Un’altra clamorosa sorpresa in questa prima fase della Coppa D’Africa. Il Camerun dell’interista Samuel Eto’o, alla vigilia del torneo indicata, insieme alla corazzata Costa D’Avorio e ai campioni in carica dell’Egitto, come la più probabile candidata alla vittoria finale, cede clamorosamente all’esordio contro il modesto Gabon, che vendica così l’eliminazione patita proprio per mano dei Leoni Indomabili nel girone di qualificazione ai Mondiali. (I Video delle Partite)
Gli uomini di Le Guen partono bene con il loro classico gioco palla a terra, cogliendo subito un palo con Emana, ma poco dopo il quarto d’ora, alla prima occasione utile, gli avversari vanno a segno: Meyé fa valere la sua esperienza contro il giovanissimo centrale del Monaco, Nkolulu, e serve in profondità Cousin, che con freddezza trafigge Kameni; la rete taglia le gambe ai camerunensi che non mostrano alcune reazione per il resto del primo tempo.
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Sorteggio fortunato per l’Italia di Marcello Lippi che ha pescato nell’urna Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Girone agevole anche per l’Inghilterra di Fabio Capello che giocherà contro Usa, Algeria e Slovenia. Complesso invece per il favorito Brasile che dovrà confrontarsi con Costa d’Avorio, Portogallo e Corea del Nord. L’Argentina di Maradona contro Nigeria, Corea del Sud e Grecia mentre i bafana bafana padroni di casa giocheranno il girone più equlibrato con Messico, Uruguay e Francia.
I Gironi di Sudafrica 2010
Girone A
1. Sudafrica
2. Messico
3. Uruguay
4. Francia
Girone B
1. Argentina
2. Nigeria
3. Corea del Sud
4. Grecia
Girone C
1. Inghilterra
2. Usa
3. Algeria
4. Slovenia
Girone D
1. Germania
2. Australia
3. Serbia
4. Ghana
Girone E
1. Olanda
2. Danimarca
3. Giappone
4. Camerun
Girone F
1. ITALIA
2. Paraguay
3. Nuova Zelanda
4. Slovacchia
Girone G
1. Brasile
2. Corea del Nord
3. Costa d’Avorio
4. Portogallo
Girone H
1. Spagna
2. Svizzera
3. Honduras
4. Cile












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Pari a reti bianche per l’Italia nella sfida di Pescara contro l’Olanda: partita poco spettacolare, nel primo tempo meglio gli arancioni, nella ripresa gli uomini di Lippi. Nelle altre due amichevoli di prestigio disputate stasera la Spagna piega l’Argentina, alla quale non basta un penalty trasformato da Messi, con una doppietta di Xabi Alonso, mentre il Brasile piega di misura l’Inghilterra di Fabio Capello con un gol di Nilmar. In questa serata i riflettori erano però puntati soprattutto sugli incontri decisivi per gli ultimi posti disponibili al prossimo Mondiale in programma in Sudafrica. (La Galleria Fotografica degli spareggi)
In Europa, dove si giocavano gli incontri di andata degli spareggi, vittorie per Russia e Francia. Gli uomini di Guus Hiddink piegano 2-1 la Slovenia, incassando però nel finale la rete che rimanda il discorso alla sfida in programma tra quattro giorni a Lubiana. Niente da fare invece per Giovanni Trapattoni: la sua Irlanda cede ai più quotati transalpini per 1-0 (rete di Anelka) e sarà ora costretta a tentare una vera e propria impresa allo Stade de France. Vittoria di misura anche per il Portogallo in casa contro la Bosnia. Deludente pari a reti bianche ad Atene tra la Grecia e l’Ucraina di Andriy Shevchenko.


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Oltre agli Azzurri, protagonisti di un deludente 0-0 contro la Svizzera, sono scese in campo ieri quasi tutte le altre big del calcio mondiale. L’incontro più appassionante è stato quello disputato a Mosca tra l’Argentina e la temibile Russia, guidata in panchina da Guus Hiddink. I sudamericani hanno prevalso 3-2, al termine di un match combattuto: decisive le reti del nuovo acquisto del Lione, Lisandro Lopez e del “napoletano” Datolo, subito a segno all’esordio in maglia albiceleste. Tante reti anche ad Amsterdam dove l’Inghilterra di Fabio Capello, è riuscita a riacciuffare sul 2-2 (doppietta di Defoe) i padroni di casa delll’Olanda dopo essere stata sotto di due reti (Kuyt e il probabile neo-interista Van Der Vaart).
Deludente invece il Brasile, vittorioso solo per 1-0 contro la modesta Estonia, grazie ad una rete del sogno proibito del Milan, Luis Fabiano. Vittoria più difficile del previsto per la Spagna, che è stata costretta a sfoderare una grande prestazione nella ripresa per piegare (3-2) la Macedonia, guidata da uno scatenato Goran Pandev. Pessima prova per l’Irlanda di Trapattoni, travolta in casa dall’Australia; male anche la selezione del paese ospitante dei prossimi Mondiali, il Sudafrica, battuta nettamente dalla Serbia. Vincono anche Repubblica Ceca, Turchia, Svezia, Portogallo, Romania e Polonia; niente da fare per la Bosnia, nonostante uno Dzeko in grande spolvero.
L’Irlanda di Giovanni Trapattoni pareggia in Bulgaria e spreca una buona occasione per superare l’Italia al primo posto. Gli azzurri rimangono primi nel girone con un punto in più e una partita in meno da giocare. Da registrare il capitombolo interno della Svezia di Ibra contro la Danimarca: i gialloblu, probabilmente, dovranno dire addio ai mondiali. Il Portogallo vince a fatica e continua a sperare, anche se i lusitani sono costretti a puntare al secondo posto, l’unico obiettivo raggiungibile dopo la vittoria esterna della Danimarca, ormai a quota 16 in classifica e quasi irraggiungibile da Cristiano Ronaldo&Co..
(Tutti i risultati e le classifiche)
L’Inghilterra stravince in Kazakistan e continua la marcia trionfale verso il Sudafrica (punteggio pieno). Un percorso già concluso dall’Olanda che vince in Islanda e si qualifica per il Sudafrica: è la prima nazionale a tagliare il traguardo. Nel girone sudamericano vincono sia Argentina che Brasile: gli uomini di Maradona si impongono per 1-0 contro la Colombia con goal di Daniel Diaz, i verdeoro strapazzano l’Uruguay a domicilio con reti di Daniel Alves, Juan, Luis Fabiano e Kaka.

Non arresta la sua corsa la Spagna, a punteggio pieno nel gruppo 5. Gli iberici regolano anche la Turchia (superata in classifica dalla Bosnia vittoriosa in Belgio) con un goal di Pique. Continua la crisi del Portogallo che non va oltre lo 0-0 casalingo contro la Svezia: situazione difficile per i lusitani nel gruppo 1, distanti 4 punti dal duo di testa formato da Danimarca e Ungheria. Nel gruppo 2 la Svizzera approfitta del mezzo passo falso della Grecia in Israele e raggiunge gli ellenici in vetta. Nel gruppo 3 c’è la vera sorpresa di questi gironi: è l’Irlanda del Nord al comando davanti alla Slovacchia.
Nel gruppo 4 la Germania strapazza il Liechtenstein e mantiene la testa del girone davanti alla Russia. Il gruppo 6 ha osservato un turno di riposo; nel frattempo l’Inghilterra di Capello, dominatrice del girone, ha travolto la Slovacchia in amichevole (4-0). Nel gruppo 7 la Serbia vice in Romania e resta al comando, ma la Francia, in crisi dopo le prime giornate, batte a domicilio la Lituania e si avvicina al secondo posto. Nel gruppo dell’Italia (vittoriosa in Montenegro) Cipro si toglie la soddisfazione di battere la Georgia, mentre l’Irlanda non va oltre l’1-1 contro la Bulgaria e perde il primo posto. Nel gruppo 9 l’Olanda vince facilmente contro la Scozia e continua la sua marcia trionfale.
Nel girone sudamericano l’Argentina travolge il malcapitato Venezuela e si avvicina alla vetta occupata dal Paraguay (sconfitto in Uruguay). Vince anche la Colombia (2-0 alla Bolivia) e rimane in lotta per la qualificazione. Sono cominciati anche i gironi eliminatori africani, mentre nei due gruppi asiatici Giappone Corea del Nord comandano i rispettivi gruppi.

Argentina e Brasile, le due strafavorite per il Torneo Olimpico di calcio, approdano in semifinale come da copione. Ciò che forse non era da copione, è la fatica e l’affanno, con le quali le due formazioni sudamericane hanno superato i Quarti di Finale. Certo, almeno loro li hanno passati, a differenza degli Azzurri, ma non senza brividi.
Entrambe hanno dovuto sudare per 120 minuti prima di avere la meglio sulle avversarie: Olanda per la squadra di Lionel Messi, Camerun per l’undici capitanato dal neo-rossonero Ronaldinho. I biancocelsti, oro ad Atene nel 2004, dove ci massacrarono in semifinale (3-0) superano la squadra orange per 2-1 grazie alle marcature dell’asso del Barcellona e il goal vincente di Di Maria al minuto 105, dopo che Bakkal aveva riportato la situazione in parità.
La Pulce incanta davanti agli occhi del suo pigmalione, quel Diego Armando Maradona che tanto ricorda, seduto in tribuna. E ci vuole il miglior Messi per aver la meglio di un’ottima Olanda, che in alcune occasioni va vicina al KO ma, in altre, sembra poter fare lo scherzetto ai campioni olimpici in carica.

Finalmente sono arrivate le convocazioni di Pierluigi Casiraghi per i XXIX Giochi Olimpici che si disputeranno dall’8 al 24 agosto a Pechino. La medaglia d’oro manca da 72 anni, dalla magica olimpiade di Berlino del ‘36, dove Jesse Owens fu protagonista assoluto sotto gli occhi increduli di Adolf Hitler proprio nello stadio che ci ha consacrati campioni del mondo due anni or sono. Rispettando le notizie degli ultimi giorni, Tommaso Rocchi è l’unico fuori quota della spedizione anche se lo zoccolo duro della squadra è rappresentato in buona parte dai ragazzi classe ‘85, Montolivo su tutti.
Sono 22 i nomi consegnati, 18 più 4 riserve, alcune sorprese rispetto al torneo di Tolone ma il gruppo, bene o male, è sempre stato ampio ma coeso. In realtà i nomi sono 37, praticamente vengono inserite le riserve delle riserve, dove figurano: Osvaldo, Marzoratti, Canini, Lanzafame, Galloppa e Bassi su tutti. Gli azzurrini si ritroveranno a Roma domenica 6 luglio e lunedì 7 inizieranno le consuete visite mediche presso il Centro di Medicina dello Sport, poi nel pomeriggio, alle ore 18, tutta la spedizione verrà ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le visite mediche saranno terminate martedì mattina e nel pomeriggio tutti si trasferiranno a Coverciano dove inizierà la preparazione fino a martedì 22 luglio, giorno in cui la squadra sosterrà l’ultimo test contro la Romania allo stadio di Pistoia.
Continua a leggere: I 22 di Casiraghi a caccia dell'oro olimpico

Se guardiamo bene, tutte le grandi d’Europa hanno grandi attaccanti nelle loro fila, campioni assoluti che hanno fatto le fortune dei club e che hanno regalato gioie infinite ai tifosi ma, come al solito, l’erba del vicino è sempre più verde e allora parte la caccia per avere ciò che non si possiede dimenticando quel che si ha. Le protagoniste assoluto di questo possibile valzer di punte sono Milan, Barcellona, Chelsea, Arsenal e forse la Juve.
In realtà basterebbe che un solo uomo si muovesse per attivare un eccitante effetto domino e, forse, sono proprio tutte in attesa di chi farà la prima mossa, di chi per primo scoprirà le sue carte e quindi il proprio gioco. Drogba, Eto’o, Adebayor e Ronaldinho i nomi che si ripetono da settimane e se per il brasiliano pare ormai certa la strada Milan, gli altri cosa faranno? L’ivoriano del Chelsea già a fine stagione aveva fatto sapere di voler cambiare aria e i rossoneri, insieme al Barça, avevano bussato alla porta di Keyon ma senza fortuna, richieste eccessive.
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La Nigeria è la prima squadra matematicamente promossa alla terza fase delle qualificazioni africane al Mondiale 2010. Le Super Aquile, ancora a punteggio pieno nel proprio girone dopo quattro partite, si sono imposte per 2-0 sulla Guinea Equatoriale, guadagnandosi il diritto di partecipare all’ultima fase della competizione.
Questa quarta giornata ha visto la riscossa delle grandi storiche del calcio africano, dopo che nei turni precedenti le nazionali più prestigiose del continente nero erano incappate in prestazioni deludenti, che avevano fatto temere una totale rivoluzione nelle gerarchie del calcio continentale.
Sui ventuno incontro disputati nello scorso weekend c’è stato un dominio totale della squadre di casa, con addirittura venti vittorie e un pareggio, a conferma di quanto il fattore campo e l’apporto del tifo contino ancora nel calcio africano.
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