
Guardate bene questa foto: minuto 24 dell’amichevole tra New York Red Bulls e Tottenham, è il primo gol con la maglia degli statunitensi di Thierry Henry. Ma è anche il primo gol subito da Carlo Cudicini dopo il clamoroso ritorno al calcio giocato, dopo che nelle amichevoli precedenti con Bournemoth e San José era riuscito a tenere la porta inviolata. Trentasette anni da compiere, quel maledetto 12 novembre del 2009 volò sull’asfalto di Londra con la sua motocicletta: si temeva per la sua vita, ma aveva “solo” polsi e bacino fratturati. Lo davano per spacciato, calcisticamente parlando.
“Sono tornato perché volevo ritornare. Mi ha dato un grosso aiuto uno staff medico eccellente, quello del Tottenham, con il fisioterapista Diesel che non mi ha mollato un solo secondo in questi mesi di autentica sofferenza. Ma la voglia di ritornare in campo non mi ha mai abbandonato, il cammino è stato lungo, impossibile raccontare la preparazione fatta 24 ore su 24, ma là in fondo al tunnel intravedevo una luce che diventava sempre più abbagliante” ha spiegato l’ex estremo difensore di Milan e Chelsea. E ora è tornato a pensare da calciatore, e si vuole giocare il posto col brasiliano Gomes.




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L’incidente in moto di ieri subito da Carlo Cudicini, fortunatamente privo di conseguenze davvero gravi per la sua salute, mette nei guai il portiere italiano del Tottenham. Il figlio del mitico “Ragno Nero”, infatti, sarebbe stato obbligato contrattualmente (come tutti i giocatori della Premier League) a non andare in motocicletta o praticare lo sci: due attività pericolose che rappresentano un rischio eccessivo per un calciatore professionista.
Cudicini, che guadagna 56 mila euro a settimana ed ha il contratto in scadenza a giugno, rischia ora il licenziamento a prescindere dalla valutazione clinica che deve ancora essere effettuata e che dirà se potrà mai tornare regolarmente a giocare a calcio dopo la frattura del polso e la lussazione dell’anca. Il portiere è ricoverato in una clinica privata di Londra e per il momento il Tottenham non ha voluto commentare circa le circostanze dell’incidente, ma sorprende la dichiarazione di Harry Redknapp, l’allenatore degli spurs che ha detto di “non sapere che Carlo avesse una moto“. In realtà, secondo i tabloid, al Tottenham avrebbero dovuto saperlo bene visto che il calciatore andava anche agli allenamenti in sella al suo bolide BMW.
Questo potrebbe far pensare che fra qualche settimana la società potrebbe rivalersi per il comportamento di Cudicini. L’abitudine di andare in motocicletta è stata stigmatizzata fra le righe, pur mentre esprimeva la sua solidarietà e vicinanza, anche da Gianluigi Buffon che ha così commentato:
Mi ha colpito l’episodio, mi dispiace per lui, ma è un incidente che può capitare anche andando in bicicletta. È stato un caso fortuito, è andata bene, noi giocatori però a qualcosa dobbiamo rinunciare.




L’estremo difensore italiano Carlo Cudicini, attualmente in forza al Tottenham, nella mattinata è stato protagonista di un incidente stradale. Il portiere era a cavallo della sua moto, una BMW, quando nei pressi di Walthamstow, zona est di Londra, si è scontrato con una Ford Fiesta sulla quale viaggiavano una donna con la sua bambina che fortunatamente non hanno avuto bisogno del ricovero. Un poliziotto metropolitano ha contattato questa mattina alle 10:30 il servizio di ambulanze londinese denunciando un incidente in cui un uomo di 36 anni poteva aver riportato danni permanenti al proprio corpo.
L’uomo era appunto Carlo Cudicini, sul posto è arrivata anche un eliambulanza anche se poi non è servita. L’italiano ha riportato la frattura di entrambi i polsi e un colpo al bacino di cui non è ancora stata accertata l’entità, non è comunque mai stato in pericolo di vita. Il Tottenham ha spedito prontamente all’ospedale degli uomini del suo staff sanitario e attraverso le pagine del suo sito ufficiale ha garantito ai tifosi aggiornamenti tempestivi sulle condizioni di salute del giocatore.





Dopo 10 anni vissuti più o meno da protagonista Carlo Cudicini lascia il Chelsea ma non Londra, trasferendosi al Tottenham a titolo gratuito. Il portiere di scuola Milan era stufo di fare il secondo e vista l’età non più giovanissima (35 le sue primavere) non ha potuto non prendere al volo questa occasione; gli Hotspurs di Redknapp, infatti, non sono soddisfatti del rendimento di Heurelho Gomes e potrebbero promuovere il goalkeeper italiano come numero uno. Domani il Tottenham è impegnato contro lo Stoke City al White Hart Lane (come in Italia, anche in Inghilterra è tempo di turno infrasettimanale) e spulciando le formazioni sapremo fin da subito se sarà il titolare o meno.
Il suo addio ai Blues non è stato dei più semplici perché nonostante l’accordo tra i due club e il placet del giocatore, Felipe Scolari si era opposto al suo trasferimento; il tecnico portoghese lamenta un numero troppo elevato di cessioni da quando è al timone della squadra di Abramovich (Bridge, Boulahrouz, Makelele, Wright-Phillips, Shevchenko e, ora, Cudicini) al fronte del solo acquisto di Deco (Bosingwa fu comprato prima del suo approdo a Stamford Bridge). Certo è che la dirigenza del Chelsea non lascerà la maglia numero 12 a Hilario, il portiere portoghese voluto ai tempi da Mourinho.
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