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Tutti gli articoli con tag carlitos tevez

La foto della cena "segreta" tra Galliani e Tevez in Brasile diventa una parodia

pubblicato da Panda


Il trasferimento di Tevez al Milan è saltato all’ultimo momento, ed i rossoneri hanno deciso di depositare in Lega il contratto di Maxi Lopez, chiudendo una volta per tutte questa telenovela di mercato. La trattativa è saltata all’ultimo minuto a causa di una penale che il Manchester City avrebbe voluto dal Milan nel caso in cui i rossoneri non avessero riscattato il cartellino di Tevez. E’ sfumato insomma tutto sul più bello per il Milan ed i tifosi rossoneri. Quando ad inizio gennaio la Gazzetta dello Sport pubblicò una foto di Tevez ed il suo procuratore a cena in compagnia di Galliani in Brasile, la trattativa sembrava ormai già in dirittura di arrivo.

Il commento della gazzetta a quella foto fu “beccati!”, anche se fin da subito non sono mancati i sospetti che quella foto altro non fosse che una delle tante strategie di mercato del Milan, per “costringere” il City a cedere l’argentino ormai già innamorato perso dei colori rossoneri. Quel “beccati” della Gazzetta dello Sport ha dato lo spunto a molti internauti per inventare una parodia sostituendo il volto di Tevez e del suo procuratore con quello di personaggi dei cartoni animati, filosofi, attori e cantanti anche passati a miglior vita da diverso tempo. Ve ne proponiamo una carrellata tratta dal sito http://interistiorg.wordpress.com.

Foto parodia Galliani - Tevez

Foto parodia Galliani - TevezFoto parodia Galliani - TevezFoto parodia Galliani - TevezFoto parodia Galliani - Tevez

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Calciomercato Milan, potrebbero arrivare sia Maxi Lopez che Tevez

pubblicato da Panda


Questa mattina Adriano Galliani ha confermato di aver messo in stand by l’acquisto di Maxi Lopez, per il quale ha già raggiunto l’accordo con il Catania per il prestito e l’eventuale diritto di riscatto, infatti ha escluso che l’attaccante degli elefanti possa arrivare a Milano insieme a Tevez che resta l’obiettivo principale dei rossoneri. Questa sera il procuratore di Maxi, Andrea D’Amico, intervistato in diretta da Sky Sport prima della cerimonia degli Oscar del Calcio, ha confermato di aver già firmato un contratto con il Milan ed ha anche aperto uno spiraglio sul possibile arrivo a Milano di entrambi gli attaccanti. D’Amico ha parlato sulla base di una “sua sensazione”, ma conoscendo l’astuzia dei rossoneri potrebbe essere ben altro.

Sempre secondo D’Amico infatti, i due giocatori potrebbe arrivare insieme perché Tevez non si sta allenando seriamente da parecchio tempo ed avrà bisogno di un mese di allenamento prima di essere disponibile per scendere in campo, e soprattutto non potrà essere inserito nella lista della Champions. A questo punto viene da pensare che quella del Milan si solo una tattica, l’ennesima, per mettere ulteriore fretta al Manchester City, che intanto sta disperatamente cercando di convincere Tevez a firmare per il Psg disposto a soddisfare la richieste economiche del club inglese. Galliani sta aspettando che il City riprenda in considerazione la proposta del prestito con opzione di riscatto del Milan, piuttosto che tenersi un giocatore fino a giugno fuori rosa facendolo svalutare ulteriormente.

Senza Cassano, fuori fino alla fine stagione, e Pato e Boateng fermi in infermeria per circa un mese, il Milan rischia di disputare gli ottavi di Champions League contro l’Arsenal con i soli Robinho, Ibrahimovic e Seedorf a disposizione in avanti, sempre ammesso che i tre arrivino senza problemi fisici alla sfida con i gunners. Inzaghi ed El Shaarawy per motivi diversi non sono tenuti in grande considerazione da Allegri e potendo scegliere l’allenatore toscano preferirebbe inserire un nuovo giocatore nella lista Champions al posto di Cassano. In sostanza l’arrivo di Maxi Lopez colmerebbe il vuoto in Champions, almeno fino al termine della stagione, mentre Tevez verrebbe acquistato per sostituire virtualmente Pippo Inzaghi che ormai non convince più Allegri.

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Calciomercato Inter, Moratti: "Tevez dopo il derby"

pubblicato da Panda


Dopo il derby di mercato con il Milan per Carlitos Tevez, adesso Massimo Moratti preferisce concentrarsi su quello di campionato di domenica sera. La trattativa è ferma ma esiste ancora, con tanto di proposta ufficiale di 25 milioni di euro più 3 di bonus, ed il giocatore in questi giorni dovrà metabolizzare il suo mancato arrivo in rossonero per decidere serenamente insieme al City il proprio futuro. Sull’argentino c’è anche l’interesse del Psg che è rimasto scottato dal ripensato dell’ultimo minuto di Pato quando la trattativa sembrava ormai essere andata a buon fine. Adesso l’Inter è impegnata anche in ulteriori riflessioni; se avessero battuto la concorrenza del Milan, certamente Tevez sarebbe arrivato in nerazzurro felice per la destinazione scelta, ma con i rossoneri che si sono ritirati dalla trattativa tutto cambia. Il patron interista oggi non si è voluto sbilanciare:

“La trattativa l’abbiamo rimandata a dopo il derby. I contatti continuano, continuano con tutte le squadre del mondo compreso il City. Sinceramente, però, il mio pensiero è più sul derby. Spero che giochino bene. Vincere significherebbe dare la prova di esserci”.

Con quale spirito Tevez approderebbe all’Inter, dall’altra parte di Milano, dopo essere stato costretto a rinunciare al Milan? Forse proprio per questo motivo Moratti ha preferito rimandare tutto a dopo la partita di domenica, per capire quale sarà la reazione di Tevez a questo “abbandono” rossonero. Certamente nessuna squadra sarebbe migliore dell’Inter per sfogare contro il Milan le proprie frustrazioni per non aver creduto in lui al punto da fare un investimento importante.

Tevez: "Dopo l'eliminazione in Coppa America sono caduto in depressione"

pubblicato da Panda


Un’estate “d’inferno” per Carlitos Tevez che prima è stato eliminato con l’Argentina nei quarti della Coppa America giocata in casa, e poi non è riuscito ad andare via dal Manchester City che non ha voluto abbassare la pretesa di 45 milioni di euro per acquistare il suo cartellino. Quello che pesa più di tutto è l’eliminazione in Coppa America contro l’Uruguay perché proprio un suo errore dal dischetto ha condannato l’Argentina.

“Quando ho sbagliato quel rigore mi è crollato il mondo addosso. Dopo l’eliminazione sono caduto in depressione e ho finito col mettere su sei chili. Non sono lo stronzo che dicono io sia. Sapevamo che se non avessimo vinto ci avrebbero ammazzato. Sono arrivati a dire che ho sbagliato apposta per far cacciare Batista. Non si può arrivare a certi livelli di insulti, io non presto attenzione a tutto quello che viene detto ma ho una famiglia che sente dire che sono un pezzo di merda e ne soffre molto”.

Dopo aver raccontato i suoi tormenti, ha speso anche qualche parola per difendere Lionel Messi anche lui al centro delle polemiche in Argentina dopo l’eliminazione. I tifosi della nazionale albiceleste sono da sempre molto critici con la pulce che a loro modo di vedere non potrà mai essere paragonato a Maradona proprio per la differenza di rendimento con l’Argentina rispetto a quello con il Barcellona. Per Tevez le continue critiche sono incomprensibili:

“Se l’Argentina gioca male dicono che è colpa sua, se gioca peggio è colpa di chi è al fianco di Messi, insomma è sempre tutta colpa sua. Ma stiamo parlando del miglior giocatore del mondo”.

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Argentina - Messico 3-1: Grande Tevez, ma che errore di Rosetti

pubblicato da Gabriele Capasso


L’Argentina di Diego Armando Maradona è ai quarti. Nella parte del tabellone più interessante di questo Mondiale sarà già tempo per una grandissima sfida con la squadra più convincente fino ad ora: la Germania che ha appena travolto l’Inghilterra. Le squadre sono legate da un filo rosso: entrambe hanno superato gli ottavi anche grazie ad un clamoroso errore arbitrale. I tedeschi hanno beneficiato di una svista della terna uruguaiana che non ha visto il gol di Lampard, gli argentini possono ringraziare gli italiani Nicola Ayroldi e Roberto Rosetti che convalidano la prima rete di Tevez in evidente fuorigioco. Poi ci penseranno Higuain e ancora Tevez, con un tiro pazzesco, a chiudere la partita. La splendida rete del Chicharito Hernandez vale solo come gol della bandiera.

Ma torniamo all’errore clamoroso, amplificato dai pronti replay dei maxischermi presenti allo stadio che hanno mostrato la gaffe del guardalinee italico prima di spegnersi “misteriosamente”. Tanta tensione dopo che El Apache ha buttato dentro un assist di Messi quando era oltre tutti, portiere compreso. Nicola Ayroldi ha provato a dare un’occhiata allo schermo gigante, ma la Fifa ha staccato la spina in ossequio a quell’assurda ortodossia che prevede il calcio privo di aiuti tecnologici ormai presenti in tutti gli sport che si rispettino.

Sarebbe stato il classico caso in cui la “moviola in gambo” di Biscardiana memoria, avrebbe reso giustizia di fronte ad una svista arbitrale. Però i vertici del calcio sono tutti contrari e rischiano di rovinare la stupenda liturgia dei Mondiali di calcio. Cosa sarebbe cambiato se Ayroldi avesse potuto guardare un replay dopo 10 secondi? Si sarebbe perso meno tempo di quanto non se ne sia perso nelle proteste e sarebbe stata ristabilita la “verità” del campo, con l’Argentina ancora a caccia del gol in grado di sbloccare il suo ottavo di finale.



Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti

Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti

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Niente Juve per Roberto Mancini, è fatta col Manchester City

pubblicato da vieni_127


Voleva tornare ad assaporare lo spogliatoio, era stufo di stare ai box dopo un anno di “disoccupazione” (dorata) e così oggi può dirsi ufficialmente in pista: Roberto Mancini è il nuovo allenatore del Manchester City. L’ambizioso allenatore jesino, nei giorni scorsi addirittura accostato alla Juventus, inizia così un’affascinante avventura in Inghilterra, l’ennesima “mente” del calcio nostrano ad emigrare: il nostro campionato, che pure ha due soli tecnici stranieri, perde dunque anche lui dopo i vari Ancelotti, Capello, Spalletti e, perché no, Trapattoni. Prende le redini di una squadra che vuole vincere e che potenzialmente ha i soldi per farlo.

Subentra al posto di Mark Hughes, allenatore ben voluto dallo spogliatoio e difeso strenuamente da Tevez fino all’ultimo, ma che quest’anno dopo un avvio promettente non ha saputo fare meglio dell’attuale sesto posto. Lo sceicco Mansour vuole vincere e pensa che Mancini sia l’uomo giusto per farlo, a nulla è servita la vittoria di oggi dei Citizens, pirotecnico 4-3 ai danni del Sunderland (determinante Santa Cruz autore di una doppietta). All’ex interista contratto di tre anni e mezzo fino al 2013, percepirà 3,5 milioni di euro netti a stagione e avrà gran peso sulle decisioni societarie in merito al mercato.


Roberto Mancini, Allenatore dell'InterRoberto Mancini, Allenatore dell'InterRoberto Mancini, Allenatore dell'InterRoberto Mancini, Allenatore dell'InterRoberto Mancini, Allenatore dell'Inter

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Tevez è stufo del calcio: "Vinco il mondiale e poi smetto"

pubblicato da vieni_127


Sei un calciatore di quasi 26 anni che ha giocato in tre dei club più prestigiosi del mondo, che ha vinto quattordici trofei tra club e nazionale e che risente dello stress del proprio mestiere più degli altri: che ti salta in mente? Smetti di giocare. E’ quanto dichiarato da Carlitos Tevez, attaccante del Manchester City (con cui ha un contratto fino al 2014) che dopo aver vinto praticamente tutto con le maglie di Boca Juniors, Corinthians e Manchester United, inizia ad essere stanco. E neanche ventiseienne pensa già al ritiro: “Ho un contratto con il City per altri cinque anni, ma se l’Argentina dovesse vincere i Mondiali potrei anche smettere con il calcio. Sono stufo di questo mondo, ho già vinto molto e ho voglia di godermi un po’ la mia famiglia e le cose belle della vita. Sono davvero esausto” ha dichiarato l’argentino al quotidiano del suo Paese, “Olè“.

Ambizioso il ragazzo, ma per vincere i Mondiali occorre che Maradona lo convochi. E un posto nella selezione albiceleste pare garantito a pochissimi: “Ho avuto le mie chance e non me le sono sapute giocare bene. Con Maradona è così: le scelte le fa lui e nessuno ha il posto assicurato. Alcuni tifosi mi hanno contestato in modo duro, ma io spero di andare al Mondiale, ci tengo tantissimo: farò tutto il possibile“. Il primo amore, quello però Tevez non lo dimentica: “Se proprio continuo ho ancora voglia di giocare nel Boca Juniors“. Certo è che Tevez è risultato un po’ appannato in questo avvio di stagione, questa sua uscita non farà felice gli appassionati tifosi dei Citizens che da lui si aspettano grandi cose. E per tanto tempo.

Manchester City: preso Kolo Touré, Elano al Galatasaray

pubblicato da vieni_127


Continua alacremente il lavoro del Manchester City per rinforzare la propria squadra e, al contempo, per sfoltire le parti in esubero della stessa: dopo il prestito secco di Bojinov al Parma, i Citizens hanno ceduto (questa volta a titolo definitivo) Blumer Elano ai turchi del Galatasaray. Colpo un po’ a sorpresa dei giallorossi di Istanbul che si assicurano così le prestazioni di un giocatore convocato con regolarità da Dunga nella Seleçao verdeoro tanto da venir accostato con insistenza all’Inter e alla Lazio prima e al Milan poi: appena 9,3 milioni di euro i soldi sganciati dal Galatasaray che ha fatto sottoscrivere al fantasista brasiliano ex Santos e Shakhtar un contratto di cinque anni.

Attivo anche sul mercato in entrata, il club dello sceicco Mansour ha perfezionato l’acquisto del giocatore dell’Arsenal Kolo Touré: i Gunners hanno ceduto il 28enne difensore per quasi 20 milioni di euro, un tassello comunque di valore assoluto l’ivoriano nello scacchiere del City targato Mark Hughes. Che ora sta cercando di portare alla sua corte anche Joleon Lescott, difensore dell’Everton che i Toffees non vogliono per niente perdere: rifiutata l’offerta di 21 milioni di euro, i Citizens sperano di mandare in ogni modo in porto la trattativa. Anche perché il giocatore vorrebbe andare a Manchester, ma il manager dell’Everton David Moyes non vuole si muovi da Liverpool.

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Sir Alex Ferguson attacca: "I prezzi di questo calciomercato sono assurdi"

pubblicato da Gabriele Capasso


Tutto bloccato dalle parti dell’Old Trafford. Il Manchester United, ex campione d’Europa e finalista di Champions League, ha perso il suo giocatore più forte, Cristiano Ronaldo, ha perso Tevez (ufficializzato dal Manchester City), ma non sembra in grado di reagire. Sir Alex Ferguson, il manager veterano, ammette di non capire più questo calciomercato fatto a cifre che lui giudica ridicole e folli. La colpa, naturalmente, è dei proprietari di alcune squadre (gli arabi del City vengono citati apertamente), che avrebbero fatto impazzire il mercato.

Alcuni dei valori che si vedono ora in giro per il mondo sono incredibili, numeri da lasciare senza fiato. Le valutazioni dei calciatori sono schizzate verso l’alto e io penso che nessuno dei grandi trasferimenti di questa stagione sia realistico, ma per qualche ragione il mercato è letteralmente impazzito quest’estate. Decisamente è una strana estate ed è veramente difficile operare sul mercato.

Ferguson ha citato l’esempio di Karim Benzema confermando di aver inutilmente provato a prenderlo prima che piombasse l’ennesima super offerta del Real Madrid. Qui viene fuori l’accusa, anche se indiretta, proprio a quel Florentino Perez che per quasi 100 milioni di euro gli ha strappato Cristiano Ronaldo. Nonostante il timore dei tifosi dello United di vedere la squadra ridimensionata Sir Alex mantiene la calma e professa il suo motto: “non essere stupidi” facendosi prendere per la gola da squadre che sopravvalutano i propri giocatori.

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Rooney fa vincere il Manchester United con il Wigan e s'infortuna: 3 settimane di stop

pubblicato da Gabriele Capasso

Un’altra serata di gloria per Wayne Rooney, in grandissimo spolvero in questo inizio di stagione, ha un esito non felice per l’attaccante inglese. Dopo aver messo a segno al primo minuto il gol decisivo contro il Wigan, nel recupero di una delle partite saltate dal Manchester United quando era impegnato nella conquista del Mondiale per Club, si è infortunato e ha dovuto lasciare il campo.

Il primo verdetto dello staff medico parla di un problema muscolare di media entità che lo costringerà a 3 settimane di stop, una brutta tegola per Rooney che stava letteralmente trascinando i suoi compagni (ancora alla ricerca del miglior Cristiano Ronaldo che sembra appena avviato a smaltire la sbornia dei premi, Pallone d’Oro e Fifa World Player) alla rincorsa del Liverpool capolista in Premier.

Prima di infortunarsi, come dicevamo, Rooney è stato comunque capace di segnare l’unico gol con il quale il Manchester United ha battuto il Wigan. La classifica ora vede la squadra di Ferguson solo a 2 punti dal Liverpool capolista, fermato sul pari dallo Stoke City nell’ultimo turno, ma con un’altra gara da recuperare si materializza la concreta possibilità di un sorpasso bruciante.

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