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Tutti gli articoli con tag carles puyol

Controllo collettivo antidoping per il Barcellona

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Due ispettori della Uefa si sono presentati questa mattina presso la “Ciudad Deportiva” di Barcellona per sottoporre 10 giocatori ai controlli antidoping a sorpresa previsti dalla Confederazione del calcio europeo. Messi, Afellay, Xavi, Villa, Jeffren, Piquè, Pinto, Iniesta, Victor Valdes e Mascherano i calciatori sottoposti all’analisi delle urine secondo il protocollo previsto dalla Uefa che, per la seconda volta nel corso della stagione, ha fatto visita al club catalano.

I controlli intervengono a pochi giorni dalle polemiche innescate lunedì dalla radio madrilena Cadena Cope, che citando fonti del Real Madrid aveva sollevato dubbi su possibili pratiche illecite da parte di Barcellona e Valencia. La radio è stata querelata dal club blaugrana, e il presidente del Real Florentino Perez, dopo un silenzio di 36 ore, ha telefonato al collega blaugrana Sergio Rosell affermando di non avere nulla a che vedere con la vicenda.

La Uefa, però, come ricorda il sito del quotidiano spagnolo “Marca”, sottopone tutte le squadre che partecipano alla Champions League ai controlli a sorpresa. “Oggi siamo stati sottoposti ai controlli antidoping della Uefa…che coincidenza!”, ha scritto Gerard Piquè su Twitter. Il compagno di squadra Carles Puyol ha risposto con un sarcastico “ooohhhhhh!!!!”. Ma anche Cristiano Ronaldo ha qualcosa da dire in proposito dopo il 3-0 del Real al Lione: Cristiano Ronaldo. “Sono stato sottoposto al controllo antidoping dopo la gara d’andata a Lione e anche oggi qui a Madrid, sembra che lo facciano di proposito…

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Goleada Barça - Mou: "I conti si fanno alla fine", Guardiola: "Nessuno come noi"

pubblicato da vieni_127


In fondo anche nel primo “clasico” italiano a cui prese parte, il derby milanese tra Milan e Inter, José Mourinho perse: va bene, un conto è soccombere per 1-0, gol di Ronaldinho, un altro è buscare cinque ceffoni in pieno volto non facendo praticamente neanche un tiro nello specchio della porta. Ma lo Special One, ormai è arcinoto, è tipo orgoglioso ma anche intelligente, non fa mai drammi un po’ per conservare intatto l’ego enorme che l’ha portato ad essere l’allenatore più vincente degli ultimi anni, un po’ per preservare i suoi ragazzi. Non punterà mai il dito contro la prestazione dei singoli, lui fa quadrato intorno alla squadra, catalizza oneri e onori, e alla fine la sfanga. Così nella pancia del Camp Nou, dopo la batosta più pesante avesse mai subito, il lusitano si mostra impavido, per niente imbarazzato, quasi desideroso di rispondere ai cronisti, alquanto eccitati nel pregustare la reazione bastonata dell’uomo di Setubal. Che non c’è stata.

Non è un’umiliazione, ma sicuramente la peggior sconfitta della mia carriera: non avevo mai perso 5-0. È un risultato che ti lascia l’amaro in bocca ma è facile da digerire perché non ha conseguenze. Una squadra ha giocato al massimo e l’altra ha giocato molto male. È stata una vittoria meritata per loro e una sconfitta meritata per noi. Però non cambia niente, il campionato resta equilibrato e sarà così fino alla fine. Nei primi due gol presi abbiamo rasentato il ridicolo. Il Barcellona ha dimostrato di essere un prodotto finito, noi ancora non lo siamo anche se fino a questo momento avevamo fatto delle belle partite. Mi piacerebbe rigiocare domani e non aspettare sabato. I giocatori con carattere dopo una sconfitta così devono rigiocare subito” le parole di Mou, lucido e onesto, ma comunque ben lontano dal cospargersi il capo di cenere. Ovvio che di contraltare l’ambiente blaugrana è esaltato: scavalcate le merengues, umiliate, calcio totale al Camp Nou.

Le Foto di Barcellona - Real Madrid 5-0
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Puyol ci pensa e forse dice addio alla nazionale spagnola

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Carles Puyol ci sta pensando da un bel pò di mesi, esattamente dallo scorso novembre. Voleva terminare la carriera in nazionale dopo il mondiale in Sudafrica e, le voci rimbalzate dalla Spagna nelle ultime ore, lasciavano presagire che l’addio alle furie rosse sarebbe stato imminente. La decisione era in standby, ma dopo un incontro con Vicente Del Bosque e Fernando Hierro il capitano della “Roja” ha lasciato intendere chiaramente al ct e al direttore sportivo della Federazione che la sua decisione è quella di lasciare la nazionale.

Puyol non si vede con la forza mentale adatta per continuare a conciliare la tensione di una stagione intensa con la maglia del Barcellona con le partite della nazionale. Il centrale difensivo aveva già chiesto di non essere convocato per la partita dell’11 agosto in Messico. In realtà As, quotidiano madrileno, scrive in queste ore che Del Bosque è riuscito a convincerlo, incoraggiandolo a continuare anche per poter raggiungere le 100 presenze in nazionale (adesso è a quota 90).



Spagna campione del mondo: le foto di Olanda - Spagna
Spagna Campione del Mondo: le fotoSpagna Campione del Mondo: le fotoSpagna Campione del Mondo: le fotoSpagna Campione del Mondo: le foto

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Cesc Fabregas con la maglia del Barcellona, lo scherzo di Puyol e Pique

pubblicato da Skalka

cesc fabregas

Che il Barcellona fosse fortemente interessato a Cesc Fabregas non è un mistero, l’Arsenal ha però, fino ad ora, respinto ogni tentativo di portarlo in Catalogna. Il giocatore è valutato dalla società londinese 35 milioni di euro e strapparlo ai Gunners non sarà affatto semplice, tanto più che lo stesso centrocampista anche a mondiale finito ha dichiarato il suo amore per la squadra che lo ha aiutato a diventare un campione, dedicando ai suoi tifosi e ai suoi compagni l’assist vincente per Iniesta che ha risolto la finale con l’Olanda.

Durante la festa spagnola di Madrid, Carles Puyol e Gerard Pique, con la complicità di Pepe Reina, presentatore per l’occasione, hanno giocato un brutto scherzo al compagno di nazionale (vedi il video). Quando Fabregas è stato chiamato dal portiere al centro del palco per salutare il pubblico, Pique ne ha approfittato per infilargli al collo una maglia del Barça, Puyol ha poi continuato e portato a termine la vestizione. Fabregas ha reagito dimenandosi, è apparso abbastanza imbarazzato in viso e ha fatto di tutto per sfilarsi la pericolosa casacca.

Le immagini di Fabregas con la maglia del Barça
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Mercato, ora si scatenano le aste per gli assi della Germania

pubblicato da vieni_127


Ieri la Germania è uscita sconfitta nella seconda semifinale dei Mondiali, una inzuccata poderosa di Carles Puyol ha estromesso la banda terribile guidata da Joaquim Löw, un nugolo di frizzanti giovanotti estenuato a Durban dal possesso palla sfinente della Spagna, capace di imbrigliare la preda per poi colpirla sugli sviluppi di un calcio da fermo. Tant’è, anche il ct tedesco ha ammesso che gli avversari hanno meritato il successo, rimane l’amarezza e un campionato giocato comunque a livelli più che buoni, con alcune stelline che si sono messe in vetrina ammaliando allenatori e dirigenti di mezza Europa.

Ma siamo sicuri che le sirene tentatrici proveniente da Spagna, Inghilterra e Italia faranno davvero gola? Eh già, perché i 23 teutonici della spedizione sudafricana provengono tutti dalla Bundesliga, un campionato in netta ascesa, con stadi moderni e stracolmi, livello tattico e tecnico sempre maggiore e stress ridotto al lumicino. Quanto converrebbe alle nuove star del pallone mondiale accecarsi coi riflettori dell’ansia che una stagione in Liga o in Serie A saprebbero accendere? Magari per soldi, o per fare nuove esperienze, di certo è controtendente la scelta di Simon Kjaer, o forse è quella giusta.



Le Foto di Germania - Spagna 0-1
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Germania - Spagna 0-1: Puyol porta gli iberici in finale per la prima volta

pubblicato da Celephais


Nella semifinale di Durban, la Spagna conquista la prima finalissima iridata della sua storia piegando per 1-0 la favorita Germania, grazie alla migliore prestazione offerta finora in questo Mondiale. Decisivo il baluardo della difesa Puyol con un potente colpo di testa a poco più di un quarto d’ora dal termine dell’incontro. Assai deludente invece la prova dei tedeschi, che hanno pagato più del previsto l’assenza in avanti del talentuoso Mueller, non riuscendo a rendersi quasi mai pericolosi dalle parti di Casillas. Ora l’Olanda, anch’essa a caccia del primo trionfo mondiale, contro la quale, Sneijder e Robben permettendo, gli spagnoli sembrano partire da favoriti.

Formazioni iniziali con una grande sorpresa in casa spagnola: Del Bosque schiera infatti il giovane attaccante blaugrana Pedro al posto del finora deludente Fernando Torres. Loew si affida invece a Trochowski per tentare di sostituire il già citato Mueller, squalificato per colpa dell’ammonizione subita nel match contro l’Argentina. Sin dalle prima battute è chiaro che la Germania non avrà vita facile come nei due precedenti incontri: gli iberici si difendono infatti in maniera quasi impeccabile, addormentando la partita con la loro fitta ragnatela di passaggi, che impedisce agli avversari di cercare il vantaggio per poi affidarsi alle proprie micidiali ripartenze come nelle altre partite.

Le Foto di Germania - Spagna 0-1

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Mondiali 2010 - La scheda della Spagna

pubblicato da vieni_127


Da trentadue anni la Spagna non manca all’appuntamento dei campionato Mondiali di calcio; già, gli attuali campioni d’Europa in carica hanno sempre fatto parte della festa, ma è ormai risaputo come cronica sia la loro difficoltà ad arrivare fino in fondo. Chiunque abbia memoria delle ultime edizioni dei Mondiali, non può non ricordare le debacle degli iberici, con i quarti di finale scoglio insormontabile; avrebbero potuto infrangere il tabù nel 2002, ma un arbitraggio scandaloso spedì in semifinale i padroni di casa della Corea del Sud e non gli spagnoli. In ogni modo di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e ora questa Selezione è pronta per riscrivere la storia.

Non c’è più il capitano della nave di due anni fa, quando la Spagna trionfò a Vienna nella finale degli Europei: via Luis Aragones, al suo posto una vecchia volpe della panchina, ossia l’ex marengue Vicente Del Bosque. Rigoroso, preciso, tatticamente all’avanguardia, il nuovo ct delle Furie Rosse sa come farsi rispettare; senza troppi giri di parole ha scelto in largo anticipo la rosa dei 23. Sembrerebbe quasi inutile andare a commentare le scelte del ct spagnolo: non ci sono alcuni giocatori che hanno trionfato due anni fa (come Senna e Guiza), ma spulciando i nomi dei giocatori convocati per la spedizione sudafricana l’impressione è che siano stati scelti i migliori.

In porta c’è poco da appuntare al trittico selezionato, con Iker Casillas ovvio titolare e capitano della squadra. La difesa è il settore che forse lascia qualche perplessità: da Capdevila a Marchena, tutti giocatori con grande esperienza ma non dei campioni (e Albiol, Ramos e Arbeloa nel Real non hanno propriamente brillato); Puyol e Piqué comunque sono una garanzia. Il centrocampo è fosforo puro col blocco blaugrana, ma che dire di Fabregas, Xabi Alonso e David Silva? Fantastici. E poi l’attacco, un’altra bomba ad orologeria: i nomi sono di primissima qualità, con l’ovvio duo titolare Torres - Villa, anche se il centravanti del Liverpool è reduce da un infortunio. Insomma, tra i favoriti la Spagna c’è.

Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica

Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Spagna, i 23 convocati definitivi: Del Bosque sceglie Pedro e Valdes

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Ct della Spagna, Vicente del Bosque, ha diramato la lista dei 23 convocati per la Coppa del Mondo FIFA. Santi Cazorla e Marcos Senna pagano la stagione frammentata, a causa degli infortuni, e deludente dal punto di vista dei risultati, giocata con il Villarreal, e rimangono esclusi dalla lista definitiva della Spagna di Del Bosque in vista del Mondiale di Sudafrica 2010. In difesa rimane a casa l’ex capitano dell’Under 21 Azpilicueta, mentre a centrocampo vale la pena di segnalare l’inclusione del basco Javi Martinez, 21enne dell’Atletico Bilbao dal gran fisico. (La Lista dei 23 Convocati)

Premiati invece i catalani Valdes e Pedro, ottimi protagonisti nell’annata del Barça di Guardiola: il portiere è stato preferito al giovane De Gea (Atletico Madrid) e a David Lopez (anche lui del Villarreal), mentre la giovane ala ha trovato il suo spazio tra gli attaccanti insieme al basco Llorente, scelto come vice-Torres al posto di Negredo e Güiza. “Tutti i giocatori che ho scelto hanno avuto una stagione eccellente, ma ovviamente è doloroso non poterne scegliere altri. So che per loro sarà una delusione non venire alla Coppa del Mondo“, ha detto Del Bosque. Prima convocazione anche per il portiere blaugrana Víctor Valdés, che di recente ha vinto il terzo trofeo Ricardo Zamora personale come portiere meno battuto in Liga.

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Arsenal - Barcellona 2-2: doppietta di Ibrahimovic, ma Fabregas aggancia i blaugrana nel finale

pubblicato da Celephais


Nella serata in cui Zlatan Ibrahimovic sfodera finalmente una prestazione all’altezza della sua fama nella massima competizione continentale, il Barcellona spreca una grande occasione per chiudere già nel primo incontro il discorso qualificazione, facendosi rimontare due reti da un Arsenal mai domo, che sarà comunque costretto ad una vera e propria impresa tra una settimana al Camp Nou. Il 2-2 finale premia forse in maniera eccessiva gli inglesi, comunque bravi a non mollare in un momento nel quale gli avversari avevano dato l’impressione di poter dilagare.

Nel primo tempo, i catalani dominano in lungo e in largo, offrendo sprazzi di grande calcio, ma si trovano avanti un Almunia in serata di grazia che nega il gol agli uomini di Guardiola in almeno tre occasioni. La ripresa si apre subito con il vantaggio messo a segno da Ibrahimovic con uno splendito pallonetto su lancio lungo di Piqué. Al quarto d’ora, lo svedese concede il bis, ancora lanciato in profondità, questa volta da una sontuosa giocata di Xavi, che l’ex nerazzurro conclude con un destro violento sul primo palo che non lascia scampo all’estremo difensore avversario.

La fotogallery di Arsenal - Barcellona

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Champions League, sale la febbre a Manchester: lo United ritrova Rooney, per il Milan convocati Pato e Seedorf

pubblicato da vieni_127


E’ come se il 2-3 dell’andata, il colpo gobbo del Manchester United in casa del Milan, non fosse mai avvenuto: sia in seno al club mancuniano, che in Via Turati la partita di mercoledì sera all’Old Trafford è come se fosse secca, 0-0 e palla al centro per 90 minuti di fuoco tra due delle compagini più gloriose del mondo. Lo sa bene Sir Alex Ferguson: il ritorno degli ottavi di finale di Champions non si possono trascurare; troppa l’esperienza per sottovalutare un Diavolo ferito ma non morto, una squadra che tre anni fa perse con lo stesso punteggio all’andata per poi rimontare con un perentorio 3-0 al ritorno. Sì, va bene, il dettaglio del fattore campo non è propriamente un dettaglio, ma più di un indizio fanno una prova. E cioè che le due “indiavolate” squadre daranno tutto nel secondo atto di questa interessante sfida.

La squadra di casa ha fatto di tutto per avere con sé Wayne Rooney, ad oggi il giocatore più rappresentativo del club: l’infiammazione al tendine rotuleo aveva fatto preoccupare non poco Ferguson, che anzi si era arrabbiato con l’attaccante per non essersi risparmiato contro l’Egitto nell’amichevole dell’Inghilterra a Wembley. Riposo forzato coi Wolves, mercoledì sera i medici hanno dato l’ok e al 90% sarà in campo dal primo minuto: un mezzo rischio, ma necessario. E Rooney stesso ha dato la sua disponibilità. Piuttosto preoccupano le condizioni di Wes Brown: il centrale di difesa si è procurato una frattura al metatarso del piede sinistro e di certo non sarà della gara. Anche se a dire il vero potrebbe aver chiuso qui la stagione.

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