
Tutto bloccato dalle parti dell’Old Trafford. Il Manchester United, ex campione d’Europa e finalista di Champions League, ha perso il suo giocatore più forte, Cristiano Ronaldo, ha perso Tevez (ufficializzato dal Manchester City), ma non sembra in grado di reagire. Sir Alex Ferguson, il manager veterano, ammette di non capire più questo calciomercato fatto a cifre che lui giudica ridicole e folli. La colpa, naturalmente, è dei proprietari di alcune squadre (gli arabi del City vengono citati apertamente), che avrebbero fatto impazzire il mercato.
Alcuni dei valori che si vedono ora in giro per il mondo sono incredibili, numeri da lasciare senza fiato. Le valutazioni dei calciatori sono schizzate verso l’alto e io penso che nessuno dei grandi trasferimenti di questa stagione sia realistico, ma per qualche ragione il mercato è letteralmente impazzito quest’estate. Decisamente è una strana estate ed è veramente difficile operare sul mercato.
Ferguson ha citato l’esempio di Karim Benzema confermando di aver inutilmente provato a prenderlo prima che piombasse l’ennesima super offerta del Real Madrid. Qui viene fuori l’accusa, anche se indiretta, proprio a quel Florentino Perez che per quasi 100 milioni di euro gli ha strappato Cristiano Ronaldo. Nonostante il timore dei tifosi dello United di vedere la squadra ridimensionata Sir Alex mantiene la calma e professa il suo motto: “non essere stupidi” facendosi prendere per la gola da squadre che sopravvalutano i propri giocatori.
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Un’altra serata di gloria per Wayne Rooney, in grandissimo spolvero in questo inizio di stagione, ha un esito non felice per l’attaccante inglese. Dopo aver messo a segno al primo minuto il gol decisivo contro il Wigan, nel recupero di una delle partite saltate dal Manchester United quando era impegnato nella conquista del Mondiale per Club, si è infortunato e ha dovuto lasciare il campo.
Il primo verdetto dello staff medico parla di un problema muscolare di media entità che lo costringerà a 3 settimane di stop, una brutta tegola per Rooney che stava letteralmente trascinando i suoi compagni (ancora alla ricerca del miglior Cristiano Ronaldo che sembra appena avviato a smaltire la sbornia dei premi, Pallone d’Oro e Fifa World Player) alla rincorsa del Liverpool capolista in Premier.
Prima di infortunarsi, come dicevamo, Rooney è stato comunque capace di segnare l’unico gol con il quale il Manchester United ha battuto il Wigan. La classifica ora vede la squadra di Ferguson solo a 2 punti dal Liverpool capolista, fermato sul pari dallo Stoke City nell’ultimo turno, ma con un’altra gara da recuperare si materializza la concreta possibilità di un sorpasso bruciante.
Non era semplice il compito che attendeva la Roma all’Old Trafford: vincere, farlo senza Francesco Totti e provare a ribaltare lo 0 a 2 dell’andata che pregiudicava la reale possibilità di qualificazione alla semifinale di Champions League. Il risultato finale, con l’ennesima vittoria del Manchester United, suona come una beffa soprattutto alla luce dell’11 imbottito di riserve schierato da Sir Alex Ferguson, uomo di calcio che in conferenza stampa non aveva disdegnato qualche risposta di troppo sui futuri probabili avversari del Barcellona a riprova che il timore di una rimonta giallorossa non dominasse le sue preoccupazioni. (Foto - Video)
Pensare che la Roma aveva avuto la possibilità di spaventare gli inglesi e mettere la partita su un altro binario. Dopo un inizio complicato nel quale Doni si era fatto parzialmente perdonare l’ingenuità sul secondo gol di Rooney dell’Olimpico la palla che poteva dare la svolta è capitata sui piedi di Daniele De Rossi. L’atterramento di Mancini in area da parte di Wes Brown aveva indotto l’arbitro a fischiare un calcio di rigore non limpidissimo, ma la conclusione dal dischetto del Capitan Futuro dei giallorossi andava a finire sopra la traversa della porta difesa da Van Der Sar.
Inutile negare che l’occasione sprecata si farà sentire nel resto della gara non solo su De Rossi, ma anche sugli altri romanisti, comunque incapaci di arrendersi ma apparsi via via sempre più rassegnati al destino di essere eliminati da una squadra priva delle sue stelle con i due marcatori dell’andata relegati in panchina, Cristiano Ronaldo compreso. Giggs, Hargreaves, Tevez e il coreano Park continua a far tremare la difesa giallorossa che, spesso in apprensione, non riesce a far ripartire l’azione con la velocità che il gioco di Mr. Spalletti richiede.
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Il 2007 che si va chiudendo è un’autentica scorpacciata per Ricardo Kakà: non gli fossero bastate la Champions League vinta ad Atene, il Pallone d’Oro di France Football e il Mondiale per club conquistato nella notte magica di Yokohama (con la ciliegina sulla torta per lui del premio come “Man of the Match”) arriva anche la comunicazione ufficiale del primato conquistato nel Fifa World Player 2007.
L’asso brasialiano è il numero uno incontrastato del 2007, il più forte e decisivo giocatore al mondo di questo anno solare, così come Fabio Cannavaro lo era stato nel 2006 da Capitano dell’Italia Campione del Mondo. Kakà riceverà oggi alle 20 a Zurigo, in un’autentico tour de force di premiazioni, l’ambito riconoscimento assegnato dal voto di Ct e dei Capitani di tutte le squadre nazionali affiliate alla Fifa, andandosi ad aggiungere alla lista dei campioni che l’hanno ricevuto nel recente passato. (Fotogallery - Albo d’Oro e candidati)
Così trova la sua logica e più degna conclusione, limitandosi a ratificare doverosamente il dominio di Kakà in tutte i premi individuali, il premio che tante polemiche aveva scatenato quando erano ne erano state comunicate le nomination agli inizi di Ottobre che vedevano tanti illustri esclusi come Francesco Totti e Zlatan Ibrahimovic.
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La Fifa si copre di ridicolo: anche questa volta la lista dei 30 nominati per il Fifa World Player 2007 lascia sconcertati gli amanti del calcio di mezzo mondo.
Manca Zlatan Ibrahimovic, unanimemente considerato fra i 10 calciatori più forti del mondo e non c’è nemmeno l’ombra di Francesco Totti, Scarpa d’Oro in carica, 24 reti all’attivo nella scorsa stagione, nonostante siano stati entrambi autori di un inizio di stagione 2007/08 scoppiettante. (Clicca qui per la Gallery, Qui per la lista completa dei 30 nominati)
Si dice spesso “in questi premi vengono considerati di più i giocatori che fanno bene in Champions o che vincono qualcosa d’importante“, bene, allora bisognerebbe spiegare cosa ci fanno nella fatidica lista dei 30 ben 7 giocatori del Barcellona. Lo svedese e il Capitano della Roma non sono gli unici assenti illustri e gran parte dei giocatori entrati in nomination paiono essere lì più per un’investitura legata alla loro fama mondiale, al campionato e alla squadra per la quale militano. La Fifa è rimasta indietro di un anno: ben 23 calciatori sui 30 selezionati erano presenti anche nella lista del Fifa World Player 2006 che finì a Fabio Cannavaro.
A guardare bene sono 23 su 29, considerando che uno di questi, Zinedine Zidane, nel 2007 non ha giocato a calcio.
Ovviamente ci sono i nominati forti, quelli che sono lì per vincere il premio assegnato dal voto dei CT e dai Capitani delle nazionali di tutto il mondo: Ricardo Kakà, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, ma non manca il solito Ronaldinho.
Nella lista dei “misteriosamente nominati” troviamo Thierry Henry, totale desaparecido nel 2007, Juninho Pernambucano, Carlitos Tevez, Essien, Eto’o, Lilian Thuram, Patrick Vieira e perfino il terzino del Bayern Philipp Lahm.
Tanto per far un altro esempio di che tipo di valutazioni sballate siano state fatte Fernando Torres (14 gol, nell’Atletico Madrid) è presente nella top 30, Frederic Kanouté (21 gol in Liga, 4 in Uefa fra cui quello della vittoria in finale) non c’è.
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La prima giornata di Premier League per il Chelsea orfano di Mourinho si rivela un disastro, la squadra è frastornata e perde lo scontro diretto contro il Manchester United cinico e dal punto di vista del gioco nemmeno lontano parente di quello dello scorso anno, spumeggiante ed in grado di rifilare 3 gol a partita a gran parte degli avversari. Intanto l’Arsenal continua a volare e seppellisce il Derby County con la quinta vittoria in 6 partite (1 in meno rispetto alle immediate inseguitrici). Il Liverpool non trova la continuità e coglie il terzo pareggio in tre partite fra Champions League e Premier. (Clicca qui per la Gallery fotografica e qui per tutti i risultati e la classifica)
I Blues, diretti da Avram Grant, affondano all’Old Trafford contro un Manchester UTD che continua a giocare male, nonostante il rientro di Rooney, ma a trovare vittorie di misura che valgono oro. Il Chelsea mostra tutta la tensione dovuta alla separazione traumatica dal suo allenatore Mourinho, che contro Ferguson aveva la buona abitudine di strappare dei pari in trasferta preziosissimi, e fa di tutto per rendere problematica la sua partita. Prima Obi Mikel si fa espellere per un fallo duro quanto inutile su Evra, poi subisce il gol di Tevez.
Quando il Manchester sembrava in grado di portare a casa il quinto 1 a 0 in suo favore di fila è arrivata la furbata di Saha, subentrato nel frattempo, che si tuffa in area ottenendo dall’arbitro Mike Dean il rigore che sancisce il risultato finale.
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“Il Manchester United è felice di annunciare che Carlos Tevez è stato inserito nella lista dei giocatori della prima squadra per la Premier League”.
Con questo comunicato i Red Devils ufficializzano l’acquisto del grande talento argentino dal West Ham.
Se in Italia a caratterizzare il mercato è ‘l’affare Chivu’, con le tante offerte e trattative e poi il nulla di fatto e la rottura tra società e giocatore, anche in Inghilterra c’è una trattativa che scotta.
Parliamo di Carlos Tevez, il cui cartellino attualmente appartiene al West Ham ma che sicuramente vorrebbe giocare in club più blasonati e con obiettivi più ambiziosi di quelli degli Hammers.
Per lui si era parlato tempo fa di Chelsea e Inter, ma alla fine l’unica società che ha presentato offerte concrete e consistenti è stato il Manchester United, disposto a pagarlo 44 mln di euro.
I Red Devils sono scatenati sul mercato e dopo gli acquisti di Hargreaves, Nani e Anderson, sono pronti a tirare fuori dal cilindro altre sterline.

È curiosa la rilevazione fatta dal quotidiano inglese ‘News of The World’. Secondo il giornale, infatti, il West Ham avrebbe sfrattato, in modo poco ortodosso, Carlos Tevez dal suo appartamento di Londra.
Tevez è infatti in procinto di passare al Manchester United, avendo già sostenuto le visite mediche, e gli Hammers hanno pensato bene di liberare il suo appartamento, prelevando tutti i suoi effetti personali, per darlo al neo acquisto Julien Faubert.