dna. Se sono arrivato a traguardi prestigiosi lo devo alla mia testardaggine, al voler arrivare sino in fondo” assicura il mediano nato a Nocera Inferiore (SA), ma vissuto e cresciuto a Parma.

Continua a leggere: La storia di Simone Barone, svincolato e in cerca di squadra

....
condividi 0 Commenti

Al Cagliari scoppia il caso Marchetti: il portiere è sul mercato

pubblicato da Celephais


L’estremo difensore Federico Marchetti, a guardia della porta della Nazionale in due partite e mezzo della recente rassegna iridata, terminata con la disastrosa eliminazione degli Azzurri nel girone di qualificazione, è stato messo sul mercato dal suo club, il Cagliari, in seguito ad alcune dichiarazioni, rilasciate al termine della prima amichevole disputata ieri dalla squadra, nelle quali aveva espresso il suo rammarico per non aver scelto la Sampdoria, con la quale quest’anno avrebbe potuto disputare la Champions League. In una nota rilasciata ieri dalla società rossoblù si può leggere infatti:

Il giocatore ha espresso il desiderio di andar via attraverso dichiarazioni a mezzo stampa. La società farà di tutto per accontentarlo e qualora Marchetti dovesse effettivamente lasciare il Cagliari, il portiere titolare sarà Agazzi. Il Cagliari Calcio non è alla ricerca di un portiere titolare.


Continua a leggere: Al Cagliari scoppia il caso Marchetti: il portiere è sul mercato

....
condividi 5 Commenti

Stasera Uruguay - Olanda: il vecchio Tabarez sogna lo sgambetto al rampante Van Marwijk

pubblicato da vieni_127


Arrivati a questo punto, è normale che si voglia continuare a sognare: Uruguay e Olanda sanno benissimo che sono a 90 minuti dalla storia, a una sola partita dal riscriverla la storia, per far vivere giorni magici ai propri tifosi, per regalare anche ai più giovani emozioni che ormai sembrava non potessero essere più vissute. La Celeste fa parte di quell’elitario gruppo di sette che hanno vinto un titolo Mondiale: il primo in assoluto nel ‘30 e poi quello pazzesco venti anni dopo battendo il Brasile al Maracanà. Poi nulla più, neanche tanto strano per una Nazione che in fondo ha solo 3 milioni di abitanti: “Ci sono nazioni che hanno più gente che gioca a pallone di quante persone ci sono in assoluto da noi” ha fatto notare Tabarez.

Strana storia quella dell’allenatore uruguagio che in Italia abbiamo conosciuto per aver allenato Cagliari e Milan: coi rossoneri andò però male, con i titoli di coda già al primo di dicembre con la cartolina del gol di Luiso quando il Piacenza piegò il Diavolo per 3-2. Si parla di una vita fa. Ma non è che poi abbia allenato tanto da allora in poi, con l’ultima squadra di club il Boca Juniors all’inizio del Nuovo Millennio, salvo poi riprendersi la Nazionale dopo l’esperienza di quindici anni prima, quando guidò la Celeste anche nei Mondiali italiani del ‘90. Per strappare il ticket per il Sudafrica ha dovuto battere, non senza fatica, la Costarica negli spareggi, poi l’inserimento nel Gruppo A con Francia, Messico e i padroni di casa.

È stato un Mondiale pieno di sorprese, non vedo perché non dovrebbero essercene altre. Noi continuiamo a segnare. Quando è stato sorteggiato il nostro gruppo eliminatorio, tutti ci facevano le condoglianze. E invece… Pochi pensavano anche che l’Olanda potesse battere il Brasile, ma questo è il calcio. Il Mondiale non incorona la squadra più forte in assoluto, ma chi è più forte in questo determinato momento, e in questo torneo” ha asserito con saggezza il tecnico 63enne che ha messo su una bella squadra, formata da giovani e più anziani reduci, chi più chi meno, da ottime annate. E poi la fortuna ha fatto il resto, non tanto con la Corea quanto contro il Ghana e lo sciagurato rigore di Gyan.


Continua a leggere: Stasera Uruguay - Olanda: il vecchio Tabarez sogna lo sgambetto al rampante Van Marwijk

....
condividi 2 Commenti

E' morto Roberto Rosato, ex difensore del Milan e della Nazionale

pubblicato da vieni_127


Nella notte se ne è andato Roberto Rosato, storico stopper di Torino, Milan e Genoa, oltre che della Nazionale italiana di calcio; il suo nome è legato indissolubilmente a quello del “gemelloGianni Rivera, amico e compagno di squadra in rossonero e in azzurro, oltre che nato stesso giorno, mese e anno (18 agosto 1943) col “simpatico pirata“, nomignolo che Gianni Brera affibbiò a Rosato durante i Mondiali messicani del 1970. Non era titolare, Valcareggi gli preferiva Comunardo Niccolai che all’epoca era più giovane e veniva da una grande stagione a Cagliari con annesso scudetto; ma l’infortunio del compagno durante la prima partita spianò la strada a Rosato che si piazzò al centro della difesa insieme a Pierluigi Cera.

Alla fine della rassegna iridata, Rosato fu l’unico azzurro ad essere inserito nell’undici ideale della competizione da una giuria di giornalisti e conquistò l’affetto dei tifosi italiani; durante la storica Italia - Germania 4-3 salvò un gol sulla linea di Gerd Muller (che ha sempre dichiarato che il difensore più forte contro il quale ha giocato era proprio lo stopper piemontese) e nella finale di Città del Messico riuscì ad accaparrarsi la maglia di Pelé a fine gara vincendo la concorrenza agguerrita di altre 4 persone. Col Milan ha vinto tutto, finanche la Coppa Intercontinentale in una battaglia contro l’Estudiantes, poi dal 1973 s’accasò al Genoa e i riflettori iniziarono a spegnersi. I funerali nel Duomo di Chieri, martedì 22 giugno.


....
condividi 0 Commenti

Panchine: a Cesena si siede Ficcadenti, il Toro riparte da Lerda

pubblicato da vieni_127


Se Bisoli va al Cagliari e Allegri al Milan, due operazioni (soprattutto la prima) ufficiose, allora il quadro panchine in Serie A sarà completo: anche il Cesena ha scelto il condottiero per la prossima stagione e il suo nome è Massimo Ficcadenti. Così Igor Campedelli, presidente dei romagnoli, circa la scelta effettuata per sostituire Pierpaolo Bisoli: “Ficcadenti è un allenatore motivato e che ha grande determinazione. Il suo pensiero coincide perfettamente con il nostro progetto sportivo. Le informazioni che circolano su di lui nel mondo del calcio, lo descrivono come un predestinato e penso che Cesena possa essere la piazza giusta per dimostrare il suo valore“.

L’ex allenatore di Reggina e Piacenza, presentato allo stadio Manuzzi, ha così commentato questa grande opportunità accordatagli: “Ringrazio la società, per me allenare il Cesena è un onore ed al tempo stesso una grossa responsabilità. Sono rimasto colpito dal grande entusiasmo che ha accompagnato la squadra nell’ultima e decisiva trasferta di Piacenza. Qui c’è un pubblico appassionato e competente, e noi dovremo dare il massimo per non deludere le sue aspettative. Ho sposato con grande entusiasmo il progetto sportivo del presidente perché ritengo che qui ci siano tutte le condizioni per costruire qualcosa di importante e duraturo“.


Continua a leggere: Panchine: a Cesena si siede Ficcadenti, il Toro riparte da Lerda

....
condividi 2 Commenti

Chievo, è Stefano Pioli il nuovo allenatore

pubblicato da vieni_127


Ora mancano solo tre pezzi e poi il mosaico sarà completo: dopo che anche il Chievo ha ufficializzato il nuovo allenatore per la prossima stagione, le uniche squadre di Serie A di cui ancora non si conosce il nome del tecnico sono il Milan (ma verosimilmente sarà Massimiliano Allegri), il Cagliari (Pierpaolo Bisoli al 99%) e il Cesena (???). Dopo l’addio di Domenico Di Carlo, la società clivense ha scandagliato il mercato degli allenatori e alla fine la premiata ditta Giovanni Sartori e Luca Campedelli hanno optato per un ritorno di fiamma, ossia Stefano Pioli. Quasi dieci anni fa, ormai, fu il tecnico della Primavera dei veneti, e nel 2003 salutò tutti per andare a Salerno nella prima avventura da allenatore di prima squadra.

Poi Parma, Modena, e ancora Grosseto e Piacenza, prima dell’esperienza di quest’anno a Sassuolo con tanto di quarto posto e miracolo sfiorato nella semifinale dei play-off, coi neroverdi eliminati dal Torino. “Sono molto contento di andare al Chievo, per me è una bella occasione e non me l’aspettavo, ma ci speravo. Il Sassuolo mi ha dato tanto, io ho fatto un buon lavoro, ma devo ringraziare sia la società che i giocatori. Grazie a loro sono riuscito ad arrivare fino qui” le prime parole da nuovo tecnico dei clivensi di Pioli, che poi ha aggiunto: “So come si lavora qui, conosco la competenza, la serietà e l’organizzazione che regna in questo ambiente. Ci sono le basi ideali per fare bene“.

Continua a leggere: Chievo, è Stefano Pioli il nuovo allenatore

....
condividi 1 Commenti

Milan, tanti rebus: da Pato ad Allegri, piccole beghe e un futuro nebuloso

pubblicato da vieni_127


Alexandre Pato è in Sudafrica, ma non per disputare gli ormai imminentissimi Mondiali, quanto per promuovere opere benefiche della Nike a Soweto. Il Papero rossonero ieri ha parlato di questa iniziativa a favore dei bambini poveri, ma a margine dell’evento qualche giornalista gli ha chiesto lumi circa il suo futuro e il giovane attaccante verdeoro si è lasciato sfuggire queste dichiarazioni: “Adesso è presto per dire se resto al Milan. Di queste cose voglio parlare solo dopo il 20 luglio (data del raduno a Milanello, ndr), della mia squadra non sto seguendo neppure il mercato. L’importante è che rimanga Ronaldinho. Ora, però, non è il momento di parlare di acquisti e cessioni. Sono venuto un Sudafrica per questo progetto benefico della Nike e per tifare Brasile suonando la mia vuvuzela“. Le poche parole da lui pronunciate.

Queste hanno scatenato una valanga di insinuazioni, con Adriano Galliani e il procuratore del giocatore abili pompiere per spegnere sul nascere ogni tipo di dubbio o sospetto circa un suo addio al Milan. “Pato ha un contratto con il Milan fino al 2014 e intende rispettarlo. Alexandre ha solo detto che non è il momento di parlare di mercato visto che si trova in Sudafrica per un’iniziativa di beneficenza” ha detto Gilmar Veloz, suo agente. E Galliani ha rincarato la dose: “Io non giudico le parole dei calciatori. Che ha detto? Io non lo so neppure. Pato ha un contratto fino al 2014 e resterà con noi. È incedibile“. A chiudere definitivamente la faccenda lo stesso Pato che in serata ha rettificato: “Un messaggio minaccioso? No. Nessun problema. Resterò al Milan. Voglio vincere Champions e scudetto. Ho fame di successi“.

La Galleria Fotografica di Alexandre Pato
La Galleria Fotografica di Alexandre Pato La Galleria Fotografica di Alexandre Pato La Galleria Fotografica di Alexandre Pato La Galleria Fotografica di Alexandre Pato

Continua a leggere: Milan, tanti rebus: da Pato ad Allegri, piccole beghe e un futuro nebuloso

....
condividi 3 Commenti