Pesante stangata per Samuel Eto’o. La Federazione Camerunense ha punito l’ex interista con 15 partite di squalifica per aver incitato i suoi compagni a rifiutare il mese scorso una trasferta in Algeria per un’amichevole. Il vice capitano Eyong Enoh Takang, fa sapere la federazione, è stato squalificato per due giornate. Alla base della protesta in cui Eto’o avrebbe assunto il ruolo di “capopopolo” ci sarebbe un mancato ricevimento di un premio corrispondente alla somma di 763 euro per giocatore. La partita amichevole contro l’Algeria era in programma ad Algeri il 15 novembre scorso.
La Federazione Camerunense afferma che il rifiuto ha provocato l’annullamento dell’incontro e “gravi danni sia economici sia d’immagine” al calcio camerunese e al Paese. L’Algeria chiede un milione di dollari di risarcimento per le spese sostenute per organizzare la partita. Ora Eto’o ha 15 giorni per fare appello, ma le 15 giornate di squalifica inflitte oggi di fatto escludono l’attaccante dalle qualificazioni alla coppa d’Africa per Nazioni 2013 e al Mondiale 2014. Etò’o ha dieci giorni di tempo per presentare ricorso contro la sanzione.

Altre sedici partite e finalmente qualcosa di buono si è visto; dopo la prima e alquanto deludente giornata di questi primi Mondiali africani, dopo i secondi 90 minuti per le 32 compagini impegnate lo spettacolo è iniziato a venir fuori e con esso numeri, statistiche e verdetti che riempono le pagine dei giornali e le bocche dei clienti mattutini dei bar. Iniziamo dalle cosiddette sentenze, quelle inappellabili: Olanda e Brasile sono le due uniche squadre ufficialmente qualificate per il prossimo turno, un piede e tre quarti anche per Argentina e Portogallo, non appare difficile completare l’opera per il Paraguay, il Messico e l’Uruguay. Fuori invece in maniera definitiva solo Camerun e Corea del Nord, praticamente in “stato vegetativo” alcune selezioni come Honduras, Costa d’Avorio e Australia.
Quarantadue i gol segnati nella seconda tornata, quasi il doppio della prima, più tiri, più azioni spettacolari, i cannonieri si sono svegliati: doppiette per i vari attaccanti della Liga, da Villa a Forlan fino a Fabiano, per non parlare di un altro aspirante pichichi come Higuain addirittura di tripletta contro la Corea del Sud. Due le reti anche per Tiago, Gyan ed Elano. Imbattute le difese di Uruguay, Cile, Portogallo e Olanda, polveri ancora bagnate per Francia, Honduras e Algeria. Diverse le partite divertenti negli ultimi sei giorni: roboante il 7-0 del Portogallo alla povera Corea del Nord, spettacolare il 2-1 di forza della Danimarca ai danni del Camerun, ma godibile anche il 3-1 brasiliano contro gli elefanti ivoriani e il 4-1 argentino ai danni della Corea del Sud.
Tante le espulsioni, qualche rigore, la Fifa ha comunque asserito che fino ad oggi gli arbitri impegnati nella rassegna se la stanno cavando bene: di certo il gol annullato ad Adu sul finire di Stati Uniti - Slovenia 2-2 (sarebbe stata la rete della vittoria per gli americani) è stato incredibile (nessuno sa cosa è successo), così come non è sembrato uniforme il giudizio a seconda della nazionalità delle giacchette nere: l’arabico arbitro di Cile - Svizzera è stato severissimo, il guatemalteco di Italia - Nuova Zelanda fin troppo indulgente nei confronti di Fallon e dei suoi gomiti larghi. E ora una breve dissertazione sulle compagini che fin qui hanno deluso, e non poco, e quelle che invece hanno sorpreso alla luce dei 180 minuti giocati.
Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010








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Video: Cameroon - Danimarca 1-2 - 19 Giugno - Highlights HD Mondiali 2010

Era una partita da seguire con grande attenzione per chi ha a cuore le sorti della nazionale italiana. Da queste due squadre, infatti, potrebbe uscire la sfidante dell’Italia agli ottavi di finale (in caso di arrivo al primo posto degli azzurri), visto che l’Olanda, già qualificata, sembra ormai destinata a concludere in testa il girone. Il Camerun, dopo questa sconfitta, dice addio ai mondiali, mentre la Danimarca raggiunge il Giappone a 3 punti e si giocherà tutto proprio contro i nipponici alla terza giornata.




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Era una partita da seguire con grande attenzione per chi ha a cuore le sorti della nazionale italiana. Da queste due squadre, infatti, potrebbe uscire la sfidante dell’Italia agli ottavi di finale (in caso di arrivo al primo posto degli azzurri), visto che l’Olanda, già qualificata, sembra ormai destinata a concludere in testa il girone. Il Camerun, dopo questa sconfitta, dice addio ai mondiali, mentre la Danimarca raggiunge il Giappone a 3 punti e si giocherà tutto proprio contro i nipponici alla terza giornata.
Nel primo tempo il Camerun è entrato in campo con il piglio giusto mettendo subito sotto pressione i danesi. Passa infatti poco meno di un minuto e Assou-Ekotto prova a sorprendere gli avversari con un tiro di prima intenzione stoppato da Kjaer. Al 10′ minuto il Camerun passa in vantaggio con Samuel Eto’o; Christian Poulsen sbaglia un disimpegno al limite dell’area che favorisce l’intervento di Enoh, che a sua volta serve l’attaccante dell’Inter che ha vita facile nel battere Sorensen in uscita.




Video Mondiali 2010: Giappone - Camerun 1-0 - 14 Giugno - Highlights HD

Il Giappone parte con il piede giusto, la squadra allenata da Takeshi Okada vince per 1-0 contro il Camerun di Samuel Eto’o e conquista i primi tre punti di questo suo mondiale. La partita è stata decisa da un gol di Keisuke Honda al 39′ del primo tempo, il centrocampista è stato servito dal suo compagno di reparto Matsui, autore di un cross molto velenoso, è ha messo la palle alle spalle di Souleymanou. Lo svantaggio è stato un choc per gli africani che nella ripresa hanno provato a rimettere la partita su binari a loro più favorevoli, ma i giapponesi hanno risposto con una prova caratterizzata da grande concentrazione. Inutile l’assalto finale del Camerun, il risultato non è cambiato, anche per merito del portiere nipponico Eiji Kawashima, anche lui autore di una partita eccellente.
Le migliori immagini di Giappone - Camerun 1-0




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Nell’ultimo test in programma prima delle convocazioni definitive per il Mondiale sudafricano, gli Azzurri si fanno imporre lo 0-0 dal Camerun, offrendo ancora una volta una prestazione piuttosto deludente. Non però per il commissario tecnico Marcello Lippi, che al termine dell’incontro ha commentato: c’erano tanti ragazzi che ho chiamato per la prima volta. Borriello già era stato in nazionale, Bonucci e Cossu hanno fatto una partita con buona personalità e autorità. È stata una partita molto utile.
Poco da dire su quanto accaduto in campo, a parte una buona prova dell’esordiente Bonucci che ha dichiarato ai microfoni della stampa: penso sia stata una prova positiva. Ho cercato di impostare l’azione come mi è stato detto in questi giorni. Spero sia solo un punto di partenza. Giocare vicino a tanti campioni è sempre più facile. Discreta anche la prestazione di Cristito e Cossu, mentre hanno abbastanza deluso le due coppie d’attacco Di Natale-Borriello e Quagliarella-Pazzini.

E arrivò anche il giorno di Andrea Cossu, Salvatore Sirigu e Leonardo Bonucci. Il laboratorio di Lippi in vista del Mondiale si arricchisce di nuovi esperimenti, un riconoscimento sicuramente meritato per questi ragazzi che dopo quasi due terzi di stagione stanno facendo più che bene. Due ventitreenni e un trentenne, quel Cossu che a Cagliari sforna assist come fossero panelle fresche, dribbling e classe tanto da far venire l’acquolina in bocca al presidente del Barcellona Joan La Porta: “Ho pensato a quando, da ragazzino, sono stato mandato via dal Cagliari. Avevo 13 anni e mi hanno detto che non avevo il fisico. A chi dedico la chiamata? A tutto il Cagliari, dai magazzinieri al presidente. Ha fatto scalpore il fatto che lo dedicassi al magazziniere, ma ci credo veramente perché i successi sono di tutti“.
Compagno di stanza di Marchetti anche a Cagliari, ora Cellino può davvero fregarsi le mani; e chissà che anche Matri non avrà qualche chance in futuro. La gavetta del piccolo (di statura) sardo è forse normale, vista la non più giovanissima età; lo è meno quella dovuta fare dagli altri due esordienti. Eh già, perché sia Sirigu che Bonucci nonostante siano entrambi dell’87 hanno già girato la penisola da nord a sud, compreso il centro. Il portiere del Palermo ha vestito le maglie di Venezia, Cremonese e, l’anno scorso, Ancona; quest’anno exploit con Zenga, conferma di Delio Rossi; come ha lui stesso dichiarato, ha preso un treno che viaggiava velocissimo: “La notizia della convocazione me l’hanno data proprio mentre stavo facendo la merenda prima della partita e devo ammettere che mi è rimasta un po’ in gola per l’emozione“.
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I campioni in carica dell’Egitto battono 3-1 dopo i tempi supplementari un deludente Camerun e si qualificano per le semifinali di Coppa D’Africa, allungando a diciassette partite (quattordici vittorie e tre pareggi) la propria imbattibilità nella competizione. I nordafricani, che ora affronteranno gli acerrimi rivali dell’Algeria, con i quali hanno un conto in sospeso dopo l’eliminazione subita nelle qualificazioni ai prossimi mondiali, puntano ora da favorita ad un doppio record, la terza coppa consecutiva e la settima in assoluto.
Nella sfida contro Eto’o e compagni, i Faraoni vanno sotto dopo ventisei minuti per una sfortunata autorete di Ahmed Hassan, ma meno di dieci minuti più tardi lo stesso capitano (da oggi recordman di presenze in nazionale del continente africano a quota centosettanta) infila un disattento Kameni con una botta da più di trenta metri. La gara è povera di emozioni ed entrambe le squadre producono quasi solo tiri dalla distanza fino al novantesimo, rendendo inevitabile il prolungamento.
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Al termine di un incontro molto ricco di emozioni, il Camerun dell’interista Samuel Eto’o riesce a qualificarsi ai quarti di finale della Coppa D’Africa. I Leoni Indomabili vanno sotto per due volte, ma riescono a chiudere l’incontro sul 2-2, punteggio che consente loro di passare il turno grazie al maggior numero di reti segnate nella classifica avulsa con Gabon e Zambia, anch’esse a quota quattro punti. Tunisini immediatamente in vantaggio con Chermiti, che trafigge l’estremo difensore avversario Kameni dopo soli cinquanta secondi.
Dopo il gol, gli uomini di Humberto Coelho si rintanano nella propria metà campo chiudendo tutti gli spazi e rendendo difficilissimo ai camerunensi sviluppare la loro manovra. Il primo tempo termina così con il vantaggio di misura della Tunisia, ma nell’intervallo Le Guen azzecca la mossa vincente inserendo Webo: alla ripresa del gioco l’attaccante del Maiorca serve infatti subito l’assist per il pareggio di Eto’o. Un quarto d’ora più tardi, una clamorosa autorete di Cheijdou riporta in vantaggio le Aquile, che si fanno però raggiungere immediatamente da Nguemo (ancora su assist dello scatenato Webo).
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Sotto un violentissimo acquazzone, finisce 0-0 la sfida tra il sorprendente Gabon e la Tunisia, risultato che consente agli uomini di Giresse di ipotecare il passaggio ai quarti di finale. Le migliori occasioni le hanno però i nordafricani, che non riescono a superare l’estremo difensore Ovono più per la loro imprecisione sottoporta che per meriti di quest’ultimo, apparso anzi piuttosto incerto. Torna in corsa per la qualificazione anche il Camerun: i Leoni Indomabili piegano con un soffertissimo 3-2 il modesto Zambia.
Eto’o e compagni, già clamorosamente battuti nella gara d’esordio dal Gabon vanno sotto dopo soli otto minuti ad opera di Mulenga che approfitta di un pasticcio difensivo di Song. Lo Zambia sfiora per due volte il raddoppio, ma un super Kameni salva gli uomini di Le Guen che costruiscono la prima occasione solo nel finale di primo tempo quando Mweene neutralizza un tiro di Makoun. Nell’intervallo il tecnico francese rivoluziona il reparto offensivo facendo entrare Binya ed Idrissou, mossa che si rivelerà decisiva.